Buon Solstizio d’estate! Festeggiatelo con la Notte bianca dei libri

Letti di notte 2014

Dove festeggerete il solstizio d’estate, stanotte, la notte più corta dell’anno? Io sarò ancora una volta in una città che amo, Berlino, a festeggiare il matrimonio di una cara amica! Ma se voi siete in giro per l’Italia, non fatevi scappare una notte bianca molto particolare.

L’estate comincia in libreria, anche quest’anno! E’ con questo bello slogan che Letteratura rinnovabile ci annuncia, ancora una volta, una bella iniziativa per festeggiare i libri. Oggi 21 giugno torna infatti Letti di notte, ovvero la notte bianca del libro, una festa collettiva con librai, editori, bibliotecari, scrittori, artisti e, naturalmente, lettori appassionati.
Lungo lo Stivale e nelle isole le librerie ed altri luoghi di cultura si apriranno anche col calar del sole per ospitare eventi e iniziative.
Letti di notte è nata nel 2012 da un’idea di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, fondatori di Letteratura rinnovabile e editori Marcos y Marcos, e di Patrizio Zurru, libraio di Piazza Repubblica Libri, e lo scorso anno ha portato più di 20.000 persone in più di duecento librerie e biblioteche, italiane e d’oltralpe.
Quindi, dove festeggiare? Ecco l’elenco di tutti i luoghi di Letti di notte (in Italia e anche a Lugano e Bellinzona, in Svizzera), per cercare quello più vicino a dove passerete il weekend.
Emilia Romagna, Roma, Milano e Lombardia, ma anche Marche e Toscana mi sembrano le zone più ricche di eventi, ma si difendono bene anche altre regioni, comprese quelle “vacanziere” come Sardegna e Puglia (anche se in quest’ultima, ahi ahi, il mio Salento, eccezion fatta per Calimera, sembra latitare…). Se siete su Twitter e volete essere aggiornati sugli eventi potete seguire l’hashtag #Lettidinotte. Buon Solstizio!

Una storia a lieto fine: ho incontrato Pianissimo libri sulla strada a Milano e ve lo racconto

Pianissimo libreria itinerante Milano

Questo racconto avrebbe dovuto iniziare con un  nonostante, e, comunque, con la voglia di andare avanti. E’ il racconto di Pianissimo, libri sulla strada, sbarcato a Milano e pronto a percorrere le strade – specie quelle periferiche – della metropoli con la sua libreria itinerante. E il racconto doveva iniziare con un brutto colpo di scena fino a quando, lunedì, questo si è tramutato in un lieto fine, come nelle migliori delle fiabe, del resto.
Il viaggio a Milano di Pianissimo era appena iniziato quando, sabato scorso, la doccia fredda: Leggiu, il furgone libreria, era stato rubato, in pieno giorno, vicino al Naviglio. Subito il dispiacere e lo sgomento dei tanti fan che ormai seguono Filippo Nicosia ed il suo progetto, il tam tam dei social network, la rabbia per un gesto brutto, una certa sensazione quasi di responsabilità tra i milanesi: ma come, Leggiu arriva in città e questa è l’accoglienza? Rabbia e dispiacere li avevo provati anch’io, insieme alla fatidica domanda: e ora? Il viaggio proseguirà?

Soprattutto perchè già mi pregustavo l’appuntamento della domenica sera, il reading letterario con Filippo e Pianissimo allo spazio Scighera, in zona Bovisa. Una telefonata, e la prima bella notizia: il reading si fa. E così eccoci ad incontrare Filippo che, seduto su un divano di velluto un po’ retro’, orfano del suo Leggiu, si racconta e legge passi dell’unico libro superstite dei 600 che erano a bordo e, dunque, spariti: “Il ragazzo selvatico”, di Paolo Cognetti. Legge brani e intanto spiega che Leggiu, per lui, era ovviamente più di un mezzo di trasporto, lento quanto basta, era un compagno di viaggio, un viaggio, quello per portare i libri là dove si legge poco e dove, anche se a chi vive in grandi città la cosa può apparire paradossale, anche semplicemente reperirlo, un libro, può diventare difficile. Un viaggio che, ammette lui stesso, “è qualcosa a metà tra un lavoro ed una militanza, e non so bene dove finisce uno e comincia l’altra”.

Domenica sera, intanto, la lettura è contagiosa, dopo Filippo sono diversi gli ospiti che si avvicendano sul divano retro’ a leggere ad alta voce qualcosa dei libri che hanno amato, in una biblioteca ideale davvero molto variegata. Ci sono le Favole al telefono di Gianni Rodari, c’è la poesia di Wisława Szymborska, c’è l’autore israeliano Etgar Keret ed altri che si avvicendano. Al momento dei saluti, la domanda inevitabile: Pianissimo andrà avanti?Avevo in programma un viaggio più ampio di quello dell’anno scorso, attraverso tutto il Sud Italia, da maggio, ma ora è troppo tardi per riorganizzarmi. Di sicuro torno in Sicilia, sui luoghi in cui sono già stato per vedere se qualcuno dei semi lasciati ha attecchito”.

