Anche voi sognate il Sudamerica? A Milano una mostra sulle orme dei suoi scrittori

Strade di carta

 

Ti rimangono impresse sulla pellicola, e negli occhi: la luce, intensa, e i colori, nitidi, quando non vengono offuscati dalle nebbie, come a Macchu Picchu all’alba, e dalla famosa garua, la nebbiolina umida che avvolge spesso Lima e la tinge di una patina grigia.

Se ho cominciato a sognare i mondi letterari che leggevo nei libri sperando di raggiungerli davvero, prima o poi, lo devo in gran parte a loro, agli scrittori sudamericani. Leggevo le epopee al femminile di Isabel Allende e le famiglie magiche di Gabriel Garcia Marquez e pian piano me le costruivo così, quella Colombia, quel Cile, quel Sudamerica tutto che per me era fatto di quelle pagine. Ancora attendo di calcare davvero quelle città e quei panorami, ma il mio assaggio di Sudamerica l’ho voluto avere appena ho potuto: è stato cinque anni fa, quando in viaggio di nozze io e mio marito Michele abbiamo girato il Perù e scoperto le Galapagos. Con un libro accanto, of course, ed era Avventure della ragazza cattiva di Mario Vargas Llosa, perfettamente in sintonia con la garua di Lima.

Ben altre invece le tinte, forti, di luoghi magici come Cusco e Machu Picchu, la bianca Arequipa e il blu perfetto del lago Titicaca. La luce, i colori, i volti delle persone, profondi, ecco quello che rimane maggiormente impresso sulla pellicola, e nella mente. Luoghi perfetti per costruire storie, e attraversati nel bene e nel male dalla Storia, ingombrante, così che non stupisce che l’universo letterario dell’America latina sia così popolato. Avete mai provato anche voi un’irrefrenabile desiderio di andarli a scoprire davvero quei luoghi? Il Sudamerica rimane ancora uno dei miei viaggi del sogno, e spero di realizzarlo prima o poi.

Intanto, posso ammirarne le immagini in occasioni come questa: c’è, a Milano, un luogo originale che parla di libri. Si chiama, infatti, la Kasa dei libri (ecco la pagina Facebook) perché, spiega il suo creatore Andrea Kerbaker (professore, scrittore, organizzatore di eventi culturali) “Questo spazio non è una galleria, ma una casa, quella dei Libri“.

Tre appartamenti, un po’ studio, un po’ museo, un po’ casa, dove il libro è protagonista. La trovate in Largo De Benedetti 4, all’Isola, uno di quei quartieri ex popolari di Milano diventati di moda col tempo e dove è più piacevole passeggiare sentendosi un po’ a Parigi. Se volete saperne di più vi consiglio di leggere questo articolo di Survive Milano.

Io invece ve ne parlo perché la mostra in corso in questi giorni si chiama Strade di carta, percorsi fotografici sulle orme degli scrittori latinoamericani. Il fotografo di viaggi Enrico Martino ha immortalato quei luoghi attorno ai testi degli autori che maggiormente hanno influito sulla cultura latinoamericana, esprimendo appieno le diverse identità che la caratterizzano; dai colori vivaci del Sud all’Amazzonia, fino alle terre sconfinate della Terra del Fuoco. Ci sono le suggestioni di Paco Ignacio Taibo II, Mario Vargas Llosa, Carlos Fuentes, Octavio Paz Pablo Neruda, Jorge Luis Borges. Cinque le sezioni tagliate intorno a loro ed ai loro racconti, in uno scambio ideale tra parole e immagini. Niente Macondo, ahimè, d’altronde se la tavola rotonda ospitata qualche giorno fa si definiva “contro il realismo magico”, la tendenza sembra chiara…
L’ingresso è gratuito, basta citofonare alla Kasa dei Libri. La mostra va avanti fino all’11 aprile. Unica pecca: è aperta solo dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19. Ce la farò a visitarla? Incrociate le dita! (e se ci andare fatemi sapere se vi è piaciuta).

Incontri con gli autori: tris a Milano, e a Roma in mostra l’Oriente

Lem
Da Laura Leonelli, autrice di Lem. Viaggio iniziatico di un piccolo Buddha

Attualità e tradizioni antiche, terre lontane un oceano e campagne ancestrali diventate di moda. Cosa hanno in comune? Semplicemente, una carrellata di eventi che si concentrano tra oggi e sabato a Milano (piu’ uno a Roma il 7 febbraio), e che ho deciso di condividere con voi che amate leggere e viaggiare. Se cercate uno spunto per la prossima lettura, provate a dare un’occhiata a uno di questi incontri.

