Letture ad alta voce e movimento slow: parte lo “spettacolo” che attraversa Lombardia e Canton Ticino

Rassegne letterarie Eventi Lombardia Eventi Canton TicinoBelle, originali, da far conoscere ad un pubblico più ampio possibile.

Questo mi viene da pensare ogni volta che mi imbatto in iniziative come questa, di cui vi parlo oggi, che riescono sapientemente ad unire cultura e territorio, letture e luoghi. Oggi ringrazio Letteratura Rinnovabile per avermela fatta scoprire. Si chiama LeggiLO LeggiTI. Cioè? L’idea sta tutta in quella manciata di lettere maiuscole! LOmbardia e TIcino, sì, perchè si tratta di un sorta di gemellaggio a colpi di letture ad alta voce e fotografia.

#LeggiLO LeggiTI è uno spettacolo itinerante che parte proprio oggi da Milano: saranno ventiquattro gli incontri che oscilleranno tra Lombardia e Canton Ticino fino alla fine di giugno, per offrire il meglio di narrativa e poesia dalle due regioni.
Il tutto “capeggiato” da un attore e un fotografo professionisti: Fabio Bezzi e Marco Garofalo.

La prima tappa è oggi alla Libreria Centofiori di Milano, e poi ci saranno anche luoghi “insoliti” ma da assolutamente da scoprire secondo me, anche perchè credo siano tra quelli che non aprono spesso le proprie porte al pubblico: la Casa dei Ciechi di Lugano, il Carcere di San Vittore, il Tempio Valdese del capoluogo meneghino, un Atelier di Cantù, ma anche la Biblioteca Centrale di Como e il Museo Vela di Ligornetto.

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Tutti in Puglia per la Notte bianca dei libri!

Scrittori pugliesi notte bianca dei libri viaggi in PugliaUna cosa che non mi piace: nella mia Puglia si legge poco, pochissimo (il 70,8% dei pugliesi non ha letto nemmeno un libro in dodici mesi, dice l’ultimo rapporto Istat, in questo triste primato siamo secondi solo alla mia regione d’elezione, la Sicilia).

Una cosa che mi piace: c’è chi va in controtendenza, l’amore per i libri e l’importanza di leggere ce l’ha nel dna e fa di tutto perchè invece la Puglia dei libri emerga. Intanto per una lunga notte, poi chissà.

E quale sarà questa lunga notte bianca dei libri? Esattamente il 24 aprile, per cui se state programmando un viaggio in Puglia per il ponte del 25 aprile (anche se, ahime’, quest’anno il calendario ci è inviso), segnatevi questo “itinerario“, che è un andar per librerie. E’ la Notte di Inchiostro di Puglia.

Vi avevo già parlato di Inchiostro di Puglia ricordate? Un blog (ma oserei dire diventato ormai quasi un “movimento” ) dedicato a mostrare la Puglia attraverso i libri e la lettura. Ve lo aveva raccontato il suo creatore, pugliese trapiantato al nord come me, Michele Galgano.

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Quella volta che a Mantova ho spulciato il bookcrossing…

Festivaletteratura Mantova
Mantova

Avete presente quei momenti in cui vi sentite perfettamente in pace con voi stessi? Rilassati e appagati. Ecco, a me capita in serate come questa, in cui vi sto scrivendo. Quella di oggi è una bellissima, mite domenica sera di ottobre a Milano, il weekend se ne sta andando sì, ma la finestra è aperta, l’aria è dolce  e la radio passa la musica che mi piace. E io siedo al computer a fare una di quelle cose che ti regalano un miscuglio di sorrisi e malinconia: riguardo vecchie foto per metterle in ordine.

E mentre lo faccio ritrovo anche le foto scattate in occasione dell’ultimo Festivaletteratura di Mantova, e decido che sì, stasera quello di cui vi voglio scrivere parte proprio da lì.
Sapete qual era stata una delle prime cose in cui mi ero imbattuta arrivando a Mantova quell’ormai lontano 6 settembre? La libreria del bookcrossing, allestita sotto la Loggia del Grano. Un bookcrossing particolare e con una buona causa, perchè oltre al classico scambio, i libri li si poteva prendere lasciando un’offerta per la Biblioteca Comunale di Quistello, gravemente colpita dal terremoto del 2012.
Troppo forte la tentazione di frugare tra gli scaffali. Per immaginare le librerie degli altri.