Pianissimo LibriCosì finiva la serata, in bilico tra amarezza ed entusiasmo. Ma è bastato poco per tornare a sorridere pienamente. Giusto il tempo di una notte. Stavo già pensando a come raccontarla, questa domenica, quando apro Facebook e trovo la bella notizia: Leggiu è stato ritrovato, in fondo neanche tanto distante da dove era sparito, con la serratura forzata ma quasi tutti i libri al loro posto.
E dunque ecco qua. Non più il viaggio di Pianissimo continua nonostante le difficoltà, nonostante il bruttissimo furto di Leggiu, ma, evviva, il viaggio di Pianissimo continua grazie alla collaborazione, alla solidarietà, al passaparola virtuale ed all’attenzione dimostrata per un progetto on the roadvirtuoso e appassionante.

E se siete a Milano in questi giorni lo potete andare a trovare anche di persona, a Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico che inizia venerdì.. con una sorpresa. Pianissimo Libri sulla strada è diventato anche un libro, per Terre di Mezzo Editore, e lo potrete vedere in anteprima proprio in fiera.

Vuoi uno scrittore a casa tua? A New York puoi (ma a pagamento)!

Book the writer

Indovina chi viene a cena? Uno scrittore. Succede a New York, nella città che non dorme mai e che, evidentemente, non smette mai di pensare a come far marketing di se stessa. Per inciso, non pensiate che lo dica con sprezzo, io adoro la Big Apple e guarda caso ci tornerò tra meno di un mesetto! (e intanto arricchirò questa gallery di libri da leggere ambientati a New York).
Di cosa parlo? Di Book the Writer. Appena ho letto la notizia ho pensato wow! idea fantastica. In pratica, si tratta della possibilità di invitare al proprio club di lettura uno scrittore vero, per chiacchierare con lui (o lei), fargli domande su come nasce la sua scrittura, discutere di tematiche letterarie e perchè no dei suoi libri.
E poi, gli americani sono bravi a farti avere l’effetto “wow”! “Non stiamo parlando di qualcuno che vi chiamerà o chiacchiererà con voi via skype – scrivono infatti i tipi di Book the Writer sul loro sito -, ma di qualcuno che suonerà alla porta del vostro club di lettura, si accomoderà sul vostro divano e si unirà alla conversazione magari con un bicchiere di vino o una tazza di tè”.

Accattivante vero? Ma se siete dalle parti di Manhattan e Brooklyn (questi, infatti, i boroughs di New York in pole position per il servizio), assicuratevi che i vostri gruppi di lettura siano numerosi, perchè c’è una fee da pagare, e non è esattamente a buon mercato: 750 dollari, 400 per l’autore e 350 per Book the Writer.
Lo dice il New York Times in un articolo dedicato all’iniziativa, e dà anche la sua interpretazione: in mezzo a librerie che chiudono e reading e tour letterari in precipitoso declino (è davvero questo ciò che accade negli States?) questa è una strada per recuperare (o guadagnare per la prima volta) la visibilità, per essere trovati.
If I can make it there, I’ll make it anywhere” cantavano Frank Sinatra e Liza Minnelli, e devono pensarlo in parecchi anche tra gli scrittori se la Grande Mela pullula di romanzieri e poeti. Basta dare uno sguardo al portfolio di scrittori “based in Ny” disponibili sul sito di Book the Writer: un centinaio circa. E “cercano casa”.
L’idea comunque mi piace molto (se non fosse per la fee…). Sarebbe bello importarlo anche da noi, magari con un chachet più popolare please! Oppure, se gli scrittori lo facessero per puro e sano piacere di convidisione sarebbe ancora meglio no?

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Viva le biblioteche, oggi è la loro giornata con il BiblioPride

