#viaggibambini: arrivano le Guidine (e io comincio da Parigi)

 

guide di viaggio per bambini“Parigi è una giostra. Ritta sul cuore della Francia, allunga le sue braccia di ferro e gira, ogni volteggio un regalo, ubriaca di storia e di vita”

Famiglie viaggiatrici, come dev’essere la vostra guida di viaggio per bambini ideale? Specifico, non una guida per viaggiare con i bambini, ma proprio una pubblicazione dedicata a loro, per coinvolgerli al meglio in quella grande scoperta che è ogni viaggio, per raccontare loro le strade, i monumenti, ma soprattutto le storie del posto che andranno a visitare, perchè credo che ai bambini piaccia soprattutto questo, di un luogo nuovo, scoprire le storie che vi si celano.
Inizio ora ad affacciarmi al mondo delle guide di viaggio per bambini, ma come spiegavo qui voglio scoprire e raccontare questo mondo, per me e per tutte le altre famiglie viaggiatrici. Perchè credo che far appassionare i più piccoli al viaggio ed alla lettura insieme sarebbe per loro un regalo grande.
Intanto ho fatto il mio primo acquisto. Certo Mattia (quasi otto mesi) è ancora piccolo per apprezzarla, ma quando l’ho vista su un banco dell’ultima edizione del Salone del Libro di Torino non ho resistito. Eccola qui:

guide di viaggio per bambini
Non potevo che scegliere Parigi, una delle mie città del cuore (insieme a Berlino), come promessa per ritornarci presto in famiglia.

E’ la novità di Edizioni El, la casa editrice specializzata in libri per bambini e ragazzi. Si chiamano leGuidine, e sono la nuova collana di piccole guide di viaggio per bambini dagli otto anni in su. Quattro finora le città pubblicate, classicissime, Roma, Firenze, Venezia e, appunto, Parigi. Autrice Sarah Rossi, illustrazioni di Cristiano Lissoni (Sara Menetti e Stefano Turconi gli altri illustratori della collana).
Come raccontare le città ai bambini? Partendo dalle loro storie. in primo luogo, la Storia: dai Celti a Carlo Magno, dal Re Sole alla Rivoluzione. I personaggi celebri, come Maria Antonietta e Napoleone, e le leggende e i misteri, come il Fantasma dell’Opera. E poi arriva la città vera e propria, con i suoi dieci tesori che sono poi gli stessi must che adremmo a visitare noi adulti, dalla Tour Eiffel a Place des Vosges, solo raccontati a misura dei più piccoli, e le dieci avventure, che invece sono maggiormente declinate per loro, come l’Accademia della Magia, la gelateria più famosa di Parigi, i Giardini di Lussemburgo con la regata delle barche in miniatura.

E poi ci sono le pagine finali che spingono alla creatività, con disegni e giochi. L’inizio di una passione per i taccuini di viaggio?

E voi, avete mai acquistato una guida di viaggio dedicata ai vostri bambini? Cosa vi ha colpito?

Joyeux anniversaire Tour Eiffel! Io mi tuffo nei romanzi di Claude Izner…

Doodle 126 anni Tour Eiffel ParigiJoyeux anniversaire Tour Eiffel!

Se anche prima ne eravamo all’oscuro, ci avrà pensato la nostra pagina Google a ricordarcelo, con un doodle dedicato che è quello che vedete qui: oggi è il compleanno della Tour Eiffel, che fu inaugurata esattamente 126 anni fa. Era il 1889, l’anno dell’Esposizione Universale di Parigi (ed è curioso pensarci oggi che manca esattamente un mese alla nostra Esposizione, Expo 2015 a Milano, vero?) e la Ville Lumiere si dotava della torre di ferro più famosa del mondo. Ma ve lo immaginate che fino a poco più di cento anni fa il profilo di Parigi (oggi diremmo skyline) era privo del suo “dettaglio” a noi più celebre? Continue reading “Joyeux anniversaire Tour Eiffel! Io mi tuffo nei romanzi di Claude Izner…”

