L’arte che non ti aspetti (anche dietro casa): architettura del moderno

architettura moderna
Milano, il Palazzo dell’Arengario oggi Museo del 900

A Berlino lo fanno dagli anni 90 ed è stata la storia a renderli maestri in questo.

Recuperare vecchi spazi – vuoti o in decadenza – e farli rifiorire a nuova vita grazie ad archistar, creativi e finanziamenti. A Milano forse sono arrivati un po’ dopo, ma ormai è una felice tendenza ed è anche per questo che mi piace un po’ di più ogni giorno.
Archeologia industriale che diventa meta di turismo e movida. Vecchi scali ferroviari che si trasformano in mercati bio e trendy. Ciminiere di fabbriche celebri del bere made in Italy che si rivestono di street art (quella della Fernet Branca). Capannoni industriali che diventano la culla della magia teatrale (gli ex spazi Ansaldo oggi Laboratori del Teatro alla Scala, che vi consiglio davvero di andare a visitare).
Ma non si tratta solo di questo.
Siamo abituati a pensare ai beni culturali come alla straordinaria ricchezza dei nostri monumenti, dell’arte, dei paesaggi ricevuti in eredità dai secoli passati. E facciamo ovviamente bene. Eppure spesso tanta bellezza ci riempie talmente tanto da lasciarci dare solo uno sguardo distratto alle “cose moderne”, ai palazzi, alle architetture che ci circondano e che fanno parte del nostro quotidiano. E invece anche così si costruisce il nostro patrimonio.

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Blogger we want you! Sì, mi candido a un’avventura e porto i viaggi letterari con me

blogger we want youBookcity, Milano, la città che legge e che si fa leggere.

Due anni fa, era l’inizio di novembre, guardavo fuori dalla finestra la pioggia scrosciante che ogni tanto si ritirava in tregua e lasciava spazio a qualche raggio di sole.

E anche il mio umore era così, altalenante in maniera assurda ed assolutamente indipendente da ogni controllo razionale. Ero diventata mamma da pochissimi giorni, e nella grandissima gioia si insinuavano, ovviamente, anche angosce e pensieri sconsolati su quello che – pensavo – non sarei riuscita a fare mai più. Ero convinta, per esempio, che non sarei mai più riuscita a leggere i miei amati libri come avevo fatto finora. E poi, ecco, c’era Bookcity fuori e tutti erano a godersi la città che – tra un temporale e l’altro – respirava cultura e incontri. E io ero dentro, e chissà come sarebbe andata poi.

Poi.. poi.. è andata che un anno è passato. Anzi, un po’ meno di un anno, per la precisione, visto che nel 2015 Bookcity è andato in onda a ottobre, per rientrare nel grande ombrello di Expo 2015.

Mattia è cresciuto, e non solo sono tornata a leggere libri (ecco, magari un po’ meno di prima, ma ora leggo anche con lui!), ma ho iniziato a condividere con lui la mia passione, scoprendo che era bello portarlo in biblioteca, agli incontri in libreria, ai festival letterari. E, naturalmente, a Bookcity Milano.

Perchè vi racconto tutto questo? Perchè ho deciso di partecipare ad un “reclutamento” che mi sta molto a cuore. Quello di Grazia.it con il suo “Blogger we want you!”. Sì, il sito della rivista dà spazio ai blog e dà loro anche la possibilità di diventare blog ufficiali.

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Babele 56: viaggia in autobus Milano e cambia volto e lingue

libri ambientati a Milano“La chiamano in tanti modi: bus dei dannati, vagone merci, corriera dei marucchitt. Parte da Loreto e fa avanti e indietro per via Padova, su fino al Quartiere Adriano. Parte al mattino, parte al pomeriggio, l’ultima parte di notte, alle due meno dieci, quando è vuota o punteggiata di ubriachi. E’ famosa e in provincia se ne dicono di storie: ma le storie cambiano faccia a ogni giro, e bisogna stare attenti a chi le racconta. Tu fai così: tieni alle spalle la piazza con l’orologio digitale, l’ultimo morso del centro prima dei quartieri a nord, quel palmo di strade che separa la città delle guide dalla periferia, scavando un terzo regno che pochi conoscono. Guarda via Padova che sale”.

Giorgio Fontana, Babele 56 – Otto fermate nella città che cambia, Terre di Mezzo Editore

Continua la mia rassegna di libri ambientati a Milano per farvi conoscere, e scoprire anche io un po’ di più, la metropoli raccontata tra le pagine dei libri, che molto spesso sanno essere ottimi e originali compagni di viaggio, anche dietro casa. E infatti oggi vi porto proprio non lontano dal mio nido.

