Il bello di leggere? In metropolitana! Ispirazioni dal Brasile a Roma

libri in metropolitanaChe i libri, romanzi, racconti, reportage, e dunque non solo guide e libri di viaggio, possano essere ottimi compagni di viaggio per andare alla scoperta del mondo è l’idea che condivido fortemente e intorno a cui gira tutta la creazione del mio blog. Come anche il fatto che gli scrittori, raccontando storie, riescano in molti casi a coglierel’essenza vera di un posto. E grazie alla tecnologia noi oggi abbiamo la possibilità di far tornare queste pagine a nuova vita e trovare forme innovative di racconto e condivisione, come le App-mappe letterarie per esempio. Per un turismo di nicchia, quello letterario, ma che cresce e si alimenta anche grazie alla Rete.
E non solo per viaggiare lontano, ma anche per visitare e dare nuovo valore alle strade che abbiamo sotto casa.
E, anche, per riscoprire il piacere di leggere mentre aspettiamo l’autobus, o viaggiamo su un treno.
Il rapporto tra la lettura e i mezzi pubblici, si sa, è di lunga data. Anzi, tra le storie e i mezzi pubblici, perchè questi ultimi non ci offrono solo il piccolo “lusso” di poterci rilassare – quando l’ora di punta ce lo permette ed i pendolari ne sanno ahimè qualcosa – sfogliando un libro. C’è chi ama sbirciare cosa sta leggendo il suo vicino di sedile. Chi osserva tutto, gesti, volti, abiti, e ci ricama su delle storie. Chi si immerge nella lettura per isolarsi dal traffico cittadino.

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Capita anche a voi?

Allora non c’è da stupirsi se sono proprio i mezzi pubblici il posto dove stanno nascendo tante iniziative dedicate a chi ama leggere. Ma anche a chi non legge affatto e si spera così di incuriosirlo. La novità? E’ che così facendo si stanno esplorando tanti piccoli e grandi nuovi usi della tecnologia applicata al piacere di un libro. E la differenza tra le varie esperienze sta in fondo quasi tutta qui: gli ingredienti sono un po’ ovunque gli stessi, varia il mix tra carta e pixel.

Ci pensavo proprio l’altro giorno, scoprendo la nuova iniziativa lanciata a Milano dal Sistema Bibliotecario e dal Comune (di cui vi parlerò tra qualche riga): e allora ho pensato: perchè non raccogliere un po’ di queste idee virtuose? E dunque eccole qui, arrivano dall’estero e da vicino a noi. E sono un work in progress. Perchè sono sicura che ce ne siano anche altre in giro, anzi se le conoscete avete voglia di segnalarmele?

Le ispirazioni pendolari

subway-925831_1920I viaggi sui mezzi pubblici ispirano storie. i più creativi le raccolgono e ci fanno blog, libri, reading musicali. Eccone alcuni che avrete forse già conosciuto perchè ne ho già parlato proprio qui:

  • Libri in metro: è un blog che ruota intorno ai libri osservati appunto sui mezzi pubblici dalla squadra dei “bookwatcher”, che poi ci ricamano su piccoli pensieri
  • Città nuda (Le mille anime di New York): è un libro di Antonio Monda, giornalista e scrittore di casa a New York, che raccoglie foto “rubate” ai commuter della metrò della Big Apple e brevi racconti ispirati dai loro volti
  • TrainDogs: racconti brevi, poche righe, uno al giorno, su Facebook, scritti da Fabio Palombo ispirato dai pendolari come lui sul treno per Milano (e ora sono anche uno spettacolo teatrale e un libro)

Il distributore di libri a Grenoble

Distributori di libri GrenobleUn distributore di racconti accanto a quelli di snack e bibite. Accade a Grenoble, dove l’idea l’ha avuta proprio una casa editrice specializzata in short stories. Si chiama – non a caso – Short Edition (tutto ciò che si legge in meno di venti minuti, recita il loro sito web) – e l’anno scorso ha piazzato in città otto dispender decisamente originali. Sì, perchè per ricevere il racconto occorre stamparlo: si preme un bottone e ne uscirà un foglio di carta simile a quello di uno scontrino. Sopra, il racconto, che gli aspiranti lettori urbani posso scegliere in base al tempo che vogliono “riempire”: un minuto, tre minuti, cinque minuti. Le storie sono scelte tra le migliori prodotte dalla web community di Short Edition.

