(Di guide e racconti di viaggio) New York, Tiziano Terzani e Giappone. Ecco cosa si acquista online

guide di New YorkAvete in programma una vacanza nei prossimi mesi? Avete già deciso dove andare e, magari, quali libri leggere per prepararvi?

Io azzardo una previsione: la meta più gettonata nel prossimo futuro sarà New York. La città che non dorme mai non smette neanche mai di affascinare ed attrarre i viaggiatori, e lo fa ancora di più proprio in questi periodi dell’anno, quando siamo lontani dai picchi di stagione (le festività ovviamente, l’estate e, nel caso della Grande Mela, dicembre per un grande classico, quello dello shopping natalizio a New York) e le compagnie aeree diventano più “generose” con sconti e tariffe promozionali.

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I migliori tour letterari (e non solo) del 2015: firmato Lonely Planet

Avete già decLonely Planet Best in Traveliso dove andare in vacanza nel 2015?

Io qualche suggerimento per voi ce l’avrei e sono sicura che vi piacerebbe! Come ormai saprete, Lonely Planet ha appena pubblicato il suo Best in Travel 2015, ovvero il meglio del viaggio nel 2015. Ogni anno i suoi esperti si confrontano sui posti migliori da visitare subito. E stilano delle classifiche premiando luoghi che, nei cinque Continenti, meritano di essere visitati o perchè protagonisti di anniversari importanti, o “semplicemente” perchè val la pena scoprirli. Tutti in un volume, che però non si limita a raccontarci i migliori dieci Paesi, le migliori dieci regioni e le migliori dieci città del 2o15.

Il libro consiglia anche esperienze, le più disparate, da provare l’anno prossimo ed è così che, sfogliandolo, ho trovato la mia Mecca (e credo anche quella di molti di voi!). A pag 180. Dove Lonely Planet consiglia i migliori tour letterari da fare nel 2015. Tra grandi classici e chicche originali da scoprire. Potevo non condividere questi consigli con voi? E allora eccola qui, prendete nota!

Millennium Tour a Stoccolma, Svezia (ormai un must per i fan di Stieg Larrson)

Tour dei pub letterari a Dublino, Irlanda (poteva mancare in una classifica del genere?)

I grandi della letteratura a Boston, Usa (dove vissero tra gli altri Louisa May Alcott, Henry James e Nathaniel Hawthorne)

I luoghi di James Bond a Mayfair, Londra, Regno Unito

Tour dei pub letterari a Greenwich Village, New York, Usa

Scrittori a Parigi, Francia (non solo Quartiere Latino e cafè, pensate ad esempio al Père Lachaise…)

Shanghai Letteraria (che raggiunse l’apice tra XIX e XX secolo)

Jane Austen a Bath (anche qui, ça va sans dire, un “pellegrinaggio” dovuto per i fan di Pride and Prejudice e non solo)
Tour letterario di Melbourne, Australia (scrittori, librai ed editori locali nella città chef u Capitale della Letteratura Unesco nel 2008)

Lungo la via incantata, Romania (cos’è? Un tour di 10 giorni nella Romania settentrionale sulle orme dello scrittore inglese William Blacker, che viaggiò in Europa dell’Est dopo il crollo del Muro di Berlino nel 1989)

Il Best in Travel 2015

Per quanto riguarda le topten globali, per la cronaca, vi dico che sul podio salgono Singapore, che nel 2015 compierà i suoi primi 50 anni da quando fu dichiarata l’indipendenza nel 1965. La Namibia, che invece di anni di indipendenza ne festeggia 25. E poi la Lituania, che il 1 gennaio del 2015 entrerà nell’Euro.
E l’Italia? Teniamolo l’orgoglio nazionale per la topten delle dieci città da visitare nel 2015. Sul podio degli itinerari di viaggio del 2015 c’è, infatti, Milano (dietro Washington ed El Chaltèn, Argentina) e non poteva essere altrimenti visto che da maggio Milano dovrà essere la capitale del mondo con Expo 2015. Proviamo un po’ ad esserne fieri?

Diario di viaggio in Argentina: quando l’emozione si racconta a fumetti

viaggio in Argentina
Luca, Elisa e il piccolo Manina in Argentina

Le emozioni di un viaggio si possono raccontare anche con una matita in mano?

