#MilanoDaLeggere: un festival lungo nove mesi, col cuore in una ex cascina

La Biblioteca Chiesa Rossa di Milano
La Biblioteca Chiesa Rossa di Milano

Non di solo Expo 2015 vive Milano. Ma probabilmente dobbiamo ringraziare i riflettori dell’Esposizione Universale se quest’anno è stata proclamata anche Città del Libro.

Il che dovrebbe essere una buona notizia! Ci attendono mesi di eventi, incontri, iniziative culturali. E io per raccontarveli voglio iniziare da qui, dal Festival della Letteratura di Milano. Che è nato quattro anni fa e da allora va avanti con lavoro ed impegno. Lo conoscevate? Forse no. E infatti anche per questo ve ne voglio parlare. Perchè è un festival indipendente, autofinanziato e no profit, che tutti possiamo sostenere. Perchè di solito si tiene a giugno e invece in quest’anno così particolare per Milano è diventato lungo nove mesi. Perchè è un festival diffuso e perchè al tempo stesso mantiene il cuore in periferia.

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All’aeroporto di Tallinn, dove la biblioteca diventa globetrotter

Tallinn Airport Library
Alcune immagini della biblioteca, credits sito Tallinn Airport

Una biblioteca in aeroporto, uno spazio dove rilassarsi in attesa del proprio volo, un luogo libero fatto di libri. Vi piacerebbe trovarla nel vostro prossimo viaggio? Esiste ed è a Tallinn. Devo ringraziare un vecchio amico per avermi fatto scoprire questa storia che mi ha subito fatto sorridere. Perché è nata dall’entusiasmo e dalla buona volontà di chi lavora in aeroporto ed è cresciuta grazie all’amore per i libri ed alla voglia di convididerli.
All’aeroporto di Tallinn, infatti, mancava una libreria ma, dall’anno scorso, c’è di meglio: una biblioteca, nell’area passeggeri del Gate 1. Senza obblighi né scadenze. Nata col passaparola.
La biblioteca è speciale perché l’aeroporto non ha dovuto acquistare neanche uno dei volumi che oggi sono a disposizione dei passeggeri. Tutto è nato in maniera molto semplice ed è cresciuto forse anche più velocemente di quanto gli stessi creatori si attendevano. Al debutto, poco più di un anno fa, fu lanciato un semplice passaparola tra i dipendenti, le loro famiglie ed i loro amici. La speranza era quella di riempire un paio di scaffali al massimo. Poi il tamtam telematico ci ha messo il suo, l’appello è stato condiviso su Facebook qualcosa come 700 volte ed a donare libri ci sono arrivati anche scrittori, diplomatici, persino la coppia presidenziale e, ovviamente, loro, i passeggeri.

Come funziona? Con la massima libertà, e quasi come un grande booksharing giramondo.
I passeggeri possono scegliere un libro dagli scaffali per trascorrere il tempo di attesa per il loro volo, ma possono anche prenderlo con sé e riconsegnarlo al ritorno. Oppure, se ancora non sono riusciti a finire di leggerlo in viaggio, lo possono anche portare a casa e restituirlo in un secondo tempo.

E in fondo si seguono i ritmi continui della vita in aeroporto: la biblioteca infatti è aperta 24 ore su 24. E, cosa importante, segue un principio, quello della fiducia: non ci sono bibliotecari né scadenze del prestito, funziona in modalità “self-service” ed è responsabilità dei passeggeri gestirla dunque al meglio.
Cosa ci potete trovare? Libri in inglese, russo ed estone soprattutto, ma non mancano quelli in altre lingue, anche perché chiunque è invitato ad arricchirla lasciando un libro nell’angolo lettura (oppure all’information desk o ancora in una cesta simpaticamente chiamata “From passenger to passenger”). E poi ci sono anche libri per bambini.

Ma c’è un’ultima chicca che la rende un’esperienza da veri globetrotter: i libri si possono “vivere”, nel senso che è l’aeroporto stesso a incoraggiare i lettori a lasciare un segno del loro passaggio. Come? Scrivendoci dentro una dedica, un pensiero carino da lasciare al lettore che verrà, ma anche segnalando il luogo in cui hanno portato il libro con sé. Anche questa, in fondo, è una mappa letteraria vero?

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Pianissimo – Libri sulla strada: la lettura on the road attraversa la Sicilia

Pianissimo Libri sulla stradaUn furgoncino retrò carico di libri ed un’isola intera da percorrere in poco meno di un mese. Se siete in Sicilia in questi giorni aguzzate la vista e preparatevi a leggere, potreste imbattervi in Filippo Nicosia e nel suo Pianissimo – Libri sulla strada. Ecco un’iniziativa che mi ha colpito sia per la sua originalità, sia perché ha un obiettivo che le fa onore: sensibilizzare le persone alla lettura, farlo però in un modo nuovo, andandole a cercare nelle piazze, sul lungomare, anche in vacanza, perché no. E accompagnandole con reading e altre performance varie Pianissimo – Libri sulla strada è infatti una libreria-biblioteca itinerante un po’ folle un po’ con i piedi piantatissimi in terra. Continue reading “Pianissimo – Libri sulla strada: la lettura on the road attraversa la Sicilia”