Il libro-biglietto nella metro di San Paolo

libri biglietto metro BrasileDi questa storia avrete sicuramente sentito parlare perchè ha fatto il giro del web: sono i TicketBooks lanciati in Brasile da L&PM Editori. In Brasile si legge poco, pochissimo, e allora la casa editrice, una delle più importanti del Paese, ha escogitato questo progetto per invogliare la circolazione dei libri: una collana di tascabili che funzionano anche come biglietto della metropolitana, a San Paolo.

Dentro infatti c’è una tessera, sotto la copertina, come se fosse un normale abbonamento. Che, una volta “finito” il libro, si può ricaricare per regalare il romanzo a qualcun altro e spingerlo a scoprire il piacere di leggere. Al momento i libri sono dieci, e si va da grandi classici come Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald e l’Amleto di Shakespeare, ad autori brasiliani come Mario Quintana.

A Roma l’App dei racconti a tempo

read and goA Roma invece c’è ReadAndGo. E’ una nuova app ed è stata creata da Omero, la prima scuola di scrittura in Italia nata nel 1988. Siete alla fermata dell’autobus, volete sapere quanto dovrete attendere il prossimo e, soprattutto, come ingannare l’attesa? I minuti ve li dice l’app, che seleziona anche i racconti con i quali potrete trascorrerli leggendo, scelti tra le storie passate tra le mani della scuola nel corso degli anni.

A Milano il libro si scarica col Qr code

Milano da leggereSul blog, l’anno scorso, ho creato la rubrica #MilanoDaLeggere, per raccontare Milano attraverso i libri. E per questo non posso che condividere la nuova iniziativa appena lanciata dal settore Cultura del Comune di Milano e dal Sistema Bibliotecario di Milano. Si chiama anche lei Milano Da Leggere (chissà, mi piace fantasticare che si siano lasciati ispirare dalla mia rubrica, perchè no?) ed è una idea di città condivisa: i mezzanini della metropolitana e altri luoghi di passaggio in città si tappezzano di scaffali virtuali di libri che narrano in forme diverse Milano, dall’800 ai giorni nostri e con uno sguardo al futuro.
Saranno appesi dei manifesti con la presentazione dei titoli dei libri associati a QRCode con i quali scaricare l’ebook. Ci sono i racconti di “Respirare parole”, quelli di Emilio De Marchi e un’opera di Giovanni Verga. Al momento sono dieci.
Qui si possono trovare i dettagli del progetto e i libri.

La trovo un’idea molto interessante, ne conoscete altre analoghe in altre città italiane o internazionali da segnalare?

Il racconto del mondo: a Roma torna il Festival della Letteratura di Viaggio

festival letterari in ItaliaVi ricordate la carrellata dei festival letterari di settembre in giro per l’Italia di cui vi ho parlato la settimana scorsa? Bene, ne devo aggiungere uno, che credo vi piacerà. E’ il Festival della Letteratura di viaggio, che di solito si svolge a Roma a fine settembre. Ma che quest’anno anticipa di un paio di settimane e si terrà tra pochi giorni, dall’11 al 13 settembre, sempre a Roma. Per la precisione, a Villa Celimontana, Palazzetto Mattei, in via della Navicella, ma anche in altri luoghi della città. Il programma ufficiale ancora non c’è, sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito dell’evento. Ma come al solito sarà dedicato al racconto del mondo, attraverso diverse forme di narrazione del viaggio: la letteratura, la fotografia, la musica, il disegno. Ci saranno anche laboratori, visite guidate, letture e passeggiate letterarie. In totale sono previsti una trentina di eventi. Volete seguire gli aggiornamenti? Ci sono i canali social di Facebook e Twitter.