Credo proprio di sì. E ne nascono dei reportage per immagini, dei libri di viaggio a fumetti. Come quello di cui vi racconto oggi, che si è guadagnato i miei sospiri già solo per la meta, da mito, meravigliosa: l’Argentina!
Oggi ospito infatti Luca “Golix” Golinelli. Oltre che su Mi Prendo e Mi Porto Via, il travel blog scritto a quattro mani con la compagnia di vita e di viaggi Elisa Paterlini (li avevamo già incontrati un po’ di tempo fa, quandi ci hanno raccontato i loro libri di viaggio preferiti), lo potete trovare sul suo blog personale e su quello di Dillo con un Fumetto. E’ il nuovo progetto professionale a cui Luca ha dato vita quest’anno. Ti stai chiedendo come funziona? Esattamente come promette il titolo: hai qualcosa da dire a qualcuno e non sai come farlo, spiega la tua idea a Luca e lui te la tradurrà in fumetto. Ringraziamenti, compleanni, viaggi d’amore e, perchè no? Viaggi.

Come ha fatto lui. E’ infatti un diario di viaggio a fumetti che racconta l’avventura in Argentina nell’estate 2014. Partiti da Buenos Aires, Luca, Elisa e il piccolo Sebastiano (per tutti Manina!) hanno percorso oltre 3mila km fino ad arrivare alle Ande del Nord. Un viaggio nel mito di 26 giorni, raccontati ciascuno in un fumetto che Luca pubblicava dal vivo alla fine di ogni giornata di viaggio. Dal mercato artigianale di San Telmo a Buenos Aires al primo incontro di Manina con un lama, dal brivido del tassista alla commozione con le madri di Plaza de Mayo. Entusiasmi, timori, scoperte. E che una volta tornato a casa ha deciso di raccogliere in una pubblicazione che potete trovare sul suo blog. E leggere liberamente. Sì, perchè Luca ha deciso di condividere con tutti il suo racconto di viaggio a fumetti, chiedendo in cambio un’unica cosa (in pieno spirito social): che voi lo condividiate a vostra volta su Facebook o Twitter.

Ecco la pagina numero uno del fumetto "Viaggio in Argentina", andate a scaricarlo per leggerlo tutto!
Ecco la pagina numero uno del fumetto “Viaggio in Argentina”, andate a scaricarlo per leggerlo tutto!

Com’è andata e cosa si è portato a casa, Luca, da questo viaggio? Ce lo facciamo raccontare proprio da lui. Buona lettura!

Ci racconti un po’ com’è andato questo viaggio in Argentina e cosa vi ha lasciato nel cuore?

Quello in Argentina è stato un vero e proprio Viaggio, con la “V” maiuscola. 26 giorni e più di 3000 km percorsi in mille scenari diversi che continuavano a cambiare in maniera strabiliante, da Buenos Aires fino a Mendoza ai piedi delle Ande e poi su, verso nord, lungo la mitica ruta 40 fino alla provincia di Salta, nei pressi della Bolivia. Ci sono stati parecchi momenti di stupore ed esaltazione ed altri, pochi, di panico e sconforto. Insomma tutti gli ingredienti necessari per vivere un’avventura. L’Argentina ci ha lasciato tanto negli occhi e ancor più nel cuore. Oltre alle meraviglie paesaggistiche, un’umanità e una ospitalità pazzesche che hanno trovato la loro massima esaltazione nel rapporto degli argentini con “Manina”, il nostro piccolo bimbo che proprio durante il viaggio ha compiuto la bellezza di 13 mesi”.

Come sceglievi giorno per giorno cosa raccontare con la tua matita?

Non ero io che sceglievo, ma il viaggio. Quando intraprendi un’avventura del genere sei sicuro che gli argomenti non mancheranno”.

Come facevi a capire che quello sarebbe stato il “tuo” fumetto?

A viaggio concluso ognuno di noi ha qualcosa che serberà per sempre nella memoria, no? Ecco sono proprio quei momenti che io ho impresso sulla pagina della mia moleskine, nero su bianco. Quando sei disperso tra le montagne e il radiatore dell’auto si rompe e dal nulla sbucano due tizi che con una camera d’aria di una moto, del fil di ferro e poco più ti rimettono in strada capisci che quello sul tuo fumetto ci finirà alla grande. E quando scopri che la bevanda più cool tra i giovani argentini è Coca-cola & Fernet Branca sai già che ci finirà pure quello. Insomma il “problema” è che ogni cosa è potenzialmente un fumetto!