Vi siete mai chiesti infatti quali sono i libri che lasciamo andare in giro nei bookcrossing? Davvero scegliamo di donare al lettore che verrà le storie che più ci hanno appassionati? Oppure cediamo alla tentazione di “liberarci” di volumi diventati ingombranti, e non solo nel loro senso fisico? Ci penso ogni volta che mi capita di trovarmi davanti a una bancarella di libri usati o, appunto, in occasione di bookcrossing e biblioteche spontanee.

E allora ho deciso di fare questo gioco anche con i libri di Mantova. Scorrendo dorsi e scaffali entriamo in fondo in qualche modo nelle librerie di chi li ha portati fin là, e un po’ scaviamo nella nostra memoria. Perchè c’è sempre un classico, un’antologia, un libro di scuola o anche addirittura di barzellette, che girava anche nelle nostre, di case. Provare per credere! Divertitevi a scoprirlo da voi nelle foto raccolte in questa carrellata.

E a tutti buona settimana che verrà!

 

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Un viaggio lungo un secolo, quello dei fotoreporter. L’incontro con Mario Dondero

LO scattoumanoOggi vi racconto di uno degli incontri a cui ho assistito all’ultimo Festivaletteratura di Mantova, anzi, l’incontro che ha chiuso la mia due giorni passata ad arricchirmi di spunti, storie, energia.
Ci sono persone che non mi stancherei mai di stare ad ascoltare. Perchè raccontano di terre (spesso) lontane, di incontri fortuiti e fortunati, di polvere nelle scarpe. Oppure, anche quando i loro ricordi rimangono vicini, magari in città ben conosciute, sono tagliati da angolature inedite per noi, da uno sguardo esperto, quello dell’occhio, e della macchina fotografica. Sono così i grandi fotografi, ed in particolare una categoria di questi, i fotogiornalisti, ed io quasi una settimana fa, a Mantova, ho avuto la fortuna di ascoltarne uno, Mario Dondero.

Uno che ha fermato con l’obiettivo conflitti, cambiamenti sociali, scene artistiche e culturali (dalla guerra algero-marocchina alla Sorbona occupata, alle genti del Mali). Scegliendo di fare il fotoreporter “perchè vedevo che si poteva raccontare di più con la macchina fotografica che con le sole parole”, ha detto ad una platea folta, affascinata e silenziosa che ha riempito lo splendido Teatro Bibiena della città.

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In viaggio con Byron (e non solo): settembre è il mese dei festival

Camogli Festival della Comunicazione

L’Italia è (ormai) il Paese dei festivallo avrete notato anche voi, ce n’è per tutti i gusti – e probabilmente settembre ne è il mese. Finiscono le vacanze, c’è voglia di ripartire, in tutti i sensi, con le energie, con il lavoro della mente, perchè no, di nuovo davvero con i propri piedi e zaini.
C’è fermento e dunque le occasioni non mancano. A dare il là alla grande è stato il Festivaletteratura di Mantova della scorsa settimana, primo attesissimo appuntamento che addolcisce a molti (me compresa!) il ritorno in città. Ma anche questo finire di seconda settimana di settembre non scherza!
Che si parli di libri in senso stretto, di viaggi o di comunicazione in senso ampio, a partire da oggi in Italia si chiacchiererà, si discuterà, si penserà. Pronti alla carrellata? E’questo è solo l’inizio…

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Primo settembre! Primo buon proposito: ritrovare la bellezza di Mantova al Festivaletteratura

