Per souvenir, un libro. Nasce #lapugliadinverno, perchè la mia terra non è solo un racconto estivo!

Puglia d'inverno
Porto Badisco, Salento, Puglia, credits Mariangela Traficante

“Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv…” cantava Loredana Bertè nella splendida canzone firmata da Enrico Ruggeri.

E, invece, noi che al mare (anche) d’inverno ci siamo cresciuti, e ci torniamo quando possiamo, sappiamo che i colori possono essere forti, e nitidi. E poi non c’è solo il mare. Penso alla mia Puglia, ed ai suoi colori all’incontrario per esempio: arsa dal sole d’estate, terra polverosa e bianca e gialla. Brillante di verde d’inverno, dagli ulivi ad altri alberi che le foglie non le perdono, e rossa di terra e, naturalmente, capace di cieli come questo nella foto. E poi le feste della tradizione, e le mareggiate, e le inaspettate domeniche che regalano pillole di anticipi di primavera.
Per questo a chi viene a passare le proprie vacanze in Puglia noi diciamo: andate a scoprirla anche d’inverno, in quel “fuori stagione” che invece vi offrirà tanto.

Per questo sono stata subito entusiasta di un’iniziativa che sta partendo proprio in queste settimane. Perchè è un progetto che unisce il turismo alla lettura, con un’idea in fondo semplice ma secondo me bellissima: regalare un libro a chi verrà in vacanza in Puglia. E il libro in questione è, della Puglia, una piccola guida sentimentale. Si chiama Inchiostro di Puglia e io ve ne ho parlato in più di un’occasione: nato come blog, Inchiostro di Puglia è diventato una Notte Bianca della Lettura e, la primavera scorsa, si è trasformato in un libro, una raccolta di racconti in cui più di trenta scrittori pugliesi hanno regalato il loro sguardo sulla regione.

E ora il creatore di Inchiostro di Puglia, Michele Galgano, richiama tutti a raccolta per un nuovo progetto: #lapugliadinverno.

Puglia d'inverno
A dicembre tanti alberghi e bed&breakfast pugliesi accoglieranno i loro ospiti con un regalo, una copia dell’antologia di racconti. Perché la Puglia è bella da leggere e da visitare in ogni stagione dell’anno.
Il nostro libro non è una guida turistica, ma una sorta di mappa emozionale” spiega Michele Galgano. “Niente itinerari consigliati o recensioni di ristoranti ma profumi, sapori, paesaggi, sensazioni e sentimenti racchiusi in trentacinque racconti. Uno spaccato profondo, autentico e inedito che credo sia il miglior biglietto da visita per il nostro territorio. Non lasciamo che il racconto della Puglia resti un racconto solo estivo”.

Puglia d'inverno
Mare agitato a Castro, Salento

E quindi Inchiostro di Puglia, la community di scrittori, lettori e operatori culturali e turistici si rimbocca le maniche e per #lapugliadinverno lanciamo l’appello alle strutture ricettive dal Gargano al Salento: non sarebbe uno splendido souvenir culturale da far trovare sul comodino ai vostri ospiti?

Ricevere in dono un libro da portare con me mentre passeggio per i vicoli di un borgo, oppure mentre mi perdo ad osservare il mare un burrasca. Io ne sarei felice, e voi?

Il Sud è un Apecar. Un trerrote. Avanza, sballonzola, sbuffa. Fa pena, fa simpatia, fa ridere. Meticcio e inadeguato: manubrio e meccanica da motorino; telaio obeso, sgraziato, eccessivo. Grosso ma incompiuto, incongruo, asimmetrico. Tre ruote: troppo o troppo poco, vorrei ma non posso, potrei ma non oso.

Eppure cammina. Coi suoi tempi, per carità, non dategli fretta, ma cammina. E arriva sempre.

(Da 13 sotto il lenzuolo di Giuliano Pavone, uno degli autori dei racconti di Inchiostro di Puglia)

Vi preparo il bagaglio per il Salento: una guida enogastronomica, un’app e bei romanzi da leggere

 

C’è un luogo nel mio Salento che amo particolarmente.