Come prendevi “appunti”: taccuini, fogli volanti, appunti nella tua mente…?

E’ stata la prima esperienza di fumetto in viaggio, ed è stata un’ottima scuola per capire dove migliorare. I disegni li ho realizzati ogni sera, dedicando circa un’ora mentre la famiglia dormiva. Un po’ di appunti cartacei, ma soprattutto parecchi mentali. Penso che nel prossimo viaggio invertirò la tendenza, portandomi appresso un piccolo taccuino dove segnare tutto perché a volte accadono situazioni talmente rapide che se non sei pronto a fermarle sulla carta se ne volano via, per sempre”.

Cosa puoi raccontare con un disegno che secondo te invece non si riesce a trasmettere appieno con le parole?

Sinceramente non saprei dirtelo. Disegno da sempre ed è il mio mezzo di espressione preferito e che mi risulta più naturale. A volte mi accorgo di pensare “fumettato”. Penso che il fumetto sia più diretto, più semplice e a volte più coinvolgente. Ha la capacità di riuscire a parlare e farsi capire davvero da tutti”.

E ora: prossimo viaggio e prossimo fumetto?

Siamo ancora in fase di programmazione e una meta certa ancora non la sappiamo. Estremo Oriente? Chissà. Però di sicuro posso dirti che insieme al mio amico videomaker Denis Strickner partiremo per Lucca Comics dove trascorreremo quattro – pazzi – giorni disegnando fumetti e girando video per documentare ciò che accade durante il più importante festival della nona arte italiano. Ci sarà da divertirsi!”.

 

Vi è piaciuto il blog? Viaggiate anche su Facebook!

Il Giappone, affascinante ma incomprensibile? Ce lo racconta Patrick, che lo ha visitato sei volte

Libri sul GiapponeSei viaggi in Giappone e chissà se sono finiti. Io dico di no, perchè dalle sue parole traspare non solo una profonda conoscenza del Paese del Sol Levante, ma anche una grande passione. Chi è il viaggiatore che ospito oggi? Si chiama Patrick Colgan, giornalista e blogger, e se leggete da un po’ questo blog lo avrete forse già incontrato, proprio qui, dove ci ha raccontato i suoi viaggi e dato i suoi consigli sui libri da leggere prima di partire.

Stavolta invece sono io a consigliarvi il suo, di libro. Con grande piacere infatti vi parlo di “Orizzonte Giappone. Viaggio tra cultura, cucina e natura di un Paese all’apparenza incomprensibile”. E’ il libro di Patrick appena uscito per GoWare, interessante startup fiorentina che riunisce autori, editor, redattori e sviluppatori. E che ha deciso di dedicare una delle sue collane proprio ai viaggi (trovate gli altri titoli qui)
Orizzonte Giappone raccoglie, in una serie di capitoli-racconti, ricordi di viaggio, appunti, reportage che Patrick ha condiviso anche sul suo blog, che si chiama non a caso Orizzonti.

E racconta un Giappone che si allontana dai luoghi comuni, quando ci si allontana da Tokyo. La capitale, di fatto, è difficile che riesca a sfuggire a fotogrammi di ondate di folla agli incroci (celebre quello di Shibuya, tra l’altro immortalato in copertina), luci da videogame, ristoranti dalle vetrine “plasticate” (non i vetri, ma proprio i “modellini” delle pietanze esposti, chi di voi ha fatto un viaggio in Giappone ora star’ annuendo sapendo bene di cosa parlo!), insomma, tutto un repertorio da vera “lost in translation” (anche perchè l’inglese, in Giappone, lo sanno incredibilmente ancora in pochi, e anche chi lo conosce o lo studia preferisce non lanciarsi, con i turisti, per ritrosia o vergogna…)
Ma poi, abbandonata Tokyo a bordo di uno dei famosissimi treni-proiettile, gli Shinkansen, arriva un Giappone che non ti aspetti, e anche molto sfaccettato. Dal nord e dalle montagne abitate dagli orsi, al sud delle giungle e delle isole tropicali, il Giappone delle tradizioni ma anche quello degli avamposti hippie in salsa orientale. Fino ad arrivare – e l’anima del giornalista non poteva fare altrimenti – al Giappone delle tragedie, quella lontana nel tempo di Hiroshima, e quella, ancora recentissima, dello tsunami e di Fukushima.