Festivaletteratura Mantova 2014Ci siamo: oggi è il primo settembre e per molti è  il vero Capodanno: che significa ripresa della vita di tutti i giorni, che anche se in realtà si è tornati già da un po’ dalle vacanze, in fondo rimane sempre questo il giorno del “ricomincio davvero”, anche con la testa. E buoni propositi. Ne leggerete ovunque oggi, ne sono sicura, per cui non vi starò ad annoiare anche con i miei. Vi dico solo che naturalmente anch’io ho in testa i miei progetti, i miei libri da leggere, i miei posti da visitare, e quest’anno anche un bel progetto impegnativo in più che non tarderà ad arrivare….
Ma intanto vi dico cos’è, nell’immediato, che mi fa gioire e sopportare un po’ di più l’addio di agosto. E’ una cosa piccola ma che ogni anno mi rende felice! Siamo a settembre e quello che arriva sarà il weekend del Festivaletteratura di Mantova (cioè, il festival inizia naturalmente prima, già mercoledì 3 settembre) per me. Che significa due giorni di passeggiate per un centro storico meraviglioso, libri, incontri, scoperte.
venerdì scorso alle 9 in punto si aprivano le prenotazioni ed io alle nove in punto ero lì, con il mio tablet e il programmino ideale appuntato sul quaderno. Clic veloci sul sito, l’ansia di fare in fretta per non perdermi nulla.. ce l’ho fatta? Beh, più o meno sì, il mio programmino ideale ha preso forma eppure ho dovuto incassare una grossa delusione: quest’anno al Festivaletteratura di Mantova c’è anche lui, uno dei giornalisti -scrittori di viaggio che più amo leggere, Paolo Rumiz, a parlare della Grande Guerra. Ma io difficilmente lo vedrò, perchè il suo evento era andato sold out ancor prima che io potessi fare un refresh della pagina. Accidenti! Ma non demordo, spero sempre in un “ripescaggio” sul momento.

Festival Letteratura di Mantova
A Mantova anche la carta di libri e giornali diventa un abito d’arte…

E poi in ogni caso di cose da fare e da scoprire nel prossimo fine settimana ce ne sono davvero tante. Andare al Festivaletteratura mi piace. Mi piace Mantova, suggestiva, artistica, bella come solo le più belle città baciate dall’acqua sanno essere. Mi piace sentire dal vivo scrittori e personaggi che amo e mi piace altrettanto lasciarmi stupire da autori in cui finora non mi ero imbattuta. Mi piace scoprire gioielli come il Teatro Bibiena e fare pausa relax nei giardini, magari cercando la fontanella d’acqua più vicina con la mappa in mano perchè, sì, le fontanelle d’acqua di Mantova sono tutte segnalate nella cartina ufficiale del Festival e questa cosa per me – grande sostenitrice dell’acqua pubblica – è bellissima. E poi naturalmente mi piace entrare nella Tenda dei Libri col solito proposito di frenare gli acquisti e la solita decisione di fregarmene del proposito. E mi piace girovagare per una città invasa da amanti della lettura e della cultura.
Come andrà quest’anno? Ve lo dirò la prossima settimana! Intanto eccovi gli incontri che ho deciso di seguire e i luoghi in cui si terranno, perchè girare per il Festivaletteratura di Mantova è anche un’ottima occasione per ammirarne i gioielli.

Sabato 6 settembre
Inedita energia: sport in punta di penna. Palazzo Ducale – Piazza Castello
Come sempre Eni partecipa al Festival portando in piazza Castello scrittori e personaggi di spettacolo. Quest’anno si parla del Gatto Selvatico, la storica rivista aziendale degli anni Cinquanta e Sessanta su idea di Enrico Mattei. E del binomio sempre più fortunato di sport e letteratura…

L’ascesa dell’anticapitalismo, Jeremy Rifkin. Palazzo Ducale – Piazza Castello
Prima volta per me ad ascoltare da vivo il celebre economista, e il tema è allettante: come sta cambiando la nostra economia ai tempi dei social, delle nuove tecnologie e del mondo “sharing”?
Riscrivere la vita di una scrittrice famosa. Cortile dell’Archivio di Stato di Mantova
Sei donne protagoniste: tre sul palco e altrettante che rivivono come loro ce le hanno raccontate: Sandra Petrignani, su Marguerite Duras (Marguerite); Liliana Rampellosu Jane Austen, Anita Raja, su Christa Wolf.