Come si vive in Europa? Roma, Parigi e Berlino raccontate a fumetti

graphic novel a Berlino
La prima tavola di Aiuto! Hilfe! di Manuele Fior

L’Europa al tempo della crisi, ma raccontata attraverso una lente particolare, quella del fumetto. E da tre punti d’osservazione privilegiati: Parigi, la Ville Lumiere sempre fascinosa se vista (solo) con gli occhi del turista), Berlino, la nuova Mecca dei giovani e a capo della locomotiva d’Europa. E poi la nostra Roma, capitale di un Paese in affanno.Vi piacerebbe che qualcuno vi raccontasse a disegni come si vive oggi in queste tre città?

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Ogni mese un racconto (tema, ovviamente, il viaggio): lo fa Air France che festeggia i suoi 80 anni

Air France compie 80 anni

Se avete in programma di volare con Air France prossimamente, approfittatene per dare un’occhiata alla sua rivista di bordo: la compagnia aerea francese festeggia infatti i suoi primi 80 anni (nacque infatti il 7 ottobre 1933, dalla fusione di cinque compagnie aeree: Air Orient, Air Union, Générale de Transports Aériens, Cidna e Aéropostale).

E tra le varie iniziative per celebrarli c’è anche un’edizione speciale di Air France Magazine, che questo mese ripercorre, in un “Tour d’Air France”, gli anni dal 1933 ai giorni nostri attraverso articoli e immagini: i poster d’epoca, le tappe tecniche della sua storia ma anche, ovviamente, un tocco di glamour con le uniformi delle sue assistenti di volo, spesso firmate dai grandi stilisti dell’haute couture francese, a partire da Dior nel 1962.
Ma non ve lo segnalo solo per questo, in arrivo infatti ci sono anche delle chicche letterarie. Per celebrare al meglio gli 80 anni di Air France, la compagnia ha pensato di affidare ad una serie di scrittori un racconto e di regalarlo a bordo insieme alla rivista speciale. Ogni mese un racconto diverso, ma con un tema comune, il viaggio, e non poteva essere altrimenti! Si comincia con “Avant Alice” di David Foenkinos, e poi via via mese dopo mese per un anno. E nell’autunno 2014 saranno pubblicate in una raccolta, quindi attendiamo per capire se si potranno sfogliare anche “da terra”.
Se vi incuriosisce la rivista di bordo, invece, sappiate che Air France le pubblica anche online: le potete sfogliare qui, compresa l’edizione speciale.

Quanti libri parlano di New York? E di Londra? Qualcuno si è messo a misurarli

Broadway New York

Questa è proprio roba da curiosità maniacale. E io mi ci sono imbattuta sfogliando Repubblica di qualche giorno fa (che ospitava anche un’altra chicca letteraria di cui vi parlerò nei prossimi giorni). Vi siete mai chiesti: ma quali sono le città su cui sono stati scritti più libri? Ebbene, qualcuno questa domanda se l’è fatta ed ha deciso di scoprirne anche la risposta. Si tratta di tale Edgar Barbosa per la Florida Atlantic University, usando Google N-Gram Viewer (strumento che in pratica, ma perdonatemi la poca tecnicità, dovrebbe permettere di confrontare la presenza di determinate parole all’interno di un database di qualcosa come 5 milioni di libri…).

Obiettivo: misurare la quantità di libri che parlano di dieci metropoli del mondo, tra il 1800 ed il Duemila. Il che non si esaurisce quindi in un esercizio maniacale di qualche appassionato, ma vuol dire comporre un affresco della società mondiale in due secoli, e soprattutto di come è cambiata. E di come si sono spostate le vie del mainstream.
Ed eccole qui, le dieci città raccontate tra le pagine dei libri scrupolosamente passati in una rassegna che però, lo dobbiamo dire per onor di cronaca, mantiene un’identità molto anglosassone. La ricerca viene dalla Florida e qui si parla solo di libri in lingua inglese (anche tradotti da altre lingue, vogliamo sperare, anche se ricordo di aver letto, tempo fa, che negli Stati Uniti le altre letterature, cioè quelle non anglosassoni, venissero lette pochissimo, tanto che si era meritata gli onori delle cronache una piccola casa editrice universitaria, Open Letter Books della University of Rochester, NY, interamente dedita alla traduzione dei classici internazionali.

