In viaggio con i libri: ecco due festival per sognare di partire

che libro mi porto turismo letterario

Avete letto quali sono i festival letterari di settembre in Italia? Avete scoperto cosa fanno a Bergamo e Piacenza per far parlare i libri? Bene, come vi preannunciavo è tempo di segnalarvi due nuovi festival.

Uno inizierà domani a Roma, l’altro è in corso a Lecco fino a novembre. Cosa hanno in comune? Sono perfetti per chi ama viaggiare! Oltre, naturalmente, a condividere un altro grande pregio degli eventi di questo tipo: spingerci a scoprire angoli più o meno conosciuti delle nostre città in modo insolito.

Il Festival della Letteratura di Viaggio a Roma

Prendiamo il Festival della Letteratura di Viaggio di Roma, per esempio. La nuova edizione parte giovedì 22 settembre (fino al 25) nella suggestiva Villa Celimontana, a Palazzo Mattei, che è la sede storica della Società Geografica Italiana. Nei giorni della rassegna si trasforma in una sorta di casa del viaggio, accogliendo la maggior parte degli eventi previsti sul palco allestito all’aperto.
L’edizione 2016 si snoderà tra incontri, laboratori, proiezioni, letture, visite guidate, installazioni, una libreria e un caffè letterario.

Tra gli ospiti Zerocalcare, Paolo Rumiz, Mauro Covacich, Bruno Arpaia, Giuseppe Cederna. Quattro mostre saranno dedicate alle isole: Azzorre, Papua Nuova Guinea, Malta, Giappone. Per celebrare Matera Capitale Europea per la Cultura 2019, una mostra di acquerelli sulla Basilicata.
Un altro Paese ospite di questa edizione è l’Estonia, protagonista di un incontro che chiuderà la prima giornata del Festival e che ci porterà sulle tracce di figure mitiche e luoghi leggendari. Uno degli appuntamenti più attesi è il premio per il Reportage intitolato al grande Ryszard Kapuściński. E ci sarà anche una passeggiata alla scoperta dei luoghi di Shakespeare a RomaTrovate tutto il programma qui.

Immagimondo e i viaggiatori a Lecco

Un festival lungo due mesi dedicato ai viaggi, ai luoghi, alla scoperta delle culture è Immagimondo, in corso fino all’11 novembre a Lecco e dintorni e che vede protagonisti viaggiatori, scrittori, studiosi, fotografi, registi, musicisti. Parleranno di viaggi, si scambieranno idee, suggestioni, esperienze sul partire. In programma anche presentazioni di libri e filmati, documentari e reportage, mostre fotografiche, spettacoli, laboratori per adulti e bambini.

L’Iran sarà tra le destinazioni protagoniste, con scrittori di viaggio, fotografi, artisti che racconteranno di questo Paese affascinante e che torna ad aprirsi al mondo. Ci sarà anche una mostra fotografica alla Torre Viscontea di Lecco.
Momento importante del festival sarà proprio il weekend in arrivo, 24 e 25 settembre: le piazze del centro storico di Lecco si animeranno con i tavoli dei viaggiatori, esperti che condivideranno con il pubblico racconti e consigli di viaggio.
Il programma completo di Immagimondo lo trovate qui.

E voi conoscete altri festival, culturali, letterari, di viaggio, che vi piacerebbe segnalare? Potete farlo qui e arricchiremo insieme la mappa, che ne dite?

A Fa’ la cosa giusta per scoprire il viaggio consapevole dei sentieri (anche urbani)

turismo responsabile a Fa' la cosa giusta
credits Luana Monte

Risveglia la città.

