Incontrare Isabel Allende? Ascoltare Shakespeare da un’apecar? Torna BookCity Milano e io scelgo le mie otto idee preferite

programma Book City MilanoL’anno scorso era appena nato mio figlio Mattia, ero nel pieno caos, guardavo la pioggia battente da dietro il vetro ed avevo quella che mi sembrava un’inesorabile certezza: ora che le mie giornate erano felicemente sconvolte, non sarei più riuscita a leggere un libro. E invece poi il tempo è trascorso e quella certezza l’ha sgretolata, felicemente! Di libri sono tornata a leggerne tanti, a me stessa, al mio bimbo, e ora sono pronta. Per cosa? Per godermi quell’appuntamento che, un anno fa, era saltato.

Quelli erano infatti i giorni di BookCity Milano, e BookCity ritorna tra poco quest’anno. Il grande festival che porta i libri e la lettura in giro per Milano quest’anno anticipa, per rientrare sotto il grande cappello di Expo 2015m e si tiene dal 22 al 25 ottobre.
Luoghi dove normalmente non si legge, luoghi dove in passato di libri e storie si parlava e forse oggi non più. E poi Milano, Milano scoperta, vezzeggiata, viaggiata, attraverso la parola, e le immagini. BookCity ritorna e come al solito il programma è ricchissimo. Io mi ci sono appena tuffata e condividerò con voi nei prossimi giorni gli eventi che mi stuzzicano di più.

Intanto però non resisto: dopo aver letto avidamente la presentazione generale ecco i miei amori a prima vista. Ovvero le idee che, a pelle, mi sono piaciute. E che spero di vivere anche in quei giorni. intanto le condivido con voi, in ordine sparso:

Isabel Allende

Bookcity Milano sarà inaugurata giovedì 22 ottobre alle ore 20.30, all’Area ex Ansaldo: e ci sarà la scrittice sudamericana che riceverà il Sigillo della Città dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia e dialogherà con Barbara Stefanelli in La magia della scrittura.

Claudio Magris

Bookcity Milano si chiude domenica 25 ottobre, alle ore 21, al Teatro Franco Parenti con lo scrittore in dialogo con Ferruccio De Bortoli.

Maratown

Una camminata vera, di 42 km sotto la guida di Gianni Biondillo, dalla mezzanotte di venerdì alla mezzanotte di sabato, attraverso i quartieri di Milano, con eventi a ogni tappa;

Dante

La lettura integrale della Divina Commedia da parte degli studenti del Liceo Classico Cesare Beccaria sabato 24 ottobre

programma BookCity Milano
Il club di lettura

Si chiama BCM Readers Club, nasce da un’idea di Trivioquadrivio e de Il Saggiatore in collaborazione con Poste Italiane. Saranno selezionati da tutta Italia 100 lettori “forti” (vale a dire, che leggono almeno un libro al mese) che si incontreranno a Milano, durante BookCity, per condividere con il mondo dell’editoria e con la città le loro proposte e idee innovative, scambiare esperienze, passioni e visitare i luoghi dove si fa editoria a Milano. Vi incuriosisce? Qui trovate la scheda per candidarvi, io ci provo!

La Lettura

Il supplemento culturale del Corriere della Sera festeggia il suo quarto compleanno con la mostra Graphic Novel. Racconti, cronaca, reportage: la rassegna è dedicata alle tavole degli artisti che ogni settimana portano il graphic journalism nelle sue pagine. La trovate in Triennale dal 24 ottobre al 1 novembre, in seguito all’Università IULM.

La Libreria al Castello

Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ospiterà la Libreria in cui saranno in vendita gli oltre 900 volumi presentati a BookCity. E’ gestita da Lim, l’Associazione che riunisce 26 Librerie Indipendenti Milanesi, e accoglierà molti autori della rassegna, che avranno una postazione dedicata alla firma dei libri.

ApeShakespeare To Bee or not To Bee

E’ la prima Ape Car italiana di teatro e cibo di strada nata come progetto di reinserimento lavorativo di attrici e cuoche ex detenute di San Vittore. Sarà presente domenica 25 ottobre al Castello e in altre sedi #BCM15, però a sorpresa.

Piacciono anche a voi queste idee tanto quanto sono piaciute a me? Gambe in spalla dunque, danza del sole e tanta pazienza (per affrontare le code…!)

