Tutti in Puglia per la Notte bianca dei libri!

Scrittori pugliesi notte bianca dei libri viaggi in PugliaUna cosa che non mi piace: nella mia Puglia si legge poco, pochissimo (il 70,8% dei pugliesi non ha letto nemmeno un libro in dodici mesi, dice l’ultimo rapporto Istat, in questo triste primato siamo secondi solo alla mia regione d’elezione, la Sicilia).

Una cosa che mi piace: c’è chi va in controtendenza, l’amore per i libri e l’importanza di leggere ce l’ha nel dna e fa di tutto perchè invece la Puglia dei libri emerga. Intanto per una lunga notte, poi chissà.

E quale sarà questa lunga notte bianca dei libri? Esattamente il 24 aprile, per cui se state programmando un viaggio in Puglia per il ponte del 25 aprile (anche se, ahime’, quest’anno il calendario ci è inviso), segnatevi questo “itinerario“, che è un andar per librerie. E’ la Notte di Inchiostro di Puglia.

Vi avevo già parlato di Inchiostro di Puglia ricordate? Un blog (ma oserei dire diventato ormai quasi un “movimento” ) dedicato a mostrare la Puglia attraverso i libri e la lettura. Ve lo aveva raccontato il suo creatore, pugliese trapiantato al nord come me, Michele Galgano.

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Amate le librerie indipendenti? Ecco come contribuire alla mappa in giro per l’Italia

Librerie indipendenti in Italia
(Un bel messaggio accoglie chi entra nella libreria Lettera 22 di Mazara del Vallo, Sicilia)

Anche voi, come me, quando siete in giro per un viaggio amate curiosare nelle librerie locali?

Sia che ci troviamo in capo al mondo circondati da testi in lingue che, ahimè, non comprendiamo, sia che si tratti della libreria del corso della città dietro l’angolo, è una pratica che consiglio. E’ come perdersi nei mercati locali, anche tra i libri ci si può perdere e provare a cogliere l’anima di un posto. Certo, è più facile e genuino se la libreria in questione non fa parte di una grande catena (in fondo, è la fondamentale differenza che avvertiamo tra il grande hotel di marchio internazionale e il b&b o albergo tradizionale).

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Quella volta che a Mantova ho spulciato il bookcrossing…

Festivaletteratura Mantova
Mantova

Avete presente quei momenti in cui vi sentite perfettamente in pace con voi stessi? Rilassati e appagati. Ecco, a me capita in serate come questa, in cui vi sto scrivendo. Quella di oggi è una bellissima, mite domenica sera di ottobre a Milano, il weekend se ne sta andando sì, ma la finestra è aperta, l’aria è dolce  e la radio passa la musica che mi piace. E io siedo al computer a fare una di quelle cose che ti regalano un miscuglio di sorrisi e malinconia: riguardo vecchie foto per metterle in ordine.

E mentre lo faccio ritrovo anche le foto scattate in occasione dell’ultimo Festivaletteratura di Mantova, e decido che sì, stasera quello di cui vi voglio scrivere parte proprio da lì.
Sapete qual era stata una delle prime cose in cui mi ero imbattuta arrivando a Mantova quell’ormai lontano 6 settembre? La libreria del bookcrossing, allestita sotto la Loggia del Grano. Un bookcrossing particolare e con una buona causa, perchè oltre al classico scambio, i libri li si poteva prendere lasciando un’offerta per la Biblioteca Comunale di Quistello, gravemente colpita dal terremoto del 2012.
Troppo forte la tentazione di frugare tra gli scaffali. Per immaginare le librerie degli altri.

Vi siete mai chiesti infatti quali sono i libri che lasciamo andare in giro nei bookcrossing? Davvero scegliamo di donare al lettore che verrà le storie che più ci hanno appassionati? Oppure cediamo alla tentazione di “liberarci” di volumi diventati ingombranti, e non solo nel loro senso fisico? Ci penso ogni volta che mi capita di trovarmi davanti a una bancarella di libri usati o, appunto, in occasione di bookcrossing e biblioteche spontanee.