Io vi consiglio di leggerlo anche se non avete in programma un viaggio in Giappone a breve, ma volete saperne di più su questo Paese affascinante e misterioso. E anche se cercate altri libri sul Giappone da sfogliare, perchè Patrick, da fervido lettore, non manca di consigliare i suoi “must”.

E se anche voi ne avete raccontatemeli, così mettiamo insieme una bella raccolta di letture sul Giappone (che per me, lo ammetto, rimane indissolubilmente legato alle letture adolescenziali della prolifica Banana Yoshimoto)!

Cosa sono per voi le guide di viaggio? Dite la vostra oggi su #tbnetalks!

guide di viaggio #tbnetalks tweetchat viaggiGuide di viaggio sì, no, quali? Le usate nei vostri viaggi? O preferite raccogliere informazioni su blog, portali, siti di recensioni?

Come sapete, l’argomento mi sta a cuore, ed ho anche le mie preferenze a riguardo. Appassionata come sono di libri “di carta”, non posso rinunciare neanche a loro. Sono compagne fidate di scoperte e partenze, mi piace sfogliarle prima di partire e fermarmi ogni tanto a leggerle in viaggio, su una panchina, davanti a un monumento, in un ristorante tipico in attesa del pranzo. Per me sono importanti.

Ma riconosco anche che debbano innovarsi, e in tante lo stanno già facendo. E integrarsi: col web, con le app, con strumenti che giocoforza oggi sono diventati insostituibili per l’immediatezza e la freschezza che concedono, ma che hanno comunque i loro limiti. Uno banale? La connessione wifi, che non sempre c’è (anche se ormai ci sono gli esperimenti e le novità che puntano tutto sulla possibilità di essere usati anche offline). Tempo fa ho anche assistito, per il mio giornale, ad un dibattito interessante sull’argomento, di cui ho scritto qui.

E oggi vi voglio invitare invece a dire la vostra!

Conoscete le #tbnetalks? Sono le Tweetchat organizzate, ogni mercoledì, dalla rete di Travel Blogger TBNet. E l’appuntamento di oggi è dedicato proprio alle guide di viaggio: come le usiamo? Come devono cambiare? Siete tutti invitati! Sintonizzatevi sul mio account Twitter @MaryTraf, dalle 18.30 alle 19.30 modererò la conversazione a cui parteciperanno anche le case editrici di spicco delle guide di viaggio.
Un’ora per chiacchierare di viaggi e turismo “su carta” e non solo. Vi aspetto!

Un “libro di viaggio” che ha fatto storia: a Milano si legge Il Milione (e domani invece si parla di Congo)

Congo copertinaSe esistono gli instant book possono esserci anche gli instant post? Beh, a me la definizione piace e poichè calza a pennello per quello che vi scrivo oggi ho deciso di adottarla!

Sì perchè oggi vi scrivo per aggiornarvi velocemente su due begli appuntamenti “libreschi” e “viaggiatori” che si terranno a Milano nei prossimi giorni, e che ho scoperto proprio stamattina sfogliando il giornale. Così ho pensato: devo farli conoscere.
Il primo: è un incontro con uno scrittore, che è considerato l’erede del grande e mio amato Ryzard Kapuscinski, e già solo questo basta per accendere la mia curiosità su un’eredità direi decisamente impegnativa!

E’ lo scrittore e giornalista belga David Van Reybrouck che presenta il suo “Congo”. E garantisce la “fascetta” di Roberto Saviano, che dice: “Dimenticate tutti gli stereotipi sull’Africa. E leggete Congo!”.

Come impegnativo, quanto meno nelle proporzioni, è il libro, 688 pagine (edizioni Feltrinelli, traduzione Franco Paris). Sul sito se ne possono leggere dei piccoli estratti.