Shakespeare2
E quindi è chiaro, e lo pensa anche Paolo Mauri, l’autore dell’articolo de La Repubblica, che se volessimo ripetere l’esperimento prendendo in mano i libri scritti in italiano la mappa sarebbe molto diversa e decisamente più esigua fino ai giorni nostri o quasi, in termini di luoghi stranieri.
Ma torniamo alla mappa degli “americani”: Londra e New York attraversano praticamente incontrastate i due secoli. La nostra Roma si difende più che bene, ma solo fino a metà Ottocento, dopo di che, il “declino” letterario (quantitativamente, si intende) al di là dell’Atlantico (o della Manica). Ma va peggio a Madrid, che brilla solo a inizio ‘800, mentre spicca la Parigi della Belle Epoque e Il Cairo dopo la frequenza di primo ‘800 ha vissuto un nuovo interesse prima del Duemila.

E l’Oriente? Sembra proprio che i Bric (cioè quei Paesi a più forte accelerazione economica negli ultimi anni) abbiano fatto irruzione anche in letteratura: Pechino fa la sua comparsa massiccia solo negli ultimi decenni, Mumbai praticamente l’altro ieri. E Tokyo attende ancora il suo exploit. Siete d’accordo?

Potrebbero interessarvi anche questi articoli, su dieci libri ambientati a New York e a Londra (in arrivo le prossime puntate)

… e un libro leggero sulla Pechino degli “expats”

La vita moderna: se amate gli impressionisti, questa è la loro Parigi

La colazione dei canottieri Renoir quadro

“Per me un quadro dovrebbe essere piacevole, allegro e bello, sì bello! Ci sono già troppe cose sgradevoli nella vita per crearne di nuove”, Pierre-Auguste Renoir

Benvenuti a Parigi, benvenuti nella Belle Epoque. Oggi vi porto lì, facendovi fare un viaggio in una città che adoro ma anche indietro nel tempo. In compagnia, ovviamente, di un libro. Si chiama La vita moderna, lo ha pubblicato nel 2007 Neri Pozza e lo ha scritto Susan Vreeland, l’autrice di La passione di Artemisia. E io l’ho adorato. Ricordate la Marion Cotillard di Midnight in Paris (Il film di Woody Allen) che, non contenta di vivere nella Parigi degli anni Venti tra Picasso e Fitzgerald sogna ardentemente la Parigi della Belle Epoque?

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Come ti racconto un libro, con Google Maps

Parigi

Partire alla scoperta di una città lasciandosi ispirare da un romanzo: per farlo, mi sono sempre venuti in mente gesti molto semplici e un po’ da maniaci della lettura: sottolineare le pagine del libro, portarselo in giro come una guida, leggerlo tra una visita e l’altra…
Ma siamo nell’epoca di foursquare e c’era qualcosa che mi era sfuggito finora, sapete cosa? L’utilizzo letterario della geolocalizzazione. Siamo d’accordo, è molto meno romantico, ma pensiamoci un po’: ci piacerebbe immensamente visitare un luogo sulle orme di un personaggio che ci ha appassionato, o di un libro che abbiamo appena finito di leggere. E se ci fosse qualcuno che ci ha già pensato per noi, “mappandolo” da qualche parte nella Rete?
Ci ero andata molto vicina quando avevo scoperto BookDrum, un sito inglese che è un po’ una sorta di wikipedia dei libri. Finchè non mi sono imbattuta in un post pubblicato sul blog italiano di FeedBooks, piattaforma di vendita e distribuzione ebook nata in Francia nel 2007.
Il libro in questione è, neanche a farlo apposta, dedicato a una città che adoro, Parigi, e dunque ho già pronto il pretesto per tornarci e testare questa guida alternativa.