La scrittura nella Rete, Gary Shteyngart. Tenda Sordello
Scrivere, recensire, comunicare i libri nell’era di internet? Ne parla lo scrittore con i blogger letterari

Domenica, 7 settembre
Raccontare l’Italia, Giorgio Fontana e Benedetta Tobagi. Archivio di Stato di Mantova
L’Italia degli anni di piombo, delle stragi. Perchè una riflessione sulla nostra storia recente è sempre bene farla.
Il secolo dei fotoreporter, Mario Dondero con Emanuele Giordana e Valerio Pellizzari. Teatro Bibiena
Sono sempre felice quando posso trascorrere qualche momento in compagnia della fotografia, che siano mostre, libri o incontri, come in questo caso: si racconta la storia da dietro l’obiettivo, si parla di fotogiornalismo.

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Per il fine settimana vi propongo un giro in città.. libri a Ferrara e Milano

GialloFerraraAvete programmi per il weekend? Se ancora non avete deciso cosa fare, vi propongo due gite.. in città. Sì, perché molto spesso è bello fare i turisti urbani (ci permette di scoprire davvero molto dei luoghi in cui viviamo o che frequentiamo per lavoro, e di viverli in maniera più felice e rilassata), e poi ormai anche in piena estate le nostre città si animano di eventi ed iniziative, come quelle dedicate ai libri ed alla lettura. E quindi oggi vi porto a Ferrara ed a Milano. Sì, perché nei prossimi giorni entrambe vedranno calcare il proprio palcoscenico da rassegne dedicate a chi ama leggere.

Nel caso della città estense va in scena un genere decisamente apprezzato e che in Italia non conosce battute d’arresto: il giallo. Parte infatti domani e va avanti fino a domenica 13 luglio GialloFerrara 2014. Nella cornice di Palazzo Paradiso si alterneranno giallisti, noiristi, fumettisti, disegnatori, sceneggiatori tv e cinema, tutti uniti in nome di un fil rouge, il mistero. Alcuni nomi? Marcello Simoni, Sandrone Dazieri, Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Lorenza Ghinelli, Luca Poldelmengo, Stefano Bonazzi, Alfredo Castelli, Claudio Chiaverotti, Christopher Channing, Gianluca Morozzi, Davide Bregola, Angelo Marenzana. Occasione originale per visitare la Ferrara rinascimentale tra Palazzo Paradiso e il Chiostro di Santo Spirito.

Tutte le info e il programma li trovate sulla pagina Facebook del festival.

Naviglio milanoValorizzare e dare vita ad un luogo storico cuore pulsante di Milano, specie di quella Milano che era una città d’acqua, è invece l’idea che ha fatto nascere la rassegna che parte domenica 13 luglio (col suo primo appuntamento) nel capoluogo meneghino. Con la lettura e la musica. Si chiama infatti Naviglio Pavese – Fiero del libro – Distretto del jazz. Ci saranno reading e presentazioni, ma anche poesia, musica, fumetto, fotografia, storia e cultura locale “ed in sostanza tutto ciò che rende bello vivere quotidianamente un luogo, un distretto appunto”, spiegano gli organizzatori, e una fan del “vivere appieno e bene il proprio quartiere” come sono io non può che concordare!

Sulla pagina Facebook programma e informazioni

E poi c’è anche un altro obiettivo: tutti conoscono i Navigli di Milano per la loro “movida” giusto? Così invece vogliono dimostrare tutto il loro fascino anche sotto la luce del sole. Appuntamento dalla Darsena al Ponte della Conchetta, con gli eventi letterari e con una jazz band che suonerà lungo le rive del naviglio. Concedetevi una bella passeggiata e curiosate anche con gli occhi all’insù, oppure soffermandovi sulle vetrine di botteghe vecchie e nuovissime, che spesso sembrano spuntare e cambiare di continuo, e sbirciate oltre i cancelli delle case di ringhiera. Io vi dico che si tratta di uno dei posti più suggestivi di Milano, da scoprire però anche senza la frenesia dell’aperitivo!

