E Jonathan Coe racconta l’Expo, quella del ’58 a Bruxelles

libri ambientati a Bruxelles“Thomas could once again see the glistening spheres of the Atomium rising above the trees, full moons of silver against the grey of the shifting afternoon sky”.

Oggi vi parlo di libri ambientati in Belgio, anzi, vi parlo in particolare di un libro ambientato a Bruxelles. Ma vi faccio fare anche un viaggio nel tempo, oltre cinquant’anni fa e attualissimo al tempo stesso. Perchè se avete in programma un viaggio a Bruxelles questo secondo me è un libro che potreste portarvi in valigia e sfogliare all’ombra dell’Atomium, sentendovi di colpo trasportati ai tempi gloriosi della sua inaugurazione. Perchè oggi vi parlo del libro che ho appena finito di leggere. E’ Expo 58 di Jonathan Coe. Uno scrittore britannico che io adoro. E che quando posso cerco di leggere in lingua originale per gustarmelo appieno, come ho fatto stavolta con l’edizione Penguin, mentre in traduzione italiana lo trovate pubblicato da Feltrinelli.

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Bruges la misteriosa. Suggerimenti di lettura prima di un viaggio in Belgio

Bruges, credits Turismo Fiandre (foto D. de Kievith)
Bruges, credits Turismo Fiandre (foto D. de Kievith)

Per questo post devo ringraziare la mia amica Cristina. “Sul Belgio quali romanzi mi puoi consigliare”? mi chiede un giorno. E io: panico. Ebbene, non ho mai letto nulla (o almeno così mi pare) che fosse ambientato lì o che del Belgio almeno parlasse. Ma le voglio comunque dare una mano.

Che fare? Ma twittare, naturalmente! Ormai non posso più farne a meno, di Twitter, è la mia fonte di informazioni, il mio salotto virtuale, ed anche il mio braccio destro in casi come questi. E dunque butto lì la fatidica domanda, interpellando gli account giusti: “Mi sapete consigliare dei romanzi che parlano del Belgio?”. La macchina dei cinguettii si attiva quasi subito (come si fa a non amare Twitter?), e mi fa un paio di regali. Una piacevole conversazione (seppure virtuale) ed una cinquina di nomi di romanzi ambientati in Belgio da suggerire alla mia amica Cristina.

E allora, mi sono detta, perchè non condividerli con voi? Magari qualcuno sta per partire per il Belgio e cerca qualcosa da leggere. Oppure vi saranno di ispirazione per un prossimo viaggio. Intanto, posso dirvi che sembra essere Bruges la protagonista indiscussa, la città musa di questa manciata di storie. Ma è una Bruges fatta di intrighi, delitti, misteri e crimini. E proiettata nel passato.

I romanzi

Romanzo su BrugesBruges la morta”: il romanzo è del 1892 e l’autore, Georges Rodenbach, lo pubblicò, nella migliore tradizione ottocentesca, a puntate sul Figaro, nel mese di febbraio. La trama è cupa così come appare la città protagonista durante i secoli che seguirono il suo declino e gioca sul mistero delle identità. Il protagonista, Hugues Viane, rimasto vedovo, va a vivere il suo lutto a Bruges ma qui durante una passeggiata vede una donna identica alla moglie morta. E questo scatena la serie di eventi successivi.

Il ragazzo di Bruges di Gilbert Sinouè: ancora un viaggio indietro nel tempo nel Quattrocento dei grandi pittori, non solo olandesi. Il romanzo si snoda infatti tra Firenze e le Fiandre, negli ambienti artistici dell’epoca, dove vengono assassinati tre giovani pittori che hanno gravitato nell’orbita di Jan Van Eyck. La soluzione del mistero passa attraverso le vicende di un ragazzo di tredici anni, Jan, figlio adottivo di Van Eyck. Il ragazzo di Bruges

Ancora Fiandre, ancora una delle epoche d’oro di quei territori. L’apprendista delle Fiandre di Dorothy Dunnet si svolge infatti a Bruges nel 1459, nel mondo dei mercanti e del commercio, e racconta di Niccolo, apprendista tintore, che in questo mondo si mescola ma puntando ad emergerne, con astuzia e spregiudicatezza, mentre intorno il mondo cambia.

L'apprendista delle FiandrePer immergerci nel Belgio di oggi (a proposito, in tema di autori belgi non possiamo dimenticarci di Amelie Nothomb!) dobbiamo ricorrere a Pieter Aspe, anche se la sua Bruges (ebbene sì, è ancora lei la città letteraria per eccellenza) non sembra meno cupa e misteriosa di quelle tratteggiate nei romanzi precedenti. La serie di detective story di Aspe, che hanno per protagonista il commissario Van In, hanno riscosso un tale successo che, ci informa il sito di Fazi Editore, che lo pubblica in Italia, l’ente del Turismo utilizza la toponomatica di uno dei suoi libri (Il quadrato della vendetta) per promuovere la visita di Bruges. E Aspe dev’essere un tipo originale. Ecco come lo descrive la casa editrice: “È nato a Bruges nel 1953. Ex precettore, fotografo, commerciante di vini, venditore di granaglie e cereali, custode di una basilica, impiegato in ’impresa tessile e lavoratore stagionale per la polizia marittima, ha esordito come scrittore nel 1995 con Il quadrato della vendetta”.

Infine, di nuovo un tuffo nel passato in compagnia di uno dei belgi più illustri (e prolifici, letterariamente parlando): Georges Simenon, con il suo “Il borgomastro di Furnes”, che ci riporta in questo borgo fiammingo in pieni anni Trenta (fu pubblicato nel 1939).

Voi li avete letti? Cosa ne pensate? E se volete segnalarne altri, siete come sempre i benvenuti. Intanto, io non posso non chiudere con i miei special thanks a chi mi ha suggerito questi titoli: grazie a Feedbooks, Rough Guides, Lonely Planet, Turismo Fiandre e Guide Marco Polo! A risentirci al prossimo viaggio di carta