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A Milano in mostra Doisneau: imperdibile Parigi in bianco e nero

Bacio all'Hotel de Ville, foto Robert Doisneau
Il celebre Bacio all’Hotel de Ville

Quasi sessant’anni di immagini, foto di Parigi rigorosamente in bianco  e nero e nelle orecchie il motivetto alla fisarmonica che parte accendendo la nostra audioguida. Oggi non vi parlo di libri ma di immagini, quelle scattate da Robert Doisneau dal 1934 al 1991 e tutte dedicate alla Ville Lumiere. Una poesia per gli occhi. E’ arrivata infatti a Milano la mostra “Paris en liberté”, e fino al 5 maggio allo Spazio Oberdan avrete l’occasione di regalarvi un’ora o più di viaggio nel tempo attraverso la Parigi d’epoca.

Sono oltre 200 le fotografie in mostra (compreso il celebre bacio dell’Hotel de Ville), molte di loro ben documentate dall’audioguida. Nelle sue foto Doisneau non amava solo aspettare l’attimo perfetto, molto spesso lo andava a cercare, ma senza nulla togliere al fascino dell’immagine che davanti al suo obiettivo, non si sa come, sembra comunque fresca come se fosse stata appena catturata di nascosto.

“Strade senza carattere”

Così sono stati ritratti volti celebri delle arti e della letteratura francesi, che sfilano davanti ai nostri occhi sulle pareti delle sale: Marguerite Duras, Coco Chanel nel suo atelier, George Simenon davanti ad un anonimo uscio parigino, Juliette Greco con il suo cagnolino, Simon de Bevauvoir, Picasso nella sua maglia a righe, fino al narratore Raymond Queneau che, per non contraddire il suo spirito estroso (che potete ritrovare anche in un libro molto curioso che raccoglie le rubriche scritte dall’autore su L’Intransigeant e dedicate appunto alla Ville Lumiere), chiese a Robert Doisneau di essere ritratto “in una strada senza carattere”.

Foto Raymond Queneau, Robert Doisneau
Raymond Queneau

Bel mondo e demi-monde, per dirla alla francese, si alternano nella mostra di Robert Doisneau, dove più che attraverso le sue grandi attrazioni, Parigi si mostra nei suoi giardini e nei bistrot, nei lungo Senna e nei grandi mercati generali della periferia, ma mai da sola: protagoniste sono le persone, a cominciare dalla bella galleria di immagini che apre la mostra e dove sfilano le più svariate emozioni raccolte sui volti dei visitatori al Louvre, davanti alla Gioconda (negli anni ‘40 e ’50).

Se amate Parigi e le mostre fotografiche, non perdetevela. Se invece vi incuriosisce una Ville Lumiere più attuale e decisamente più sbarazzina, vi segnalo una raccolta di racconti scritta da un giovane italiano a Parigi. Poi mi direte quale preferite.

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Che libro mi porto… a Natale?

Cosa vi regalerete ( o vi farete regalare) per Natale? Io suggerisco un libro: non è un’ottima scelta? Visto che le feste sono ormai alle porte mi è venuto in mente di raccogliere in un post qualche idea in ordine sparso che magari può esservi utile, lettori-viaggiatori, per decidere cosa mettere sotto l’albero. Doverosa premessa: non si tratta di una classifica nè di una selezione attenta ed accurata. E soprattutto, vi dico subito che non ho letto tutti i libri che troverete qui sotto. Ma mi piaceva l’idea di raccogliere gli spunti e le piccole scoperte che ho fatto curiosando in queste ultime settimane, anche perchè vengono da case editrici piccole e piccolissime di cui è bello parlare.

Ecco dunque la mia personalissima, casuale, variegata lista di segnalazioni natalizie. Buona lettura!

libri su ParigiIrène Némirovsky, “La sinfonia di Parigi e altri racconti”: così si chiama questo libro di 96 pagine pubblicato a novembre da Elliot Edizioni. E che raccoglie tre racconti inediti nei quali la scrittrice sperimenta nuove forme di scrittura ispirate al linguaggio cinematografico. Si tratta di storie tradotte e pubblicate per la prima volta in Italia.