Raccontiamo le grandi e piccole bellezze d’Italia? C’è #myexpoeterritori e un diario virtuale e condiviso

Expo 2015 MilanoL’Expo 2015 non è solo Milano. Lo abbiamo sentito ripetere come un mantra fin dalla vigilia dell’apertura dell’evento. Ed è giusto così. Expo è anche un’occasione meravigliosa, forse irripetibile, per far viaggiare la sua anima – Nutrire il pianeta, energia per la vita – attraverso le nostre strade e raccontare al mondo, ma ancor prima a noi stessi, la ricchezza delle nostre tradizioni di cibo e buona tavola, e soprattutto renderci conto di quanto queste facciano parte del nostro “paesaggio” umano e del cuore, di quanto siano intrecciate alla nostra storia.

Se poi lo si fa sfruttando la cassa di risonanza della tecnologia a portata di tutti, tanto meglio. E’ questa l’anima di un’iniziativa che vi segnalo oggi: un grande album condiviso delle nostre eccellenze agroalimentari e culturali. Si chiama “Expo e Territori”, è stata promossa e coordinata dalla presidenza del Consiglio dei ministri con il supporto di Invitalia ed ha un obiettivo: invogliare i visitatori di Expo 2015 Milano a spingersi fuori dalla città a scoprire i piccoli grandi tesori del nostro Paese.

E per farlo è stato creato un catalogo virtuale, un’App: raccoglie circa ottanta prodotti tipici e 500 segnalazioni di beni culturali e ambientali in giro per l’Italia. Si può scaricare sia da App Store che da Google Play. Ma si può sfogliare anche sul sito ufficiale di Expo 2015 Milano e su Trenitalia Wifi Station, che è il portale dedicato ai viaggiatori che frequentano le stazioni di Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi e Rho Fiera.

E naturalmente c’è un’anima social. E’ l’hashtag #myexpoeterritori, e lo potete utilizzare per condividere racconti, curiosità, immagini rappresentative delle bellezze italiane: paesaggi e luoghi, piatti tipici, feste popolari, borghi e tradizioni. Creando un grande diario virtuale. Perchè possiamo fare l’Expo anche semplicemente guardandoci intorno, e proteggendo con cura saperi e tradizioni dei nostri territori.
L’ho appena fatto anch’io! Come non condividere uno scampolo di ricordi della mia estate a sud tra Puglia e Sicilia? Se volete darci un’occhiata, le trovate qui sul mio profilo Instagram.

E voi quale tradizione italiana vorreste condividere e curare?

#MilanoDaLeggere: a settembre la mostra “Milan, a place to read” celebra la città raccontata da libri e scrittori

Milano da leggere
Milano, Giardini Publici Indro Montanelli, credits: Mariangela Traficante

Scoprire Milano attraverso le sue suggestioni letterarie.

E’ quello che mi piace fare in questo blog con la rubrica #MilanoDaLeggere. ed è quello che sarà possibile provare anche grazie ad una delle mostre a Milano che approda proprio in città dopo l’estate. Si chiama Milan a place to read, e vuole celebrare il rapporto di Milano con il mondo dei libri e della letteratura.

E poi Milano quest’anno è anche Città del Libro. E poi questa mostra la pregusto come un’ottima preparazione a Bookcity, l’evento che porterà libri e scrittori in giro per la città e che quest’anno si anticipa alla fine di ottobre per rientrare sotto l’enorme e sfaccettato cappello di Expo 2015 e di Expo in Città.
Cosa sarà Milan, a place to read? Si tratta di una mostra bilingue, in italiano e in inglese, per raccontare la Milano degli scrittori, degli editori, ma anche e soprattutto quella dei lettori. Prendendo spunto da un personaggio, o da un luogo meneghino, dalla Scala a Piazza degli Affari allo stadio di San Siro.
E’ promossa dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, in collaborazione con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Regione Lombardia, Comune di Milano e Associazione Italiana Editori e con il contributo di Fondazione Cariplo. Debutta a settembre in via Formentini 10 a Milano e si potrà visitare fino all’11 novembre.

mostre a MilanoE lo farà raccontando la città in tre sezioni:

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Restate in città questa estate? Trasformatela nel vostro “viaggio letterario”

L’ondata di afa e calura di questo luglio 2015 che in molti probabilmente ricorderemo mi ha fatto tornare in mente un’altra estate, di ormai molti anni fa.

