Ospitalità virtuosa: la bellezza di essere accolti con un libro

libri e caffe'Aprire un cafè-libreria. Ho scoperto che è un sogno di molti! E’ la versione cittadina del famoso chiringuito sulla spiaggia, quello che “mollo tutto e cambio vita”. E’ il sogno nel cassetto di chi ama circondarsi di libri, proprio “sentirli” quasi fisicamente, e la buona compagnia.

Come l’ho scoperto? Con una chiacchierata su Twitter, grazie a questo “manipolo” di cinguettatori: @silvia_gole, @OrianaDavini, @thebrightside0), @biaprile59. Li voglio nominare e ringraziare perchè questo post è nato anche grazie a loro! Parla di turismo e di libri, perchè una cosa l’abbiamo intuita: il mondo dell’ospitalità sta riscoprendo il piacere della cultura, anche come antidoto a certi abbrutimenti, come li chiamo io, del nostro tempo.
E invece con questo post voglio inaugurare una nuova scia, che mi auguro sia lunga e ricca di belle notizie!
Una storia viene da molto lontano, dal Giappone. Le altre sono invece italianissime. E naturalmente non sono le sole.

Metti un libro in hotel…

credits: bookandbedtokyo.com
credits: bookandbedtokyo.com

Ma partiamo intanto da lontano, dal Giappone appunto!
Tra le originalità alberghiere a cui l’estro nipponico ci ha abituati questa ci piace. Si chiama Book and Bed, e dovrebbe aprire proprio questo mese di settembre a Tokyo, nella zona di Ikebukuro. L’idea? Proporre alloggio di giorno e di notte, immaginando di dormire in una libreria. Niente camere infatti, ma divani e “capsule” distribuiti tra scaffali di libri. Maggiori dettagli li trovate in questo articolo del Daily Mail, mentre il sito, ahimè per ora sembra essere solo in giapponese.

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