Da Keats a Pirandello passando per Goethe: undici case museo di Roma da scoprire

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Roma Studio di Luigi Pirandello, credits: Turismoroma.it

Se siete appassionati di viaggi letterari lo sapete: a Roma, in piazza di Spagna, c’è un cuore pulsante di letteratura inglese. C’è la Keats-Shelley House, al civico 26, dove il poeta di Ode on a Grecian Urn morì nel 1821 (a soli 25 anni). Ma poco più in là, al numero 31, si trova anche l’abitazione dove visse dal 1947 Giorgio De Chirico. La Città eterna e gli artisti, poeti, scrittori, pittori, intellettuali. E la curiosità di varcare le loro porte, di respirare un po’ di quell’aria che devono aver respirato anche loro, dare sostanza, colori, forme, a parole studiate magari sui libri. Dare loro corpo. Credo che sia anche questo ciò che ci spinge, nel corso dei nostri viaggi, a visitare le case-museo degli scrittori (o degli artisti in generale), sentirli in fondo più vicini a noi e provare a capire cos’è che avevano intorno. E le case museo di Roma di queste opportunità ne hanno ovviamente un bel po’. Avevo già scoperto, un paio di anni fa, un’associazione che tra le visite guidate a piedi nella Capitale proponeva anche le passeggiate letterarie.
Oggi invece vi segnalo una notizia interessante: undici Case Museo di Roma sono state raccolte in una brochure, che si può scaricare gratuitamente sul sito del Turismo di Roma.

Casa Museo di Goethe, credits: Turismoroma.it
Casa Museo di Goethe, credits: Turismoroma.it
case museo di Roma
La Casa Museo di Alberto Moravia, credites: Turismoroma.it

Ci sono Keats e Shelley e De Chirico, e poi le case museo degli scultori Hendrik Christian Andersen nei pressi di Piazzale Flaminio, Pietro Canonica a Villa Borghese, Venanzio Crocetti a Roma Nord, la Casa-Museo del critico Mario Praz raggiungibile da via del Corso, la Casa di Goethe proprio in via del Corso, il Museo Casa del musicista Giacinto Scelsi in via di San Teodoro, Casa Museo Alberto Moravia sul Lungo Tevere della Vittoria, quella di Luigi Pirandello, ultima dimora dello scrittore in via Alberto Bosio, e lo Studio del pittore Francesco Trombadori all’interno della Villa Strohl Fern. La brochure raccoglie per ciascuna le informazioni pratiche fondamentali, un’introduzione, i mezzi pubblici per raggiungerle e le attrazioni da visitare nelle vicinanze.

State programmando il prossimo viaggio letterario nella Capitale? Ecco per voi la brochure delle case museo di Roma.

Ne avete gia’ visitata qualcuna? Che impressioni vi ha lasciato?

Regali di Natale: viaggi, libri … e l’esperienza di scrivere

Emozione 3 regali di NataleE’ ancora troppo presto per pensare ai regali di Natale?