Perchè per me è capace di svelare in un colpo solo le diverse anime della mia terra. E’ la litoranea che da Otranto porta a Castro e oltre (perchè in realtà si arriva anche a Capo di Leuca) e che ogni estate torna a incantarmi. La campagna gialla riarsa dal sole e l’azzurro del mare, l’ancestralità di certi panorami come quello del mitico approdo di Enea. L’Oriente che ricorda la sua presenza quando l’orizzonte svela il profilo dei monti d’Albania.
E’ un luogo che mi dà ispirazione e da lì sono partita per cercare di raccogliere per voi spunti, letture, segnalazioni che potessero in qualche modo farvi ritrovare queste sensazioni. Voci dal passato, storie moderne, scenografie naturali e, naturalmente, la cultura a tavola. Volevo rendere omaggio al mio Salento che questa estate sarete probabilmente in tanti a visitare, e questo ho cercato di mettere insieme, segnalandovi le storie che leggerete qui sotto e che potrebbero far parte del vostro bagaglio per il Salento.

Un’App

Bagaglio per il Salento
La mappa di Sherazade

Il Salento a portata di smartphone. Se state per andarci e cercate un’app che vi porti in giro in modo originale, date un’occhiata a Sherazade. Non solo perchè è il progetto di un gruppo di lavoro giovane, ma anche perchè miscela tecnologia e tradizione. Vi racconta infatti i luoghi da vedere nel Salento attraverso le “voci” dei personaggi che nel passato l’hanno vissuto o attraversato, reali e dell’immaginario. E lo fa attraverso testi originali letti da attori.

Una raccolta di racconti

libri ambientati in PugliaInchiostro di Puglia (Caracò Editore) è una guida sentimentale alla Puglia. Un manipolo di scrittori pugliesi hanno risposto all’appello di Michele Galgano, fondatore dell’omonimo blog, realizzando ciascuno un racconto ambientato in Puglia. Immaginatelo come un apecar, un “trerrote” (prendendo in prestito l’espressione di Giuliano Pavone, uno degli autori presenti nel libro) che ripercorre sbuffando il Tacco d’Italia dal suo estremo sud. Ecco, appunto, undici di queste storie raccontano proprio il Salento.

 

 

 

 

Una guida cinematografica

bagaglio per il SalentoSi chiama Effetto Puglia, è pubblicato da Editori Laterza, ed è una guida cineturistica alla regione. Perchè lo sapete, grazie anche ad una lungimirante e sapiente Apulia Film Commission, il Tacco d’Italia è stato location di film, produzioni tv, videoclip, fiction. E, naturalmente, anche il Salento. La guida gli dedica due dei dieci itinerari: Lecce e la Costa Adriatica. Luce del Salento, lenta e infuocata; e Salento jonico, un preludio di coste immaginifiche.

Un luogo del cuore: Otranto

OtrantoE’ il mio luogo del cuore, sono cresciuta a pochi km da lì e ci ritorno ogni volta che posso. Passeggio tra i suoi vicoli e mi lascio ispirare. E non sono stata la sola. La storia di Otranto, reale e immaginifica, la sua luce, hanno dato vita a molte pagine di letteratura. A cominciare ovviamente da lui, quello che è comunemente considerato il primo romanzo gotico della storia, The Castle of Otranto di Horace Walpole. E poi L’Ora di tutti di Maria Corti, il racconto corale dell’assedio dei turchi nel 1480, assolutamente da leggere. Otranto, di Roberto Cotroneo, una storia che gira intorno al misterioso mosaico della Cattedrale, storia moderna e ancestrale insieme. Lo scriba di Casole, di Raffaele Gorgoni, che indaga sempre sull’eccidio partendo da un luogo misterioso come l’Abbazia di San Nicola di Casole.