A Cervo, nel borgo dei coralli, per incontrare il Premio Strega

Cervo

Piccoli borghi antichi ed eventi di cultura, un binomio che funziona. Tanti sono, in giro in Italia, compatibilmente con le (scarse) risorse disponibili spesso ahimè per l’arte, i festival, le rassegne, le iniziative che coinvolgono arte, musica, letteratura e fanno riscoprire piccoli gioielli. A me è successo ad esempio con Laigueglia, in Liguria, ed il suo Percfest (di cui si e’ appena conclusa l’edizione 2014), festival di percussioni e jazz che ho avuto la fortuna di visitare un paio di anni fa. E sempre in Liguria vi porto oggi, in provincia di Imperia, parliamo però stavolta – ovviamente! – di libri. Parte infatti oggi, a Cervo, in provincia di Imperia, una rassegna che porta nel “borgo dei coralli” uno dei premi più noti (e, bisogna ammetterlo, più contestati) d’Italia, il Premio Strega.

Cervo ti strega si chiama la rassegna e si tratta di un progetto fortemente voluto, e atteso, dalla sua curatrice, Francesca Rotta Gentile, e dalla storia della sua famiglia. Prende spunto dal fil rouge tra due case, due salotti letterari d’antan, due donne legate da forte amicizia: Maria Bellonci, che insieme al marito Goffredo, diede vita a quell circolo chiamato “gli amici della domenica” da cui nacque appunto lo Strega (siamo nel 1947), e Orsola Nemi, scrittrice e poetessa (qui ne potete leggere di piu’) e moglie dello scrittore americano Henry Furst (di cui Francesca Rotta gentile è nipote). La loro casa di Montepiano, a Cervo, era quello che si poteva chiamare all’epoca cenacolo di cultura, da dove passarono nomi come Eugenio Montale, Mario Soldati, Anna Maria Ortese, Giuseppe Ungaretti.

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La rassegna del 2014 quindi, è anche un modo per rendere omaggio a questa “vocazione letteraria” del passato di Cervo, al tempo stesso però scrollandole di dosso un po’ di “polvere” ed una certa patina di “circolo chiuso”. Sono quattro le serate dedicate al Premio Strega a Cervo. Oggi la prima, all’Oratorio di S.Caterina, con Melania Mazzucco che vinse il premio nel 2003 ed il suo ultimo romanzo, Sei come sei. Poi gli appuntamenti di luglio: il 18 alle 21, sul palco di Piazza San Giovanni, si incontreranno due dei finalisti 2014 con intermezzo musicale e di poesia (con le parole di Orsola Nemi). Il giorno dopo, sarà la volta di altri due finalisti, sempre accompagnati dalla musica e da un reading, domenica infine il protagonista sarà il vincitore del premio Strega 2014.

La musica, avete visto, accompagnerà tutte le serate della rassegna, perchè in fondo la vocazione artistica forse più conosciuta e longeva di Cervo è quella musicale, con il Festival Internazionale di musica da camera, che quest’anno si tiene dall’11 luglio al 31 agosto ed ha superato il giro di boa delle cinquanta edizioni. Conosciuto sì, ma forse – data la particolarità della musica – ancora di nicchia, tanto che anche in questo caso Cervo ha deciso di “svecchiarsi” lanciando tariffe dedicate ai più giovani, come i ragazzi dagli 11 ai 19 anni (i più piccoli assistono gratis ai concerti) e per gli universitari. Comunque tutte le informazioni le potete trovare sul sito dedicato al festival.

Una lettera di Orsola Nemi a Maria Bellonci, 1958
Una lettera di Orsola Nemi a Maria Bellonci, 1958

Cervo (in provincia di Imperia) è un borgo a metà strada tra Sanremo ed Alassio, nel suo centro storico si va solo a piedi, tra carruggi e laboratori artigianali di ceramica, vetro, legno, cuoio e porcellana. Fu borgo di pescatori di corallo, e infatti sulla sua cima c’è la Chiesa di San Giovanni Battista che è chiamata anche “dei Corallini” proprio perchè, nel 1600, furono proprio i pescatori di corallo a donare denaro e manodopera per la sua costruzione.

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Buon Solstizio d’estate! Festeggiatelo con la Notte bianca dei libri

Letti di notte 2014

Dove festeggerete il solstizio d’estate, stanotte, la notte più corta dell’anno? Io sarò ancora una volta in una città che amo, Berlino, a festeggiare il matrimonio di una cara amica! Ma se voi siete in giro per l’Italia, non fatevi scappare una notte bianca molto particolare.