E allora ho deciso di fare questo gioco anche con i libri di Mantova. Scorrendo dorsi e scaffali entriamo in fondo in qualche modo nelle librerie di chi li ha portati fin là, e un po’ scaviamo nella nostra memoria. Perchè c’è sempre un classico, un’antologia, un libro di scuola o anche addirittura di barzellette, che girava anche nelle nostre, di case. Provare per credere! Divertitevi a scoprirlo da voi nelle foto raccolte in questa carrellata.

E a tutti buona settimana che verrà!

 

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Milano e Torino in sei mosse. La prima? Raccontarle leggendo

libri ambientati a MilanoChe ci posso fare? Milano, questa città che in tanti bistrattano, mi stupisce ancora e continua a farlo sempre! Non solo perchè prendendola con curiosità e spirito d’osservazione ne ho scoperti angoli e storie che prima ignoravo, ma anche perchè da quando scrivo questo blog, e cerco storie da raccontarvi e condividere, c’è come una calamita virtuosa, che attrae verso di me curiosità e progetti originali. Fatti per raccontare Milano, anche in una sorta di nuovo turismo culturale. E molti hanno a che fare con i libri. Un bel biglietto da visita in preparazione di Expo 2015 vero?

Come il progetto che parte oggi e che ho scoperto – anche questo – per caso, grazie a Twitter (ancora una volta dico: viva i social!)

Ed ecco quindi un altro instant post, ovvero info veloci su eventi molto prossimi!

L’appuntamento è infatti già per stasera, e si chiama Milano-Torino in 6 mosse. Dopo eventi come MiTo dedicato alla musica, eccone un altro che unisce in un filo ideale le due città! Sarà che l’alta velocità che corre tra una e l’altra lo ha stretto ancor di più?
In ogni caso, l’idea mi piace davvero tanto. Un ciclo di sei incontri per raccontare, con altrettanti voci e punti di vista, le due città. Lo hanno creato il Circolo dei Lettori di Torino e Open More than Books a Milano. Io qui sono partita a parlarvi di Milano perchè è dove vivo ma ovviamente l’appuntamento vale anche a Torino!

librerie Milano
Cos’è Milano-Torino in 6 mosse? Un dialogo per scoprire le due città attraverso il live tweeting tra gli ospiti presenti nei due appuntamenti in contemporanea, per tracciare una mappa ideale della città viaggiando sia sui social media (l’hashtag sarà #mito6mosse) che attraverso letture, fotografie, video e romanzi.
E proprio di libri, comunque di storie, si parla stasera. Il primo appuntamento si chiama infatti Milano_Torino DA LEGGERE: le città saranno raccontate attraverso la loro produzione letteraria, con due guide: a Torino (Circolo dei Lettori, via Bogino 9) lo scrittore e traduttore Giuseppe Culicchia, a Milano (Open More than Books, via Monte Nero 6) la scrittrice, blogger ed esperta di linguaggi televisivi Violetta Bellocchio.

E dopo i libri?
Ecco i prossimi cinque appuntamenti, intanto io ci farò un salto stasera e porterò qualcosa da leggere, vi racconterò!

Mi_To da GUSTARE | 15 ottobre, ore 20Milano: Anna Prandoni _ Torino: Luca Iaccarino

Mi_To da PASSEGGIARE | 29 ottobre, ore 20Milano: Davide Ciccarese _Torino: Tiziano Fratus

Mi_To da ASCOLTARE | 12 novembre, ore 20Milano: Andrea Rock _Torino: Fabrizio Vespa

Mi_To da INCONTRARE | 26 novembre, ore 20Milano: Annarita Briganti _Torino: Luca Ferrua

Mi_To da VIAGGIARE | 10 dicembre, ore 18Milano: Andrea Dusio _Torino: Edoardo Bergamin
Un incontro reale e virtuale che comincerà dalla stazione Porta Nuova di Torino e da Milano Centrale (ore 18) per una insolita passeggiata di un’ora e poi un aperitivo rispettivamente al Circolo dei lettori e all’Open.