libri sul SalentoUn romanzo sulla pizzica

La taranta non poteva mancare. E’ parte di questa terra ed è stata non poco artefice del suo successo turistico. In maniera genuina o alimentata da una dose di marketing, di questo, si sa, si dibatte molto. E molti sono anche i libri che le sono stati in qualche modo dedicati. Io qui mi limito a segnalarvene solo uno, un romanzo, semplicemente perchè è l’ultimo sul tema che mi è capitato di leggere. Metti il diavolo a ballare. L’ha scritto qualche anno fa Teresa De Sio, che nel 2005 ha anche partecipato alla ormai famosa Notte della Taranta.

Il Salento a tavola

E naturalmente il gusto: in un viaggio in Salento non può mancare. E’ il fil rouge che unisce tutto. Perchè i piatti della tradizione sono cultura. Sono sapienza contadina e giorno di festa, sono storie di mare e pescatori e testimonianza viva di contaminazioni passate (spagnoli e arabi in primo luogo).
E allora voglio condividere con voi questa guida all’enogastronomia salentina. E’ stata realizzata da NelSalento.com e infatti la potete consultare anche sul loro sito. Dai “povericiceri e tria all’ormai famoso pasticciotto, dal tipicissimo caffè in ghiaccio a, naturalmente, i vini salentini. Li trovate tutti raccontati qui nell’infografica che trovate a seguire, leggete e mi auguro che sarete trasportati in quel caleidoscopio di sapori che è la tradizione del Salento.

E sul sito NelSalento.com potrete sia approfondire ancora i singoli piatti sia consultare la mappa degli hotel salentini sul mare, per il vostro prossimo viaggio!

Infografica nelsalento.com

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Anche a Lecce arriva un festival letterario! Tra piazze, biblioteche e storie da scoprire

Eventi letterari Lecce librerie LecceEcco, scoperta questa iniziativa, nei prossimi giorni vorrei proprio essere nel mio Salento. E passeggiare per Lecce e vedere che aspetto ha la città animata da incontri ed eventi letterari. In libreria, ma anche nei caffè, in piazza, nelle biblioteche. Sì, perchè quest’anno tra gli eventi a Lecce arriva un festival letterario, un festival che si definisce “per il non lettore ed il lettore inconsapevole”, nuovi appassionati da conquistare, sfida difficile?

Qualcuno l’ha già raccolta, e lo ha fatto in tutta Italia, ovvero #Ioleggoperchè, che ha avuto il suo culmine circa un mese fa, il 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro. Qui invece si parla di “Lecce Città della Lettura”, che i nuovi lettori li vuole conquistare a colpi di reading, incontri con gli autori della narrativa made in Puglia, spettacoli e poesie. E ha tempo fino al 2 giugno, tanto dura il festival organizzato da Liberrima e Città di Lecce nell’ambito delle iniziative di Lecce Capitale della Cultura 2015.
Sì, perchè lo sapete che le “finaliste” al titolo di Capitale europea della Cultura 2019, vale a dire Lecce appunto, e poi Cagliari, Perugia, Ravenna e Siena, quest’anno saranno tutte e cinque Capitali italiane della Cuitura?

Si tratta di un nuovo riconoscimento lanciato dal ministro Dario Franceschini rispolverando una norma già esistente, e che quest’anno ha voluto premiare l’impegno delle candidate. Dall’anno prossimo, invece, la Capitale italiana della cultura sarà solo una e verrà scelta con una competizione.

Ma torniamo in Salento. Tra le idee che mi incuriosiscono in Lecce Città della Lettura ci sono le contaminazioni tra la musica elettronica e la recita letteraria, i blitz dei lettori volontari in piazza e sul filobus, la diffusione di brani di autori salentini attraverso gli altoparlanti di Palazzo Carafa, in piazza Sant’Oronzo, le visite guidate alle biblioteche cittadine, il gioco delle carte salentine in piazza.
Qui trovate tutto il programma. Amici, salentini e non, che vi troverete da quelle parti, raccontatemi com’è, sono molto curiosa!