Via Padova è solo a una manciata di isolati da casa mia e la 56 (sì, perchè è vero e lo conferma anche Giorgio Fontana nel libro di cui vi parlo oggi, a Milano gli autobus hanno essenza, e articolo femminile!) la incrocio regolarmente tutti i giorni. E’ la strada che porta al Parco Trotter, decadente intreccio di edifici scolastici in uso e viali alberati, parco giochi e segni che raccontano un passato glorioso di accoglienza e insegnamento. Ed è sì, “quella” via Padova, che ogni tanto salta agli onori della cronaca e nelle bocche dei passanti come teatro di tafferugli, screzi, piccoli e grandi conflitti. E’ la strada forse più multietnica di Milano, ma è anche quella che – forse – sarà il prossimo oggetto del desiderio di creativi, artisti, designer.

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Anatre, librerie e cinema: il Giovane Holden di J.D. Salinger fa visita a Milano

Il Giovane Holden di J.D. Salinger
Dove vanno le anatre – la serata di Tribook dedicata al Giovane Holden di J.D. Salinger a Milano

“Ha presente le anatre che ci sono nel laghetto vicino a Central Park South? Quello piccolo? Lei per caso sa dove vanno, quelle anatre, quando l’acqua si ghiaccia? Non è che lo sa?”

Mettete insieme un romanzo cult (l’avete riconosciuto, vero, il‪ ‎Giovane Holden di J.D. Salinger‬?), una giovane piattaforma online dedicata alle librerie indipendenti e un cinema piccolo ma “di culto” a Milano: ecco le cose belle e le sinergie che possono nascere in nome della cultura e della capacità di farla e diffonderla in maniera innovativa.
Oggi infatti voglio condividere con voi un evento che si terrà il prossimo 28 febbraio a Milano. Milano che diventa un po’ New York (con le sue ricche suggestioni letterarie), e d’altronde non è stato siglato proprio l’anno scorso un gemellaggio tra la città meneghina e la Grande Mela, per la reciproca promozione turistica?

Central Park New York
New York Central Park credits Mariangela Traficante

E qui si tratta, in fondo, di turismo letterario. La serata in onore del Giovane Holden di J.D. Salinger è organizzata infatti da Tribook, una giovane piattaforma che vuole valorizzare i librai indipendenti di Milano, li mette in rete e in contatto con i lettori (ne avevo parlato qui l’anno scorso)

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Quando i luoghi raccontano insieme ai libri: quattro eventi letterari in arrivo a Milano

festival letterari a MilanoSfogliare libri e sentir parlare di scrittura, lettura, arte, storie in luoghi che già di per sè hanno qualcosa da raccontare.

Ecco cosa mi piace, e tanto, degli eventi letterari e sono felice quando riesco a parteciparvi. Ascoltare uno scrittore scoprendo al tempo stesso la sala di un palazzo storico o un luogo della memoria. Per questo sono contenta quando eventi così si avvicinano e voglio condividere con voi quello che accadrà nelle prossime settimane a Milano. Perchè ho messo insieme quattro eventi letterari a Milano, diversi tra loro, che parlano di libri e lettura e diventano ottime occasioni per fare altrettante scoperte della storia milanese, quattro luoghi che, ciascuno a modo loro, raccontano la storia della città e mostrano il suo presente.

Una biblioteca del cuore, un “giardino segreto”, due simboli di archeologia industriale. Pronti a partire?

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Che meraviglia l’Albergo Diurno Venezia: nel cuore di Milano il tempo si è fermato

 

Albergo Diurno Porta Venezia MilanoLa prima cosa che sento sono i rumori, quelli che vengono dall’alto, dal lucernaio misto a cemento che ho sopra la testa: sono i passi frettolosi e le voci dei passanti di un pomeriggio uggioso.

