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Viaggio in Puglia: c’è una biblioteca nel castello

20161206_192122_richtonehdrImmaginate ulivi, trulli e masserie. Alberi di fico e di mandorle. Una terrazza sulla Valle d’Itria. E poi, nel cuore del suo centro storico, piccoli gioielli: oggi vi porto in Puglia. Quando posso raccontare le cose belle della mia terra mi sento davvero fortunata! Il lavoro mi ha portata un paio di settimane fa tra l’Alto Salento e la Valle d’Itria per la precisione. Ho goduto in prima persona di luoghi di cui avevo sempre sentito parlare ma che, come capita spesso con i luoghi più a portata di mano, non avevo mai visitato. Le Grotte di Castellana, le ceramiche di Grottaglie, e poi storie, perennemente in bilico tra devozione e folclore. E poi il futuro. Quello di giovani appassionati della loro terra e capaci di raccontarla con entusiasmo e competenza, e quello di amministratori locali che, sempre in lotta con la mancanza di risorse, si danno da fare per sfruttare al meglio quelle disponibili. Storie belle di sud, che vanno raccontate.
Come quella della piccola biblioteca comunale di Ceglie Messapica, cittadina in provincia di Brindisi. Potevo infatti io lasciarmi sfuggire un viaggio letterario?

biblioteca Puglia

Ebbene, sappiate che da pochi mesi, la biblioteca comunale di Ceglie è custodita nel cuore del suo castello normanno, in pieno borgo storico.
L’amministrazione ha voluto mettere in rete le ricchezze della città, creando un sistema, il Sistema Gusto d’Arte, che congiunge con un immaginario filo rosso la pinacoteca comunale, con il Museo Archeologico e di Arte Contemporanea, la Med Cooking School, ovvero l’unica sede distaccata in Italia di Alma, la scuola d’alta cucina creata da Gualtiero Marchesi, ma anche gli Orti Urbani, le Grotte di Montevicoli e la biblioteca. E’ stata dedicata a Pietro Gatti, un poeta dialettale cegliese tra i più noti al sud, e sue sono anche le parole stampate sui pannelli che decorano le pareti. E poi, ovviamente, scaffali di libri, tavolini, ma anche teche d’altri tempi e una vecchia macchina da scrivere (a proposito, con un salto niente male vi porto anche in Alto Adige: lo sapevate che qui un piccolo museo racconta la storia della macchina da scrivere?).

Ceglie Messapica cosa vedere

Il castello ducale è il simbolo della città, e sulle sue mura svetta un torrione merlato alto 34 metri.

L’ambientazione è più che giusta, perché al momento la biblioteca ospita una piccola mostra molto originale: raccoglie i libri antichi scovati nelle case dei privati cittadini. Come quelli collezionati dal professor Isidoro Conte, che prestava gratuitamente lezioni di latino e greco ricevendo come compenso volumi antichi. Ci sono anche le Tragedie di Seneca, edizione 1657.

Se vi piace l’arte, sempre nel castello troverete la pinacoteca dedicata al pittore futurista Emilio Notte. Conserva dieci sue tele e una collezione di altri autori suoi allievi o a lui vicini.

E se state pensando a una vacanza in Puglia a Natale, il resto del mio viaggio l’ho raccontato su Milano Weekend:  borghi, tradizioni, ma anche la magia di perdersi a fotografare una natura in piena esplosione invernale di colori… vi piace l’idea?

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Turismo culturale in Puglia: vi piace l’idea di un Parco narrativo nel Salento?

Turismo culturale in Puglia
Leuca, la Punta Meliso

E’ sempre meravigliosamente suggestivo trovarsi sulla piazza del Santuario, lanciare lo sguardo oltre il faro bianco e immaginare che, lì davanti, avviene l’incontro di due mari.

Siamo a Santa Maria di Leuca, lembo estremo del Salento, e qui la tradizione vuole che si incontrino il Mare Adriatico e lo Ionio. Che, in realtà, ufficialmente si uniscono altrove, un po’ più a nord, in un luogo altrettanto magico, ovvero Punta Palascia con un faro altrettanto bianco e a picco mozzafiato sull’azzurro del mare e dell’orizzonte.