La Puglia che legge cresce e arriva anche a Washington: si avvicina la Notte dei fortini letterari

Castel del Monte Puglia eventi
Castel del Monte

Ve la immaginate la poesia di una lettura al tramonto nelle sale magiche di Castel Del Monte?

Bene, allora preparate le valigie o, se siete già in Puglia, non prendete impegni per la notte del 24 aprile prossimo. Quella notte non si dormirà, si leggerà e si parlerà di libri. In librerie, ma non solo, appunto. Ebbene sì, eccomi qui a parlarvi ancora della Notte di Inchiostro di Puglia, perchè non posso nascondere l’entusiasmo per quella che ho visto quasi nascere anch’io come una sfida (una Notte Bianca dei libri nella penultima regione d’Italia – la mia! – per numero di lettori?!) e che invece è diventata un’onda, sempre più grande, un passaparola virtuoso, tutto un movimento di scrittori pugliesi e di luoghi della cultura.

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C’è un posto nel web che vi racconta la Puglia con i suoi scrittori: ho scoperto Inchiostro di Puglia

viaggio in Puglia campagna puglieseHo scoperto un posticino nel web che mi ha fatto gongolare come una bambina. Racconta la mia Puglia, e la racconta attraverso le parole dei suoi scrittori. Poteva esserci incontro migliore per me?
Forse (in fondo in fondo) le brutte notizie che danno l’Italia come latitante di lettori non sono poi così negative se spingono a reazioni virtuose come queste. E se in Sicilia Filippo Nicosia ha dato vita a Pianissimo Libri sulla strada per dare una sferzata alla sua regione di (quasi) non lettori, anche Inchiostro di Puglia è nato quasi per sfida: parlare di letteratura in una regione che legge poco? Sì, si è detto il fondatore che, manco a dirlo, è pugliese (fuorisede) e si chiama Michele Galgano.

La sfida? Promuovere la lettura sì, ma anche le bellezze del territorio ed il talento degli scrittori pugliesi. Attraverso i loro nuovi racconti. Ma senza alcuna intenzione di fare l’agenzia turistica. Nessuna concessione patinata. Viaggi in Puglia con le sue luci ed ombre. Tutto questo è il bellissimo progetto di cui voglio parlarvi oggi, ed io ho il piacere di ospitare qui proprio il suo ideatore, Michele Galgano. Mettetevi comodi e venite a leggere in Puglia!

 Ci puoi raccontare come è nato il progetto e cosa fate con #inchiostrodipuglia?

L’idea del blog è nata un po’ per gioco e un po’ per scommessa dopo aver organizzato la prima presentazione letteraria della mia vita lo scorso Natale a Castellaneta (TA). Mi sono detto: “Un blog di letteratura dedicato alla regione che secondo le statistiche legge meno? Si può fare, al massimo non lo leggerà nessuno”. Per fortuna non è stato così: il blog ha avuto una crescita rapida e spontanea, attualmente conta oltre 6.700 fan su Facebook ed alcuni dei pezzi più letti hanno raggiunto le 12.000 visualizzazioni. L’obiettivo del progetto inchiostrodipuglia.it è promuovere la lettura, le bellezze del nostro Scrittori pugliesiterritorio ed il talento degli scrittori pugliesi. Attraverso il blog stiamo tracciando una sorta di mappa letteraria collettiva fatta di parole e immagini che richiamano i colori, gli odori e le storie del nostro sud. Mappa messa gratuitamente a disposizione degli utenti del blog e di tutti coloro che vogliano scoprire o riscoprire la nostra regione”.

Se potessi definirla con tre parole, com’è la Puglia raccontata dai libri?