Recita così – e poi vi racconterò anche perchè – lo slogan di un appuntamento che per me è ogni anno irrinunciabile a Milano. Parlo di Fa’ la cosa giusta, ovvero la fiera (anche se chiamarla così sembra quasi riduttivo) del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. La seguo con entusiasmo dagli albori, tredici anni fa, e ora mi preparo alla nuova edizione, questo weekend, dal 18 al 20 marzo (a fieramilanocity). Quello che mi piace, di Fa’ la cosa giusta, è che riesce a coinvolgere tutti gli svariati aspetti della nostra vita quotidiana. Perchè quando si pensa ad un consumo critico spesso ci si fa venire in mente quasi esclusivamente l’alimentazione. E invece si possono sempre compiere scelte consapevoli, facendo la spesa, muovendosi, acquistando un regalo. Oppure viaggiando, ovviamente. In modo responsabile, slow, etico. E il turismo responsabile a Fa’ la cosa giusta conta sempre su ampi spazi (ecco l’intervista ai creatori di Wonderway che avevano raccontato la Milano emozionale l’anno scorso), che poi sfociano spesso in altrettante letture, perchè Terre di Mezzo, che la organizza, è anche una casa editrice molto attenta ai temi del turismo sostenibile.

 

credits Alessia Gatta
credits Alessia Gatta

E quindi, se anche voi come me state programmando di partecipare a Fa’ la Cosa Giusta (qui il programma), ho raccolto per voi alcuni spunti di quello ci sarà in fiera per chi ama viaggiare (e leggere di viaggi) anche in modo insolito.
Tra i progetti speciali di quest’anno ci sono i Percorsi a piedi e Grandi itinerari italiani ed europei, e non poteva essere altrimenti in occasione dell’anno nazionale dei Cammini, che coincide anche con il Giubileo straordinario. E in effetti il viaggio a piedi è quello più slow e a meno impatto che si possa immaginare.
Cammini di storia e di fede come la Via Francigena, il Cammino di Santiago, il Cammino di San Benedetto e di San Francesco.

  • Venerdì 18 marzo, ad esempio, si parlerà del Cammino di San Benedetto tra Subiaco e Montecassino, con focus storico-culturale tra abbazie e santuari nel Lazio

  • Sempre venerdì 18 marzo, alle 18, si racconterà l’esperienza di chi ha già percorso la Via Francigena

  • L’Umbria porterà in fiera la Via di Francesco e i Cammini Francescani

  • Domenica 20 sarà presentata “La Via di Francesco”, guida e taccuino per il viaggio (Touring Editore) con l’autore Fabrizio Ardito.

Per chi ama viaggiare a piedi, nello Spazio Percorsi di Terre di mezzo ci sarà la possibilità di incontrare gli autori delle guide ai Percorsi a piedi e in bicicletta di Terre di mezzo Editore.
Si racconterà anche il portale Piuturismo (lo trovate allo stand TC05 pad.3), che ha l’obiettivo di creare una grande community di viaggio attenta all’ambiente raccogliendo luoghi, itinerari, strutture ricettive sostenibili.
Poi il turismo urbano, uno dei miei preferiti.

turismo responsabile a Fa' la cosa giusta
La cooperativa La Paranza porterà alla scoperta delle Catacombe di Napoli, mentre l’associazione Borghi Autentici d’Italia racconterà (sabato 17 in Piazza Territori resistenti) un nuovo progetto dove i turisti saranno considerati “cittadini temporanei” del borgo (e sono decisamente curiosa di scoprire come).

Milano e l’ispirazione insolita

Ma ci sono in particolare due progetti che mi hanno colpito e non poteva essere altrimenti: coniugano il turismo sostenibile con la riscoperta e la valorizzazione del proprio “sotto casa”, delle strade e delle storie che incontriamo tutti i giorni. sono dedicate a Milano. Una si chiama proprio “Risveglia la città: mappa partecipativa dei luoghi d’ispirazione urbani” (ricordate lo slogan all’inizio dell’articolo?): sarà un laboratorio in cui i partecipanti potranno condividere i propri luoghi d’ispirazione, che si trasformeranno in icone grazie alla mano di un illustratore e magari nasceranno nuovi percorsi turistici di Milano da scoprire.

Come, per esempio, a piedi. E’quello che ha deciso di fare il progetto Sentieri Metropolitani: con Gianni Biondillo, architetto-scrittore che i luoghi ama scoprirli camminando, come ha fatto a Milano, voltando le spalle al Duomo e arrivando fino a Rho.