(Non resisto, devo mostrarvelo, eccolo qui, il Faro di Punta Palascia, in una limpida e ventosa giornata del dicembre passato:)

turismo culturale in Puglia
Il Faro di Punta Palascia, Otranto, credits Mariangela Traficante

Ma poco importa. E’ bello comunque arrivare in questa punta estrema di Puglia e immaginarsi alla fine di qualcosa che scivola verso il mare, e verso altre sponde. Finibus terrae appunto. Che poi le altre sponde, più che a sud, guardano a Oriente, è lì che sfila il nostro sguardo. In ogni caso, terre estreme anche queste. Terre che raccontano, e qualcuno ha pensato di raccoglierle queste storie, e fare dell’essere periferici un punto di forza.

E’ nato infatti un progetto che mi incuriosisce molto e che, come sempre quando le idee virtuose arrivano dalla mia Puglia, voglio condividere con voi. Parla di turismo culturale in Puglia.

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In Puglia si legge poco? Arriva la Notte che mette in circolo la cultura

Notte di Inchiostro di Puglia
Il Faro di Punta Palascia, Otranto, photo credits Mariangela Traficante

Il 24 aprile spegni la tv e vieni in libreria.

Dove? In Puglia, ma non solo. Vi piace questo appello? Bene, sappiate che si tratta di un’iniziativa bella e originale, che in realtà è un ritorno, dopo il successo dell’anno scorso. E’ la Notte di Inchiostro di Puglia. Ovvero: una Notte Bianca della lettura lungo il Tacco d’Italia.
Prendete una regione in cui – ahimè – pare si legga pochissimo. Lo dice l’ultimo report dell’Istat sulla lettura, siamo penultimi, in Italia, peggio di noi solo la Campania (se volete approfondire ecco un articolo pubblicato da Il Libraio con tutti i dati), come numero di lettori: il 70,2% dei pugliesi sopra i sei anni l’anno scorso non ha letto neanche un libro per diletto

Ma prendete questa regione e unitela a una valorizzazione del territorio in crescita, fatela felicemente “scontrare” con un folto manipolo di scrittori pugliesi e librai entusiasti. Shakerate il tutto ed otterrete questo: una Notte Bianca dedicata al piacere della lettura. Deus ex machina del tutto è Inchiostro di Puglia, il blog (poi diventato anche un libro) creato da Michele Galgano (qui lo racconto) proprio per raccontare la Puglia attraverso le sue storie, e provare a lanciare un sassolino in uno lago dove le esperienze virtuose, le storie, i bravi autori ci sono, occorre farle conoscere.
Questa l’idea: le librerie, ma anche i caffè letterari ed altri luoghi della cultura, apriranno le loro porte con eventi, reading, spettacoli, gruppi di lettura ed ovviamente presentazioni di libri. Diventeranno, così come ha deciso di chiamarli Michele, dei veri e propri “Fortini letterari“.

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Viaggiare in Puglia attraverso le sue storie: e l’on the road si fa in compagnia di un libro

SalentoCi sono tanti modi per raccontare una terra.

La si può filmare con una cinepresa, fermare sulla lente di un obiettivo, affidarsi ai racconti di chi ci vive.

E poi la si può leggere in una storia, un racconto, un romanzo. Di chi ci vive o semplicemente vuole mettere su carta un ricordo, o una speranza.In fondo anche questo è storytelling.
Chi ama viaggiare sul serio vuole andare oltre le cartoline patinate, chi ama leggere magari vuole ritrovare sul posto le atmosfere scoperte su carta. Come quelle della mia Puglia.
L’anno scorso, appena arrivata nel mio Salento per le vacanze estive, avevo avuto una sorpresa piacevolissima nel lido che avevo scelto: la biblioteca da spiaggia, un piccolo scaffale di legno pieno di libri ambientati in Puglia, racconti di scrittori pugliesi, storie della mia terra. In quel lido ci ero poi tornata spesso. E spero di ritrovarla anche quest’anno.