E’ difficile limitarsi a tre parole. Ci provo con un’immagine tratta dall’incipit di un libro di Giuliano Pavone, che ho fortemente voluto come racconto numero zero del blog. “Il sud (la Puglia) è un Ape car”, il Scrittori pugliesi Inchiostro di Pugliamezzo di trasporto che abbiamo scelto per il nostro viaggio virtuale.
Il sud è un Ape car. Un trerrote. Avanza, sballonzola, sbuffa … ”

Che tipo di mappa letteraria della Puglia emerge dai vostri racconti e dai libri ambientati nella regione? Ci sono dei luoghi e delle esperienze che ricorrono maggiormente, da non perdere per un tour “letterario” della regione?viaggio in Puglia campagna in Salento

Ci tengo a sottolineare che l’obiettivo del blog non è quello di fornire una visione edulcorata e provinciale della Puglia: non ci interessa darne un’immagine da copertina patinata, da catalogo viaggi. Gli scrittori che con generosità stanno collaborano con il blog ci mostrano luci e ombre, vincoli ed opportunità, grandiosità e piccolezze della nostra regione; ognuno di loro lo sta facendo con il proprio stile per cui leggendo i pezzi di inchistrodipuglia.it è possibile spaziare tra diversi generi letterari. Nelle prime due serie si è parlato molto di Taranto, città simbolo di una Puglia che lotta per liberarsi dalle conseguenze delle scelte passate. Nel nostro tour letterario hanno trovato spazio e parole anche luoghi meno conosciuti dai turisti, ma non per questo meno suggestivi e ricchi di storie”.

Cosa trovano i lettori nel vostro sito e nella vostra community?

Il blog offre la possibilità di viaggiare tra virtuale e reale. I racconti vengono pubblicati in Rete e sono virtualmente accessibili ai nostri lettori che, però, possono toccare con mano InchiostroDiPuglia incontrando gli autori durante le presentazioni letterarie organizzate sul territorio. Sul blog è inoltre possibile visionare tutte le iniziative che coinvolgono la nostra community come #maldipuglia, #luoghiidp e #masterpuglia”.

 Chi e cosa si scrive su Inchiostro di Puglia?

I racconti del blog sono scritti dagli autori più interessanti del panorama letterario pugliese dando spazio anche a quelli meno noti”.

Vedo che avete realizzato anche dei tour, ci puoi parlare del progetto e dei prossimi appuntamenti?

Ad oggi sono stati organizzati 14 salotti letterari tra Milano e la Puglia in collaborazione con associazioni e librerie che hanno sposato il progetto. Le iniziative hanno coinvolto circa 20 scrittori trovando una buona risposta di pubblico. Nei nostri salotti si discute di libri e di riscoperta del territorio attraverso la scrittura”.

Contate di farne anche al di fuori della Puglia per i pugliesi “expats”?

In realtà un pezzo della coracconti ambientati in Pugliammunity di inchiostrodipuglia.it è costituita dai fuorisede. Alcune delle presentazioni letterarie sono state organizzate a Milano (dove vivo) e all’evento #maldipuglia del 18 settembre in Brera (il quartiere degli artisti) hanno partecipato oltre 500 persone”.

Vostro è infatti anche il bellissimo tormentone #maldipuglia che ha raccolto tanto successo tra i pugliesi doc e d’adozione (nb: andatevi a cercare l’hashtag sui social). Ci vuoi raccontare qual è, il tuo, di #maldipuglia?

Faccio mio uno dei tanti tweet raccolti nel corso del progetto di Storytelling sul #maldipuglia. “Hai #maldipuglia quando parti per Milano e ti accorgi che il cordone ombelicale non si spezza, ma si allunga” (nota personale, mi intrometto per dirvi che, sì, condivido!).

Pensi che il lavoro che state facendo sfocerà in veri e propri itinerari turistici culturali da offrire ai turisti ma anche a istituzioni, tour operator interessati, e altro?

Tutto è possibile. Stiamo valutando l’oppurtunità di far tradurre i pezzi del blog in altre lingue al fine di aumentare la nostra platea di lettori e promuovere la Puglia al di fuori dell’Italia”.

Prossimi progetti. Cos’avete in serbo per i prossimi mesi per noi pugliesi veri e dello spirito?