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In viaggio con Montalbano. Facciamo un giro del mondo con le copertine di Camilleri?

libri Montalbano CamilleriLost in translation. Quando li ho visti lì, in uno degli austeri scaffali in legno scuro della bellissima libreria Daunt Books di Londra (a proposito, la trovate in 83-84 Marylebone High Street), ho provato un senso di meraviglia e di gioia affettuosa. Erano i libri del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri, “wonderful Italian detective stories” recitava la frase del Guardian stampigliata, ad esempio, sulla copertina di “Excursion to Tindari”.

In inglese ovviamente, in una delle decine di traduzioni che hanno fatto conoscere ed amare le storie e i luoghi di Montalbano in tutto il mondo. Era bello trovarsi lì uno spicchio di Sicilia letteraria, come era bello curiosare anche tra le copertine per vedere come avessero voluto interpretare, a Londra, il mondo di Vigata che a noi lettori italiani si presenta puntualmente con fare quasi familiare da quei piccoli e bei quadri circondati dall’inconfondibile blu che sono le copertine Sellerio.

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Libri in valigia: cosa, come, quanto? Ce lo dice un sondaggio

OpodoLe feste comandate e le vacanze, si sa, sono terreno fertile per chi ama i sondaggi. Per chi li ama fare e si può sbizzarrire in ricerche di ogni tipo. E per chi ama consultarl per poi, magari, ricamarci su. E l’estate, con i suoi annessi e connessi di stagione regina delle vacanze degli italiani, porta con sé una valenza doppia, un doppio registro. Ci sono i sondaggi importanti e cruciali, che tutti coloro che lavorano con il turismo nel nostro Paese attendono per capire che stagione farà, e poi ci sono quelli un po’ “scacciapensieri”, i sondaggi da spiaggia, da raccontarsi sotto l’ombrellone, così come si fa col gossip e con le notizie da solleone.

Quello che condivido con voi oggi potrebbe sembrare a prima vista uno della seconda categoria, invece, in realtà,  io lo vedo decisamente significativo perché, così come il turismo, anche la cultura dovrebbe essere strategica nel nostro Paese. Ma, ahimè, entrambi vengono presi spesso sottogamba e gestiti male. Comunque, lo avrete capito, il sondaggio di oggi parla di libri. C’è infatti un portale di prenotazione viaggi, Opodo, che ha interpellato 1600 viaggiatori italiani, francesi, inglesi e tedeschi per capire quanto e cosa si legge in vacanza.

La lettura e’ donna (anche d’estate)

Chi legge in vacanza? Gli italiani che lo fanno sono principalmente donne (77%) con un’età compresa fra i 31 e i 45 anni. Mediamente leggono 1 o 2 libri (60%), e preferiscono leggere su carta (62%) mentre i supporti tecnologici vengono usati principalmente per informarsi, sfogliando quotidiani e guide di viaggio (26%).
Per quanto riguarda l’ispirazione per la scelta del libro da leggere, il 44% lo seleziona in libreria, mentre il 20% si fa consigliare da amici e familiari.
In vacanza gli italiani leggono soprattutto “per evadere dalla realtà e rifugiarsi in mondi onirici” (37%), mentre il 34% legge per rilassarsi.
Non resistete alla tentazione di sbirciare i vostri vicini di ombrellone o gli altri viaggiatori che incrociate nei vostri cammini per scoprire cosa stanno leggendo? Provate a vedere se le vostre osservazioni empiriche corrispondono a quello che ha raccolto Opodo per i libri più letti in vacanza.
Secondo il sondaggio, la lettura preferita dagli italiani in vacanza quest’anno è “Storia di una ladra di libri” di Markus Zusak (25%), in seconda posizione ci sono a parimerito “Adulterio” di Paulo Coelho e “La piramide di fango” di Andrea Camilleri (15%), mentre in terza posizione troviamo “Papa Francesco-Aprite la mente al vostro cuore” di Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti (7%).