Intanto però per immergermi nuovamente nella Puglia raccontata, e per tutti quelli che vogliono iniziare a viverla magari anche prima di andarci in vacanza, c’è una data importante: è il 15 giugno, è il giorno in cui uscirà il libro “Inchiostro di Puglia”.

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Anche a Lecce arriva un festival letterario! Tra piazze, biblioteche e storie da scoprire

Eventi letterari Lecce librerie LecceEcco, scoperta questa iniziativa, nei prossimi giorni vorrei proprio essere nel mio Salento. E passeggiare per Lecce e vedere che aspetto ha la città animata da incontri ed eventi letterari. In libreria, ma anche nei caffè, in piazza, nelle biblioteche. Sì, perchè quest’anno tra gli eventi a Lecce arriva un festival letterario, un festival che si definisce “per il non lettore ed il lettore inconsapevole”, nuovi appassionati da conquistare, sfida difficile?

Qualcuno l’ha già raccolta, e lo ha fatto in tutta Italia, ovvero #Ioleggoperchè, che ha avuto il suo culmine circa un mese fa, il 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro. Qui invece si parla di “Lecce Città della Lettura”, che i nuovi lettori li vuole conquistare a colpi di reading, incontri con gli autori della narrativa made in Puglia, spettacoli e poesie. E ha tempo fino al 2 giugno, tanto dura il festival organizzato da Liberrima e Città di Lecce nell’ambito delle iniziative di Lecce Capitale della Cultura 2015.
Sì, perchè lo sapete che le “finaliste” al titolo di Capitale europea della Cultura 2019, vale a dire Lecce appunto, e poi Cagliari, Perugia, Ravenna e Siena, quest’anno saranno tutte e cinque Capitali italiane della Cuitura?

Si tratta di un nuovo riconoscimento lanciato dal ministro Dario Franceschini rispolverando una norma già esistente, e che quest’anno ha voluto premiare l’impegno delle candidate. Dall’anno prossimo, invece, la Capitale italiana della cultura sarà solo una e verrà scelta con una competizione.

Ma torniamo in Salento. Tra le idee che mi incuriosiscono in Lecce Città della Lettura ci sono le contaminazioni tra la musica elettronica e la recita letteraria, i blitz dei lettori volontari in piazza e sul filobus, la diffusione di brani di autori salentini attraverso gli altoparlanti di Palazzo Carafa, in piazza Sant’Oronzo, le visite guidate alle biblioteche cittadine, il gioco delle carte salentine in piazza.
Qui trovate tutto il programma. Amici, salentini e non, che vi troverete da quelle parti, raccontatemi com’è, sono molto curiosa!

La Puglia che legge cresce e arriva anche a Washington: si avvicina la Notte dei fortini letterari

Castel del Monte Puglia eventi
Castel del Monte

Ve la immaginate la poesia di una lettura al tramonto nelle sale magiche di Castel Del Monte?

Bene, allora preparate le valigie o, se siete già in Puglia, non prendete impegni per la notte del 24 aprile prossimo. Quella notte non si dormirà, si leggerà e si parlerà di libri. In librerie, ma non solo, appunto. Ebbene sì, eccomi qui a parlarvi ancora della Notte di Inchiostro di Puglia, perchè non posso nascondere l’entusiasmo per quella che ho visto quasi nascere anch’io come una sfida (una Notte Bianca dei libri nella penultima regione d’Italia – la mia! – per numero di lettori?!) e che invece è diventata un’onda, sempre più grande, un passaparola virtuoso, tutto un movimento di scrittori pugliesi e di luoghi della cultura.

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Tutti in Puglia per la Notte bianca dei libri!

Scrittori pugliesi notte bianca dei libri viaggi in PugliaUna cosa che non mi piace: nella mia Puglia si legge poco, pochissimo (il 70,8% dei pugliesi non ha letto nemmeno un libro in dodici mesi, dice l’ultimo rapporto Istat, in questo triste primato siamo secondi solo alla mia regione d’elezione, la Sicilia).

Una cosa che mi piace: c’è chi va in controtendenza, l’amore per i libri e l’importanza di leggere ce l’ha nel dna e fa di tutto perchè invece la Puglia dei libri emerga. Intanto per una lunga notte, poi chissà.