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Il viaggio è fatto di parole, immagini, suoni: scopriteli a Roma al Festival della Letteratura di Viaggio

Festival della Letteratura di Viaggio Roma

Ci siamo: oggi a Roma inizia una settimana importante per chi ama viaggiare. Torna infatti il Festival della Letteratura di viaggio, che avrà il suo clou dal 25 al 28 settembre prossimi a Palazzetto Mattei in via della Navicella 12, ma in realtà mai come quest’anno si apre alla città e si sfaccetta in tante declinazioni.

Perchè un viaggio è una scoperta e non può essere fatto solo di parole. Per cui la letteratura di viaggio diventa qui anche immagini, suoni, movimento ovviamente.
E quindi sono oltre 40 gli eventi in programma, incontri ma anche mostre, premi, laboratori, visite guidate, persino spettacoli teatrali.
Nato a Roma nel 2008 e promosso dalla Società Geografica Italiana, il Festival della Letteratura di
Viaggio giunge quest’anno alla sua settima edizione.
Ora è in corso il PreFestival, fino al 24 settembre, poi sarà la volta del Festival vero e proprio, dal 25 al 28 settembre, tra il Museo Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, il Museo di Roma Palazzo Braschi e Palazzetto Mattei con i giardini di Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana. Ma parallelo a tutto ciò c’è un circuito di eventi collaterali che si snoderà fino al 16 novembre.

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In viaggio con Byron (e non solo): settembre è il mese dei festival

Camogli Festival della Comunicazione

L’Italia è (ormai) il Paese dei festivallo avrete notato anche voi, ce n’è per tutti i gusti – e probabilmente settembre ne è il mese. Finiscono le vacanze, c’è voglia di ripartire, in tutti i sensi, con le energie, con il lavoro della mente, perchè no, di nuovo davvero con i propri piedi e zaini.
C’è fermento e dunque le occasioni non mancano. A dare il là alla grande è stato il Festivaletteratura di Mantova della scorsa settimana, primo attesissimo appuntamento che addolcisce a molti (me compresa!) il ritorno in città. Ma anche questo finire di seconda settimana di settembre non scherza!
Che si parli di libri in senso stretto, di viaggi o di comunicazione in senso ampio, a partire da oggi in Italia si chiacchiererà, si discuterà, si penserà. Pronti alla carrellata? E’questo è solo l’inizio…

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C’è chi i viaggi li disegna: vi presento Gud e i suoi fumetti

Se vi dico viaCorto Maltese disegnato da Gudggi e fumetti cosa vi viene in mente? Beh, a me sicuramente Lucca, è stata proprio l’anno scorso la mia “prima volta” al celebre Lucca Comics, un evento travolgente che mi ha fatto vivere la città in un turbinio colorato ed allegro di personaggi ed appassionati e mi ha fatto conoscere anche autori come Guy Delisle, lui sì davvero legato a doppio filo al reportage di viaggio fatto con tratto di penna e disegni.
Ma naturalmente se penso a viaggi e fumetti c’è anche una Capitale che in Europa ne è regina indiscussa, Bruxelles ovviamente. Da Tintin ai Puffi a Lucky Luke, giusto per citare i più nazional-popolari, le matite belghe sono state prolifiche e hanno conquistato il mondo, Tanto che in città potete scegliere di visitare Bruxelles seguendone le orme, nei percorsi tra murales, al Centro del Fumetto belga, alla libreria Bruesel.

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Inizia il Salone del Libro di Torino, e ci sono anche i viaggi!

 

Salone del Libro Torino

Malumore e amarezza (ma con giudizio eh!) oggi per me. Oggi infatti inizia uno degli appuntamenti che per chi ama i libri è come la cuccagna (anche se più di una volta invece, da chi i libri li maneggia, a vario titolo, per professione, ho sentito critiche e dissensi): oggi inizia infatti il Salone Internazionale del Libro di Torino ma quest’anno io non riuscirò ad andarci ahimè. Mi dovrò accontentare di seguirlo da lontano.

Invece spero che tra di voi ci siano tanti fortunati che tra oggi e lunedì 12 maggio calcheranno il Lingotto Fiere, e visto che di libri si parlerà, ma spesso anche di viaggi, ecco per voi qualche segnalazione viaggereccia da non perdere in questi cinque giorni torinesi, un work in progress perchè se nel frattempo scopro altro vi aggiornerò prontamente!