Era il 2003, avevo iniziato a lavorare da poco e, dunque, avevo ancora un ridottissimo numero di giorni di ferie. Il che voleva dire: trascorrere quasi tutto il mese di agosto in città, a Milano.

Era la prima volta per me, una nota stonata in un periodo altrimenti decisamente brillante, nota stonata e negativa e amplificata da due elementi: il mio mare pugliese era molto, molto lontano. E quella era stata etichettata come l’estate più calda non so più di quale lungo periodo, se del decennio, del secolo, del millennio. Probabilmente lo era davvero. E io non sapevo che fare. Forse, se avessi avuto allora la curiosità cresciuta in tanti anni di vita a Milano, e l’esperienza anche, me la sarei cavata meglio e anzi avrei fatto di necessità virtù e sarei partita alla scoperta di tutte le cose da fare in città in estate.
E allora in questi giorni di caldo intenso mi sono fermata a pensare a tutti coloro che quest’anno passeranno l’estate in città. Cosa scrivere per loro, mi sono detta? Semplice: partire dalla mia esperienza, da quello che mi è capitato di fare a Milano in estate, da quei momenti in cui la città si svuota e allora diventa un’ottima occasione per prendersi del tempo, il caldo è una buona scusa per rallentare il ritmo, prendersi una pausa entrando in quel posto che abbiamo visto tante volte passarci davanti in tram e ci siamo sempre detti “lo devo visitare”. E, naturalmente, qui non potevo che farlo portandovi in una sorta di viaggio letterario nella città d’estate. Ecco qualche pillola, cominciamo?

Se restate in città d’estate potete…

… scoprirla con le scarpe dei protagonisti di un libro ambientato lì.

E se la vostra città è Milano sapete che qui su questo blog di spunti ed itinerari ne potete trovare un bel po’!

… iscrivervi finalmente in biblioteca e perdervi tra gli scaffali a farvi chiamare dal prossimo libro che leggerete.

Volete amplificare l’effetto? Cercate nelle vostre città un’iniziativa simile a quella creata da #biblioparco a Milano: la biblioteca rionale di Parco Sempione ha infatti lanciato “Prendeteci a scatola chiusa”, ovvero consigli di lettura in prestito rigorosamente a sorpresa (con solo qualche indizio “di genere”)

… una volta che avrete trovato il vostro libro, o lui avrà trovato voi, potete girare angoli dove non avete ancora mai svoltato, avventurarvi in stradine secondarie alla ricerca del vostro luogo del cuore della lettura.

Fa caldo e dunque occorrono luoghi freschi e possibilmente all’ombra. Uno dei miei preferiti a Milano? I Giardini Montanelli di via Palestro, con i suoi viali e laghetti e fontanelle dove rinfrescarsi.

… oppure perché non rifugiarvi in un caffè libreria?

Potete trovare la vostra versione estiva del classicissimo tè delle cinque con un buon libro. Un posto dove torno spesso a Milano è l’Osteria dell’Utopia.

… trovare finalmente l’occasione per andare a visitare la casa-museo di uno scrittore.

A Milano sono molto curiosa di andare a visitare la Casa di Alessandro Manzoni, che attualmente è in restauro e che dovrebbe riaprire a settembre.

 

E poi c’è un concorso per i vacanzieri urbani

Restate-GrouponPoi, di fatto, divertitevi a dare libero sfogo alla fantasia. Devo ammettere che chi resterà in una città come Milano questa estate sarà indubbiamente avvantaggiato dal turbinio di eventi in sapore Expo 2015 (qui potete comunque cercare qualche spunto in promozione).
E poi potete sfidare la sorte. Vi segnalo infatti un concorso pensato proprio per i vacanzieri urbani: si chiama Restate in città e lo trovate sul sito di Groupon, fino al 30 agosto. Vi si accede acquistando uno dei coupon a costo zero creati ad hoc per l’iniziativa. E rispondendo ad un sondaggio. Si parteciperà così all’estrazione , il 30 settembre, di un viaggio per due persone in una capitale europea, oppure di due buoni (500 e 1000 euro) per l’acquisto di esperienze nella propria città. Qui trovate il video dell’iniziativa.