Attualmente siamo impegnati nella programmazione della terza serie di racconti e le idee in cantiere sono molte. E’ in partenza la miniserie MasterPuglia: quattro racconti sulla Puglia scritti da quattro dei finalisti del talent show Masterpiece. Anticipo che abbiamo realizzato un canale #inchiostrodipuglia su youtube sul quale verranno caricati i pezzi letti da attori e attrici amici del progetto. In futuro ci piacerebbe creare una sezione esordienti”.
Ecco dunque: c’è qualcosa di più che semplici racconti ambientati in Puglia. Ci sono parole, stralci di vite, scorci di paesaggi (anche umani). Un viaggio da non perdere.

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Siete in vacanza? Cercate le librerie da spiaggia. Ecco dove

 

Librerie da spiaggiaEbbene sì, sono in vacanza da qualche giorno (perdonate dunque silenzi un po’ più dilatati su Che Libro Mi Porto!), nel mio Salento per la precisione, a scappare dal maltempo e dal freddo del Nord. E immaginate la mia sorpresa, assolutamente positiva, quando ieri, arrivando in spiaggia, ho trovato .. dei libri. Uno scaffale di libri, per la precisione, che accoglie tutti gli ospiti all’arrivo nel chiosco. Sapete di che si tratta? Di una libreria da spiaggia, una biblioteca balneare. Per invitare tutti a scegliere un libro, una storia, un racconto da portare con sé sotto l’ombrellone. Io mi trovavo al Lido Tropea di Alimini, sulla litoranea di Otranto, e la bellissima iniziativa arriva dall’Ape, Associazione Pugliese Editori. Storie della Puglia e storie che arrivano dalla Puglia ma che raccontano il mondo. Romanzi, saggi, noir, gialli, noir, narrativa per ragazzi.
Si chiama “Tipi da spiaggia – La lettura va in vacanza” e fino al 7 settembre la potrete trovare in cinque lidi balneari pugliesi. Oltre al salentino Tropea, ci sono:
Il lido Marina Piccola, località Seconda Cala Molfetta (Ba
– Lido Moby Dick, Margherita di Savoia (Bat)
– Lido Sporting Club, Castellaneta Marina (Ta)
– Taverna da Santos, Savelletri (Br)

Sono undici gli editori pugliesi che hanno messo a disposizione dei bagnanti i loro volumi: Adda Editore, Besa-Controluce, Editrice Rotas, FaLvision Editore, Gelso Rosso, Il Grillo Editore, Kurumuny, Pensa Mutimedia, Progedit, Schena Editore, Stilo Editrice.

Libri ambientati in PugliaOgni lettore potrà poi raccontare e condividere la sua esperienza sui social con l’hashtag #tipidaspiaggia. Io ho scelto “Delle volte il vento”, un romanzo di Milena Magnani che racconta una storia salentina intrisa d’Albania, pubblicato da Kurumuny. A breve ve ne parlerò!

Ma le librerie da spiaggia hanno già conquistato anche altri lidi italiani e speriamo ne colonizzino sempre di più. Conoscete probabilmente quelle lanciate da Legambiente in Campania già un paio di anni fa? Bene, la buona notizia è che hanno varcato i confini regionali e oggi le potete trovare tutte raccolte in un sito, Libreriedaspiaggia.it, e in un’app molto bella di cui mi piace parlare ogni volta che posso, Cityteller. L’app dedicata al racconto delle città attraverso i libri ha infatti varcato i confini cittadini ed è approdata anche al mare!
Quest’anno le librerie da spiaggia di Legambiente sono sbarcate anche in altre regioni come Sardegna, Puglia e Calabria (nella mappa di Cityteller le trovate segnalate dal simbolo di Legambiente), e negli stabilimenti coinvolti non avete solo la possibilità di scegliere ogni volta un libro diverso da leggere sotto l’ombrellone, ma potete imbattervi anche in incontri con gli autori e presentazioni.

