Mille e una Sicilia: un nuovo festival la racconta in cinque tappe

festival letterari in Italia
Il cielo nell’acqua, Mazara del Vallo, credits Mariangela Traficante

Turisti letterari siete pronti a mettere in agenda un nuovo evento in giro per l’Italia?

Avevo appena raccolto i festival letterari di giugno che ecco che arriva una nuova rassegna pronta ad arrichire la mappa. E’ appena stata annunciata e mi piace segnalarvela per tre motivi.

Si svolge in Sicilia, terra generosa di storie e scrittori. Unisce cultura e turismo. E non è confinata alla sola manciata di mesi estivi, ma si allunga nell’autunno, e quindi fornisce un bel pretesto per partire a godersi l’isola anche nella famosa fuori stagione.

Si chiama Paesaggi di mare (promosso dall’Assessorato al turismo siciliano, con la direzione di Antonella Ferrara, presidente del book festival di Taormina TaoBuk), e si svolge in cinque tappe e altrettanti itinerari raccontati attraverso la Sicilia.

Si parte giovedì 16 giugno a Palermo, con lo scrittore e giornalista marocchino Tahar Ben Jelloun, l’antropologo Marco Aime, il pianista jazz Danilo Rea e l’attore Edoardo Siravo. Nel Chiostro della Galleria d’Arte Moderna, con un incontro ispirato alle parole di Gesualdo Bufalino “Tante Sicilie, perché?”, sui temi del dialogo, dello scambio e delle differenze, saranno presentati i cinque percorsi. Il primo è dedicato al geografo arabo Al Idrisi e al suo Libro di Ruggero. La Sicilia vista dal mare: da Palermo a Monreale, da Cefalù a Milazzo, da Messina a Taormina, da Aci Castello a Siracusa, da Noto ad Agrigento, da Sciacca a Castelvetrano, da Mazara del Vallo a Marsala, a Trapani, a Carini.

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La campagna siciliana, credits Mariangela Traficante

E questi gli appuntamenti successivi:

Lo scrittore Santo Piazzese sarà protagonista sabato 1 ottobre a Marsala, al Complesso Monumentale San Pietro, con il giornalista e autore Gaetano Savatteri e lo storico Giovanni Brizzi. “L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza Immaginazione?”

Si viaggerà sulle rotte di Fenici e Greci, paesaggi, atmosfere, culture. Siracusa, Agrigento, Taormina, Naxos, Tindari, Morgantina, Selinunte e Segesta, oltre a Mozia – Marsala, Erice, Palermo, Solunto, Sambuca di Sicilia, Pantelleria e le Isole Egadi. Attraversando queste località si andrà alla scoperta di tutto ciò che è legato alla navigazione e alla marineria e del patrimonio archeologico-culturale, con percorsi di archeologia subacquea.

Terzo incontro all’insegna dello sguardo sul mondo di Giovanni Verga, con le sue parole: “Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare”: al Museo Diocesano di Siracusa lo scrittore Matteo Collura con Vittorio Sgarbi, il 22 ottobre. Con loro il pianista e trombettista Dino Rubino e l’attore e regista Vincenzo Pirrotta.

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Scorci di Favignana, credits Mariangela Traficante

Protagonisti I luoghi della memoria. Saline, tonnare, torri di avvistamento. Le saline sono presenti soprattutto nella punta occidentale dell’isola, dove Fenici e Cartaginesi svilupparono l’estrazione del sale dal mare. Le torri di avvistamento costruite all’epoca di Carlo V e Filippo II lungo le coste siciliane sono 119. Tra le tonnare, l’Antica Tonnara Florio nell’isola di Favignana, diventata Museo della memoria. Altre miniere di mare sono le Cave di Pomice nelle Isole Eolie e le Cave di tufo di Favignana.

Dacia Maraini, insieme al giornalista Felice Cavallaro, incontrerà il pubblico domenica 6 novembre ad Agrigento presso il Teatro Pirandello. Punto di partenza le parole di Andrea Camilleri: “Cosa ti manca della Sicilia? – U scrusciu du mari”, e l’ultimo libro della scrittrice, La bambina e il sognatore (Rizzoli, 2015).

Il percorso sarà un itinerario del gusto e della dieta mediterranea. I prodotti della pesca e quelli che derivano dalle antiche civiltà fenicie e greche, arabe e normanne, come il vino, l’olio, i pani, il sale, i formaggi, la frutta fresca e secca, le erbe aromatiche.

Sarà Luis Sepúlveda a chiudere la rassegna, con il giornalista e conduttore televisivo Alberto Bilà, giovedì 17 novembre a Catania, al il Teatro Sangiorgi. Anche questa volta saranno le parole di Giovanni Verga ad accompagnare l’incontro: “La Sicilia sorgeva come una nuvola in fondo all’orizzonte. Poi l’Etna si accese tutt’a un tratto d’oro e di rubini”.

E l’itinerario sarà quello del Viaggio in Sicilia di Goethe e Grand Tour. Si ripercorreranno i luoghi visitati dallo scrittore tedesco e da personaggi come Maupassant, Anatole France, Winckelmann: Palermo, Alcamo, Segesta, Castelvetrano, Sciacca, Agrigento, Caltanissetta, Castrogiovanni (Enna), Catania, Taormina, Messina.

Quando l’Italia era un tesoro sulle mappe dei viaggiatori europei.

La Sicilia di Montalbano? E’ un cortocircuito. Prezioso

luoghi del Commissario Montalbano
Il Duomo di Ragusa Ibla, credits Mariangela Traficante

Oggi vi porto nuovamente con me in un luogo del cuore.