E voi? Avete mai trascorso un’estate in città? C’è un’esperienza che avete scoperto per la prima volta in quell’occasione e che vi ha stupito?

 

Vita di quartiere nella città di Expo 2015? Ecco WeLikeMilano, quindici storie in versione multimediale

guida ebook su MilanoMilano, la città frenetica dove tutti vanno di fretta, la città che se tu sei un “fuorisede” i tuoi amici di sempre ti chiedono “Ma come fai a viverci? Corrono sempre tutti”.

Milano, la città che, invece, non è una città per andare di corsa, proprio per niente. Un paradosso? No, perché Milano solo andando piano ti si svela, riesci a scoprirla più intimamente. E’ quello che fa la guida di cui vi racconto oggi per #MilanoDaLeggere, che come è accaduto in altre puntate di questa rubrica diventa anche un po’ Milano da vedere e da vivere.

Non so se sono storie come questa a venirmi incontro per una qualche legge d’attrazione da quando scrivo questo blog, o se sono diventata io semplicemente più ricettiva. So solo che quando ho scoperto WeLikeMilano mi è piaciuta subito e non potevo non parlarvene. Di cosa si tratta? Di una guida ebook su Milano, multimediale, che vi porta in giro per Milano raccontandovi i suoi quartieri. Sono quattordici i capitoli, più uno dedicato, e non poteva essere altrimenti, ad Expo 2015. Quindici piccole storie raccolte in giro per la città grazie ad altrettanti “ambasciatori”, milanesi storici e d’adozione, ciascuno a svelare “segreti” del proprio quartiere.

L’idea l’ha avuta Maurizio Scalzi, che nella primavera dell’anno scorso ha iniziato a girare per le strade di Milano, macchina fotografica sottobraccio, a caccia di racconti, sensazioni ed emozioni legate alla trasformazione della metropoli. E qual è la Milano scoperta e raccontata in WeLikeMilano?

Ho deciso di farmelo raccontare proprio dal suo creatore, Maurizio Scalzi. Abbiamo chiacchierato della sua guida, ma anche e soprattutto di cosa vuol dire vivere a Milano oggi con curiosità ed entusiasmo. Scoprendo che abbiamo in comune un bel pensiero: e cioè che Milano non è una città ovvia, e che per cambiare il nostro sguardo, su qualsiasi città ci capiti di vivere, basta la curiosità di scoprire ed approfondire.

Innanzitutto, come è nata l’idea di We Like Milano? Come l’hai realizzata concretamente?

L’idea è nata al rientro dall’ennesimo viaggio, questa volta Cuba. Un’esperienza di vita che non ha prezzo. Mia moglie mi prendeva in giro: ridevamo per il fatto che prima di ogni nuova esplorazione solitamente compro una guida turistica, ma poi puntualmente questa viene abbandonata strada facendo, sostituita dai racconti e dai consigli della gente che incontriamo lungo il nostro cammino. In quel momento ho semplicemente pensato che la migliore delle guide possibili dovesse essere realizzata in maniera corale, proprio con la gente che abita la città e i quartieri di cui si parla”.

Cosa troviamo all’interno dell’ebook interattivo nel dettaglio? (mappe, percorsi, racconti…)

Il libro ha una struttura semplice: è composto di 14 capitoli, uno per quartiere, con 14 videoracconti, 14 percorsi insoliti da fare a piedi, di quelli che non trovi sulle guide tradizionali, 14 ricette consigliate legate a ciascun quartiere, con 14 posti dove assaggiarle e poi molti contenuti interattivi e gallerie fotografiche per un totale di circa 150 foto autoriali, inedite e ad alta definizione. C’è poi un quindicesimo capitolo dedicato alla kermesse di Expo 2015”.

Su quali store digitali e device si può scaricare?

We Like Milano è distribuito da iTunes e iBooks, su piattaforma Apple, ed è scaricabile da iPad e Mac, e ora finalmente anche su iPhone. Al momento è disponibile in italiano ed inglese, e ciò che mi rende più orgoglioso è che al momento è acquistabile in 54 Paesi al mondo, tra cui tutto il Nord America, tutto il Sud America, l’Europa, l’Australia ed il Giappone!”. 

Mi pare di capire che anche tu, come me, sia un milanese “d’adozione”: com’è la città per chi ci arriva da fuori? Cambia molto anche lo sguardo nel raccontarla secondo te?