L’estate comincia in libreria, anche quest’anno! E’ con questo bello slogan che Letteratura rinnovabile ci annuncia, ancora una volta, una bella iniziativa per festeggiare i libri. Oggi 21 giugno torna infatti Letti di notte, ovvero la notte bianca del libro, una festa collettiva con librai, editori, bibliotecari, scrittori, artisti e, naturalmente, lettori appassionati.
Lungo lo Stivale e nelle isole le librerie ed altri luoghi di cultura si apriranno anche col calar del sole per ospitare eventi e iniziative.
Letti di notte è nata nel 2012 da un’idea di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, fondatori di Letteratura rinnovabile e editori Marcos y Marcos, e di Patrizio Zurru, libraio di Piazza Repubblica Libri, e lo scorso anno ha portato più di 20.000 persone in più di duecento librerie e biblioteche, italiane e d’oltralpe.
Quindi, dove festeggiare? Ecco l’elenco di tutti i luoghi di Letti di notte (in Italia e anche a Lugano e Bellinzona, in Svizzera), per cercare quello più vicino a dove passerete il weekend.
Emilia Romagna, Roma, Milano e Lombardia, ma anche Marche e Toscana mi sembrano le zone più ricche di eventi, ma si difendono bene anche altre regioni, comprese quelle “vacanziere” come Sardegna e Puglia (anche se in quest’ultima, ahi ahi, il mio Salento, eccezion fatta per Calimera, sembra latitare…). Se siete su Twitter e volete essere aggiornati sugli eventi potete seguire l’hashtag #Lettidinotte. Buon Solstizio!

Scoprire Ragusa con il festival letterario “A tutto volume”

A tutto volume Ragusa
Ragusa

Manca meno di un mese, ormai, a uno di quegli appuntamenti che gli amanti della letteratura e, più in generale, dell’arte non dovrebbero perdere. Sto parlando di “A tutto volume – Libri in festa a Ragusa“, il festival letterario della cosiddetta “città dei ponti“, una delle meravigliose capitali del barocco del sud Italia. Diretto da Roberto Ippolito, giornalista e scrittore (autore di “Ignoranti”, “Evasori” e “Il Bel Paese maltrattato“), il festival ragusano giunge quest’anno alla sua quinta edizione, che si terrà da venerdì 6 a domenica 8 giugno.
Tre giorni da non mancare poiché al piacere della letteratura si somma la bellezza degli scenari ragusani. Gli eventi di “A tutto volume“, infatti, si svolgeranno in alcuni dei luoghi più affascinanti della città siciliana, i cui tesori artistici e architettonici sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. A far da cornice agli incontri con gli autori non saranno solo locali e scorci di Ragusa Superiore, la parte settecentesca della città, ma anche la più antica Ragusa Ibla (o Ragusa Inferiore), ricostruita in seguito al terremoto del 1693: se nella prima hanno sede la Cattedrale, Palazzo Bertini e Santa Maria delle Scale, è nella seconda che s’intrecciano impianto medievale e creazioni barocche quali il Duomo di San Giorgio e le chiese di San Giuseppe e di San Francesco all’Immacolata.
Fermiamoci un attimo e lasciamo lavorare l’immaginazione: inizio giugno, clima estivo, ma non torrido, Ragusa e le sue meraviglie, un festival che ci permette di scoprire contemporaneamente la città, i libri e i loro autori, Modica e Noto distanti rispettivamente mezz’ora e un’ora di macchina e spiagge e mare blu a meno di 30 km. Mica male, è? Quasi, quasi, invece di un soggiorno da un paio di giorni, viene voglia di affittare una casa e allungare il weekend! Anche perché a inizio giugno in Sicilia i prezzi sono davvero vantaggiosi, almeno così mi è parso con una breve ricerca su HouseTrip e Airbnb.
E gli scrittori? Tra i nomi della narrativa, tante donne, come Silvia Avallone, autrice di “Acciaio” e del più recente “Marina Bellezza”, e Alessia Gazzola, che ha di recente pubblicato “Le ossa della principessa”. Per saggistica e attualità, invece, spiccano Marco Travaglio e Corrado Formigli. Spazio anche all’economia con Valerio Castronovo e alla cultura, con il premio Oscar Nicola Piovani, che ha scritto da poco per Rizzoli “La musica è pericolosa“.