E’ vero, manca ancora un mese, ma sono certa che tra di voi c’è qualcuno di impaziente, qualcuno che magari prende a pretesto il conto alla rovescia al 25 dicembre per iniziare a scrivere, anche solo mentalmente, la propria wish list.
Io a dire la verità non sono tra questi, arrivo sempre impreparata al Natale, anche perchè non sono una fanatica dei pacchetti da trovare sotto l’albero. Intendiamoci, non che non mi piacciano i regali, anzi! Ma se potessi scegliere, agli oggetti preferirei, sempre, un bel biglietto aereo, la promessa di una partenza, l’idea di un viaggio futuro a solleticarmi. Oppure, ça va sans dire, un giro in libreria, a riempire la slitta di Babbo Natale di libri da leggere.
E lo stesso auguro a voi, che la vostra lista dei regali di Natale sia piena di viaggi, e libri.
E se le storie invece che leggerle e basta aveste voglia anche di raccontarle? Lanciatevi. E’ sempre appagante, anche solo per se stessi, mettere le proprie esperienze nero su bianco, specie per quanto riguarda i propri viaggi, che siano giri intorno al mondo o anche solo la scoperta del weekend dietro l’angolo. Basta vincere l’iniziale ritrosia, anche e soprattutto nei confronti di se stessi, lasciarsi andare e non temere giudizi. A dirsi sembra facile! Ma che bisogna rompere il ghiaccio con se stessi l’ho capito proprio in occasione di una mattinata dedicata alla scrittura. Era un anno fa e partecipavo ad un laboratorio di scrittura su come “Raccontare la città”, in cui lo scrittore-architetto Gianni Biondillo, con la sua ironia, ci “svelava” un piccolo mantra: volete raccontare un luogo? Fatene una guida sentimentale.
Cofanetto Emozione3Ecco, se anche voi avete voglia di scrivere la vostra guida sentimentale (e non soltanto di leggere quelle degli altri!) e abitate a Roma e dintorni, ho un suggerimento per voi: fatevi regalare un “cofanetto”. Avete presente le “box” in cui potete scegliere quale esperienza provare? Non offrono solo cene, weekend alle terme o in agriturismo. Ho scovato ad esempio il cofanetto Mille Emozioni di Emozione3, che si dedica, tra le altre cose, a lezioni artistiche di vario tipo, dalla pittura alla scultura. Tra queste, anche la possibilità di seguire un minicorso di scrittura creativa. Lo propone l’associazione Il Tocco degli Angeli. Il buono contenuto nel cofanetto dà diritto a due lezioni per due persone, nella Capitale appunto. Un buono spunto per partire, la vostra pagina bianca è lì davanti a voi che vi aspetta!

Il viaggio è fatto di parole, immagini, suoni: scopriteli a Roma al Festival della Letteratura di Viaggio

Festival della Letteratura di Viaggio Roma

Ci siamo: oggi a Roma inizia una settimana importante per chi ama viaggiare. Torna infatti il Festival della Letteratura di viaggio, che avrà il suo clou dal 25 al 28 settembre prossimi a Palazzetto Mattei in via della Navicella 12, ma in realtà mai come quest’anno si apre alla città e si sfaccetta in tante declinazioni.

Perchè un viaggio è una scoperta e non può essere fatto solo di parole. Per cui la letteratura di viaggio diventa qui anche immagini, suoni, movimento ovviamente.
E quindi sono oltre 40 gli eventi in programma, incontri ma anche mostre, premi, laboratori, visite guidate, persino spettacoli teatrali.
Nato a Roma nel 2008 e promosso dalla Società Geografica Italiana, il Festival della Letteratura di
Viaggio giunge quest’anno alla sua settima edizione.
Ora è in corso il PreFestival, fino al 24 settembre, poi sarà la volta del Festival vero e proprio, dal 25 al 28 settembre, tra il Museo Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, il Museo di Roma Palazzo Braschi e Palazzetto Mattei con i giardini di Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana. Ma parallelo a tutto ciò c’è un circuito di eventi collaterali che si snoderà fino al 16 novembre.

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Inizia il Salone del Libro di Torino, e ci sono anche i viaggi!

 

Salone del Libro Torino

Malumore e amarezza (ma con giudizio eh!) oggi per me. Oggi infatti inizia uno degli appuntamenti che per chi ama i libri è come la cuccagna (anche se più di una volta invece, da chi i libri li maneggia, a vario titolo, per professione, ho sentito critiche e dissensi): oggi inizia infatti il Salone Internazionale del Libro di Torino ma quest’anno io non riuscirò ad andarci ahimè. Mi dovrò accontentare di seguirlo da lontano.

Invece spero che tra di voi ci siano tanti fortunati che tra oggi e lunedì 12 maggio calcheranno il Lingotto Fiere, e visto che di libri si parlerà, ma spesso anche di viaggi, ecco per voi qualche segnalazione viaggereccia da non perdere in questi cinque giorni torinesi, un work in progress perchè se nel frattempo scopro altro vi aggiornerò prontamente!