Sicuramente cambia molto, e questo aiuta nel tentativo di racconto polifonico, corale. Tuttavia per cambiare lo sguardo su Milano, e su qualsiasi città, basta la curiosità di scoprire ed approfondire. Credo capiti a molti di vivere in una città conoscendola solo in minima parte, ignorandone spesso sia la storia che molti dei suoi quartieri”.

Chi sono i 15 “ambasciatori di quartiere”? come li hai trovati?

Sono sguardi molto diversi. Esperienze di vita differenti. C’è lo studente fuorisede californiano e l’anziana milanese della vecchia bottega in Brera. Ci sono gli artigiani che lavorano per il teatro La Scala ed il giovane food stylist che vive nella nuova Lambrate Ventura. E poi c’è mio nonno, di 91 anni, che racconta com’era Via Torino e il centro di Milano negli anni ’40, durante i bombardamenti. Non so come li ho scovati, ma penso semplicemente girando i diversi quartieri palmo a palmo e parlando un po’ con tutti, come si faceva meglio prima dell’epoca dei “social networks”.

Ci puoi raccontare brevemente un paio di storie di quartiere che ti hanno colpito in modo particolare? O magari qualche chicca di Milano che hai scoperto lavorando a We Like Milano?

Vivo a Milano da circa vent’anni e solo grazie a questo progetto ho scoperto ad esempio che a pochi portoni più in là di casa mia vive un uomo con una collezione di circa 1000 cavalli a dondolo provenienti da ogni parte del mondo. E’ incredibile, ed è possibile visitarla gratuitamente. Lui ora vorrebbe regalarla al Comune per farne un mini museo per i più piccoli. Milano non è una città ovvia, la sua vera essenza va scoperta entrando nelle corti interne dei palazzi”.

(ps: qui potete ammirare la gallery fotografica dei cavalli a dondolo sul blog di WeLikeMilano)

Chi abita a Milano e ci legge può partecipare in qualche modo a We Like Milano? è un work in progress? Nel senso che continua ad essere arricchita? E può accogliere anche le segnalazioni degli utenti? O magari sei alla ricerca di nuovi ambasciatori di quartiere?

Essendo un libro digitale, non stampato, ha proprio l’intento di essere un continuo work in progress a cui tutti possono contribuire. Gli aggiornamenti saranno naturalmente scaricabili gratuitamente, laddove una guida cartacea e tradizionale è già obsoleta dopo qualche mese. Sto già lavorando su altri quartieri, come Bovisa, non ancora inseriti”.

Per finire: dopo tutto il lavoro di ricerca e scoperta per We Like Milano, com’è e cos’è Milano per te? Riesci a darci le “classiche” tre parole per descriverla?

Pur avendo già abitato a Milano per metà della mia vita, la realizzazione di questa raccolta ha costituito per me soprattutto una grande scoperta. Ho imparato a conoscere una città che finora non osservavo a fondo, ma guardavo distrattamente. Questo per me costituisce già un grande risultato. Ho potuto finalmente scavalcare, a ragion veduta, pregiudizi sui milanesi o su alcuni quartieri della città, e scoprire una vastissima umanità piena di storie che non possono non essere raccontate. Non riesco a descriverla con le classiche tre parole perché alla fine ogni città è infinite città, dipende anche da cosa cerchi e da chi sei”.

#MilanoDaLeggere continua anche sulla mappa letteraria di Cityteller, dove potete sfogliare tutte le citazioni letterarie di Milano geolocalizzate

mappa letteraria Milano
La mappa letteraria di Cityteller con il percorso di MilanoDaLeggere

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E Jonathan Coe racconta l’Expo, quella del ’58 a Bruxelles

libri ambientati a Bruxelles“Thomas could once again see the glistening spheres of the Atomium rising above the trees, full moons of silver against the grey of the shifting afternoon sky”.

Oggi vi parlo di libri ambientati in Belgio, anzi, vi parlo in particolare di un libro ambientato a Bruxelles. Ma vi faccio fare anche un viaggio nel tempo, oltre cinquant’anni fa e attualissimo al tempo stesso. Perchè se avete in programma un viaggio a Bruxelles questo secondo me è un libro che potreste portarvi in valigia e sfogliare all’ombra dell’Atomium, sentendovi di colpo trasportati ai tempi gloriosi della sua inaugurazione. Perchè oggi vi parlo del libro che ho appena finito di leggere. E’ Expo 58 di Jonathan Coe. Uno scrittore britannico che io adoro. E che quando posso cerco di leggere in lingua originale per gustarmelo appieno, come ho fatto stavolta con l’edizione Penguin, mentre in traduzione italiana lo trovate pubblicato da Feltrinelli.