Ps: per accompagnare questa cascata di spunti viaggianti ve ne lascio un ultimo, Speziale, un’area dedicata al thè ed alle spezie. Non propriamente turistico, ma è un modo per scoprire il mondo, e si abbina ottimamente anche a un bel libro.

Il bello di leggere? In metropolitana! Ispirazioni dal Brasile a Roma

libri in metropolitanaChe i libri, romanzi, racconti, reportage, e dunque non solo guide e libri di viaggio, possano essere ottimi compagni di viaggio per andare alla scoperta del mondo è l’idea che condivido fortemente e intorno a cui gira tutta la creazione del mio blog. Come anche il fatto che gli scrittori, raccontando storie, riescano in molti casi a coglierel’essenza vera di un posto. E grazie alla tecnologia noi oggi abbiamo la possibilità di far tornare queste pagine a nuova vita e trovare forme innovative di racconto e condivisione, come le App-mappe letterarie per esempio. Per un turismo di nicchia, quello letterario, ma che cresce e si alimenta anche grazie alla Rete.
E non solo per viaggiare lontano, ma anche per visitare e dare nuovo valore alle strade che abbiamo sotto casa.
E, anche, per riscoprire il piacere di leggere mentre aspettiamo l’autobus, o viaggiamo su un treno.
Il rapporto tra la lettura e i mezzi pubblici, si sa, è di lunga data. Anzi, tra le storie e i mezzi pubblici, perchè questi ultimi non ci offrono solo il piccolo “lusso” di poterci rilassare – quando l’ora di punta ce lo permette ed i pendolari ne sanno ahimè qualcosa – sfogliando un libro. C’è chi ama sbirciare cosa sta leggendo il suo vicino di sedile. Chi osserva tutto, gesti, volti, abiti, e ci ricama su delle storie. Chi si immerge nella lettura per isolarsi dal traffico cittadino.

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Capita anche a voi?

Allora non c’è da stupirsi se sono proprio i mezzi pubblici il posto dove stanno nascendo tante iniziative dedicate a chi ama leggere. Ma anche a chi non legge affatto e si spera così di incuriosirlo. La novità? E’ che così facendo si stanno esplorando tanti piccoli e grandi nuovi usi della tecnologia applicata al piacere di un libro. E la differenza tra le varie esperienze sta in fondo quasi tutta qui: gli ingredienti sono un po’ ovunque gli stessi, varia il mix tra carta e pixel.

Ci pensavo proprio l’altro giorno, scoprendo la nuova iniziativa lanciata a Milano dal Sistema Bibliotecario e dal Comune (di cui vi parlerò tra qualche riga): e allora ho pensato: perchè non raccogliere un po’ di queste idee virtuose? E dunque eccole qui, arrivano dall’estero e da vicino a noi. E sono un work in progress. Perchè sono sicura che ce ne siano anche altre in giro, anzi se le conoscete avete voglia di segnalarmele?

Le ispirazioni pendolari

subway-925831_1920I viaggi sui mezzi pubblici ispirano storie. i più creativi le raccolgono e ci fanno blog, libri, reading musicali. Eccone alcuni che avrete forse già conosciuto perchè ne ho già parlato proprio qui:

  • Libri in metro: è un blog che ruota intorno ai libri osservati appunto sui mezzi pubblici dalla squadra dei “bookwatcher”, che poi ci ricamano su piccoli pensieri
  • Città nuda (Le mille anime di New York): è un libro di Antonio Monda, giornalista e scrittore di casa a New York, che raccoglie foto “rubate” ai commuter della metrò della Big Apple e brevi racconti ispirati dai loro volti
  • TrainDogs: racconti brevi, poche righe, uno al giorno, su Facebook, scritti da Fabio Palombo ispirato dai pendolari come lui sul treno per Milano (e ora sono anche uno spettacolo teatrale e un libro)

Il distributore di libri a Grenoble

Distributori di libri GrenobleUn distributore di racconti accanto a quelli di snack e bibite. Accade a Grenoble, dove l’idea l’ha avuta proprio una casa editrice specializzata in short stories. Si chiama – non a caso – Short Edition (tutto ciò che si legge in meno di venti minuti, recita il loro sito web) – e l’anno scorso ha piazzato in città otto dispender decisamente originali. Sì, perchè per ricevere il racconto occorre stamparlo: si preme un bottone e ne uscirà un foglio di carta simile a quello di uno scontrino. Sopra, il racconto, che gli aspiranti lettori urbani posso scegliere in base al tempo che vogliono “riempire”: un minuto, tre minuti, cinque minuti. Le storie sono scelte tra le migliori prodotte dalla web community di Short Edition.