I viaggi al Salone del Libro di Torino

Partecipa e diffondi i libri che ami di più”: si chiama così l’appuntamento al Salone di Cityteller, la bella App che vuole raccontare (e invita tutti a farlo) le città attraverso pagine e citazioni dai libri. E che per l’occasione si veste tutta torinese. Dall’8 all’11 maggio, infatti, in piazza Carignano, ci saranno quattro itinerari letterari dedicati a Torino: la Torino dei grandi scrittori, la Torino degli scrittori contemporanei, la Torino noir e I Luoghi della Resistenza. Qui tutti i dettagli.

Eventi Salone del libro di Torino

Questo non è propriamente un libro di viaggio, cioè, non lo è solo in senso geografico ma piuttosto antropologico. Perchè nell’anno dei Mondiali non poteva certo mancare il Brasile. E proprio viaggio antropologico lo chiama l’autore, Bruno Barba, che a Torino presenta No Pais Do Futebol, Brasile 2014: il calcio torna a casa (e come dargli torto?).
Ma non si tratta di un libro sul calcio anche se il calcio, nell’immaginario collettivo brasiliano, fa parte integrante del paesaggio potremmo dire. La Copa 2014 diventa l’occasione per conoscere luoghi come Bahia, Rio, Manaus, San Paolo, Porto Alegre ma soprattutto per incontrare, fuor di luogo comune, il popolo, vario, colorato e contraddittorio spesso, che le abita.
Appuntamento domani venerdì 9 maggio alle 15 nello Spazio Incontri.

 

Viaggi e gastronomia: se siete un pochino viaggiatori, e assolutamente non turisti da villaggio tutto incluso, converrete con me, il binomio s’ha da fare. Ed invidierete anche un pochino, come me, quello che ha potuto fare questa manciata di scrittori di cui ora vi racconto. Si chiama Allacarta, ogni viaggio una storia ogni storia un piatto, ed è la nuova collana fresca fresca di stampa di casa Edt: vuole raccontare il mondo attraverso i sensi di scrittori italiani affermati, e soprattutto attraverso uno, di senso, il gusto. Quindi questo il progetto: mandarli in giro per il mondo e farli poi scrivere, della loro esperienza. Ed ecco i primi tre libri che verranno presentati al Salone del Libro di Torino domenica 11 maggio: Paolo Cognetti che torna a New York con “Tutte le mie preghiere guardano verso Ovest”, Marco Malvaldi che lascia la “Pineta” del suo BarLume per raccontare Barcellona con “La famiglia Tortillia” e Davide Enia che invece di viaggio ne ha fatto uno particolarissimo, sul posto quasi, a Roma, ma nel tempo, in quella della guerra, con “Uomini e pecore”. Io ho già l’acquolina da pagina.

Salone del libro Torino
E restiamo in casa Edt, stanza Lonely Planet (d’altronde se si parla di viaggi..). Sabato 10 maggio si parla d’Australia al Salone del Libro di Torino, anzi della Explorer’s Way, o Suart Highway, un nastro d’asfalto che corre per 3mila km tra Adelaide e Darwin. Insomma, un viaggio nel cuore aspro del Downunder, ed a parlarne, alle 13.30 nell’Arena Bookstock, ci saranno Paolo Venturini e due voci molto note per chi bazzica la radio, Maurizio di Maggio e Doris Zaccone.

Ci sono i viaggi da leggere, ma anche quelli da ascoltare: conoscete Travel On Air? E’ la trasmissione in web radio “made in Torino” tutta dedicata ai viaggi. E domani i ragazzi trasmettono in diretta proprio dal Salone del Libro, dalle 11 alle 13 li trovate nel Pad. 2 Terrazza Torino. Oppure li potete ascoltare qui

Buon viaggio!

 

Ps: Sul finire (per ora) della carrellata, faccio un’intrusione e vi segnalo un evento che di viaggi propriamente non parla, ma visto che ci tratta di librai, e di librerie che chiudono ce ne sono purtroppo tante, val la pena dar loro visibilità e sostegno. Quindi domani segnatevi #Lavocedeilibri, in sala professionisti alle 19!

