La Tunisia: ritratto di un Paese in transizione

Foto di Stefania Vicini
Foto di Stefania Vicini

La Tunisia, oggi. Non da turista, ma da giornalista ben integrata nella sua società, curiosa ed ovviamente appassionata del suo territorio, in primo luogo della sua gente. E’quella che ha raccontato Ilaria Guidantoni nel suo Chiacchiere, datteri e the, un piccolo libro pubblicato con Albeggi Edizioni. Lo ha presentato qualche giorno fa anche a Milano, io ero là ad ascoltarla e a costruirmi la mia immagine, tassello dopo tassello, di un Paese che si è liberato da una dittatura e che oggi può svelare a chi lo visita anche volti nuovi.

Finestra azzurra

E’ una Tunisia, quella raccontata da Ilaria, dove l’entusiasmo per la fine di un regime deve fare i conti con la difficoltà di far proprie le regole della democrazia e di trovare la via giusta. Da un lato c’è la rinascita, la libertà di stampa, dove anche il boom della satira diventa significativo. Ci sono le donne, istruite e maggiormente pronte a fare squadra rispetto ai loro mariti, fratelli e compagni. Dall’altro ci sono le difficoltà economiche, la carenza di veri leader, i giovani, entusiasti certo ma anche delusi e arrabbiati, in primis per la mancanza di lavoro e perchè cominciano a capire che anche se si è vinto, la logica del tutto e subito non funziona.

Insomma, è una Tunisia che sta vivendo la sua transizione, “o il suo guado – aggiunge l’autrice – il punto di vista cambia in base agli incontri che faccio”.

Ancora, è una  Tunisia che –  come terra di investimenti – interessa poco agli americani, come pure ai cinesi (che invece stanno “colonizzando” altri luoghi del Nordafrica). Ma è una Tunisia in bilico: da un lato i Paesi del Golfo, come il Qatar, pronti a stendere (dove già non l’hanno fatto) la loro lunga mano sul Paese e sulle sue risorse,  dall’altro noi, l’Italia, “con la quale il Paese, più che ricevere investimenti a pioggia, sarebbe contento di allacciare partenariati “. Si tratterebbe in fondo di riallaciare fili e legami da sempre esistiti tra le due sponde del Mediterraneo. L’Italia può dunque giocare un ruolo importante per un Paese che, secondo Ilaria, “si sente più mediterraneo che africano”.

La Tunisia che emerge da Chiacchiere, datteri e thè è anche un Paese pronto ad un nuovo tipo di turismo, che potrebbe finalmente ingolosire, più che i vacanzieri da villaggio, i viaggiatori. Quelli che “Quando partono non hanno nostalgia di casa, e non si chiedono quando torneranno”. Li definisce così Ilaria. Un’immagine che trovo meravigliosa e perfettamente calzante.

I viaggiatori che: “Dalla costa, già ampiamente sfruttata e spesso abusata, anche dal punto di vista ambientale, sotto Ben Ali, il viaggiatore si può spostare nell’interno, alla scoperta del deserto, delle oasi”. Ed è anche un invito a riscoprire la Tunisia con i suoi ritmi ed i suoi tempi: “A Tunisi stanno rifiorendo le arti, riaprono  le librerie, la medina si sta vivacizzando di nuovo”. Non senza chi il business l’ha già in un certo senso fiutato, se è vero che, come dice la giornalista, proprio la medina si sta riempiendo di artisti e intellettuali stranieri, anche italiani, che ne stanno ristrutturando le case.

Chissà se questo Paese in fermento così vicino a noi è destinato a cambiar volto, e se così sarà, ad opera di chi. Non resta che partire, e visitarlo, magari più volte, perchè, come recita un proverbio tunisino citato da Ilaria Guidantoni, “Bisogna sempre lasciarsi qualcosa da fare per poter tornare”.

Incontri con gli autori: tris a Milano, e a Roma in mostra l’Oriente

Lem
Da Laura Leonelli, autrice di Lem. Viaggio iniziatico di un piccolo Buddha

Attualità e tradizioni antiche, terre lontane un oceano e campagne ancestrali diventate di moda. Cosa hanno in comune? Semplicemente, una carrellata di eventi che si concentrano tra oggi e sabato a Milano (piu’ uno a Roma il 7 febbraio), e che ho deciso di condividere con voi che amate leggere e viaggiare. Se cercate uno spunto per la prossima lettura, provate a dare un’occhiata a uno di questi incontri.

