Il viaggio è fatto di parole, immagini, suoni: scopriteli a Roma al Festival della Letteratura di Viaggio

Festival della Letteratura di Viaggio Roma

Ci siamo: oggi a Roma inizia una settimana importante per chi ama viaggiare. Torna infatti il Festival della Letteratura di viaggio, che avrà il suo clou dal 25 al 28 settembre prossimi a Palazzetto Mattei in via della Navicella 12, ma in realtà mai come quest’anno si apre alla città e si sfaccetta in tante declinazioni.

Perchè un viaggio è una scoperta e non può essere fatto solo di parole. Per cui la letteratura di viaggio diventa qui anche immagini, suoni, movimento ovviamente.
E quindi sono oltre 40 gli eventi in programma, incontri ma anche mostre, premi, laboratori, visite guidate, persino spettacoli teatrali.
Nato a Roma nel 2008 e promosso dalla Società Geografica Italiana, il Festival della Letteratura di
Viaggio giunge quest’anno alla sua settima edizione.
Ora è in corso il PreFestival, fino al 24 settembre, poi sarà la volta del Festival vero e proprio, dal 25 al 28 settembre, tra il Museo Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, il Museo di Roma Palazzo Braschi e Palazzetto Mattei con i giardini di Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana. Ma parallelo a tutto ciò c’è un circuito di eventi collaterali che si snoderà fino al 16 novembre.


Il programma è molto ricco e tra gli ospiti troverete nomi come Claudio Magris, Gianni Berengo Gardin, Simonetta Agnello Hornby, Paolo Rumiz, Sandra Petrignani. Ma per consultare tutto vi rimando al sito del Festival della Letteratura di Viaggio.
Qui invece voglio darvi qualche pillola di quello che secondo me merita di essere segnato in agenda, per farvi destreggiare meglio tra gli appuntamenti del festival!

Le visite guidate

Oggi sono ancora in corso quelle alle case degli scrittori, Moravia, Goethe, Keats e Shelley, Pirandello. Mercoledì invece sarà la volta di “Qui solamente felice” (ore 18-20): passeggiata radio-walkshow, esplorazione urbana e conversazione sulle letterature di viaggio a Roma: dal Cimitero Acattolico, attraverso l’Aventino fino a Villa Celimontana.
Domenica 28 settembre invece (alle 10) “Viaggio in villa”, alla scoperta di Villa Celimontana.

Il Festbook

E’ il catalogo-guida, il volume che a partire dal 2010 raccoglie approfondimenti sulle mostre, interviste, testi originali, brani dai grandi classici e dalla letteratura contemporanea, mappe e documenti dagli archivi di Società Geografica Italiana. Lo troverete al Festival.

Le mostre

Eritrea. Il Paese rosso, dal 26 settembre al 26 novembre al Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini in Piazza Guglielmo Marconi. Fotografie, reperti, quadri, disegni, libri e frammenti di diari per documentare viaggi verso l’Eritrea. Quelli del passato (i primi risalgono alla fine dell’Ottocento) e quelli più recenti (l’ultimo è del 2013 della Società Geografica Italiana).

Destination Hope, dal 26 settembre al 7 gennaio è la collettiva dei fotografi di Parallelozero, di scena al Museo di Roma, Palazzo Braschi in Piazza di San Pantaleo: un progetto di documentazione delle problematiche sanitarie nel mondo, dall’Afghanistan al Nepal ma passando anche per la nostra Vecchia Europa (e non manca neanche l’Italia)

La stanza di Alberto. A Palazzetto Mattei in Sala di Lettura (ma solo dal 26 al 28 settembre) si ricorda Alberto Moravia e si racconta la sua casa (che oggi è una Casa Museo) attraverso appunto una stanza allestita per raccogliere memorie di passaggi, luoghi, incontri con oggetti, fotografie, libri, dalla macchina da scrivere Olivetti alle maschere africane e giapponesi.

Gli spettacoli

Venerdì 26 settembre alle 20.30, a Palazzetto Mattei, va in scena la “Grande Guerra” e non poteva mancare nel suo Centenario. Conversazione tra i giornalisti e scrittori Paolo Rumiz e Stefano Malatesta, con Alessandro Scillitani, regista. Conduce Marco Cimmino, storico. A seguire, uno spettacolo sul tema della guerra a cura della compagnia Voci nel Deserto.
Sabato 27 settembre nei Giardini del Palazzetto, sempre alle 20.30, Serata “Grand Tour, Granturismo”. Conversazioni con autori e interventi d’attore sempre con Voci nel Deserto.

I premi

Quattro i premi che si svolgeranno quest’anno al Festival della Letteratura di Viaggio.
Il Premio Kapuściński è un premio per il reportage, per la capacita di raccontare luoghi e culture, in onore del grande giornalista e scrittore polacco.
I vincitori dell’edizione 2013 sono stati Paolo Rumiz, Ferdinando Scianna e Francesco M. Cataluccio.

Ogni anno poi viene consegnato il Premio Societa Geografica Italiana “La Navicella d’Oro” a personalita’ che nella loro attivita hanno espresso particolare sensibilita’ verso la narrazione di culture e luoghi, paesi e genti.
Quest’anno il Premio sara’ consegnato allo scrittore Claudio Magris.

#InWebWeTravel. Quest’anno al Festival della Letteratura di Viaggio, in collaborazione con Apt Basilicata, debutta poi il premio dedicato ai blogger di viaggio.
Infine, quest’anno il Festival ha deciso di intitolare il premio, assegnato dal 2012
ai migliori progetti presentati nell’ambito del Laboratorio di Scrittura e Fotografia in Viaggio, alla
memoria di un amico scomparso lo scorso febbraio, Bruno Boschin, fondatore della storica Libreria
del Viaggiatore di Via del Pellegrino, che per le prime cinque edizioni ha fatto del gruppo di lavoro del Festival e curato lo spazio libri sotto i portici di Palazzetto Mattei.

I laboratori

Altro must del Festival sono i laboratori, quest’anno quattro: Scrittura e fotografia in viaggio, Documentario in viaggio, Le Mille e una notte (per i bambini dai 6 ai 10 anni), #LazioIsMe, Storytelling diffuso.
Tutte le informazioni le trovate sul sito del Festival.

Intanto preparate penne, taccuini (reali o virtuali, fate voi…) e macchine fotografiche!

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Mariangela Traficante

Benvenuti! Se volete diventare turisti letterari e vi piacciono anche i libri di viaggio, eccomi qui. Sono Mariangela, giornalista e blogger, e abbiamo una passione in comune: viaggiare con un libro in mano, ma non solo! Vi racconto di luoghi di libri e di scrittori. Provo a consigliarvi cosa leggere prima di partire, e a lasciarvi ispirare da un libro di viaggio, da un racconto e, perché no, anche a scrivere il vostro!

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