Il libro-biglietto nella metro di San Paolo

libri biglietto metro BrasileDi questa storia avrete sicuramente sentito parlare perchè ha fatto il giro del web: sono i TicketBooks lanciati in Brasile da L&PM Editori. In Brasile si legge poco, pochissimo, e allora la casa editrice, una delle più importanti del Paese, ha escogitato questo progetto per invogliare la circolazione dei libri: una collana di tascabili che funzionano anche come biglietto della metropolitana, a San Paolo.

Dentro infatti c’è una tessera, sotto la copertina, come se fosse un normale abbonamento. Che, una volta “finito” il libro, si può ricaricare per regalare il romanzo a qualcun altro e spingerlo a scoprire il piacere di leggere. Al momento i libri sono dieci, e si va da grandi classici come Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald e l’Amleto di Shakespeare, ad autori brasiliani come Mario Quintana.

A Roma l’App dei racconti a tempo

read and goA Roma invece c’è ReadAndGo. E’ una nuova app ed è stata creata da Omero, la prima scuola di scrittura in Italia nata nel 1988. Siete alla fermata dell’autobus, volete sapere quanto dovrete attendere il prossimo e, soprattutto, come ingannare l’attesa? I minuti ve li dice l’app, che seleziona anche i racconti con i quali potrete trascorrerli leggendo, scelti tra le storie passate tra le mani della scuola nel corso degli anni.

A Milano il libro si scarica col Qr code

Milano da leggereSul blog, l’anno scorso, ho creato la rubrica #MilanoDaLeggere, per raccontare Milano attraverso i libri. E per questo non posso che condividere la nuova iniziativa appena lanciata dal settore Cultura del Comune di Milano e dal Sistema Bibliotecario di Milano. Si chiama anche lei Milano Da Leggere (chissà, mi piace fantasticare che si siano lasciati ispirare dalla mia rubrica, perchè no?) ed è una idea di città condivisa: i mezzanini della metropolitana e altri luoghi di passaggio in città si tappezzano di scaffali virtuali di libri che narrano in forme diverse Milano, dall’800 ai giorni nostri e con uno sguardo al futuro.
Saranno appesi dei manifesti con la presentazione dei titoli dei libri associati a QRCode con i quali scaricare l’ebook. Ci sono i racconti di “Respirare parole”, quelli di Emilio De Marchi e un’opera di Giovanni Verga. Al momento sono dieci.
Qui si possono trovare i dettagli del progetto e i libri.

La trovo un’idea molto interessante, ne conoscete altre analoghe in altre città italiane o internazionali da segnalare?

Blogger we want you! Sì, mi candido a un’avventura e porto i viaggi letterari con me

blogger we want youBookcity, Milano, la città che legge e che si fa leggere.

Due anni fa, era l’inizio di novembre, guardavo fuori dalla finestra la pioggia scrosciante che ogni tanto si ritirava in tregua e lasciava spazio a qualche raggio di sole.

E anche il mio umore era così, altalenante in maniera assurda ed assolutamente indipendente da ogni controllo razionale. Ero diventata mamma da pochissimi giorni, e nella grandissima gioia si insinuavano, ovviamente, anche angosce e pensieri sconsolati su quello che – pensavo – non sarei riuscita a fare mai più. Ero convinta, per esempio, che non sarei mai più riuscita a leggere i miei amati libri come avevo fatto finora. E poi, ecco, c’era Bookcity fuori e tutti erano a godersi la città che – tra un temporale e l’altro – respirava cultura e incontri. E io ero dentro, e chissà come sarebbe andata poi.