Come si vive in Europa? Roma, Parigi e Berlino raccontate a fumetti

graphic novel a Berlino
La prima tavola di Aiuto! Hilfe! di Manuele Fior

L’Europa al tempo della crisi, ma raccontata attraverso una lente particolare, quella del fumetto. E da tre punti d’osservazione privilegiati: Parigi, la Ville Lumiere sempre fascinosa se vista (solo) con gli occhi del turista), Berlino, la nuova Mecca dei giovani e a capo della locomotiva d’Europa. E poi la nostra Roma, capitale di un Paese in affanno.Vi piacerebbe che qualcuno vi raccontasse a disegni come si vive oggi in queste tre città?

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L’escursione si fa urbana: si chiamano passeggiate d’autore e diventano un libro

itinerari letterari a MilanoLe passeggiate d’autore ce l’hanno fatta: sono diventate un libro. D’altronde, perchè non raccogliere nero su bianco tre stagioni di scoperte (a Milano, poco meno a Roma) e di racconti di città da punti di vista alternativi? Questo sono, infatti, le passeggiate (sì, proprio così, perchè della passeggiata hanno l’atmosfera rilassata ed il carattere informale) che da qualche hanno l’associazione Pluriversi organizza nel capoluogo meneghino e nella Città Eterna: piccole escursioni metropolitane guidate ogni volta da uno scrittore, un esperto d’arte, un fotografo. Che ti porta alla scoperta del suo scampolo di città, così come l’ha scritta, ripresa, immaginata. Un paio d’ore piacevoli in cui impari a guardare con occhi diversi strade che magari percorri ogni giorno,o anche quelle in cui mai avresti pensato di avventurarti. Così, ad esempio, a Milano io ho visitato il campo rom in fondo a Via Idro, ma ho anche visitato con occhi da turista la Chinatown milanese, via Sarpi e dintorni, ed ho guardato da vicino lo skyline che cambia con i grattacieli di Milano.

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Viaggio nella Roma letteraria: si può scoprire a piedi con APPasseggio

Dallo Studio di Luigi Pirandello a Roma
Dallo Studio di Luigi Pirandello a Roma

La cultura della passeggiata, la passeggiata della cultura”. Che bello questo slogan!

Camminare non solo fa bene ma ci permette di godere di quello che c’è intorno a passo slow, soffermarci su un dettaglio che ci incuriosisce, magari alzare lo sguardo di tanto in tanto. Per questo non serve sempre andare alla ricerca di paesaggi lontani e orizzonti sconfinati. Camminare è un piacere anche nelle nostre città, spesso trascurate da noi “turisti urbani” che andiamo sempre in cerca di altro perché non sappiamo guardare con occhi diversi le nostre strade.

E invece spesso basta vincere l’inerzia, o incontrare chi lo fa per noi! Vi avevo già parlato delle passeggiate d’autore e di Pluriversi che le organizza, a Milano e Roma. Così, quando anche quest’altra associazione di cui sto per parlarvi mi ha scritto segnalandomi le sue iniziative a Roma, non ho potuto fare a meno di pensare: “Vedi che siamo in tanti a condividere questa passione?

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Che libro mi porto… a Natale?

Cosa vi regalerete ( o vi farete regalare) per Natale? Io suggerisco un libro: non è un’ottima scelta? Visto che le feste sono ormai alle porte mi è venuto in mente di raccogliere in un post qualche idea in ordine sparso che magari può esservi utile, lettori-viaggiatori, per decidere cosa mettere sotto l’albero. Doverosa premessa: non si tratta di una classifica nè di una selezione attenta ed accurata. E soprattutto, vi dico subito che non ho letto tutti i libri che troverete qui sotto. Ma mi piaceva l’idea di raccogliere gli spunti e le piccole scoperte che ho fatto curiosando in queste ultime settimane, anche perchè vengono da case editrici piccole e piccolissime di cui è bello parlare.

Ecco dunque la mia personalissima, casuale, variegata lista di segnalazioni natalizie. Buona lettura!

libri su ParigiIrène Némirovsky, “La sinfonia di Parigi e altri racconti”: così si chiama questo libro di 96 pagine pubblicato a novembre da Elliot Edizioni. E che raccoglie tre racconti inediti nei quali la scrittrice sperimenta nuove forme di scrittura ispirate al linguaggio cinematografico. Si tratta di storie tradotte e pubblicate per la prima volta in Italia.