E quale sarà questa lunga notte bianca dei libri? Esattamente il 24 aprile, per cui se state programmando un viaggio in Puglia per il ponte del 25 aprile (anche se, ahime’, quest’anno il calendario ci è inviso), segnatevi questo “itinerario“, che è un andar per librerie. E’ la Notte di Inchiostro di Puglia.

Vi avevo già parlato di Inchiostro di Puglia ricordate? Un blog (ma oserei dire diventato ormai quasi un “movimento” ) dedicato a mostrare la Puglia attraverso i libri e la lettura. Ve lo aveva raccontato il suo creatore, pugliese trapiantato al nord come me, Michele Galgano.

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C’è un posto nel web che vi racconta la Puglia con i suoi scrittori: ho scoperto Inchiostro di Puglia

viaggio in Puglia campagna puglieseHo scoperto un posticino nel web che mi ha fatto gongolare come una bambina. Racconta la mia Puglia, e la racconta attraverso le parole dei suoi scrittori. Poteva esserci incontro migliore per me?
Forse (in fondo in fondo) le brutte notizie che danno l’Italia come latitante di lettori non sono poi così negative se spingono a reazioni virtuose come queste. E se in Sicilia Filippo Nicosia ha dato vita a Pianissimo Libri sulla strada per dare una sferzata alla sua regione di (quasi) non lettori, anche Inchiostro di Puglia è nato quasi per sfida: parlare di letteratura in una regione che legge poco? Sì, si è detto il fondatore che, manco a dirlo, è pugliese (fuorisede) e si chiama Michele Galgano.

La sfida? Promuovere la lettura sì, ma anche le bellezze del territorio ed il talento degli scrittori pugliesi. Attraverso i loro nuovi racconti. Ma senza alcuna intenzione di fare l’agenzia turistica. Nessuna concessione patinata. Viaggi in Puglia con le sue luci ed ombre. Tutto questo è il bellissimo progetto di cui voglio parlarvi oggi, ed io ho il piacere di ospitare qui proprio il suo ideatore, Michele Galgano. Mettetevi comodi e venite a leggere in Puglia!

 Ci puoi raccontare come è nato il progetto e cosa fate con #inchiostrodipuglia?

L’idea del blog è nata un po’ per gioco e un po’ per scommessa dopo aver organizzato la prima presentazione letteraria della mia vita lo scorso Natale a Castellaneta (TA). Mi sono detto: “Un blog di letteratura dedicato alla regione che secondo le statistiche legge meno? Si può fare, al massimo non lo leggerà nessuno”. Per fortuna non è stato così: il blog ha avuto una crescita rapida e spontanea, attualmente conta oltre 6.700 fan su Facebook ed alcuni dei pezzi più letti hanno raggiunto le 12.000 visualizzazioni. L’obiettivo del progetto inchiostrodipuglia.it è promuovere la lettura, le bellezze del nostro Scrittori pugliesiterritorio ed il talento degli scrittori pugliesi. Attraverso il blog stiamo tracciando una sorta di mappa letteraria collettiva fatta di parole e immagini che richiamano i colori, gli odori e le storie del nostro sud. Mappa messa gratuitamente a disposizione degli utenti del blog e di tutti coloro che vogliano scoprire o riscoprire la nostra regione”.

Se potessi definirla con tre parole, com’è la Puglia raccontata dai libri?

E’ difficile limitarsi a tre parole. Ci provo con un’immagine tratta dall’incipit di un libro di Giuliano Pavone, che ho fortemente voluto come racconto numero zero del blog. “Il sud (la Puglia) è un Ape car”, il Scrittori pugliesi Inchiostro di Pugliamezzo di trasporto che abbiamo scelto per il nostro viaggio virtuale.
Il sud è un Ape car. Un trerrote. Avanza, sballonzola, sbuffa … ”

Che tipo di mappa letteraria della Puglia emerge dai vostri racconti e dai libri ambientati nella regione? Ci sono dei luoghi e delle esperienze che ricorrono maggiormente, da non perdere per un tour “letterario” della regione?viaggio in Puglia campagna in Salento