I viaggi al Salone del Libro di Torino

Partecipa e diffondi i libri che ami di più”: si chiama così l’appuntamento al Salone di Cityteller, la bella App che vuole raccontare (e invita tutti a farlo) le città attraverso pagine e citazioni dai libri. E che per l’occasione si veste tutta torinese. Dall’8 all’11 maggio, infatti, in piazza Carignano, ci saranno quattro itinerari letterari dedicati a Torino: la Torino dei grandi scrittori, la Torino degli scrittori contemporanei, la Torino noir e I Luoghi della Resistenza. Qui tutti i dettagli.

Eventi Salone del libro di Torino

Questo non è propriamente un libro di viaggio, cioè, non lo è solo in senso geografico ma piuttosto antropologico. Perchè nell’anno dei Mondiali non poteva certo mancare il Brasile. E proprio viaggio antropologico lo chiama l’autore, Bruno Barba, che a Torino presenta No Pais Do Futebol, Brasile 2014: il calcio torna a casa (e come dargli torto?).
Ma non si tratta di un libro sul calcio anche se il calcio, nell’immaginario collettivo brasiliano, fa parte integrante del paesaggio potremmo dire. La Copa 2014 diventa l’occasione per conoscere luoghi come Bahia, Rio, Manaus, San Paolo, Porto Alegre ma soprattutto per incontrare, fuor di luogo comune, il popolo, vario, colorato e contraddittorio spesso, che le abita.
Appuntamento domani venerdì 9 maggio alle 15 nello Spazio Incontri.

 

Viaggi e gastronomia: se siete un pochino viaggiatori, e assolutamente non turisti da villaggio tutto incluso, converrete con me, il binomio s’ha da fare. Ed invidierete anche un pochino, come me, quello che ha potuto fare questa manciata di scrittori di cui ora vi racconto. Si chiama Allacarta, ogni viaggio una storia ogni storia un piatto, ed è la nuova collana fresca fresca di stampa di casa Edt: vuole raccontare il mondo attraverso i sensi di scrittori italiani affermati, e soprattutto attraverso uno, di senso, il gusto. Quindi questo il progetto: mandarli in giro per il mondo e farli poi scrivere, della loro esperienza. Ed ecco i primi tre libri che verranno presentati al Salone del Libro di Torino domenica 11 maggio: Paolo Cognetti che torna a New York con “Tutte le mie preghiere guardano verso Ovest”, Marco Malvaldi che lascia la “Pineta” del suo BarLume per raccontare Barcellona con “La famiglia Tortillia” e Davide Enia che invece di viaggio ne ha fatto uno particolarissimo, sul posto quasi, a Roma, ma nel tempo, in quella della guerra, con “Uomini e pecore”. Io ho già l’acquolina da pagina.

Salone del libro Torino
E restiamo in casa Edt, stanza Lonely Planet (d’altronde se si parla di viaggi..). Sabato 10 maggio si parla d’Australia al Salone del Libro di Torino, anzi della Explorer’s Way, o Suart Highway, un nastro d’asfalto che corre per 3mila km tra Adelaide e Darwin. Insomma, un viaggio nel cuore aspro del Downunder, ed a parlarne, alle 13.30 nell’Arena Bookstock, ci saranno Paolo Venturini e due voci molto note per chi bazzica la radio, Maurizio di Maggio e Doris Zaccone.

Ci sono i viaggi da leggere, ma anche quelli da ascoltare: conoscete Travel On Air? E’ la trasmissione in web radio “made in Torino” tutta dedicata ai viaggi. E domani i ragazzi trasmettono in diretta proprio dal Salone del Libro, dalle 11 alle 13 li trovate nel Pad. 2 Terrazza Torino. Oppure li potete ascoltare qui

Buon viaggio!

 

Ps: Sul finire (per ora) della carrellata, faccio un’intrusione e vi segnalo un evento che di viaggi propriamente non parla, ma visto che ci tratta di librai, e di librerie che chiudono ce ne sono purtroppo tante, val la pena dar loro visibilità e sostegno. Quindi domani segnatevi #Lavocedeilibri, in sala professionisti alle 19!