Poi.. poi.. è andata che un anno è passato. Anzi, un po’ meno di un anno, per la precisione, visto che nel 2015 Bookcity è andato in onda a ottobre, per rientrare nel grande ombrello di Expo 2015.

Mattia è cresciuto, e non solo sono tornata a leggere libri (ecco, magari un po’ meno di prima, ma ora leggo anche con lui!), ma ho iniziato a condividere con lui la mia passione, scoprendo che era bello portarlo in biblioteca, agli incontri in libreria, ai festival letterari. E, naturalmente, a Bookcity Milano.

Perchè vi racconto tutto questo? Perchè ho deciso di partecipare ad un “reclutamento” che mi sta molto a cuore. Quello di Grazia.it con il suo “Blogger we want you!”. Sì, il sito della rivista dà spazio ai blog e dà loro anche la possibilità di diventare blog ufficiali.

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“Ogni viaggio ha la sua metrica e il suo taccuino”: silenzio, parla Paolo Rumiz

incontro con Paolo RumizPaolo Rumiz. Di uno scrittore come lui ti rapiscono le storie che narra, certo, ma soprattutto il modo in cui le scrive.

Almeno, per me è così. Leggi i suoi reportage e lo senti davvero sul viso, il vento che sferza l’isola del faro. Ti sembra di averle accanto le signore dell’Est Europa che condividono con lui il sedile di un viaggio in treno. Da tanto tempo avevo voglia di ascoltarlo, anche, oltre che leggerlo. E questo piccolo desiderio si è avverato proprio qualche giorno fa! Sono riuscita ad ascoltare Paolo Rumiz e fargli i complimenti di persona. L’occasione è stata BookCity Milano, il luogo i Frigoriferi Milanesi, un cimelio di archeologia industriale (e oltre) diventato un centro di cultura a Milano.

Sono andata ad ascoltare Paolo Rumiz in un incontro che lo vedeva accanto alla fotografa polacca Monica Bulaj in un dialogo su viaggio e immagini (a proposito, fino al 30 ottobre lì è ospitata la sua bellissima e intensa mostra Dove gli dei si parlano, vi consiglio davvero di andare a vederla).
E sono tornata a casa contenta custodendo il suo autografo speciale. E ricordando il racconto, appena ascoltato, del suo modo di intendere il viaggio e la scrittura del mondo. E allora per custodirlo meglio ho pensato di imprimerlo sulla tastiera. Ed eccolo qui, anche per voi:

“Il viaggio è una brutta bestia – dice Paolo Rumiz -, spesso parte da molto lontano, ha un lungo periodo di incubazione, nasce a volte ad anni e anni di distanza dalla vera partenza, ma poi c’è un momento in cui si realizzano alcune condizioni, qualcosa ti riporta a galla qualcosa dalla tua memoria che attendeva di essere recuperato.

“Poi viene il momento della decisione, che è sempre piena di dubbi, quello che farai sarà altrettanto valido come nei viaggi precedenti?
I viaggi precedenti, tanto più riusciti tanto più difficili da replicare. Ogni viaggio ha il suo linguaggio, la sua metrica e la sua dimensione del taccuino: più il viaggio è sedentario e la gente ti racconta storie, più il taccuino deve essere largo per disegnare l’architettura di ciò che ti viene detto. Al contrario se il viaggio corre veloce hai bisogno di un taccuino dove annotare al volo.
Un altro momento difficile è il distacco dal libro, perché il desiderio di viaggiare viene molto spesso da una lettura, qualcosa che ti si sedimenta, che ti illumina.

Come fai a staccartene?

E poi la scrittura: ogni viaggio ha la sua. Che tempo devo usare? Il passato remoto, il presente storico, la prima o la terza persona? L’inizio della scrittura dei viaggi è più difficile dell’inizio del viaggio stesso.
Poi dalla testimonianza scritta passi alla rievocazione orale e capisci che quello è il suo compimento, la sua dimensione giusta.
“Non è mai la meta che conta in un viaggio ma il percorso, a fare il viaggio non sono i luoghi ma sono le persone”.