Sopra, infatti, c’è Piazza Oberdan, a due passi da Porta Venezia. Sopra, sono nella Milano di inizio 2016. Ma noi, sotto, siamo tornati indietro nel tempo. Ho appena percorso una rampa di scale che normalmente porta giù in metropolitana, ma un attimo prima sono entrata in una porticina a destra normalmente chiusa da una saracinesca. Sono appena entrata nell’Albergo Diurno Venezia, e l’ho fatto con un gruppo di venti persone: fanno parte della community locale degli Instagramers, Igers Milano, e l’occasione è preziosa: grazie al Fai Fondo Ambiente Italiano, infatti, stiamo visitando uno dei luoghi segreti di Milano. Un luogo che è rimasto a lungo chiuso nel degrado ma che finalmente, sotto le cure del Fai, si spera possa tornare a splendere.
Ecco di cosa vi voglio parlare oggi, non di libri ma di un luogo molto particolare. Se siete di Milano e dintorni, ne avrete sicuramente sentito parlare. Per me, milanese adottata, scoprirne l’esistenza, proprio sotto quei marciapiedi di cemento che percorrevo praticamente ogni giorno, è stato uno stupore non da poco.

Piazza Oberdan

La prima volta che ne ho sentito parlare è stato solo un paio di anni fa, grazie a Paolo Melissi e alla sua passeggiata d’autore dedicata proprio ai segreti del quartiere Liberty di Milano.

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A BookCity Milano si parla di viaggi nel palazzo del Touring Club Italiano

programma BookCity MilanoPronti, via. Mancano poche ore e poi sarà Bookcity. Milano si animerà di incontri, letture, sperimentazioni, dal 22 al 25 ottobre, e sarà in fondo un vero viaggio letterario. Non solo perchè si respirerà aria di lettura in città, ma anche perchè sarà un’occasione da non lasciarsi sfuggire per scoprire Milano: grazie agli eventi di Bookcity si andrà a fare esplorazione urbana, si apriranno porte e sale di luoghi insoliti ma anche di palazzi preziosi. Come quello di corso Italia al numero 10. Quella è la sede storica del Touring Club Italiano, e quello è il luogo in cui chi ama viaggiare potrà darsi appuntamento nei giorni del festival. Quest’anno, infatti, per la prima volta il Touring Club Italiano sarà il polo del viaggio e del cibo di Bookcity Milano. E poteva esserci sede migliore?
Per tre giorni, dal 23 al 25 ottobre, le porte saranno aperte al pubblico da mattina a sera, e il palazzo ospiterà 27 incontri dedicati ai libri di viaggio e non solo.
Nelle due sale del palazzo si alterneranno autori, scrittori, giornalisti ed esperti di varie case editrici per una tre giorni dedicata a libri e letture su viaggio, cibo e geografie. Tutti gli appuntamenti saranno, come al solito per BookCity Milano, a ingresso libero.

programma eventi di BookCity MilanoPrimo appuntamento venerdì 23 ottobre alle 11.30 con l’incontro I paesaggi del cibo: le eccellenze della nostra terra raccolte in un nuovo libro del Touring Club Italiano.
A seguire, la presentazione Borghi da vivere: la nuova guida ai tesori dell’entroterra nelle Bandiere arancioni del Touring Club Italiano.
Dai segreti di Rio de Janeiro alla cucina sarda, dal turismo in bici ai cammini. Gli incontri sono decisamente sfaccettati e li trovate in questo pdf.

Volete sapere intanto quelli che mi incuriosiscono di più?

In viaggio per il mondo con i poeti contemporanei”, a cura di Exorma Edizioni, venerdì alle 19.30. L’autrice Valeria Gentile racconta le tracce dei nuovi poeti del mondo contemporaneo

In viaggio con Corto Maltese” a cura di Sellerio sabato alle 15: la continuazione in forma di romanzo delle avventure del personaggio di Hugo Pratt a firma di Marco Steiner.

Milano coast to coast (editore Terre di Mezzo), sabato alle 18. Chi ha attraversato l’Italia dall’Adriatico al Tirreno (i “coaster”, appunto) si cimenteranno stavolta con un “sentiero metropolitano”.

Viaggiatori digitali o di carta? Il futuro delle guide di viaggio (a cura del Tci), domenica alle 15. Dal Baedeker a TripAdvisor, recita la presentazione dell’incontro: diversi editori si confronteranno su cosa vuol dire, oggi, realizzare una guida per un pubblico che cambia.

Ci sarete anche voi in giro per Milano nei giorni di BookCity?

Passeggiando per Milano con il Poeta dell’aria

passeggiata sui Navigli a Milano
Milano, Navigli. Credits Mariangela Traficante

Fluttuare, per un paio d’ore. Anche in una città che, come Milano, sa essere a volte tremendamente pesante.

