#viaggibambini. Ecco Italy for Kids, che “disegna” le città italiane per i più piccoli

mappa di Milano per bambini

Mi piace spesso immaginare come sarà viaggiare insieme al nostro bimbo tra qualche anno. Quando camminerà e farà domande e sarà bello e divertente scoprire insieme nuovi luoghi, o tornare in quelli amati da noi mamma e papà per raccontarli anche a lui. Sarà diverso dai viaggi fatti finora, ma come? E quanto? Sarà sicuramente speciale, ed è anche pensando a quel momento che ora mi piace “mettere da parte” idee e spunti per viaggiare in famiglia. Come quella che vi racconto oggi.

State programmando una gita a Milano con i bambini quest’autunno?

Sappiate che potrete coinvolgerli nel viaggio con una mappa della città pensata per loro. Ma lo potete fare anche a Torino e, presto, a Roma. Oggi torno a raccontarvi i #viaggibambini, ovvero tutto quello che gira intorno a guide, libri di viaggio e, appunto, mappe, per famiglie viaggiatrici e per far appassionare alla scoperta del mondo anche i più piccoli. E lo faccio con Italy for Kids. E’ una casa editrice che vuole raccontare le città italiane ai bambini. Ed è nata dall’idea di Sara Dania e Donata Piva, due professioniste della comunicazione, editoria e digitale e, ovviamente, viaggiatrici in famiglia. Sono mappe colorate, grazie alle illustrazioni di Mattia Cerato, “abitate” da gente comune, personaggi famosi e simboli cittadini. La mappa di Milano per esempio ospita Leonardo, le Colonne di San Lorenzo, l’Ago e Filo e i tram. E sono giocose, con stickers e giochi come i puntini da unire, le differenze da scovare, il labirinto.
Come è nata l’idea? E soprattutto cosa significa realizzare una mappa per i più piccoli, quali sono gli ingredienti che non possono assolutamente mancare? L’ho voluto chiedere direttamente a loro, a Sara e Donata. Ecco cosa ci raccontano, buona lettura!

Ci potete raccontare come è nata questa idea? Avete coinvolto genitori, piccoli lettori, altri soggetti nella realizzazione?

L’idea nasce, come spesso accade, da un mix di esperienza e passione. Ci piace andare alla scoperta dei posti e per farlo usiamo spesso le mappe, anche con i nostri figli.
Viaggiamo in modo diverso, Donata predilige la bici io il treno, ma con la stessa attitudine. C’è l’esperienza di genitori che vogliono coinvolgere i bambini in un’avventura, credendo fermamente che le avventure spesso nascono dal giusto sguardo, c’è la passione per il viaggio, per le mappe e… una discreta competenza in ambito editoriale.
Tutti questi fattori hanno contribuito nella definizione della nostra idea.
Ovviamente i nostri figli sono i nostri primi tester!

Quali sono le caratteristiche fondamentali che deve avere mappa pensata per i bambini?

Deve in primo luogo essere una mappa, ovvero uno strumento utile per orientarsi e non solo una bella illustrazione.
Deve essere accativante e coinvolgente perché – come ci piace dire citando Calvino – le mappe sono bellissime storie da raccontare.
Deve essere personalizzabile per accogliere l’esperienza soggettiva del bambino che la usa: è la sua mappa, la sua avventura“.

E in generale, quali dovrebbero essere secondo voi gli “ingredienti” essenziali per coinvolgere i bimbi nella passione del viaggio?

“La curiosità, soprattutto. Un atteggiamento utile sotto molti punti di vista.
La curiosità presuppone anche ricerca e scoperta, elementi emozionanti non solo per i più piccoli”.

Da quale età consigliereste l’uso delle vostre mappe?

Da un punto di vista didattico, perché la mappa sia fruibile come strumento per l’orientamento sono necessarie competenze cognitive che si acquisiscono dagli 8 anni.
Ma per incantarsi con un’illustrazione, seguire un percorso con il ditino, pasticciare il retro, appiccicare l’adesivo preferito… ne bastano la metà!

Dopo Milano e Torino avete già in cantiere le prossime città?

Stiamo lavorando a Roma. Sarà bellissima :)

Dove si possono trovare le vostre mappe?

Al momento, le mappe sono disponibili nei negozi LaFeltrinelli, presso i punti vendita LaCittàDelSole e online su IBS.it. Ma ci sono hanno scelto anche tanti Musei e librerie indipendenti. L’elenco sempre aggiornato è sul nostro sito“.

Avete in programma, o state magari già realizzando, iniziative collaterali sempre dedicate al tema del viaggio e della scoperta del territorio per i più piccoli?

Siamo sempre in fermento e abbiamo in media una nuova idea al giorno. In questa fase però, considerato anche che siamo partite da soli sei mesi, pensiamo sia giusto concentrarci sulle mappe per arrivare presto in altre città. Più che altro, sono in molti a chiederci quando arriviamo a Firenze o a Venezia e non possiamo deludere i nostri fan, soprattutto quelli piccoli!