Sembrano frasi fatte, aforismi banali, ma quando le senti pronunciare da uno come Paolo Rumiz senti che forse sono delle grandi verità, perché Rumiz è uno che di strada sotto le scarpe, e di incontri con la gente, se ne intende.

E poi: “In un certo momento capisci che non ha più senso governare il timone. E lasci che sia il viaggio a portarti. Da quel momento ti accadranno le cose che desideri”…

A BookCity Milano si parla di viaggi nel palazzo del Touring Club Italiano

programma BookCity MilanoPronti, via. Mancano poche ore e poi sarà Bookcity. Milano si animerà di incontri, letture, sperimentazioni, dal 22 al 25 ottobre, e sarà in fondo un vero viaggio letterario. Non solo perchè si respirerà aria di lettura in città, ma anche perchè sarà un’occasione da non lasciarsi sfuggire per scoprire Milano: grazie agli eventi di Bookcity si andrà a fare esplorazione urbana, si apriranno porte e sale di luoghi insoliti ma anche di palazzi preziosi. Come quello di corso Italia al numero 10. Quella è la sede storica del Touring Club Italiano, e quello è il luogo in cui chi ama viaggiare potrà darsi appuntamento nei giorni del festival. Quest’anno, infatti, per la prima volta il Touring Club Italiano sarà il polo del viaggio e del cibo di Bookcity Milano. E poteva esserci sede migliore?
Per tre giorni, dal 23 al 25 ottobre, le porte saranno aperte al pubblico da mattina a sera, e il palazzo ospiterà 27 incontri dedicati ai libri di viaggio e non solo.
Nelle due sale del palazzo si alterneranno autori, scrittori, giornalisti ed esperti di varie case editrici per una tre giorni dedicata a libri e letture su viaggio, cibo e geografie. Tutti gli appuntamenti saranno, come al solito per BookCity Milano, a ingresso libero.

programma eventi di BookCity MilanoPrimo appuntamento venerdì 23 ottobre alle 11.30 con l’incontro I paesaggi del cibo: le eccellenze della nostra terra raccolte in un nuovo libro del Touring Club Italiano.
A seguire, la presentazione Borghi da vivere: la nuova guida ai tesori dell’entroterra nelle Bandiere arancioni del Touring Club Italiano.
Dai segreti di Rio de Janeiro alla cucina sarda, dal turismo in bici ai cammini. Gli incontri sono decisamente sfaccettati e li trovate in questo pdf.

Volete sapere intanto quelli che mi incuriosiscono di più?

In viaggio per il mondo con i poeti contemporanei”, a cura di Exorma Edizioni, venerdì alle 19.30. L’autrice Valeria Gentile racconta le tracce dei nuovi poeti del mondo contemporaneo

In viaggio con Corto Maltese” a cura di Sellerio sabato alle 15: la continuazione in forma di romanzo delle avventure del personaggio di Hugo Pratt a firma di Marco Steiner.

Milano coast to coast (editore Terre di Mezzo), sabato alle 18. Chi ha attraversato l’Italia dall’Adriatico al Tirreno (i “coaster”, appunto) si cimenteranno stavolta con un “sentiero metropolitano”.

Viaggiatori digitali o di carta? Il futuro delle guide di viaggio (a cura del Tci), domenica alle 15. Dal Baedeker a TripAdvisor, recita la presentazione dell’incontro: diversi editori si confronteranno su cosa vuol dire, oggi, realizzare una guida per un pubblico che cambia.

Ci sarete anche voi in giro per Milano nei giorni di BookCity?

Incontrare Isabel Allende? Ascoltare Shakespeare da un’apecar? Torna BookCity Milano e io scelgo le mie otto idee preferite

programma Book City MilanoL’anno scorso era appena nato mio figlio Mattia, ero nel pieno caos, guardavo la pioggia battente da dietro il vetro ed avevo quella che mi sembrava un’inesorabile certezza: ora che le mie giornate erano felicemente sconvolte, non sarei più riuscita a leggere un libro. E invece poi il tempo è trascorso e quella certezza l’ha sgretolata, felicemente! Di libri sono tornata a leggerne tanti, a me stessa, al mio bimbo, e ora sono pronta. Per cosa? Per godermi quell’appuntamento che, un anno fa, era saltato.