Io l’ho fatto, un sabato mattina di un piovoso inizio ottobre, insieme agli altri che, come me, si sono dati appuntamento in piazza Sant’Eustorgio, a due passi dai Navigli, per l’appuntamento con una delle Passeggiate d’autore alla scoperta della città in compagnia di scrittori ed artisti. La nostra guida quel giorno era Chicca Gagliardo, scrittrice che ama osservare e raccontare la realtà “ma da altri punti di vista”, da quegli elementi in cui siamo immerse ma a cui forse non badiamo neanche. Le ombre, per esempio, e ora, con il suo ultimo romanzo, l’aria. Ed è proprio con lui, con “Il poeta dell’aria” (lo trovate pubblicato da Hacca) che siamo partiti. Accompagnati da questa storia che in realtà è un romanzo in 33 lezioni di volo. Volo? Sì, perchè i poeti dell’aria si librano e scrivono versi con le punte delle dita che volteggiano in quello che noi chiameremmo banalmente “vuoto”. E prima di farlo si accoccolano su un cornicione, che è proprio quello lì, all’angolo di piazza XIV Maggio. E di fronte c’è la quercia secolare, dicono la più antica di Milano, dove la sera si riposa lo “Stormo”.

Camminiamo. Chicca ci conduce attraverso luoghi così concreti ma a noi sembra proprio di vederle fluttuare, queste creature. C’è qualcosa di magico, credo, quando uno scrittore riesce a portarti nei luoghi della sua ispirazione.

Incroci, portici, vicoli, piazzette fiorite e marciapiedi grigi. Chicca legge brani dal suo libro e non c’è contrasto più stridente tra le sue parole che raccontano di vento, ombre, fili d’aria, e l’ingombro che ci circonda, clacson, voci, rumori, lo sferragliare di un tram.
Ma non è il racconto di un mondo che non c’è. E’ un modo diverso di scrutare il nostro, di mondo.
E, lo so che forse sembrerà un volo pindarico, ma appena Chicca inizia a condurci lì c’è un’immagine, ben precisa, che mi si staglia in mente: penso agli angeli de “Il cielo sopra Berlino”. A quell’atmosfera rarefatta e insieme assolutamente concreta ricreata da Wim Wenders.

Così come assolutamente concreta è un’altra figura, grande, dolente, che incontriamo passeggiando sui Navigli. Quella di Alda Merini. Della sua ombra, per essere precisi, che dialoga con la poetessa in un racconto scritto da Chicca Gagliardo per un’antologia al femminile, “Mappe sulla pelle” (pubblicata da Editpress).

“C’è una cosa che desidero: tenere in pugno il suono di un’ombra”, aveva detto la Merini.

E noi la ascoltiamo, dalla voce di Chicca, davanti alla sua casa di Ripa di Porta Ticinese 47, sulla Darsena, di fronte al Vicolo dei Lavandai.
E arrivati alla fine della nostra passeggiata, mi rendo conto di una cosa strana: più mi lasciavo andare alle parole di poesia che ascoltavo, più assorbivo anche le sensazioni, concretissime, che avevo intorno: l’indaffarato via vai del sabato mattina, il mercato, il profumo delle panetterie. In fondo, forse, il legame tra l’aria e i nostri piedi non è così fugace.

 

E’ notte, le finestre dei palazzi sono buie, tutti dormono rintanati dentro le stanze, schiene che premono sui letti, porte chiuse.
Lo Stormo invece se ne sta posato sui tetti tra i comignoli. Fianchi e braccia distesi sulle tegole, i muscoli che dopo il volo sprofondano nel sonno e nella luna.
L’unico in preda all’insonnia sono io, ma guardare la piazza dal cornicione mi calma, per questo sono qui adesso: nella notte gli archi dei portici si fanno più alti, i rami della quercia secolare che si innalza dall’asfalto sono marmo nero. Il vento è coperto. C’è vento, dici tu a volte. Il senso del vento non è quello di esserci oppure non esserci, ma di svelarsi o velarsi. Il vento è lo stato d’animo dell’aria.
Da “Il poeta dell’aria”, di Chicca Gagliardo

Incontrare Isabel Allende? Ascoltare Shakespeare da un’apecar? Torna BookCity Milano e io scelgo le mie otto idee preferite

programma Book City MilanoL’anno scorso era appena nato mio figlio Mattia, ero nel pieno caos, guardavo la pioggia battente da dietro il vetro ed avevo quella che mi sembrava un’inesorabile certezza: ora che le mie giornate erano felicemente sconvolte, non sarei più riuscita a leggere un libro. E invece poi il tempo è trascorso e quella certezza l’ha sgretolata, felicemente! Di libri sono tornata a leggerne tanti, a me stessa, al mio bimbo, e ora sono pronta. Per cosa? Per godermi quell’appuntamento che, un anno fa, era saltato.