Perchè non alimentare già nei bimbi il fascino del viaggio e della scoperta? Non è necessario andare lontano. “Conquà e il mistero del tramonto scomparso” (Miraggi Edizioni) è un giallo a misura di bambino dove Nico e l’orsetto Conquà devono risolvere il mistero. E per farlo devono attraversare Torino in lungo e in largo, così che l’indagine diventa un modo divertente per far conoscere ai più piccoli conquala città, i suoi quartieri e i suoi monumenti. Idea originale vero? E il libro contiene anche una vera e propria guida turistica con la quale i piccoli lettori possono divertirsi a creare i propri itinerari di Torino insieme ai genitori.

Libri su RomaIl percorso è dei più matti, la modalità “a casaccio”, il linguaggio maleducatissimo, la parola d’ordine risparmio”:  anche questo si legge nella scheda di presentazione di “Roma Underground”, pubblicato da Aliberti Editore, dove la giovane autrice, Laura Mancini, romana doc, fa di tutto per non raccontare l’ennesima Citta Eterna dei grandi monumenti e dei personaggi celebri che l’anno attraversata. Tanto che dà l’idea di essere più una guida da regalare ai romani desiserosi di saperne di più della loro città, più che ai classici turisti, o magari anche a loro, ma a quelli più “sgamati”.

Manuale per turisti e guida per gli autoctoni: ecco due definizioni che ben si accordano per un altro libro che va alla scoperta di un territorio italiano, e che territorio! Parliamo del Salento, da anni ormai un luogo alla moda, e scusate se in queste righe sarò meno obiettiva del solito: il Salento è la mia terra e, dunque, lo dico, sono sfacciatamente di parte! CoverSalentini.aiMa “local” è anche l’autore (Piero Manni) di questo libro dal titolo eloquente: “Salentini. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù”, Edizioni Sonda. Inutile dire che l’ho letto tutto di un fiato (a brevissimo troverete qui la recensione completa) e lo consiglio a chi stia programmando una vacanza in Salento perchè con l’obiettivo di raccontare i salentini fa un bel compendio del territorio, delle sue tradizioni, dei suoi luoghi e delle sue manie, con ironia dispensata a piene mani.

Libri su berlinoAncora guide, ma non prettamente turistiche. Sono quelle di Laurana Editore che stanno via via nascendo sulle orme di Michele Monina e del suo Grand Tour de Force, di cui ho parlato qualche tempo fa: 12 mesi a visitare altrettante città europee, ma anche a scriverne in presa quasi diretta, un libro per città, tutti per Laurana Editore. Stesso schema e stessi standard: 160 pagine a libro. Sei finora i titoli pubblicati. Ultima arrivata, “Berlino non ha muri”.

Siete anche voi , come me, affascinati dalle immagini in bianco e nero? Se amate anche la Sicilia, ecco un bel libro fotografico di PostCart. Si chiama Breviario Siciliano, di Andrea Attardi, e raccoglie sessantatré immagini in bianco e nero scattate nell’arco di venticinque anni, dal 1984 al 2009. Una Sicilia che vuole essere lontana dagli stereotipi e dalle icone classiche del mare e dei templi. cover_breviario_bassa

UltimoBarSinistraInfine, gioco in casa. E segnalo un progetto originale che ha preso forma praticamente una manciata di strade e isolati da dove vi sto scrivendo. Avete presente quella Via Padova di Milano che spesso (e purtroppo) balza agli onori delle cronache per fatti di delinquenza, violenza, e altro? In realtà questa lunga arteria raccoglie anche tante iniziative di integrazione e laboratori di sperimentazione, civici e culturali. Come questa raccolta di racconti noir nata per festeggiare i cinque anni dello Spazio Ligera, enoteca e non solo, di via Padova appunto, e che dal 2011 conta anche su Ligera Edizioni. Ventidue autori, ventuno racconti, una poesia in duecento pagine che si snodano idealmente lungo i 4 km della strada multietnica di Milano per definizione.