Quelli erano infatti i giorni di BookCity Milano, e BookCity ritorna tra poco quest’anno. Il grande festival che porta i libri e la lettura in giro per Milano quest’anno anticipa, per rientrare sotto il grande cappello di Expo 2015m e si tiene dal 22 al 25 ottobre.
Luoghi dove normalmente non si legge, luoghi dove in passato di libri e storie si parlava e forse oggi non più. E poi Milano, Milano scoperta, vezzeggiata, viaggiata, attraverso la parola, e le immagini. BookCity ritorna e come al solito il programma è ricchissimo. Io mi ci sono appena tuffata e condividerò con voi nei prossimi giorni gli eventi che mi stuzzicano di più.

Intanto però non resisto: dopo aver letto avidamente la presentazione generale ecco i miei amori a prima vista. Ovvero le idee che, a pelle, mi sono piaciute. E che spero di vivere anche in quei giorni. intanto le condivido con voi, in ordine sparso:

Isabel Allende

Bookcity Milano sarà inaugurata giovedì 22 ottobre alle ore 20.30, all’Area ex Ansaldo: e ci sarà la scrittice sudamericana che riceverà il Sigillo della Città dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia e dialogherà con Barbara Stefanelli in La magia della scrittura.

Claudio Magris

Bookcity Milano si chiude domenica 25 ottobre, alle ore 21, al Teatro Franco Parenti con lo scrittore in dialogo con Ferruccio De Bortoli.

Maratown

Una camminata vera, di 42 km sotto la guida di Gianni Biondillo, dalla mezzanotte di venerdì alla mezzanotte di sabato, attraverso i quartieri di Milano, con eventi a ogni tappa;

Dante

La lettura integrale della Divina Commedia da parte degli studenti del Liceo Classico Cesare Beccaria sabato 24 ottobre

programma BookCity Milano
Il club di lettura

Si chiama BCM Readers Club, nasce da un’idea di Trivioquadrivio e de Il Saggiatore in collaborazione con Poste Italiane. Saranno selezionati da tutta Italia 100 lettori “forti” (vale a dire, che leggono almeno un libro al mese) che si incontreranno a Milano, durante BookCity, per condividere con il mondo dell’editoria e con la città le loro proposte e idee innovative, scambiare esperienze, passioni e visitare i luoghi dove si fa editoria a Milano. Vi incuriosisce? Qui trovate la scheda per candidarvi, io ci provo!

La Lettura

Il supplemento culturale del Corriere della Sera festeggia il suo quarto compleanno con la mostra Graphic Novel. Racconti, cronaca, reportage: la rassegna è dedicata alle tavole degli artisti che ogni settimana portano il graphic journalism nelle sue pagine. La trovate in Triennale dal 24 ottobre al 1 novembre, in seguito all’Università IULM.

La Libreria al Castello

Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ospiterà la Libreria in cui saranno in vendita gli oltre 900 volumi presentati a BookCity. E’ gestita da Lim, l’Associazione che riunisce 26 Librerie Indipendenti Milanesi, e accoglierà molti autori della rassegna, che avranno una postazione dedicata alla firma dei libri.

ApeShakespeare To Bee or not To Bee

E’ la prima Ape Car italiana di teatro e cibo di strada nata come progetto di reinserimento lavorativo di attrici e cuoche ex detenute di San Vittore. Sarà presente domenica 25 ottobre al Castello e in altre sedi #BCM15, però a sorpresa.

Piacciono anche a voi queste idee tanto quanto sono piaciute a me? Gambe in spalla dunque, danza del sole e tanta pazienza (per affrontare le code…!)

#MilanoDaLeggere: a settembre la mostra “Milan, a place to read” celebra la città raccontata da libri e scrittori

Milano da leggere
Milano, Giardini Publici Indro Montanelli, credits: Mariangela Traficante

Scoprire Milano attraverso le sue suggestioni letterarie.