Chiacchiere-datteri-e-théLa Tunisia

Doppia presentazione per “Chiacchiere, datteri e thé. Tunisi, viaggio in una società che cambia”. La giornalista Ilaria Guidantoni racconta il Paese nordafricano all’indomani della rivoluzione dei gelsomini che mise fine al governo di Ben Ali. Nel libro i luoghi di quegli eventi ma anche gli spazi della cultura, dell’arte, del turismo che faticosamente cerca di riprendersi la sua parte. Occasione interessante per capire più a fondo cosa davvero sia cambiato nella società tunisina e come i tunisini stiano affrontando, nella vita di tutti i giorni, l’inevitabile e per niente semplice fase di transizione e rinnovamento, in un Paese le cui vicende post rivoluzionarie di fatto sembra siano state offuscate, negli ultimi tempi, dai fatti tumultuosi d’Egitto, di cui invece veniamo informati in maniera piuttosto puntuale. Presentazione oggi da Milano Libri alle 18.00 e donani alla Libreria Popolare di Via Tadino alle 18.30.

Il Salento Abitare il Salento

Ancora Milano Libri, domani 1 febbraio alle 18.30, accoglierà un duo decisamente singolare di due signore molto apprezzate: Serena Dandini e Natalia Aspesi. La donna di spettacolo e la giornalista insieme presenteranno un libro che sembra fatto apposta per essere trendy.  Mettete insieme, infatti, il Salento, le suggestioni fotografiche e la voce di chi lo ha scelto per viverci (magari proprio come buen retiro in una vecchia masseria ristrutturata, cosa che, è ormai noto, piace sempre di più agli stranieri facoltosi). Il volume si chiama infatti Abitare il Salento,  di Patrizia Piccioli e Cristina Fiorentini, edito da Idea Books.

Naturalmente, da salentina doc, ci sarò e vi racconterò!

Il Sudamerica

Ma c’è anche un altro incontro che mi incuriosisce molto e non vorrei perdermi, sempre a Milano. Ho scoperto infatti che da pochi anni è nata una piccola casa editrice, Rayuela (come il romanzo dello scrittore argentino Julio Cortazar e come il nostro gioco della campana) che ha pubblicato, tra le altre cose, un’antalogia di poesie molto particolari. Sono poesie scritte da autori sudamericani contemporanei (ventiquattro) ma di origine italiana, che hanno dato voce alla memoria degli avi emigrati in America Latina tra la fine dell’Ottocento e il primo Dopoguerra.

ItalianiDaltrove

Si chiama Italiani d’altrove, è del 2010 ma se ne parlerà (e reciterà) anche sabato 2 febbraio alle 17 a Milano, alla Casa delle Culture del Mondo di via G.Natta 11. L’iniziativa fa parte del ciclo I sabati dell’intercultura ed è promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione MilanoFestivaLetteratura.

L’Oriente

Un bel programma per chi si trova a Milano e dintorni in questi giorni. Ma ora una segnalazione anche per gli amici romani che amano l’Oriente. Conoscete lo Spazio Ducrot? E’ un’idea di Enrico Ducrot, appassionato viaggiatore ma soprattutto manager alla guida del tour operator Viaggi dell’Elefante. Qui c’è la nuova sede della sua azienda ma al tempo stesso uno spazio per eventi che ospita di volta in volta artisti, scrittori, fotografi.

Tema comune, naturalmente, il viaggio. Con due chicche che non vedo l’ora di andare a provare la prossima volta che passerò da Roma: la Biblioteca del Viaggiatore, che raccoglie più di 10.000 testi sul tema del viaggio a disposizione di cultori della materia e studenti,  e la Libreria del Viaggiatore che invece ospita i libri in vendita. E qui giovedì 7 febbraio ci sarà la presentazione del libro “Lem. Viaggio iniziatico di un piccolo Buddha”. L’autrice, la giornalista e fotografa Laura Leonelli, per quattro anni ha raccontato e fotografato la crescita e la formazione di Lem, un bambino di dodici anni, accompagnandolo nei suoi primi passi tra i templi dorati di Luang Prabang fino alla scoperta dei grandi maestri per trasformarsi in un vero piccolo Buddha. Immagini che potrete ammirare anche nella mostra fotografica, che rimane aperta al pubblico fino al 30 marzo, a ingresso libero.