Io trovo che sia un’iniziativa bellissima e spero che ce ne siano tante altre in iro. Voi ne conoscete? Avete voglia di segnalarmele?

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Dall’Olanda alla Puglia … passando per Bolzano: e l’autore di Mama Tandoori fa rotta a sud con L’ombelico di Giovanna

Libri su Otranto
Otranto

C’è chi in treno preferisce rimanere solo con i propri pensieri, chi invece ama chiacchierare con i compagni di viaggio. E c’è chi ha l’intuizione per un nuovo romanzo. E’ questo il caso di Ernest van der Kwast, giovane autore di Mama Tandoori, che anzi la scintilla l’ha vista accendersi ancor prima di salire in carrozza. E’ freschissimo di stampa (il 17 gennaio), L’ombelico di Giovanna, il nuovo romanzo dello scrittore olandese (ma nato a Bombay, 1 gennaio 1981) che proprio in stazione, a Bolzano (dove viveva), ha cominciato a pensare a questa storia, che parte (e torna) in Puglia nel 1945. E’ proprio lui a raccontarlo, intervistato sul blog della casa editrice che lo pubblica, Isbn Edizioni.

A loro Ernst racconta che, mentre attendeva un treno che lo portasse verso Nord, rimase invece colpito dall’Intercity fermo al binario 6, che in 13 ore ed un numero ben superiore di fermate sarebbe arrivato a Lecce. E cominciò a fantasticare sulla storia di un ritorno.   Per tutto il resto, vi rimando all’intervista integrale su Isbnedizioni.it. Io intanto prendo ancora in prestito da loro questa bella presentazione del libro,  e lo metto nella mia wish list.

CopertinaOmbelico

Puglia, estate 1945. In una lucente giornata, Giovanna esce dal mare con un costume strappato che lascia scoperto l’ombelico, rubando per sempre il cuore di Ezio. La guerra è appena finita, gli invasori hanno abbandonato il paese, e il bikini sarà presentato al mondo solo 12 mesi dopo. Ezio proverà in tutti i modi a conquistare il cuore di Giovanna. Ma lei, impaurita e insicura, non accetterà la sua proposta di matrimonio, costringendo Ezio a fuggire per l’umiliazione. Il giovane pugliese attraverserà l’Italia distrutta ma colma di speranza del dopoguerra, fino a raggiungere Bolzano, dove diventerà un raccoglitore di mele. Sessant’anni dopo una lettera riaccende quella passione mai del tutto sopita. Ezio parte così per un viaggio di ritorno che è un malinconico tentativo di recuperare il passato. Una storia d’amore romantica e struggente che supera le barriere del tempo; un romanzo coraggioso che racconta l’amore ad ogni età, ribaltando i cliché della società moderna”.

D’altra parte il Salento, tra le pagine dei libri, non è nuovo a frequentazioni forestiere, reali, presunte ma soprattutto  immaginarie. Senza scomodare quel The Castle of Otranto comunemente indicato come il primo romanzo gotico della storia, e che Horace Walpole nel 1764 scrisse molto presumibilmente senza averci mai messo piede, in tempi decisamente più recenti (nel 2011) è Roberto Cotroneo ad immaginare, in “E nemmeno un rimpianto”,  che il celebre jazzista Chet Baker non sia davvero morto ma viva invece da eremita proprio lì, nel tacco d’Italia, nel cuore del Salento. E già lo scrittore e giornalista sul finire degli anni ’90 aveva dipinto Otranto e la bellezza del mosaico della sua Cattedrale nell’omonimo romanzo, dove faceva muovere tra vicoli e piazze assolate dalla luce meridiana una restauratrice olandese. Che bella casualità, con Ernest van der Kwast ritorna anche questo inusuale fil rouge tra l’Olanda e il Salento, terre agli antipodi che forse due cose in comune le hanno: l’orizzonte, piatto, e il vento, che quando vuole sa soffiare forte anche al sud.