Perchè non alimentare già nei bimbi il fascino del viaggio e della scoperta? Non è necessario andare lontano. “Conquà e il mistero del tramonto scomparso” (Miraggi Edizioni) è un giallo a misura di bambino dove Nico e l’orsetto Conquà devono risolvere il mistero. E per farlo devono attraversare Torino in lungo e in largo, così che l’indagine diventa un modo divertente per far conoscere ai più piccoli conquala città, i suoi quartieri e i suoi monumenti. Idea originale vero? E il libro contiene anche una vera e propria guida turistica con la quale i piccoli lettori possono divertirsi a creare i propri itinerari di Torino insieme ai genitori.

Libri su RomaIl percorso è dei più matti, la modalità “a casaccio”, il linguaggio maleducatissimo, la parola d’ordine risparmio”:  anche questo si legge nella scheda di presentazione di “Roma Underground”, pubblicato da Aliberti Editore, dove la giovane autrice, Laura Mancini, romana doc, fa di tutto per non raccontare l’ennesima Citta Eterna dei grandi monumenti e dei personaggi celebri che l’anno attraversata. Tanto che dà l’idea di essere più una guida da regalare ai romani desiserosi di saperne di più della loro città, più che ai classici turisti, o magari anche a loro, ma a quelli più “sgamati”.

Manuale per turisti e guida per gli autoctoni: ecco due definizioni che ben si accordano per un altro libro che va alla scoperta di un territorio italiano, e che territorio! Parliamo del Salento, da anni ormai un luogo alla moda, e scusate se in queste righe sarò meno obiettiva del solito: il Salento è la mia terra e, dunque, lo dico, sono sfacciatamente di parte! CoverSalentini.aiMa “local” è anche l’autore (Piero Manni) di questo libro dal titolo eloquente: “Salentini. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù”, Edizioni Sonda. Inutile dire che l’ho letto tutto di un fiato (a brevissimo troverete qui la recensione completa) e lo consiglio a chi stia programmando una vacanza in Salento perchè con l’obiettivo di raccontare i salentini fa un bel compendio del territorio, delle sue tradizioni, dei suoi luoghi e delle sue manie, con ironia dispensata a piene mani.

Libri su berlinoAncora guide, ma non prettamente turistiche. Sono quelle di Laurana Editore che stanno via via nascendo sulle orme di Michele Monina e del suo Grand Tour de Force, di cui ho parlato qualche tempo fa: 12 mesi a visitare altrettante città europee, ma anche a scriverne in presa quasi diretta, un libro per città, tutti per Laurana Editore. Stesso schema e stessi standard: 160 pagine a libro. Sei finora i titoli pubblicati. Ultima arrivata, “Berlino non ha muri”.

Siete anche voi , come me, affascinati dalle immagini in bianco e nero? Se amate anche la Sicilia, ecco un bel libro fotografico di PostCart. Si chiama Breviario Siciliano, di Andrea Attardi, e raccoglie sessantatré immagini in bianco e nero scattate nell’arco di venticinque anni, dal 1984 al 2009. Una Sicilia che vuole essere lontana dagli stereotipi e dalle icone classiche del mare e dei templi. cover_breviario_bassa

UltimoBarSinistraInfine, gioco in casa. E segnalo un progetto originale che ha preso forma praticamente una manciata di strade e isolati da dove vi sto scrivendo. Avete presente quella Via Padova di Milano che spesso (e purtroppo) balza agli onori delle cronache per fatti di delinquenza, violenza, e altro? In realtà questa lunga arteria raccoglie anche tante iniziative di integrazione e laboratori di sperimentazione, civici e culturali. Come questa raccolta di racconti noir nata per festeggiare i cinque anni dello Spazio Ligera, enoteca e non solo, di via Padova appunto, e che dal 2011 conta anche su Ligera Edizioni. Ventidue autori, ventuno racconti, una poesia in duecento pagine che si snodano idealmente lungo i 4 km della strada multietnica di Milano per definizione.