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Amate osservare il mondo attraverso la fotografia? Ecco sette mostre da vedere a Milano

Forse non lo sapete, ma in questi mesi la Milano in gran spolvero per Expo 2015, tra eventi e bellezze e nuovi luoghi che si aprono a cittadini e turisti, è anche una capitale della fotografia. C’è un Photofestival che anima la città ogni anno e che quest’anno porta fino a settembre un centinaio di mostre. E poi c’è Expo in Città, con il suo ricchissimo calendario di eventi. Risultato? Una grande bellezza per gli amanti della fotografia.

Impossibile qui raccontare tutto quello che c’è da vedere a Milano in proposito, però una cosa la voglio fare: sono settimane che “prendo appunti”, segno qua e là la mia to do list, le mostre fotografiche che voglio assolutamente vedere perchè raccontano un pezzo di mondo. Allora ho deciso di condividerla con voi: perchè se amate vedere il mondo raccontato attraverso l’obiettivo ecco secondo me sette mostre che vale la pena vedere. Diversissime tra loro, alcune anche gratuite, altre in luoghi che meritano di essere scoperti. Io per ora nella mia lista sono riuscita a spuntarne solo una, ma spero di recuperare in fretta!

mostre da vedere a Milano mostre fotografiche gratuite“Oman, Harvest beyond landscapes”

Comincio dall’Oman, una mostra che ho visto la settimana scorsa e che vi racconto qui. Cinquanta immagini di grandi fotografi internazionali mostrano le diverse anime del Paese, la sua natura, aspra di rocce e deserto e generosa di oasi, le persone che lo abitano. E viene raccontata in quattro declinazioni: Harvest, dedicata al raccolto in tutte le sue accezioni, dalla pesca ai campi al tripudio di incenso e spezie nei mercati; Landscapes, scenari che si trasformano, dalle distese desertiche ai villaggi dell’entroterra. People, volti di donne, uomini, bambini, ed esperienze di vita, Flow, l’acqua, dagli antichi canali chiamati aflaj fino ai campi irrigati ed alle oasi. Dove? Presso la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, in via Turati, via Turati 34, ma solo fino al 27 maggio. Ingresso libero. http://www.lapermanente.it/eventi/eventi-in-corso/oman-harvest-beyond-landscapes-inaugurazione-11-maggio-ore-18-30/

Pietro Donzelli Delta del Po' Anni Cinquanta
Pietro Donzelli Delta del Po’ Anni Cinquanta

Italia Inside Out

Due mostre in una, o meglio in due tempi: Italia Inside Out raccoglie oltre 500 immagini d’autore per raccontare l’Italia. Ma la racconta in due momenti diversi, i “nostri” occhi, o meglio obiettivi, e quelli degli stranieri.
Al momento infatti, e lo sarà fino al 21 giugno prossimo, sono in scena i fotografi italiani. Dal 1 luglio al 27 settembre toccherà ai fotografi dal mondo mostrare la “loro”Italia.
Dove? A Palazzo della Ragione, il nuovo museo dedicato alla fotografia di Milano. Un racconto dell’Italia per immagini che attraversa 60 anni . Qualche nome: Gianni Berengo Gardin a Venezia, Mario Giacomelli nelle Marche, Domingo Milella in Puglia, Mimmo Jodice e
Francesco Jodice in Campania, Pietro Donzelli sul delta del Po, Gabriele Basilico a Roma. Dove? Palazzo della Ragione, Piazza dei Mercanti. Biglietto intero 12 euro (16 euro il ridotto per entrambe le mostre)

http://palazzodellaragionefotografia.it/exhibition/italia-inside-out-inside/#sthash.MwGLs6Ak.dpuf

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#MilanoDaLeggere: anzi, oggi vi porto in una Milano da vedere!

Cupola GalleriaAvete mai osservato Milano dall’alto?

