dove donare libri usati

Donare un libro usato è farlo viaggiare: ecco come

dove donare libri usatiUn libro viaggia anche quando va incontro a una seconda vita. Pagine che passano di mano, storie che ci sono piaciute e che decidiamo di regalare a qualcun altro perché ne possa godere. Ma non sempre è facile vero? Sto parlando della difficoltà di separarsi dai propri libri. Una fatica tremenda per chi ama leggere. Ci ho pensato spesso in questi mesi perché diversi amici e conoscenti sono stati alle prese con un trasloco e, dunque, con il dilemma. Io stessa ho cambiato casa! E ci siamo imbattuti tutti in libri che non possiamo portare con noi, o che magari non sentiamo più tanto intimi, fanno parte di vecchie fasi della vita. Eppure rimane difficile separarsene. Ma spesso quel momento arriva e allora perché non pensarlo come un dono da fare agli altri?

Se non potete più tenere tutti i vostri libri con voi, o semplicemente avete voglia di regalarli, questa piccola guida è per voi. Ho voluto raccogliere un po’ di consigli su come e dove regalare libri usati. Ci sono diversi spunti milanesi perché io sono qui e nella casa nuova campeggia sempre quella pila di libri che prima o poi troverò il coraggio di donare. Ma leggete e troverete davvero tante idee – anche insolite. E se ne avete di nuove da condividere per far viaggiare i vostri libri verso una nuova vita, le aspetto!

Libri – davvero – in viaggio

Lasciate un libro in metropolitana. O sul tram o su una panchina. Vi sembra un’idea strana? A Londra lo fanno già da diversi anni! Books on the underground (e come altrimenti?) si chiama il progetto nato nel 2012 e che ha fatto proseliti negli Stati Uniti e a Sydney, in Australia. Una squadra di “book fairies” (le fatine dei libri) lascia in giro i volumi sui treni, nelle stazioni, in biglietteria. E lascia spesso indizi per scovarli. Chi vuole può partecipare con un proprio libro, basta richiedere lo sticker ufficiale e appiccicarlo.

Ma non pensate che si tratti soltanto di un’idea lontana. Si può fare benissimo anche da noi. Per esempio a due passi da Milano. Voglio segnalarvi infatti Il libro viaggiante: è un’iniziativa lanciata nei mesi scorsi da un gruppo che ho scoperto e che ama promuovere la lettura. E’ il Baratto del libro di Cernusco sul Naviglio e, oltre a organizzare periodicamente giornate di scambio, ha ideato #libroviaggiante: grazie a diversi aiutanti vengono lasciati libri in giro, affinché vengano ritrovati e letti. Se volete saperne di più il gruppo è molto attivo su Facebook.

dove portare i libri usati

Cercate un club del baratto del libro

Le iniziative di bookcrossing ormai appunto sono tantissime, sono spontanee (potete trovare libri da scambiare in un negozio o nel vostro bar preferito) e organizzate in eventi periodici. Cercate quelle più vicine a voi, leggendo le bacheche delle biblioteche di quartiere e curiosando nei locali che frequentate di solito. O lanciandone voi stessi una nuova, perché no?

Donare libri alle biblioteche

Sono sempre felice quando posso parlare delle biblioteche e non mi stancherò mai di dire che sono luoghi importanti, di cultura e di socialità. Ma spesso hanno bisogno di sostegno. E anche di libri. Se non sapete a chi regalare i vostri libri potete contattare la vostra biblioteca di quartiere o comunque quella della vostra città. A Milano, per esempio, il sistema delle biblioteche comunali ha attivato il Progetto donazioni (si può chiamare al numero 02.884.62855).

aiutare i migranti

Forse non sono il primo genere di conforto che ci viene in mente quando pensiamo a cosa donare ai migranti che arrivano nel nostro Paese e hanno perso ogni cosa. Eppure insieme a coperte, abiti, cibo, anche i libri servono a stare meglio. E soprattutto a imparare. A Milano lo abbiamo scoperto nelle giornate di raccolta organizzate nell’autunno 2016 per aiutare i centri di accoglienza. Servono penne, matite, materiale da cancelleria ma anche libri, scolastici ma non solo, per sostenere chi vuole imparare la nostra lingua. A Milano per esempio ci sono i volontari che tengono i corsi di italiano al Centro di via Corelli.

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donare un libro a Carceri e ospedali

Donare il diritto e il piacere di leggere anche a chi sta scontando una pena. Lo fanno diversi istituti di detenzione e se avete deciso di contribuire anche voi potete informarvi sui progetti attivi nella vostra città. Sempre per continuare il mio excursus milanese, il Carcere di San Vittore ospita a esempio sette biblioteche con l’idea di sviluppare attività di promozione della lettura. E da tanto è attiva la campagna #zanzaunlibro, con cui si può acquistare un volume da donare alle biblioteche del carcere.