Intanto in Europa…

Fin qui, gli italiani. E gli europei invece come se la cavano? In vacanza il 40% legge per rilassarsi, il 37% per distrarsi ed evadere, mentre l’11% per informarsi. E c’è chiara una tendenza: sono i film e le serie Tv a ispirare le scelte dei libri, come ad esempio Hunger Games o Game of Thrones.
E nel confronto europeo arriva ahimè una brutta notizia per noi (ma in fondo lo sappiamo già, purtroppo, che non siamo un popolo di lettori vero?!)
Sono i tedeschi a leggere di più, lo fa ben il 94%, mentre noi italiani siamo quelli che leggono di meno anche in vacanza, il 73%. Che sarebbe tutto sommato anche una percentuale accettabile, se non fosse che, comunque, tra questi il 27% legge solo riviste.

Buone notizie invece per le librerie: sono ancora il luogo preferito per scegliere i libri da mettere in valigia, quasi il 48% degli intervistati le visita per fare acquisti prima di partire, e si tratta del 15% in piu’ rispetto allo scorso anno. Solo il 28% degli europei utilizza Internet per scegliere la propria lettura.
E, infine, digitale o cartaceo? Ben il 69% dei viaggiatori europei coinvolti continua a preferire il libro tradizionale, mentre su tablet e altri dispositivi tecnologici si leggono soprattutto quotidiani e riviste (22%).
Il 54% degli europei spende tra i 10 e i 30 euro per comprare i libri per le vacanze. Solo i tedeschi hanno un budget più alto, tra i 40 e i 50 euro.

Siete in vacanza? Cercate le librerie da spiaggia. Ecco dove

 

Librerie da spiaggiaEbbene sì, sono in vacanza da qualche giorno (perdonate dunque silenzi un po’ più dilatati su Che Libro Mi Porto!), nel mio Salento per la precisione, a scappare dal maltempo e dal freddo del Nord. E immaginate la mia sorpresa, assolutamente positiva, quando ieri, arrivando in spiaggia, ho trovato .. dei libri. Uno scaffale di libri, per la precisione, che accoglie tutti gli ospiti all’arrivo nel chiosco. Sapete di che si tratta? Di una libreria da spiaggia, una biblioteca balneare. Per invitare tutti a scegliere un libro, una storia, un racconto da portare con sé sotto l’ombrellone. Io mi trovavo al Lido Tropea di Alimini, sulla litoranea di Otranto, e la bellissima iniziativa arriva dall’Ape, Associazione Pugliese Editori. Storie della Puglia e storie che arrivano dalla Puglia ma che raccontano il mondo. Romanzi, saggi, noir, gialli, noir, narrativa per ragazzi.
Si chiama “Tipi da spiaggia – La lettura va in vacanza” e fino al 7 settembre la potrete trovare in cinque lidi balneari pugliesi. Oltre al salentino Tropea, ci sono:
Il lido Marina Piccola, località Seconda Cala Molfetta (Ba
– Lido Moby Dick, Margherita di Savoia (Bat)
– Lido Sporting Club, Castellaneta Marina (Ta)
– Taverna da Santos, Savelletri (Br)

Sono undici gli editori pugliesi che hanno messo a disposizione dei bagnanti i loro volumi: Adda Editore, Besa-Controluce, Editrice Rotas, FaLvision Editore, Gelso Rosso, Il Grillo Editore, Kurumuny, Pensa Mutimedia, Progedit, Schena Editore, Stilo Editrice.

Libri ambientati in PugliaOgni lettore potrà poi raccontare e condividere la sua esperienza sui social con l’hashtag #tipidaspiaggia. Io ho scelto “Delle volte il vento”, un romanzo di Milena Magnani che racconta una storia salentina intrisa d’Albania, pubblicato da Kurumuny. A breve ve ne parlerò!

Ma le librerie da spiaggia hanno già conquistato anche altri lidi italiani e speriamo ne colonizzino sempre di più. Conoscete probabilmente quelle lanciate da Legambiente in Campania già un paio di anni fa? Bene, la buona notizia è che hanno varcato i confini regionali e oggi le potete trovare tutte raccolte in un sito, Libreriedaspiaggia.it, e in un’app molto bella di cui mi piace parlare ogni volta che posso, Cityteller. L’app dedicata al racconto delle città attraverso i libri ha infatti varcato i confini cittadini ed è approdata anche al mare!
Quest’anno le librerie da spiaggia di Legambiente sono sbarcate anche in altre regioni come Sardegna, Puglia e Calabria (nella mappa di Cityteller le trovate segnalate dal simbolo di Legambiente), e negli stabilimenti coinvolti non avete solo la possibilità di scegliere ogni volta un libro diverso da leggere sotto l’ombrellone, ma potete imbattervi anche in incontri con gli autori e presentazioni.