Quelli erano infatti i giorni di BookCity Milano, e BookCity ritorna tra poco quest’anno. Il grande festival che porta i libri e la lettura in giro per Milano quest’anno anticipa, per rientrare sotto il grande cappello di Expo 2015m e si tiene dal 22 al 25 ottobre.
Luoghi dove normalmente non si legge, luoghi dove in passato di libri e storie si parlava e forse oggi non più. E poi Milano, Milano scoperta, vezzeggiata, viaggiata, attraverso la parola, e le immagini. BookCity ritorna e come al solito il programma è ricchissimo. Io mi ci sono appena tuffata e condividerò con voi nei prossimi giorni gli eventi che mi stuzzicano di più.

Intanto però non resisto: dopo aver letto avidamente la presentazione generale ecco i miei amori a prima vista. Ovvero le idee che, a pelle, mi sono piaciute. E che spero di vivere anche in quei giorni. intanto le condivido con voi, in ordine sparso:

Isabel Allende

Bookcity Milano sarà inaugurata giovedì 22 ottobre alle ore 20.30, all’Area ex Ansaldo: e ci sarà la scrittice sudamericana che riceverà il Sigillo della Città dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia e dialogherà con Barbara Stefanelli in La magia della scrittura.

Claudio Magris

Bookcity Milano si chiude domenica 25 ottobre, alle ore 21, al Teatro Franco Parenti con lo scrittore in dialogo con Ferruccio De Bortoli.

Maratown

Una camminata vera, di 42 km sotto la guida di Gianni Biondillo, dalla mezzanotte di venerdì alla mezzanotte di sabato, attraverso i quartieri di Milano, con eventi a ogni tappa;

Dante

La lettura integrale della Divina Commedia da parte degli studenti del Liceo Classico Cesare Beccaria sabato 24 ottobre

programma BookCity Milano
Il club di lettura

Si chiama BCM Readers Club, nasce da un’idea di Trivioquadrivio e de Il Saggiatore in collaborazione con Poste Italiane. Saranno selezionati da tutta Italia 100 lettori “forti” (vale a dire, che leggono almeno un libro al mese) che si incontreranno a Milano, durante BookCity, per condividere con il mondo dell’editoria e con la città le loro proposte e idee innovative, scambiare esperienze, passioni e visitare i luoghi dove si fa editoria a Milano. Vi incuriosisce? Qui trovate la scheda per candidarvi, io ci provo!

La Lettura

Il supplemento culturale del Corriere della Sera festeggia il suo quarto compleanno con la mostra Graphic Novel. Racconti, cronaca, reportage: la rassegna è dedicata alle tavole degli artisti che ogni settimana portano il graphic journalism nelle sue pagine. La trovate in Triennale dal 24 ottobre al 1 novembre, in seguito all’Università IULM.

La Libreria al Castello

Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ospiterà la Libreria in cui saranno in vendita gli oltre 900 volumi presentati a BookCity. E’ gestita da Lim, l’Associazione che riunisce 26 Librerie Indipendenti Milanesi, e accoglierà molti autori della rassegna, che avranno una postazione dedicata alla firma dei libri.

ApeShakespeare To Bee or not To Bee

E’ la prima Ape Car italiana di teatro e cibo di strada nata come progetto di reinserimento lavorativo di attrici e cuoche ex detenute di San Vittore. Sarà presente domenica 25 ottobre al Castello e in altre sedi #BCM15, però a sorpresa.

Piacciono anche a voi queste idee tanto quanto sono piaciute a me? Gambe in spalla dunque, danza del sole e tanta pazienza (per affrontare le code…!)

#viaggibambini. Ecco Italy for Kids, che “disegna” le città italiane per i più piccoli

mappa di Milano per bambini

Mi piace spesso immaginare come sarà viaggiare insieme al nostro bimbo tra qualche anno. Quando camminerà e farà domande e sarà bello e divertente scoprire insieme nuovi luoghi, o tornare in quelli amati da noi mamma e papà per raccontarli anche a lui. Sarà diverso dai viaggi fatti finora, ma come? E quanto? Sarà sicuramente speciale, ed è anche pensando a quel momento che ora mi piace “mettere da parte” idee e spunti per viaggiare in famiglia. Come quella che vi racconto oggi.