BiblioPride 2013

Che settimane intense di celebrazioni in nome della cultura e delle conoscenza queste! Dopo i festeggiamenti per la Giornata Mondiale del turismo e delle Giornate europee del patrimonio dello scorso 27 e 28 settembre, infatti, oggi è tempo di BiblioPride, ovvero orgoglio bibliotecario.
Bellissima iniziativa per ribadire l’importanza e la preziosità delle biblioteche, ed io che ne sono assidua frequentatrice non posso che condividere. Le biblioteche, anche quelle piccole di quartiere, sono oasi tranquille in cui se ami leggere ti senti a casa perchè trovi lì con te altre persone con cui condividi questa passione, e poi è bello scorrere la mano sugli scaffali alla ricerca del libro che da cui i senti ispirare. E quindi da una settimana ormai le biblioteche d’Italia stanno realizzando dibattiti, visite guidate, presentazione di libri, laboratori didattici e letture per ricordare a tutti noi (e alle istituzioni…) il loro valore nella crescita culturale ma anche sociale ed economica del nostro Paese.
E oggi si festeggia dunque la giornata conclusiva di questa che è la seconda edizione del BiblioPride. L’anno scorso i festeggiamenti erano a Napoli, oggi è di scena Firenze, soprattutto nella splendida cornice di Piazza Santa Croce.
All’edizione 2013 del BiblioPride partecipano anche le biblioteche degli Istituti italiani di cultura all’estero, altri preziosi punti di riferimento per gli italiani che vivono all’estero e per gli stranieri che si vogliono avvicinare alla nostra cultura.
Ad oggi sono ben 21 le città straniere che hanno aderito: Lione, Atene, Rabat,
Algeri, Montevideo, Zagabria, La Valletta, Parigi, San Paolo, Caracas, Varsavia, Amburgo,
Colonia, Cracovia, Helsinky, Sofia, Strasburgo, Tirana, Pechino, Haifa, Cordoba.

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Ho scoperto i Nomadi di Parole: con loro i libri vanno in scena

NomadiParole29settembre

Accadono cose belle a Milano. Che (per fortuna!) non è solo la città della frenesia e della moda, del lavoro e di quelli che “scappano per il weekend”. E’ anche la città delle cose scoperte per caso che se poi mettono insieme divertimento e cultura mi entusiasmano ancor di più, e non posso non condividere con voi!

Come questa che vi racconto oggi, per la quale devo ringraziare la mia amica Assunta che me l’ha fatta “incontrare”. Originale fin dal nome: sono i “Nomadi di parole”.
Di che si tratta? Mettete insieme libri e brunch, teatro e aperitivo. Sì perchè i nomadi presentano libri, o meglio li “rappresentano”, in giro per la città: l’appuntamento è di volta in volta in un diverso locale milanese (con l’idea di creare un circolo virtuoso), c’è l’autore del libro, da ascoltare ed al quale porre magari delle domande, ma  – e questa è l’idea divertente – c’è anche la recitazione perchè quel libro viene messo in scena, diventa teatro, si anima.
Tutto nasce da un gruppo di amici, una passione in comune, l’incontro con locali “virtuosi” che all’ora dell’aperitivo (o del brunch) hanno voglia di offrire qualcosa di più ai loro clienti, addirittura qualcosa che ha a che fare con la lettura! Ma in modo decisamente originale.
L’idea poco più di un anno fa. Un amico scrittore, Christian, chiede ad un’amica comunicatrice, Alice, di presentare il suo nuovo libro in uscita (Wienna). Ma lei ha l’intuizione: perchè non farlo in maniera diversa dal solito? E così il libro va in scena e, mi racconta Alice in una bella chiacchierata, si decide di replicare e di dare forma al tutto.
Nascono così i Nomadi di Parole: con Christian Mascheroni, scrittore e autore televisivo (magari lo avrete visto anche alla conduzione del programma “Ti racconto un libro”, in onda su Iris), e Alice Cimini, esperta di comunicazione ed eventi culturali, ci sono altri due amici, Simone Gerace e Giulia Telli, attori provenienti dalla Scuola di Quelli di Grock (chi è di Milano e dintorni sa di cosa parlo, teatro innovativo e performance molto originali).

NomadidiparoleLogo

Ma non sono soli perchè i Nomani amano definirsi un collettivo artistico-letterario, e così di volta in volta sul “palco” danno la possibilità di esprimersi anche ai giovani attori della scena milanese.
Sarà così anche al prossimo evento che dà il via alla stagione: va in scena “13 sotto il lenzuolo”, libro del pugliese Giuliano Pavone (Marsilio) , che ci riporta in un ipotetico paese della bassa Puglia (Sprusciano) nel settembre del 1982. A rappresentarlo ci sarà anche un “nuovo” nomade, Simone Mastrotisi, e comunque se volete saperne di più i nomadi hanno il loro blog (ma li trovate anche sui social).

Per chi volesse conoscerli, il prossimo appuntamento è all’Opera 33 di via Carlo Farini (a Milano ovviamente) alle 19.30. Io ci sarò, anche perchè, in tema col libro, l’aperitivo sarà pugliese, e dunque potrei mai perdermelo?