Anche gli ospedali possono ovviamente aver bisogno di libri: informatevi se quelli della vostra città ospitano al loro interno piccole biblioteche o iniziative di lettura. Potrebbe essere utile anche contattare le associazioni di volontariato.

Gli equi-libristi

L’associazione degli Equi-Libristi raccoglie libri di qualunque genere (tranne quelli scolastici e universitari) destinati al macero o al dimenticatoio, li recupera e li inserisce nuovamente in “circolo”. Dove? Nei luoghi di distribuzione che possono essere locali, negozi, hotel. Oggi sono soprattutto a Bologna e dintorni e la lista la potete consultare sul loro sito.

Come diventare un Donatore di libri

Se abitate a Milano e dintorni potete anche diventare un Donatore di libri. E’ l’iniziativa lanciata da Fondazione Leggere – Biblioteche Sud Ovest Milano. I libri donati serviranno ad arricchire e migliorare il patrimonio delle biblioteche sul territorio, potranno essere donati ad associazioni, scuole, ospedali, carceri, o usati per iniziative di raccolta fondi e beneficienza. E visto che i bibliotecai sanno quali sono i libri più richiesti, c’è anche una borsa titoli con quelli che servono di più.

Anatre, librerie e cinema: il Giovane Holden di J.D. Salinger fa visita a Milano

Il Giovane Holden di J.D. Salinger
Dove vanno le anatre – la serata di Tribook dedicata al Giovane Holden di J.D. Salinger a Milano

“Ha presente le anatre che ci sono nel laghetto vicino a Central Park South? Quello piccolo? Lei per caso sa dove vanno, quelle anatre, quando l’acqua si ghiaccia? Non è che lo sa?”

Mettete insieme un romanzo cult (l’avete riconosciuto, vero, il‪ ‎Giovane Holden di J.D. Salinger‬?), una giovane piattaforma online dedicata alle librerie indipendenti e un cinema piccolo ma “di culto” a Milano: ecco le cose belle e le sinergie che possono nascere in nome della cultura e della capacità di farla e diffonderla in maniera innovativa.
Oggi infatti voglio condividere con voi un evento che si terrà il prossimo 28 febbraio a Milano. Milano che diventa un po’ New York (con le sue ricche suggestioni letterarie), e d’altronde non è stato siglato proprio l’anno scorso un gemellaggio tra la città meneghina e la Grande Mela, per la reciproca promozione turistica?

Central Park New York
New York Central Park credits Mariangela Traficante

E qui si tratta, in fondo, di turismo letterario. La serata in onore del Giovane Holden di J.D. Salinger è organizzata infatti da Tribook, una giovane piattaforma che vuole valorizzare i librai indipendenti di Milano, li mette in rete e in contatto con i lettori (ne avevo parlato qui l’anno scorso)

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Sfidarsi in libreria: pronti all’Italian Book Challenge?

librerie indipendenti italianeIl Mio Libro. Le Notti Bianche, La Libreria Volante, Libreria al Sette, Farollo e Falpalà. Cinque nomi, quelli di cinque librerie indipendenti italiane dietro i quali si celano altrettante storie. storie di progetti, di sogni e di fatica per farli avverare e crescere. Sono quelli di – rispettivamente – Cristina Di Canio a Milano, Ludovica Giuliani a Vigevano, Serena Casini a Lecco, Chiara e Francesco a Firenze. Sono loro, i “Librai coraggiosi”, presentati da Chicca Gagliardo, protagonisti di un appassionante incontro domenica scorsa, al festival Writers di Milano.

Italian Book ChallengeLibrai coraggiosi perchè hanno deciso di fare corpo al loro sogno, nonostante tutto: nonostante chi inviava loro notizie di librerie che chiudono, nonostante il rischio di mollare un posto fisso, nonostante quello di lanciarsi in coppia o di sentirsi dire “tanto qui non legge nessuno”.
E invece ascoltarli dà entusiasmo, e voglia di fare.

E sapete cosa mi è piaciuto soprattutto? Lo spirito della condivisione e del sentirsi parte di una (bella) comunità. Tra loro, i librai, che chiacchierano in una chat social, si passano consigli e case editrici che viaggiano da sud a nord e viceversa e approdano sugli scaffali. E con i lettori (ci ho fatto caso dopo: credo che nessuno di loro li abbia mai chiamati clienti: importante no?): via a uno scambio di impressioni, consigli, letture. La libreria la fanno i lettori, dicono i cinque, e la libreria colora un quartiere e mette i mattoncini per i lettori di domani (una di queste librerie, infatti, Farollo e Falpalà, è dedicata a bambini e ragazzi).