E’ quello che mi piace fare in questo blog con la rubrica #MilanoDaLeggere. ed è quello che sarà possibile provare anche grazie ad una delle mostre a Milano che approda proprio in città dopo l’estate. Si chiama Milan a place to read, e vuole celebrare il rapporto di Milano con il mondo dei libri e della letteratura.

E poi Milano quest’anno è anche Città del Libro. E poi questa mostra la pregusto come un’ottima preparazione a Bookcity, l’evento che porterà libri e scrittori in giro per la città e che quest’anno si anticipa alla fine di ottobre per rientrare sotto l’enorme e sfaccettato cappello di Expo 2015 e di Expo in Città.
Cosa sarà Milan, a place to read? Si tratta di una mostra bilingue, in italiano e in inglese, per raccontare la Milano degli scrittori, degli editori, ma anche e soprattutto quella dei lettori. Prendendo spunto da un personaggio, o da un luogo meneghino, dalla Scala a Piazza degli Affari allo stadio di San Siro.
E’ promossa dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, in collaborazione con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Regione Lombardia, Comune di Milano e Associazione Italiana Editori e con il contributo di Fondazione Cariplo. Debutta a settembre in via Formentini 10 a Milano e si potrà visitare fino all’11 novembre.

mostre a MilanoE lo farà raccontando la città in tre sezioni:

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Volete scoprire la #MilanoDaLeggere? Ve la racconto insieme a Cityteller

Milano, Museo del Novecento
Milano, Piazza Duomo e il Museo del Novecento

Angoli raccontati dalle pagine di un libro, luoghi storici calcati dagli scrittori, biblioteche preziose per la comunità. E poi case-museo, e booksharing spontanei, e progetti che portano alla luce le storie legate ai posti.

Sapete quante sorprese può svelare una città a chi ama “leggerla”, e scoprirla attraverso i suoi luoghi che fanno cultura? Tanti, tantissimi, se si ha voglia ed entusiasmo di cercarli. A me è successo a Milano, mia città d’adozione, dove è bastato andare oltre gli stereotipi (e credetemi, a volte basta davvero poco!) per scoprirne questa ricchezza.

Per questo oggi sono particolarmente felice. Felice perchè quest’anno Milano è sotto i riflettori. Per Expo 2015, direte voi. Non solo! Forse non sapete che, anche grazie a questa incredibile cassa di risonanza dell’Esposizione Universale, Milano ha quest’anno anche un altro, bellissimo titolo. Quello di Città del Libro 2015. Questo vuol dire che la città sarà palcoscenico anche di una serie di manifestazioni legate ai libri ed alla lettura, che culmineranno con BookCity Milano, dal 22 al 25 ottobre. Quale migliore occasione, quindi, per raccontarvi la #MilanoDaLeggere? Vi avevo già annunciato la nuova rubrica del blog dedicata: raccontare Milano attraverso i libri dove la città è protagonista tanto quanto i “veri” personaggi, e poi scovare, raccogliere e presentarvi i suoi luoghi della lettura: le librerie, le preziose biblioteche pubbliche, le case-museo, le iniziative spontanee e virtuose, e ovviamente gli eventi.

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Ecco tre cose belle della mia Book City 2013

2013-11-23 17.10.19

Ho ascoltato le arie delle donne di Giuseppe Verdi in un Tempio Valdese. Ho salvato un libro dal macero in una festa nella sala di un museo col ponte di un transatlantico. Ho ascoltato un’attrice dare voce a Irene Nemirovsky nella grande sala di arazzi e strumenti musicali di un castello. No, non sono impazzita nè sto sognando. Sono solo alcune delle belle esperienze che ho potuto vivere durante Book City a Milano, e lo so che è passata più di una settimana e sembra strano parlarne solo adesso, ma ci credete che gli appunti e gli spunti mi son rimasti in sospeso e in attesa per tutti questi giorni, su fogli volanti, nel Pc, perfino sul memo del telefono. Una settimana di corsa e neanche il tempo di fermarmi a metterli in bella copia. Allora lo faccio adesso, perchè il tour de force letterario di Milano mi ha lasciato solo belle sensazioni e le voglio condividere con voi.

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