Le biblioteche di Gerusalemme: luoghi di studio segreti, storici o post-moderni

cosa visitare a Gerusalemme
Hebrew University, Gerusalemme credits goisrael.it

L’eccezionalità di un luogo come Gerusalemme sta nella sua mescolanza di radici e popolazioni. Che hanno portato, e portano, a scontri e conflitti, certo, ma che danno spazio inevitabilmente ad un melting pot culturale che affascina chi la visita.
Questo pensavo mentre sfogliavo una guida in cerca di ispirazione per un articolo che raccontasse un itinerario letterario in Israele (la prima puntata l’ho dedicata a reportage, guide e altri libri, l’avete letta?).

#goisrael #tbnet
Sfilano tra le pagine il Quartiere ebraico, quello armeno, quello musulmano. I luoghi della cristianità e quelli del nostro immaginario assoluto. L’eccezionalità di un luogo da cui in tanti hanno transitato e che tante fedi e confessioni ha richiamato in città. Tutto questo evidentemente non si è trasformato solo in stratificazioni, mescolanze e conflitti. Ma ha anche portato con sè simboli di cultura.

Chi è arrivato a Gerusalemme ha portato con sè luoghi di culto ma anche luoghi di studio. E poi ci sono i musei, tanti, inevitabilmente plasmati dalla storia e dalla leggenda, ma anche dalla visione dei moderni archistar.
Così mi è venuto in mente che, forse, uno dei fil rouge possibili per cosa visitare a Gerusalemme da un punto di vista originale – magari per chi ci è già stato in viaggio e ci ritorna – può essere quello attraverso i suoi luoghi di cultura, e in modo particolare attraverso le biblioteche di Gerusalemme.

Che sono tante e ne testimoniano proprio la realtà sfaccettata. Raccontano di studi ebraici, ma anche di straordinarie scoperte archeologiche delle terre bibliche, e poi di innovazione, di spinta verso il futuro con i campus universitari. Così, dopo un viaggio letterario in Israele in compagnia dei libri, provo a metterne insieme un altro: un itinerario culturale a Gerusalemme tra musei culturali, università e centri di studio.

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Fumetti e viandanti: un (insolito) viaggio letterario in Israele

libri viaggio in Israele
Gerusalemme, quartiere ebraico, credits: goisrael.it

Una terra che a definirla complessa si rischia di risultare quasi banali.

Una terra spesso appesa al filo della cronaca (lo è stata anche proprio all’inizio di quest’anno) ma non per questo meno affascinante. E’ Israele, con la miscela di Tel Aviv tra tradizione e movida mediterranea, la sacralità di Gerusalemme che pure ora ha deciso di mostrare anche il suo volto più moderno e vivace, e poi la natura, il Mar Morto, ovviamente i luoghi simbolo della religiosità, i misteri di “dove tutto nacque”. E’ forse “colpa” proprio di questa sua essenza sfaccettata se per me è quasi una destinazione magnetica che spero davvero di poter visitare presto. E voi, ci siete stati? Che sensazioni vi ha lasciato?#GoIsrael #Tbnet

E, soprattutto, cosa avete letto prima di partire per saggiare un po’ questa sua atmosfera così particolare?
Quando ho cominciato a curiosare su quali libri leggere prima di un viaggio in Israele, ho capito subito una cosa: un Paese così complesso è necessariamente raccontato in maniera altrettanto multiforme. C’è la questione arabo-israeliana, ci sono le tematiche religiose, l’attualità politica, la storia di uno Stato antichissimo eppur giovane. E poi c’è la vita di tutti i giorni. E io non sono un’esperta. Per cui la mia idea è stata questa: darvi qualche pillola, qualche suggerimento per “leggere” Israele in maniera insolita.
Senza dimenticare, ovviamente, che a raccontarci Israele ci sono in primo luogo i suoi grandi scrittori: Amos Oz, Abraham B. Yehoshua, David Grossman, Etgar Keret, Sayed Kashua.

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Viaggio in Israele per vedere l’Opera: accade nella suggestione di Gerusalemme e Masada

Masada Israele
Masada, credits Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia

Ormai lo sapete: in questo blog non mi piace parlare di viaggi solo esclusivamente legati a libri, App ed esperienze digitali. Mi piace ogni tanto anche parlare dei miei viaggi nel cassetto, di quei posti (tanti!) che mi piacerebbe visitare prima o poi, di quei viaggi da fare almeno una volta nella vita!

Lo avevo fatto ad esempio con l’India, e lo rifaccio oggi con un altro Paese che mi ha sempre affascinato, e non credo di essere la sola: Israele. Mi ha sempre affascinato ovviamente per la sua storia, per i simboli che porta con sè, ma non solo. In tutti questi anni di lavoro nel turismo ho visto Israele cambiare immagine, o meglio, ho potuto capire che l’immagine che magari molti di noi avevano di Israele era un po’ stereotipata. Un tempo si pensava solo alla Terra Santa, alla culla dell’umanità e delle religioni, ai viaggi pellegrini. Con forse un’unica eccezione, Tel Aviv, da sempre desiderata come città della movida e della modernità mediorientale e vetrina di architettura. Continue reading “Viaggio in Israele per vedere l’Opera: accade nella suggestione di Gerusalemme e Masada”