Io trovo che sia un’iniziativa bellissima e spero che ce ne siano tante altre in iro. Voi ne conoscete? Avete voglia di segnalarmele?

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#ladridilibri: partecipate al bookcrossing, ovunque voi siate!

Ladri di libri#ladridilibri. No, non è una rivisitazione neorealistica in chiave social nè un invito alla cleptomania culturale! E’ invece una bella iniziativa di bookcrossing che ho appena scoperto grazie al Mibact, il ministero dei Beni culturali e del Turismo. Ed a cui ci possiamo dedicare in questo fine settimana ovunque ci troviamo, in città (piovose, ahimè, almeno qui al Nord), in vacanza, al mare (spero per voi!).
Fino a domani, domenica 13 luglio, infatti, possiamo scegliere di “donare” il libro che abbiamo appena finito, quello che ci ha colpito particolarmente o semplicemente una storia che vorremmo far conoscere anche agli altri.

Come si fa? Seguendo le “regole” del bookcrossing più spontaneo! Condito in salsa social. Basta infatti scegliere il libro che si vuole donare e lasciarlo in un luogo della città, fotografarlo e condividere lo scatto su Twitter, Facebook, Instagram, accompagnato dall’hashtag #LadriDiLibri. Va inserito anche l’hashtag della città e dell’indirizzo, in questo modo gli altri #LadriDiLibri potranno “rubare” il nostro volume, a condizione di lasciarne e segnalarne a loro volta un altro in attesa di essere trovato.

E per farsi ulteriormente riconoscere, non dimentichiamoci di scrivere di nostro pugno, all’interno della copertina, #LadriDiLibri. Bello vero? A patto di vincere per un attimo la “gelosia” per i propri libri: è difficile separarsene, lo so, lo era anche per me prima di scoprire, ad esempio, la bellezza del prestito e della condivisione con le biblioteche… Ora non mi resta che scegliere la storia da lasciare in città!

Avete la vostra libreria di viaggio del cuore? Raccontatemela!

librerie di viaggio

L’idea mi è venuta qualche giorno fa quando mi sono imbattuta in questa notizia: la libreria Ulisse & Co di Mestre costretta a chiudere alla fine del mese. Non sono della zona e non ho mai avuto la fortuna di entrarci, ma una notizia come questa mi ha molto colpita. Non solo perchè si tratta dell’ennesimo caso di una libreria indipendente che non ce la fa a sopravvivere e deve chiudere, ma anche perchè si tratta di una libreria molto particolare, specializzata in viaggio: guide, libri per gli amanti della montagna, narrative di viaggio, ma anche carte stradali e libri fotografici. Questo si poteva trovare da Ulisse, e quindi quando chiude un luogo del genere la perdita è doppia: per chi lo gestiva da appassionato, e per chi lo frequentava con altrettanta passione.

E chissà quanti altri posti altrettanto preziosi ci sono in giro per l’Italia. Cosa possiamo fare per sostenerli? Continuare a frequentarli, ovviamente. Ma cosa posso fare ancora, mi sono chiesta, per farli conoscere ancora di più? Beh, parlarne, magari riuscire ad ospitarli su questo blog. E’ un contributo piccolo, ma spero utile. E allora ecco l’idea a cui ho pensato, ve la racconto perchè mi serve il vostro aiuto! Da appassionati di libri e viaggi avete la vostra libreria di viaggio di fiducia? O comunque ne conoscete qualcuna, ne avete sentito parlare, vi ci siete imbattuti magari anche in città diverse dalla vostra? Segnalatemi le vostre librerie del cuore ed io proverò a dar loro spazio qui, a farmi raccontare cos’è, per loro, amare i libri di viaggio e consigliarli a chi varca la loro porta.