Lonely Planet & co: tutti i libri di viaggio in mostra a Fa’ la Cosa Giusta

Fa' la cosa giustaSono pronta e non vedo l’ora. Nel weekend andrò come ogni anno a visitare i colorati padiglioni di Fa’ la Cosa Giusta a Milano, che in realtà inizia già venerdì 15 marzo. Ve ne ho già parlato qualche giorno fa quando vi raccontavo i libri di Terre di Mezzo, soprattutto quelli della collana Percorsi, perché in fiera potrete incontrarne gli autori. Ma non si tratta delle uniche occasioni riservate agli appassionati di libri di viaggio e reportage.

Oltre ovviamente alla sezione del Turismo consapevole (qui trovate l’elenco degli espositori, comprese le edizioni Marco Polo con le loro novità anche in fatto di guide), nella tre giorni di fiera etica ci sono anche altri appuntamenti dedicati a noi che amiamo leggere e viaggiare, e si tratta anche di incontri molto eterogenei e diversi tra loro. Sono andata a spulciarli nel programma di Fa’ la Cosa Giusta ed eccoli qui per voi, pronti da segnare in agenda:

Balcani

Scoprire i Balcani copertina

Si comincia domani sera, alle 19, con “Scoprire i Balcani”: allo stand Acli si presenterà la guida realizzata dall’associazione Viaggiare i Balcani, ed i percorsi di turismo rurale nella valle del fiume Una. Insieme all’aperitivo e ad un po’ di musica.

Africa e Giappone

libri Terre di Mezzo

Sabato pomeriggio è di scena Terre di Mezzo. Oltre agli autori delle guide dedicate ai Viaggi a piedi come il Cammino di Santiago, potrete immergervi nel mistero africano della Dancalia, terra semi-sconosciuta ai confine tra Etiopia ed Eritrea, terra di lava, deserti e del popolo Afar. La racconta il giornalista e scrittore Andrea Semplici in “Dancalia”, e lo potrete ascoltare sabato alle 15.

Sempre Terre di Mezzo pubblica un altro libro che verrà presentato sabato (alle 16.30) e che non è propriamente un libro di viaggio ma, come spesso mi piace fare in questo blog, ne parlo perchè racconta un altrove, e in questo caso un altrove molto lontano da noi, non solo geograficamente, ma anche molto affascinante, il Giappone. Il libro si chiama “L’origine della distanza”, di Francesca Scotti, e racconta la storia di una ragazza italiana che si trova catapultata in un viaggio in Giappone per amore (e a guardare la biografia della giovane autrice facile pensare a qualche tocco di autobiografia). Ci sarà lei in un reading dal suo romanzo, insieme ad un esperto di arte new pop nipponica.

Mangia come parli     StreetFood Lonely Planet

E poi c’è il connubio viaggi e cibo che, se non siete (spero!) tra quelli che “ah solo cibo italiano anche agli antipodi…”, di certo apprezzerete come elemento clou della vacanza. Se vi incuriosisce, vi segnalo anche Lili Madeleine, un bel blog che parla di cucina, di artigiani del cibo, di sapori in viaggio.
E croce e delizia di ogni viaggio è il cibo da strada: quanto ci sentiamo attratti da banchetti e bancarelle fumanti e profumati? E quanto titubiamo temendo sapori strani e brutte sorprese? Un libro forse potrà aiutarci a raccapezzarci un po’: si chiama proprio Street Food e lo presenta Lonely Planet a Fa’ la Cosa Giusta alle 18 di sabato: dai tacos ai noodles passando per le olive ascolane, un giro del mondo visto attraverso il cibo da strada: ricette (da riprodurre a casa anche se, lo sappiamo, parte integrante del sapore di un piatto sono il luogo, l’atmosfera, persino gli odori in cui lo gustiamo. Per intenderci, il tè marocchino fatto nella nostra teiera non avrà mai lo stesso gusto e profumo di quello assaporato a Marrakech…) , storie, glossario degli ingredienti e la prefazione di uno il cui nome fa sigillo di garanzia, Carlo Petrini patron di Slow Food.

Tentennate? Vi do un motivo in più per decidere di passare: la presentazione sarà accompagnata dalla degustazione: nello specifico, le bombette di carne di Alberobello. Ah, e la “piazza” in cui ci sarà l’evento si chiama Mangia come Parli. Più invitante di così…

estate a Milano cosa fare

Appuntamento in libreria, tra Milano low cost e le fermate del metrò

Sono sempre stata una sostenitrice accanita del fatto che a Milano si riescano a fare tante cose belle e interessanti anche senza spendere troppo. Basta essere disposti a cercare, approfondire, darsi da fare insomma. E questo l’ho sempre applicato soprattutto alla vita culturale e sociale, agli spettacoli, ai cinema, oppure alla spesa o – meglio – allo shopping. Ma non credevo che ci fosse una rete di spunti così fitta e, soprattutto trasversale!

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