A Parigi sì, ma quella della Belle Époque

Libri su ParigiAvete visto Parigi a colori a inizio secolo? Quella manciata di foto pubblicate dal sito francese Retronaut e riprese anche sul web italiano arrivano dall’Albert Kahn Musee et Jardin. Nel 1909 il milionario finanziò una missione singolare che permise di raccogliere, in quello e negli anni a venire, da 60 Paesi del mondo (soprattutto da Europa ed Asia), qualcosa come 72mila foto a colori. O meglio, autocromes, immagini a colori su lastre di vetro. Ritratti, scene di vita quotidiana, architettura. Compresa, ovviamente, la Ville Lumiere, con 7.800 immagini raccolte tra il 1910 ed il 1940.

Oltre al piacere di scoprire l’esistenza di un tale museo scrigno delle meraviglie, osservare queste immagini mi ha fatto subito pensare ad una serie di romanzi parigini, ambientati in realtà almeno un paio di decenni prima rispetto a quegli scatti, ma che ne ricordano buona parte dell’atmosfera. Sono i romanzi – gialli ma “per tutti” – di Claude Izner, un concentrato della Parigi Belle Epoque, della sua toponomastica, della sua fervida produzione letteraria, della sua vita quotidiana.

Un detective “per caso”

Claude Izner è in realta lo pseudonimo di due sorelle, Liliane Korb e Laurence Lefèvre, appassionate di romanzi gialli ma soprattutto bouquiniste, una sulla Rive Droite e l’altra sulla Rive Gauche. Ed hanno dato vita ad un’ennesima figura di detective “per caso”, il libraio Victor Legris, socio al 50% della libreria Elzèvir in rue des Saints Peres, non lontano da Saint Germain des Pres.

Da qui, fulcro delle storie, partono e tornano Victor e la sua fidanzata, la pittrice russa Taša, l’imbronciato e sognatore garzone Joseph, Kenji, il socio giapponese e charmant, e tutta una serie di personaggi minori, alcuni quasi delle macchiette, anzi, va detto che a volte anche gli stessi protagonisti rischiano di varcare questo limite e di assumere tratti caricaturali.

Note, note, note

Avviso ai cultori del del giallo: non aprite le pagine di Claude Izner trepidando per intrecci sofisticati. I misteri sono ben orchestrati e raccontati, ma non hanno questa pretesa. Servono però a fornire un bel trampolino di lancio per mostrarci uno spaccato di certa vita parigina al voltare del secolo, perché per crearli le autrici introducono personaggi e mestieri del tempo, luoghi, mode in voga (come quelle dell’esotismo e dell’esoterismo ad esempio). Con un discreto corredo di note a pie’ pagina. E mi piace pensare che tanti dettagli, ma anche e soprattutto citazioni di scrittori e libri dell’epoca (e ce ne sono tantissime disseminate nei libri, quasi una rassegna di letteratura francese dell’800 (compresa quella rosa) vissuta all’ombra dei grandi classici che tutti conosciamo, arrivino direttamente dagli scaffali delle autrici.

Claude Izner

Parigi è protagonista in lungo e in largo perché i delitti e le sparizioni portano Victor a peregrinare ovunque, dai quartieri bene alle periferie, dal cimitero di Pere Lachaise ai mattatoi. Il fatto poi di avere una fidanzata pittrice giustifica incursioni nel mondo bohemien di Montmartre, con qualche cameo illustre come Henri deToulouseLautrec o Anatole France.

A questo proposito, meglio iniziare la lettura dalla ricca postfazione. Ogni romanzo ne ha una che di fatto tratteggia il contesto storico, sociale, anche politico in cui si svolge la storia. Ovviamente senza la pretesa del rigore storiografico di un saggio.

Ecco i titoli: Il mistero di Rue des Saints Pères, La donna del Père-Lachaise, Il delitto di Montmartre, L’assassino del Marais, Il rilegatore di Batignolles, Il talismano della Villette.

Dunque. Se siete giallisti e appassionati del vero noir: leggeteli con un sorriso, e non paragonateli ad Agatha Christie o Edgar Allan Poe!

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