State programmando una gita a Milano con i bambini quest’autunno?

Sappiate che potrete coinvolgerli nel viaggio con una mappa della città pensata per loro. Ma lo potete fare anche a Torino e, presto, a Roma. Oggi torno a raccontarvi i #viaggibambini, ovvero tutto quello che gira intorno a guide, libri di viaggio e, appunto, mappe, per famiglie viaggiatrici e per far appassionare alla scoperta del mondo anche i più piccoli. E lo faccio con Italy for Kids. E’ una casa editrice che vuole raccontare le città italiane ai bambini. Ed è nata dall’idea di Sara Dania e Donata Piva, due professioniste della comunicazione, editoria e digitale e, ovviamente, viaggiatrici in famiglia. Sono mappe colorate, grazie alle illustrazioni di Mattia Cerato, “abitate” da gente comune, personaggi famosi e simboli cittadini. La mappa di Milano per esempio ospita Leonardo, le Colonne di San Lorenzo, l’Ago e Filo e i tram. E sono giocose, con stickers e giochi come i puntini da unire, le differenze da scovare, il labirinto.
Come è nata l’idea? E soprattutto cosa significa realizzare una mappa per i più piccoli, quali sono gli ingredienti che non possono assolutamente mancare? L’ho voluto chiedere direttamente a loro, a Sara e Donata. Ecco cosa ci raccontano, buona lettura!

Ci potete raccontare come è nata questa idea? Avete coinvolto genitori, piccoli lettori, altri soggetti nella realizzazione?

L’idea nasce, come spesso accade, da un mix di esperienza e passione. Ci piace andare alla scoperta dei posti e per farlo usiamo spesso le mappe, anche con i nostri figli.
Viaggiamo in modo diverso, Donata predilige la bici io il treno, ma con la stessa attitudine. C’è l’esperienza di genitori che vogliono coinvolgere i bambini in un’avventura, credendo fermamente che le avventure spesso nascono dal giusto sguardo, c’è la passione per il viaggio, per le mappe e… una discreta competenza in ambito editoriale.
Tutti questi fattori hanno contribuito nella definizione della nostra idea.
Ovviamente i nostri figli sono i nostri primi tester!

Quali sono le caratteristiche fondamentali che deve avere mappa pensata per i bambini?

Deve in primo luogo essere una mappa, ovvero uno strumento utile per orientarsi e non solo una bella illustrazione.
Deve essere accativante e coinvolgente perché – come ci piace dire citando Calvino – le mappe sono bellissime storie da raccontare.
Deve essere personalizzabile per accogliere l’esperienza soggettiva del bambino che la usa: è la sua mappa, la sua avventura“.

E in generale, quali dovrebbero essere secondo voi gli “ingredienti” essenziali per coinvolgere i bimbi nella passione del viaggio?

“La curiosità, soprattutto. Un atteggiamento utile sotto molti punti di vista.
La curiosità presuppone anche ricerca e scoperta, elementi emozionanti non solo per i più piccoli”.

Da quale età consigliereste l’uso delle vostre mappe?

Da un punto di vista didattico, perché la mappa sia fruibile come strumento per l’orientamento sono necessarie competenze cognitive che si acquisiscono dagli 8 anni.
Ma per incantarsi con un’illustrazione, seguire un percorso con il ditino, pasticciare il retro, appiccicare l’adesivo preferito… ne bastano la metà!

Dopo Milano e Torino avete già in cantiere le prossime città?

Stiamo lavorando a Roma. Sarà bellissima :)

Dove si possono trovare le vostre mappe?

Al momento, le mappe sono disponibili nei negozi LaFeltrinelli, presso i punti vendita LaCittàDelSole e online su IBS.it. Ma ci sono hanno scelto anche tanti Musei e librerie indipendenti. L’elenco sempre aggiornato è sul nostro sito“.

Avete in programma, o state magari già realizzando, iniziative collaterali sempre dedicate al tema del viaggio e della scoperta del territorio per i più piccoli?

Siamo sempre in fermento e abbiamo in media una nuova idea al giorno. In questa fase però, considerato anche che siamo partite da soli sei mesi, pensiamo sia giusto concentrarci sulle mappe per arrivare presto in altre città. Più che altro, sono in molti a chiederci quando arriviamo a Firenze o a Venezia e non possiamo deludere i nostri fan, soprattutto quelli piccoli!