Guy Delisle in mostra: e i viaggi a fumetti entrano nella mia wish list!

Guy Delisle

Esiste la definizione “graphic travel journalism”? Non ne sono sicura, quel che è certo è che, qualche settimana fa, mi è capitato di osservare qualcosa a cui calzerebbe a pennello. Intendiamoci, per me è stata una piacevole scoperta perché non mi sono mai lasciata andare (finora!) al mondo del fumetto, quindi non me ne vogliano i cultori del genere se oggi vi racconterò, con lo stupore del principiante, di lui, di Guy Delisle, autore canadese di graphic novel.

I fatti: all’inizio di novembre è andata in scena, come sempre, Lucca Comics & Games ed io ci sono andata per la prima volta (scoprendo un mondo affascinante, ma questa è un’altra storia e qualcosa l’ho raccolta già qui). Non solo cosplayer e padiglioni: il fumetto era anche protagonista di una bella serie di mostre allestite a Palazzo Ducale. Tra queste, ce n’era una dedicata a Guy Delisle, con le sue tavole che raccontano il mondo. Fumetti, sì, graphic journalism, ma fortemente intriso di reportage. Perché Delisle, fumettista (ma non vi pare un po’ troppo understatement definire così questi artisti?) canadese nato a Quebec City nel 1966, ha girato l’Oriente: Cina, Corea del Nord, Birmania (ma anche Israele) e lo ha disegnato raccontando delle storie.

Quello che mi ha colpito? E’ che Delisle in quei luoghi non ci è andato con il compito di fare del giornalismo. Non è arrivato lì su contratto di un giornale o di un altro mezzo di informazione. Ci si è trovato per altro. Dopo aver studiato animazione presso lo Sheridan College di Oakville, Delisle ha lavorato per diversi studi in Canada, Germania, Francia, Cina e Corea del Nord, fra cui CinéGroup di Montreal. E proprio il suo lavoro di supervisore lo porta in Asia e la raccontera’ in due graphic novel/reportage, Shenzen e Pyongyang, pubblicati in Francia dalla casa editrice indipendente L’Association. In Birmania e Israele, invece, ci va per seguire la compagnia, amministratrice di Medici senza Frontiere. Nasceranno Cronache Birmane e Cronache di Gerusalemme.

Forse è per questo che le sue tavole sembrano in bilico tra l’inchiesta e la storia intima, il reportage e il racconto ironico. “Un giornalismo con le mani in tasca”: così lo definisce in una bella intervista rilasciata ad Andrea Coccia per Linkiesta proprio da Lucca, dove tratteggia la sua “poetica” e racconta come prendono forma le sue storie.

Vita quotidiana e attualità politica, curiosità da straniero e usi e costumi locali: esce un po’ di tutto dalla matita di Guy Delisle, compresa qualche “massima” di viaggio (e fumetti) da fare nostra. Una bella mostra che siamo stati fortunati a vedere a Lucca ma che, ahimè, non si ripeterà a breve. E’ stato lui stesso a confermarmelo (rispondendo in modo fulmineo, con mio gran stupore, ad una e-mail , certo non cosi’ in fretta!) che – testuali parole – le sue tavole son tornate a casa con lui e che non sono previsti nuovi allestimenti. Speriamo cambi idea. Io intanto vi regalo qualche scatto preso a Lucca, buona visione!

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Mariangela Traficante

Benvenuti! Se volete diventare turisti letterari e vi piacciono anche i libri di viaggio, eccomi qui. Sono Mariangela, giornalista e blogger, e abbiamo una passione in comune: viaggiare con un libro in mano, ma non solo! Vi racconto di luoghi di libri e di scrittori. Provo a consigliarvi cosa leggere prima di partire, e a lasciarvi ispirare da un libro di viaggio, da un racconto e, perché no, anche a scrivere il vostro!

One thought on “Guy Delisle in mostra: e i viaggi a fumetti entrano nella mia wish list!

  1. Adoro Guy Delisle, l’ho conosciuto leggendo il suo libro sulla Birmania prima di andarci in viaggio e…non l’ho più lasciato! In pochi mesi ho letto tutto quello che sono riuscita a trovare di suo, ha rivoluzionato la letteratura di viaggio conferendo anche al fumetto una statura di altissima qualità :)

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