E lancia le sfide: se vi piacciono, segnatevi questa.

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A Natale regaliamoci un’esperienza di cultura e scoperta

libri da regalare a NataleCorro. Cerco di mettere in ordine i pensieri alla meglio. Scarabocchio appunti in ordine sparso dove capita, con penna e con tablet.

Sfrutto i classici tempi morti: leggere le riviste di gossip dal parrucchiere? Macché! Stavolta non posso, desidero scrivere qualcosa per Natale sul blog e, visto il vortice di cose e pensieri che me ne ha tenuta lontana nelle settimane passate, oggi, devo assolutamente sfruttare tutte le pause, lunghe o di briciole di minuti, che ho!
Arrivo dunque quasi fuori tempo massimo, ma arrivo! Arrivo a regalarvi un pensiero per le feste, anzi, a parlarvi proprio di regali.
La prima idea? Era di raccontarvi quali libri regalare a Natale, ovviamente. Ma è stato un pensiero fugace. È bastato fare un giro tra web e carta. In quante classifiche vi siete imbattuti anche voi? Tante vero? I libri più belli e quelli più brutti. Le bucket list, i mai più senza. E poi i regali per chi ama leggere e quelli per chi ama viaggiare. Gli indispensabili, gli originali e i frivoli. Continue reading “A Natale regaliamoci un’esperienza di cultura e scoperta”

Ospitalità virtuosa: la bellezza di essere accolti con un libro

libri e caffe'Aprire un cafè-libreria. Ho scoperto che è un sogno di molti! E’ la versione cittadina del famoso chiringuito sulla spiaggia, quello che “mollo tutto e cambio vita”. E’ il sogno nel cassetto di chi ama circondarsi di libri, proprio “sentirli” quasi fisicamente, e la buona compagnia.

Come l’ho scoperto? Con una chiacchierata su Twitter, grazie a questo “manipolo” di cinguettatori: @silvia_gole, @OrianaDavini, @thebrightside0), @biaprile59. Li voglio nominare e ringraziare perchè questo post è nato anche grazie a loro! Parla di turismo e di libri, perchè una cosa l’abbiamo intuita: il mondo dell’ospitalità sta riscoprendo il piacere della cultura, anche come antidoto a certi abbrutimenti, come li chiamo io, del nostro tempo.
E invece con questo post voglio inaugurare una nuova scia, che mi auguro sia lunga e ricca di belle notizie!
Una storia viene da molto lontano, dal Giappone. Le altre sono invece italianissime. E naturalmente non sono le sole.

Metti un libro in hotel…

credits: bookandbedtokyo.com
credits: bookandbedtokyo.com

Ma partiamo intanto da lontano, dal Giappone appunto!
Tra le originalità alberghiere a cui l’estro nipponico ci ha abituati questa ci piace. Si chiama Book and Bed, e dovrebbe aprire proprio questo mese di settembre a Tokyo, nella zona di Ikebukuro. L’idea? Proporre alloggio di giorno e di notte, immaginando di dormire in una libreria. Niente camere infatti, ma divani e “capsule” distribuiti tra scaffali di libri. Maggiori dettagli li trovate in questo articolo del Daily Mail, mentre il sito, ahimè per ora sembra essere solo in giapponese.

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Tribook: la startup che mette in rete le librerie a Milano (e vi consegna i libri in bici)

librerie a MilanoIl libro lo cerchi online. Ma poi lo vai a comprare nella tua libreria di quartiere. Oppure scegli di fartelo consegnare rigorosamente in bicicletta. Comodità del web ma mescolata alla stretta di mano, ai rapporti “reali”, e con un pizzico di ecosostenibilità e km zero, per ora nelle librerie a Milano. Di cosa sto parlando? Di Tribook, ovvero “la tribù che legge”. Una startup che, come nella migliore “tradizione” di questi tempi scanditi dai social, ho incontrato prima su Twitter e poi, felicemente, dal vivo! Michela Gualtieri e Brian Suarez, le due anime di Tribook, erano infatti all’ultima edizione del Salone del Libro di Torino, a rappresentare insieme ad altri progetti innovativi l’area Book to the Future. Tribook per ora è attivo a Milano e mette in rete le librerie indipendenti e i libri di carta. Perchè lanciare un progetto innovativo non vuol dire per forza fare tutto digitale, anzi: sono convinta che la strada sia proprio quella dell’integrazione, lavorare sull’enorme potenziale del tecnologico per raccontare e proporre il territorio – quello reale – in modo originale ed efficace. Continue reading “Tribook: la startup che mette in rete le librerie a Milano (e vi consegna i libri in bici)”

Un giro del mondo tra le sfide e il gusto del cibo? È quello di Expo 2015 Books e lo trovate online

biglietti expo 2015 MilanoSapete qual è il luogo di Expo 2015 Milano più affollato oggi, in attesa che prendano ufficialmente vita i padiglioni dell’Esposizione a Rho? E’ il web! Social media e App comprese.