Pronti? Vi aspetto! #libreriediviaggio

Una storia a lieto fine: ho incontrato Pianissimo libri sulla strada a Milano e ve lo racconto

Pianissimo libreria itinerante Milano

Questo racconto avrebbe dovuto iniziare con un  nonostante, e, comunque, con la voglia di andare avanti. E’ il racconto di Pianissimo, libri sulla strada, sbarcato a Milano e pronto a percorrere le strade – specie quelle periferiche – della metropoli con la sua libreria itinerante. E il racconto doveva iniziare con un brutto colpo di scena fino a quando, lunedì, questo si è tramutato in un lieto fine, come nelle migliori delle fiabe, del resto.
Il viaggio a Milano di Pianissimo era appena iniziato quando, sabato scorso, la doccia fredda: Leggiu, il furgone libreria, era stato rubato, in pieno giorno, vicino al Naviglio. Subito il dispiacere e lo sgomento dei tanti fan che ormai seguono Filippo Nicosia ed il suo progetto, il tam tam dei social network, la rabbia per un gesto brutto, una certa sensazione quasi di responsabilità tra i milanesi: ma come, Leggiu arriva in città e questa è l’accoglienza? Rabbia e dispiacere li avevo provati anch’io, insieme alla fatidica domanda: e ora? Il viaggio proseguirà?

Soprattutto perchè già mi pregustavo l’appuntamento della domenica sera, il reading letterario con Filippo e Pianissimo allo spazio Scighera, in zona Bovisa. Una telefonata, e la prima bella notizia: il reading si fa. E così eccoci ad incontrare Filippo che, seduto su un divano di velluto un po’ retro’, orfano del suo Leggiu, si racconta e legge passi dell’unico libro superstite dei 600 che erano a bordo e, dunque, spariti: “Il ragazzo selvatico”, di Paolo Cognetti. Legge brani e intanto spiega che Leggiu, per lui, era ovviamente più di un mezzo di trasporto, lento quanto basta, era un compagno di viaggio, un viaggio, quello per portare i libri là dove si legge poco e dove, anche se a chi vive in grandi città la cosa può apparire paradossale, anche semplicemente reperirlo, un libro, può diventare difficile. Un viaggio che, ammette lui stesso, “è qualcosa a metà tra un lavoro ed una militanza, e non so bene dove finisce uno e comincia l’altra”.

Domenica sera, intanto, la lettura è contagiosa, dopo Filippo sono diversi gli ospiti che si avvicendano sul divano retro’ a leggere ad alta voce qualcosa dei libri che hanno amato, in una biblioteca ideale davvero molto variegata. Ci sono le Favole al telefono di Gianni Rodari, c’è la poesia di Wisława Szymborska, c’è l’autore israeliano Etgar Keret ed altri che si avvicendano. Al momento dei saluti, la domanda inevitabile: Pianissimo andrà avanti?Avevo in programma un viaggio più ampio di quello dell’anno scorso, attraverso tutto il Sud Italia, da maggio, ma ora è troppo tardi per riorganizzarmi. Di sicuro torno in Sicilia, sui luoghi in cui sono già stato per vedere se qualcuno dei semi lasciati ha attecchito”.

Pianissimo LibriCosì finiva la serata, in bilico tra amarezza ed entusiasmo. Ma è bastato poco per tornare a sorridere pienamente. Giusto il tempo di una notte. Stavo già pensando a come raccontarla, questa domenica, quando apro Facebook e trovo la bella notizia: Leggiu è stato ritrovato, in fondo neanche tanto distante da dove era sparito, con la serratura forzata ma quasi tutti i libri al loro posto.
E dunque ecco qua. Non più il viaggio di Pianissimo continua nonostante le difficoltà, nonostante il bruttissimo furto di Leggiu, ma, evviva, il viaggio di Pianissimo continua grazie alla collaborazione, alla solidarietà, al passaparola virtuale ed all’attenzione dimostrata per un progetto on the roadvirtuoso e appassionante.

E se siete a Milano in questi giorni lo potete andare a trovare anche di persona, a Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico che inizia venerdì.. con una sorpresa. Pianissimo Libri sulla strada è diventato anche un libro, per Terre di Mezzo Editore, e lo potrete vedere in anteprima proprio in fiera.