Le emozioni lasciate a sedimentare e poi raccolte: la bellezza dei libri, compagni di viaggio slow

libri da leggere prima di un viaggio

Ogni volta mi stupisco. Piacevolmente. E sorrido. Sono convinta che si tratti di una mania che ho io e invece scopro che è una passione condivisa. E da molti. Cosa? Prepararsi a un viaggio leggendo un libro ambientato nel luogo che stiamo andando a conoscere. E non per forza reportage ma anche romanzi, racconti, perchè no poesie. Oppure, semplicemente, leggere e appassionarsi non solo alla storia, ma anche ai luoghi dove tutto accade.

Sorprendersi a fantasticare su strade, case, panorami, quasi più che sugli intrecci tra i personaggi. I libri da leggere prima di un viaggio, reale e virtuale, sono preziosi perchè ci prendono un po’ per mano e ci preparano al posto che visiteremo. Che non è detto che sia come quello raccontato nel romanzo. Anzi, magari ci deluderà anche. Perchè il legame tra la letteratura e la scoperta del mondo è forte ma non sempre fedele. Però rimane un richiamo importante.

Ne ho avuto conferma ancora una volta la settimana scorsa, quando su Twitter ho moderato una chat  dedicata al rapporto tra i libri e i viaggi. Vi chiederete: ne parli dopo una settimana? Sì perchè anche sul web spesso hai voglia e necessità di lasciar depositare la frenesia per raccontare al meglio.

Una settimana fa, dunque, come ogni mercoledì, la community di Tbnet, la rete di travel blogger professionisti di cui ho il piacere di far parte anch’io, ha dato vita alla consueta #tbnetalks, ovvero una tweetchat dedicata di volta in volta a un tema del viaggio.

E stavolta abbiamo chiacchierato di letture e passioni, ho scoperto libri che allungheranno la mia lista dei libri da leggere e quella dei viaggi da fare e ho capito cos’è che si cerca in un libro di viaggio rispetto alla classica guida. Ecco com’è andato il nostro viaggio.

 

Abbiamo parlato di Belfast, con Eureka Street di Robert McLiam Wilson. di Russia con I Racconti di San Pietroburgo di Gogol. Della Spagna d’antan di Gerald Brennan raccontata in A sud di Granada. C’è la Francia di Julia Child e quella della Normandia con Il Giorno più lungo e Band of brothers di Stephen Ambrose. C’è la nostra Sicilia – io ogni volta che ci torno porto con me un racconto di Andrea Camilleri, ormai è una tradizione!

Rinnova il suo fascino Lisbona e la sua innegabile aura letteraria tra Fernando Pessoa e Antonio Tabucchi.

 

L’India dopo aver letto Shantaram di Gregory David Roberts. I viaggi brillanti di Bill Bryson. E poi naturalmente ci sono loro, gli scrittori, i giornalisti, gli avventurieri che nel mondo hanno consumato la suola delle scarpe e poi lo hanno raccontato. Bruce Chatwin è il padre fondatorechi di noi non ha mai sognato di viaggiare in Patagonia dopo averlo letto?.

Paolo Rumiz e il suo Est vicino. E Ryzard Kapuscinski con le sue Guerre del football e i resoconti dall’Iran e dall’Imperium russo.

 

E un libro di viaggio cosa deve avere per coinvolgere?

Deve raccontare il luogo dal punto di vita di chi lo vive.

Avventura, imprevisti, descrizione delle ambientazioni. Piacciono le storie vere. Conquista un buon mix di racconto e descrizioni, magari dei luoghi più insoliti. E anche i romanzi possono – ovviamente – diventare delle splendide guide. Con personaggi che si potrebbero avere come compagni di viaggio.

E tra le bellezze di scegliere un libro di viaggio io ne aggiungo una: forse la lentezza, le emozioni lasciate a sedimentare e poi raccolte, senza fretta, una volta a casa, o comunque altrove. Forse, in tempi di impressioni mordi e fuggi, dove il racconto del viaggio si fa in diretta, ne abbiamo proprio bisogno ogni tanto, che ne dite?

Published by

Mariangela Traficante

Benvenuti! Se volete diventare turisti letterari e vi piacciono anche i libri di viaggio, eccomi qui. Sono Mariangela, giornalista e blogger, e abbiamo una passione in comune: viaggiare con un libro in mano, ma non solo! Vi racconto di luoghi di libri e di scrittori. Provo a consigliarvi cosa leggere prima di partire, e a lasciarvi ispirare da un libro di viaggio, da un racconto e, perché no, anche a scrivere il vostro!

2 thoughts on “Le emozioni lasciate a sedimentare e poi raccolte: la bellezza dei libri, compagni di viaggio slow

  1. Che bello questo sunto sulla chat di TBNetalks! Purtroppo non ho potuto partecipare, ma recupero leggendo qui!

    1. Grazie! E’ stata effettivamente una bella chiacchierata virtuale su una passione molto reale 😉 Alla fine il fascino di un bel libro vince, ed e’ interessante vedere come chi viaggia ama anche leggere, e viceversa. Come mi piace dire spesso, sono due modi di scoprire il mondo!

Grazie per aver letto questo articolo! Se vorrai lasciarmi un tuo commento ne sarò felice!