Ci tengo a sottolineare che l’obiettivo del blog non è quello di fornire una visione edulcorata e provinciale della Puglia: non ci interessa darne un’immagine da copertina patinata, da catalogo viaggi. Gli scrittori che con generosità stanno collaborano con il blog ci mostrano luci e ombre, vincoli ed opportunità, grandiosità e piccolezze della nostra regione; ognuno di loro lo sta facendo con il proprio stile per cui leggendo i pezzi di inchistrodipuglia.it è possibile spaziare tra diversi generi letterari. Nelle prime due serie si è parlato molto di Taranto, città simbolo di una Puglia che lotta per liberarsi dalle conseguenze delle scelte passate. Nel nostro tour letterario hanno trovato spazio e parole anche luoghi meno conosciuti dai turisti, ma non per questo meno suggestivi e ricchi di storie”.

Cosa trovano i lettori nel vostro sito e nella vostra community?

Il blog offre la possibilità di viaggiare tra virtuale e reale. I racconti vengono pubblicati in Rete e sono virtualmente accessibili ai nostri lettori che, però, possono toccare con mano InchiostroDiPuglia incontrando gli autori durante le presentazioni letterarie organizzate sul territorio. Sul blog è inoltre possibile visionare tutte le iniziative che coinvolgono la nostra community come #maldipuglia, #luoghiidp e #masterpuglia”.

 Chi e cosa si scrive su Inchiostro di Puglia?

I racconti del blog sono scritti dagli autori più interessanti del panorama letterario pugliese dando spazio anche a quelli meno noti”.

Vedo che avete realizzato anche dei tour, ci puoi parlare del progetto e dei prossimi appuntamenti?

Ad oggi sono stati organizzati 14 salotti letterari tra Milano e la Puglia in collaborazione con associazioni e librerie che hanno sposato il progetto. Le iniziative hanno coinvolto circa 20 scrittori trovando una buona risposta di pubblico. Nei nostri salotti si discute di libri e di riscoperta del territorio attraverso la scrittura”.

Contate di farne anche al di fuori della Puglia per i pugliesi “expats”?

In realtà un pezzo della coracconti ambientati in Pugliammunity di inchiostrodipuglia.it è costituita dai fuorisede. Alcune delle presentazioni letterarie sono state organizzate a Milano (dove vivo) e all’evento #maldipuglia del 18 settembre in Brera (il quartiere degli artisti) hanno partecipato oltre 500 persone”.

Vostro è infatti anche il bellissimo tormentone #maldipuglia che ha raccolto tanto successo tra i pugliesi doc e d’adozione (nb: andatevi a cercare l’hashtag sui social). Ci vuoi raccontare qual è, il tuo, di #maldipuglia?

Faccio mio uno dei tanti tweet raccolti nel corso del progetto di Storytelling sul #maldipuglia. “Hai #maldipuglia quando parti per Milano e ti accorgi che il cordone ombelicale non si spezza, ma si allunga” (nota personale, mi intrometto per dirvi che, sì, condivido!).

Pensi che il lavoro che state facendo sfocerà in veri e propri itinerari turistici culturali da offrire ai turisti ma anche a istituzioni, tour operator interessati, e altro?

Tutto è possibile. Stiamo valutando l’oppurtunità di far tradurre i pezzi del blog in altre lingue al fine di aumentare la nostra platea di lettori e promuovere la Puglia al di fuori dell’Italia”.

Prossimi progetti. Cos’avete in serbo per i prossimi mesi per noi pugliesi veri e dello spirito?

Attualmente siamo impegnati nella programmazione della terza serie di racconti e le idee in cantiere sono molte. E’ in partenza la miniserie MasterPuglia: quattro racconti sulla Puglia scritti da quattro dei finalisti del talent show Masterpiece. Anticipo che abbiamo realizzato un canale #inchiostrodipuglia su youtube sul quale verranno caricati i pezzi letti da attori e attrici amici del progetto. In futuro ci piacerebbe creare una sezione esordienti”.
Ecco dunque: c’è qualcosa di più che semplici racconti ambientati in Puglia. Ci sono parole, stralci di vite, scorci di paesaggi (anche umani). Un viaggio da non perdere.

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