I punti panoramici in città ci sono e sono tanti, dalle classicissime guglie del Duomo e Torre Branca, ai più recenti palazzi di Regione Lombardia e Unicredit Tower. A questi, però, nella Milano in gran spolvero per Expo 2015, se ne aggiunge ora un altro, centralissimo, e molto particolare: ve ne parlo oggi perchè ho avuto il piacere di visitarlo in anteprima in una giornata di sole e perchè fa parte di un progetto più ampio, quello del restauro e della valorizzazione del “Salotto” di Milano, che è un bell’esempio di cosa si può fare quando aziende private illuminate e istituzioni si mettono a collaborare in maniera virtuosa. E ve ne parlo anche perchè nei progetti futuri c’è uno spazio che potrebbe aggiungersi alla mappa della #MilanoDaLeggere!

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Viaggio in Oman in cinquanta scatti: vi consiglio una bella mostra (gratuita) da vedere a Milano

mostra fotografica Oman

Volti intensi e mani rosse di hennè, il profumo immaginato dei boccioli di rosa, del thè e del caffè, paesaggi di acqua, rocce e sabbia.

Oggi vi porto in un viaggio in Oman, attraverso un reportage di cinquanta bellissime immagini, che potete ammirare a Milano. Eccola infatti la bellezza di Expo 2015 anche al di fuori dei padiglioni di Rho: che anche la città si anima, di eventi e iniziative come questa, legata all’Esposizione Universale, che ho avuto la fortuna di visitare ieri, giorno della sua inaugurazione, e che voglio raccontarvi per almeno tre motivi: le foto sono davvero suggestive e raccontano diverse anime del Paese, è una mostra a ingresso gratuito, ed è ospitata in un luogo di una Milano centralissima, il Museo della Permanente, in via Turati 34, ma che forse pochi conoscono rispetto ad altri luoghi della cultura milanesi.

E, dunque, è una di quelle cose belle che vanno valorizzate!

La mostra fotografica rientra proprio nelle attività realizzate dall’Oman in occasione di Expo 2015, si chiama “Oman, Harvest beyond landscapes” porta per la prima volta in Italia un allestimento di cinquanta scatti realizzati da diciotto fotografi internazionali.

Lo spirito delle immagini? Raccontare la natura sfaccettata dell’Oman ed il suo rapporto con gli uomini e le donne che lo hanno abitato e ancora lo abitano. Una natura spesso aspra, come tra rocce e deserto, ma che sa diventare generosa grazie all’acqua.

E viene raccontata in quattro declinazioni: Harvest, dedicata al raccolto in tutte le sue accezioni, dalla pesca ai campi al tripudio di incenso e spezie nei mercati; Landscapes, scenari che si trasformano, dalle distese desertiche ai villaggi dell’entroterra. People, volti di donne, uomini, bambini, ed esperienze di vita, Flow, l’acqua, dagli antichi canali chiamati aflaj fino ai campi irrigati ed alle oasi.

La mostra è a ingresso libero, si può visitare fino al 27 maggio presso la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permamente di Milano, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.30.

Qui ve ne regalo qualche scorcio, ma se siete in zona vi consiglio di andare a visitarla dal vivo, merita!

Cosa fare a Expo 2015? #Iltuogirodelmondo (con umiltà e sana curiosità)

Cosa vedere a Expo 2015 Milano albero della vita
Expo 2015, Albero della Vita. Credits Expo 2015 Milano

E se pensassimo ad Expo 2015 come ad un viaggio?

Era da un po’ che questa sensazione mi frullava in testa, ed oggi ci ha pensato un articolo letto col giornale della colazione a darle forma e sostanza.
Oriana Liso, sulle pagine di Repubblica Milano, racconta l’incontro di una scolaresca con i padiglioni di Expo: il loro stupore, la loro curiosità da nativi digitali di fronte a costruzioni avveniristiche, la novità di conoscere dal vivo culture e tradizioni studiate sui libri, la presa di coscienza del viaggio – più o meno lungo – che fanno i piatti che arrivano bell’e finiti sulle loro tavole, l’entusiasmo di sentir parlare lingue differenti e la scoperta che sarebbe bello imparare a parlarle per comunicare con il mondo. L’assaggio di sapori lontani come il latte di cammella e il brivido di un viaggio virtuale tra le dune del deserto. Continue reading “Cosa fare a Expo 2015? #Iltuogirodelmondo (con umiltà e sana curiosità)”