#MilanoDaLeggere: come la vedeva Giorgio Scerbanenco?

libri ambientati a MilanoDevo ringraziare il mio blog e questa rubrica se finalmente mi sono decisa a leggere un libro come quello di cui vi parlo oggi in #MilanoDaLeggere. Perchè, devo essere sincera, non è il genere di storie che amo, troppo crude, troppo dure. Ma avevo deciso di raccontare la città attraverso i libri ambientati a Milano e non potevo farlo senza passare, prima o poi, da un maestro. Giorgio Scerbanenco. Lo scrittore nato a Kiev ma milanese dall’età di 16 anni, colui che ha “inventato” un genere e dato ispirazione a tutta una generazione di scrittori di noir. Non potevo scrivere di #MilanoDaLeggere senza scrivere di lui. E allora sono andata in biblioteca ed ho preso un classico, “I milanesi ammazzano al sabato (edizione Garzanti Elefanti)”.
La storia è dura, punteggiata di un politically “uncorrect” che oggi dubito sarebbe possibile, ed è di quelle che se ti concentri e non hai l’animo cinico, come pare non averlo neanche Duca Lamberti, il medico-investigatore protagonista anche in questo libro di Scerbanenco, ti strappa senza dubbio il cuore. Donatella Berzaghi, bella e imponente ragazza bionda di ventotto anni ma con forti problemi mentali, scompare dall’appartamento in cui il padre Amanzio, ex camionista vedovo, la tiene chiusa tra bambole e vecchi dischi. La ragazza viene trovata morta sulla vecchia via Emilia, via di cascine e campi che sta volgendo al tramonto offuscata dalla nuova autostrada del sole. E la pista appare subito quella della prostituzione. Ecco dunque che l’azione parte alla scoperta di Milano, tra bordelli d’alto bordo in austeri palazzi ottocenteschi, bar di quasi periferia, vecchi appartamenti.
Che Milano è dunque quella che si svela pian piano attraverso le pagine de I Milanesi ammazzano al sabato di Giorgio Scerbanenco?

E’ una Milano rarefatta, pochi gli indirizzi precisi, l’epicentro rimane viale Tunisia 15, l’appartamento dei Berzaghi. E poi via Ferrante Aporti 86 dove si consuma il massacro finale

“Quello stesso sabato, Amanzio Berzaghi, poco dopo le dieci del mattino, schiacciava il bottone bianco sporco del campanello di una porta senza alcuna targhetta al settimo piano di via Ferrante Aporti 86. Udì nettamente il ronzio del campanello. Veniva a parlare con la signorina Concetta Giarzone” ( qui sulla mappa di Cityteller localizzate la citazione)

E’ una Milano che sa di case d’appuntamento e negligè e scene di film anni ‘70

“La casa era nelle vicinanze di via Manzoni, avrebbero potuto andarci a piedi. Livia bloccò la macchina davanti al portone, un vecchio, nobile, dignitoso stabile, che faceva molto Milano ‘800 e scapigliatura, chi avrebbe potuto mai immaginare? (qui sulla mappa di Cityteller localizzate la citazione)

E’ una Milano di personaggi in lupetto e giacca di velluto e colli di pelliccia

“Ricominciò a pensarci dopo le sette, immediatamente appena si svegliò, forse per qualche rumore d’auto venuto da piazza Leonardo da Vinci. Accese il lume, la sveglia batteva sonoramente” (qui sulla mappa di Cityteller localizzate la citazione)

E’ una Milano dove dare del terrone a qualcuno offende ma è ancora consuetudine
E’ una Milano dove ancora ci si stupisce quando manca la nebbia e l’autunno è mite

“Mascaranti guidava, vicino a lui stava Duca Lamberti, la grossa Alfa andava piano, nell’ancor tiepida sera dei primi di ottobre, il cielo era stellato su una Milano che non aveva alcun segno di autunno, nè vento, nè umido, nè cadere di foglie dai pochi alberi che la rivestono, poteva sembrare una freschina serata di agosto, anche per la totale e incredibile limpidezza dell’atmosfera senza neppure il sentore della nebbia”.

La trovate, la Milano di Giorgio Scerbanenco, come sempre, anche sulla #mappaletteraria di Cityteller, che naturalmente è pronta ad accogliere anche le vostre citazioni, che ne dite?

itinerari letterari Milano itinerari culturali Milano
#MilanoDaLeggere continua sull’App di Cityteller con la mappa letteraria di Milano

Tribook: la startup che mette in rete le librerie a Milano (e vi consegna i libri in bici)

librerie a MilanoIl libro lo cerchi online. Ma poi lo vai a comprare nella tua libreria di quartiere. Oppure scegli di fartelo consegnare rigorosamente in bicicletta. Comodità del web ma mescolata alla stretta di mano, ai rapporti “reali”, e con un pizzico di ecosostenibilità e km zero, per ora nelle librerie a Milano. Di cosa sto parlando? Di Tribook, ovvero “la tribù che legge”. Una startup che, come nella migliore “tradizione” di questi tempi scanditi dai social, ho incontrato prima su Twitter e poi, felicemente, dal vivo! Michela Gualtieri e Brian Suarez, le due anime di Tribook, erano infatti all’ultima edizione del Salone del Libro di Torino, a rappresentare insieme ad altri progetti innovativi l’area Book to the Future. Tribook per ora è attivo a Milano e mette in rete le librerie indipendenti e i libri di carta. Perchè lanciare un progetto innovativo non vuol dire per forza fare tutto digitale, anzi: sono convinta che la strada sia proprio quella dell’integrazione, lavorare sull’enorme potenziale del tecnologico per raccontare e proporre il territorio – quello reale – in modo originale ed efficace. Continue reading “Tribook: la startup che mette in rete le librerie a Milano (e vi consegna i libri in bici)”

Ancora #MilanoDaLeggere: perchè è nata la mappa che racconta i luoghi della Resistenza. Buon 25 aprile!