Chiacchiere-datteri-e-théLa Tunisia

Doppia presentazione per “Chiacchiere, datteri e thé. Tunisi, viaggio in una società che cambia”. La giornalista Ilaria Guidantoni racconta il Paese nordafricano all’indomani della rivoluzione dei gelsomini che mise fine al governo di Ben Ali. Nel libro i luoghi di quegli eventi ma anche gli spazi della cultura, dell’arte, del turismo che faticosamente cerca di riprendersi la sua parte. Occasione interessante per capire più a fondo cosa davvero sia cambiato nella società tunisina e come i tunisini stiano affrontando, nella vita di tutti i giorni, l’inevitabile e per niente semplice fase di transizione e rinnovamento, in un Paese le cui vicende post rivoluzionarie di fatto sembra siano state offuscate, negli ultimi tempi, dai fatti tumultuosi d’Egitto, di cui invece veniamo informati in maniera piuttosto puntuale. Presentazione oggi da Milano Libri alle 18.00 e donani alla Libreria Popolare di Via Tadino alle 18.30.

Il Salento Abitare il Salento

Ancora Milano Libri, domani 1 febbraio alle 18.30, accoglierà un duo decisamente singolare di due signore molto apprezzate: Serena Dandini e Natalia Aspesi. La donna di spettacolo e la giornalista insieme presenteranno un libro che sembra fatto apposta per essere trendy.  Mettete insieme, infatti, il Salento, le suggestioni fotografiche e la voce di chi lo ha scelto per viverci (magari proprio come buen retiro in una vecchia masseria ristrutturata, cosa che, è ormai noto, piace sempre di più agli stranieri facoltosi). Il volume si chiama infatti Abitare il Salento,  di Patrizia Piccioli e Cristina Fiorentini, edito da Idea Books.

Naturalmente, da salentina doc, ci sarò e vi racconterò!

Il Sudamerica

Ma c’è anche un altro incontro che mi incuriosisce molto e non vorrei perdermi, sempre a Milano. Ho scoperto infatti che da pochi anni è nata una piccola casa editrice, Rayuela (come il romanzo dello scrittore argentino Julio Cortazar e come il nostro gioco della campana) che ha pubblicato, tra le altre cose, un’antalogia di poesie molto particolari. Sono poesie scritte da autori sudamericani contemporanei (ventiquattro) ma di origine italiana, che hanno dato voce alla memoria degli avi emigrati in America Latina tra la fine dell’Ottocento e il primo Dopoguerra.

ItalianiDaltrove

Si chiama Italiani d’altrove, è del 2010 ma se ne parlerà (e reciterà) anche sabato 2 febbraio alle 17 a Milano, alla Casa delle Culture del Mondo di via G.Natta 11. L’iniziativa fa parte del ciclo I sabati dell’intercultura ed è promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione MilanoFestivaLetteratura.

L’Oriente

Un bel programma per chi si trova a Milano e dintorni in questi giorni. Ma ora una segnalazione anche per gli amici romani che amano l’Oriente. Conoscete lo Spazio Ducrot? E’ un’idea di Enrico Ducrot, appassionato viaggiatore ma soprattutto manager alla guida del tour operator Viaggi dell’Elefante. Qui c’è la nuova sede della sua azienda ma al tempo stesso uno spazio per eventi che ospita di volta in volta artisti, scrittori, fotografi.

Tema comune, naturalmente, il viaggio. Con due chicche che non vedo l’ora di andare a provare la prossima volta che passerò da Roma: la Biblioteca del Viaggiatore, che raccoglie più di 10.000 testi sul tema del viaggio a disposizione di cultori della materia e studenti,  e la Libreria del Viaggiatore che invece ospita i libri in vendita. E qui giovedì 7 febbraio ci sarà la presentazione del libro “Lem. Viaggio iniziatico di un piccolo Buddha”. L’autrice, la giornalista e fotografa Laura Leonelli, per quattro anni ha raccontato e fotografato la crescita e la formazione di Lem, un bambino di dodici anni, accompagnandolo nei suoi primi passi tra i templi dorati di Luang Prabang fino alla scoperta dei grandi maestri per trasformarsi in un vero piccolo Buddha. Immagini che potrete ammirare anche nella mostra fotografica, che rimane aperta al pubblico fino al 30 marzo, a ingresso libero.