Basta digitare Expo 2015 su Twitter, per esempio, e vi troverete davanti una pioggia di account, più o meno accreditati. Ovviamente ci sono quelli ufficiali, e sono tanti, tanti quanti sono i temi, i percorsi, i Paesi che parteciperanno a Expo. Dai Tavoli Tematici Expo ai progetti al femminile di We Women for Expo, dall’Ente ufficiale per la promozione turistica delle destinazioni WonderfulExpo 2015 al palinsesto degli eventi che animeranno Milano con Expoincittà.

Talmente tanti spunti che si rischia di perdersi qualcosa. Come quello che vi racconto oggi e che ho scoperto per caso solo qualche giorno fa. Non ha a che fare direttamente con i viaggi, o forse in un certo senso sì, perchè si tratta in fondo di un viaggio intorno al senso del gusto, alla sensibilità sul tema del cibo ed alle sfide dell’agricoltura. In pratica, un viaggio intorno al claim di Expo 2015, “Nutrire il pianeta energia per la vita”. Ed è un viaggio come piace a noi, fatto attraverso i libri.
Di cosa si tratta? Di Expo 2015 Books. Sapevate della sua esistenza? E’ una sorta di piccola biblioteca online, a metà strada tra il blog e la gallery Pinterest, dedicata ai temi dell’Expo. Un giro del mondo attraverso saggi, romanzi anche classici, ricettari e pubblicazioni varie legati dal fil rouge dell’alimentazione.

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(Di guide e racconti di viaggio) New York, Tiziano Terzani e Giappone. Ecco cosa si acquista online

guide di New YorkAvete in programma una vacanza nei prossimi mesi? Avete già deciso dove andare e, magari, quali libri leggere per prepararvi?

Io azzardo una previsione: la meta più gettonata nel prossimo futuro sarà New York. La città che non dorme mai non smette neanche mai di affascinare ed attrarre i viaggiatori, e lo fa ancora di più proprio in questi periodi dell’anno, quando siamo lontani dai picchi di stagione (le festività ovviamente, l’estate e, nel caso della Grande Mela, dicembre per un grande classico, quello dello shopping natalizio a New York) e le compagnie aeree diventano più “generose” con sconti e tariffe promozionali.

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Tè, libri e gatti. A Belgrado

libreria Belgrado guidaSono quasi le cinque del pomeriggio e, si sa, quella è l’ora del tè. Aggiungete alla tazza un bel libro e il momento diventa (quasi) perfetto. Perchè quasi, direte voi? Perchè, chissà per quale misteriosa affinità elettiva, gli amanti dei libri sono spesso anche grandi appassionati di gatti. D’altronde lo erano anche molti scrittori famosi. E il fascino di quest’accoppiata affiatata si capisce anche curiosando tra le tante pagine social dedicate a libri e gatti, a gatti e scrittori, e via così.
Allora oggi vi porto in un posticino che queste passioni le mette insieme: mi è tornato in mente mentre riordinavo le innumerevoli fotografie di viaggi che affollano il mio pc. Segnatevi questo indirizzo se avete in programma un viaggio a Belgrado (viaggio che peraltro vi consiglio davvero di fare se cercate una nuova meta per un weekend in Europa, una capitale ancora da scoprire) e vi va di darci un’occhiata.

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E se l’Ulisse moderno fossero i migranti? Una riflessione e tre consigli di lettura

Terraferma film migranti
Immagine tratta da Terraferma, il film di Emanuele Crialese

Chi sono, oggi, gli Ulisse moderni? Chi potrebbe raccogliere nel nostro mondo l’eredità del protagonista dell’Odissea ed incarnare la figura di un “viaggiatore” così sfaccettato come quello del poema di Omero?

Non sono stata io a farmi questa domanda, l’hanno fatto ieri in radio e mi è sembrata un’ottima riflessione da condividere con voi.

Come quasi tutti i giorni in questi mesi in cui mi trovo a casa con il mio bimbo, anche ieri ero sintonizzata sulla mia radio, quella con la frequenza fissa in casa nostra, ovvero Radio Capital. Nello specifico, era l’ora di Capital in the world, il programma di Doris Zaccone dedicato ai viaggi ed ai viaggiatori (ai cui microfoni ho avuto la grande emozione di essere ospitata anche io con Che Libro mi porto!) e la domanda era proprio quella: chi pensate possa essere oggi Ulisse?

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