Luoghi della Resistenza a MilanoOggi #MilanoDaLeggere raddoppia. Perchè quando ho scoperto questa notizia ho deciso che non potevo non parlarne, oggi, che è la vigilia di un giorno importante, un giorno importante sempre ma in particolar modo quest’anno. Domani è il 25 aprile e quest’anno si celebrano i 70 anni della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo (a proposito, la presidenza del Consiglio dei ministri ha creato un account Twitter dedicato, @70simo.

Il 25 aprile è una giornata di festa che mi ha sempre emozionato, come avere la possibilità di ascoltare i racconti degli ultimi partigiani. E anche domani sarò in piazza Duomo, a salutare il corteo per la prima volta anche con il mio bimbo Mattia.

E poi ci sarà una cosa in più che potrò fare, che potremo fare tutti: rendere omaggio ai luoghi della Resistenza di Milano. Continue reading “Ancora #MilanoDaLeggere: perchè è nata la mappa che racconta i luoghi della Resistenza. Buon 25 aprile!”

Mappe da accartocciare e “pins” in 3D, c’era anche il viaggio al Fuorisalone di Milano/1

Come vola il tempo! A Milano abbiamo già archiviato la Design Week ma io ho ancora negli occhi la “sbornia” di design, arte e tesori di città che ha riempito le mie giornate la settimana scorsa. Sì, perchè la Design Week a Milano, ed il Fuorisalone, lungi dall’essere un appuntamento per soli addetti ai lavori, è un’occasione meravigliosa per immergersi in mostre, installazioni, curiosità, scoprendo al tempo stesso chicche ed angoli nascosti di Milano. Magari ne parlerò un’altra volta perchè il suo appeal turistico lo merita davvero. Intanto ve ne regalo qualche scatto! Qui ero in centro, a scoprire il piano nobile dell’antico Palazzo Litta che si svelava forse per la prima volta ai visitatori, in un mix inedito di sfarzo ottocentesco e design ultramoderno. E qui invece ero in tutt’altra Milano, quella lontana dal centro ma che ogni volta sa stupirmi. La Milano di Lambrate, ex quartiere industriale che ha saputo non solo reinventarsi, ma anche fare tesoro della sua storia, raccontarla, e integrandola con la creatività di oggi. Continue reading “Mappe da accartocciare e “pins” in 3D, c’era anche il viaggio al Fuorisalone di Milano/1″

Dalla ciclofficina al mercatino vintage, quando la mappa vuole raccontare la città virtuosa

mappa di Milano Giacimenti UrbaniVi piacerebbe visitare una città andando a scovare le sue attività virtuose, quelle green, attente alla sostenibilità e magari anche al sociale?

A me tantissimo. Quando sono in viaggio in una città che non conosco rimango sempre incuriosita dalle botteghe bio, dai mercatini delle pulci e magari da piccoli atelier di artisti che creano con il riciclo. Tutte scoperte spesso per caso. Sarebbe bello invece avere a disposizione una mappa che le raccolga tutte. Continue reading “Dalla ciclofficina al mercatino vintage, quando la mappa vuole raccontare la città virtuosa”

Turismo sostenibile in Salento e “arte irregolare”: c’è anche questo a Swap Map a Fa’ la cosa giusta!

baratto libri di viaggio scambio guide di viaggio

Avete letto ieri l’intervista a Giulia Capodieci, founder di Wonder Way? Oggi la incontriamo di nuovo perchè vi avevo promesso qualche dettaglio in più su Swap Map, l’evento-baratto di guide e libri di viaggio che si svolgerà sabato a Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili di scena a Milano da domani 13 marzo a domenica 15. Swap Map è proprio una “creatura” di Wonder Way. Ecco cosa succederà!

Giulia, ci puoi raccontare nel dettaglio di cosa si tratta?

A Fa’ la cosa giusta! Interveniamo con due iniziative: un itinerario che parte da Cadorna per arrivare in Fiera tutti insieme in bicicletta zigzagando tra luoghi particolari. Un assaggio? Abbiamo scovato una villetta che sembra un omaggio ai mosaici bizantini, oppure andremo a trovare due statue di donne che, avendo destato scandalo ai primi del 900, sono state quindi retrocesse in “periferia”.  Le partenze sono previste sabato 14 alle 10.30 e domenica 15 alle 14.00, con punto di ritrovo dalla scultura Ago, Filo e Nodo in piazza Cadorna.

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