Vi porto di nuovo in Sicilia, in una Sicilia che probabilmente avrete visitato e di cui avrete sicuramente sentito parlare. La Sicilia dei luoghi del Commissario Montalbano.
E’ vero che la Vigata dell’universo di Andrea Camilleri non è qui. Bisogna risalire l’isola, virare a Occidente, incrociare il cartello di Porto Empedocle, fare ingresso nella provincia di Agrigento. Ma è un dato di fatto: la regia di Alberto Sironi (e poi anche la serie arrivata dopo, che racconta il giovane Montalbano) ha fatto breccia nel nostro immaginario collettivo. La Sicilia del Commissario Montalbano, per noi, è quella che scorre sullo schermo tv. Che poi non è detto che sia un problema, anzi. Certi colori, certi modi in cui la luce colpisce un muro, certe sensazioni che senti sulla pelle, sono un luogo dell’anima. Della Sicilia, del sud. Anche se un senso di straniamento, tra la pagina, la fiction e la realtà, rimane.
Questi sono gli appunti sparsi che mettevo giù a caldo alla fine di agosto, mentre in quei luoghi tanto desiderati ero immersa.

Li raccontavo man mano sulla pagina Facebook del blog, ma poi ho deciso di raccoglierli nuovamente e di condividerli qui con voi. Per assaporare ancora un po’ di sud, e farvi sentire cosa ho provato io percorrendo quelle strade.

Puntasecca, per tutti: la casa di Montalbano


Mi aspettavo l’effetto straniante, ed in effetti c’è stato. La prima cosa che abbiamo visto è stata il faro, bianco, circondato da case, proprio lui.
Punta Secca‬ ovvero: la “casa” del ‪Commissario Montalbano‬. Che in effetti c’è, è lì davanti agli occhi. Ma è anche diversa. Le verandine sono due, e la spiaggia poi, difficile immaginarsi Luca Zingaretti che fende le onde in solitudine, ovvio, è agosto ed è tutto un pullulare di ombrelloni. Tutti diversi, perché l’ondata di notorietà che ha improvvisamente investito il borgo non ha intaccato la sabbia: non c’è ombra di un lido privato. Le case invece, quelle sì che quasi arrivano sulla battigia!

E poi il profilo del commissario, quello televisivo, sui menù dei ristoranti. E c’è Enzo a mare, che c’era anche prima ma si chiamava in altro modo. E ti ritrovi a pensare: viene prima la fiction o la realtà? E cosa succede quando si incontrano? Un corto circuito sicuramente c’è: i luoghi che hanno ispirato Camilleri sono altrove. Ma le sue parole suggeriscono la Sicilia tutta.‬‬

Donnafugata, la grande bellezza


Avete presente (e se siete appassionati credo proprio di sì) gli incontri, nella fiction tv, tra il Commissario Montalbano e l’anziano boss Balduccio Sinagra? Ecco, avvengono sulla terrazza di questo palazzo mozzafiato, il Castello di Donnafugata, “prestato” alle riprese come casa del capo mafia. Ma anche location de I Viceré. E, a prescindere, un gioiello. Con le sue sale e il parco, il borgo tagliato dalla luce netta del tardo pomeriggio, le vecchie pile per i panni, gli scorci del mare …ma, va detto, anche con un accrocchio turistico tra i più improbabili: dal prevedibile Ristorante Il Gattopardo…all’incontro con delle (placide) mucche davanti a una gelateria‬…

Scicli, il salotto


Diventare famosi come location di un film o di una fiction seguitissima è solo un bene o rischia anche di offuscare il valore di un luogo? Me lo sono chiesta a Scicli‬, davanti al Municipio.

Non so se lo sapete, ma anche questa città ha ospitato le riprese del ‪‎Commissario Montalbano‬ (e c’è anche chi ha inventato anche il suo dessert…). Per la precisione, Via Francesco Mormina Penna, il salotto di Scicli. Tanto che, proprio davanti alla sede del Comune, campeggia la foto della stanza del Sindaco, che fa parte di una visita guidata.‬‬
Sì, perché per i fan del Montalbano televisivo quella è la stanza del “signore e questore“, per dirla alla Catarella. E la facciata stessa del Municipio è quella del Commissariato. E facciamo un po’ sorridere noi tutti che facciamo capolino dentro e chissà cosa ne pensano gli impiegati comunali!
Mi è piaciuto questo gioco a “trova l’indizio”. Ma mi è piaciuto soprattutto scoprire luoghi preziosi come, appunto, è Scicli. Anche prima delle fiction.

La Strada degli Scrittori

tour scrittori siciliani

Il mio viaggio siciliano mi ha portato quindi a Scicli. Ma oltre a raccontarvi della città e, sì, di come anche qui la figura del commissario Montalbano è diventata ormai parte del paesaggio, voglio condividere con voi una piccola scoperta.

Entro in un infopoint e trovo questa cartolina: “Strada degli Scrittori del Val di Noto“.
Inutile dire che attira subito la mia curiosità. E così vado a dare un’occhiata nel sito. Di cosa si tratta? Di un progetto nato da poco. Della voglia di valorizzare questo territorio attraverso il fil rouge degli scrittori che qui sono nati o che l’hanno raccontato. “Aprendo” insieme circuiti in musei, palazzi, teatri, spettacoli. Un’anteprima si dovrebbe avere ora con le Corti Aristocratiche di Modica, Ragusa e Scicli per continuare a maggio e giugno 2016 con il “Circuito degli Anfiteatri” e “Musei e Palazzi storici” dedicati agli Scrittori del Val di Noto.
E l’obiettivo è quello di coinvolgere .
Questo, fin qui, quello che riesco a raccontarvi. Ma voglio saperne di più e soprattutto spero che il progetto decolli, per cui me lo sono ripromessa: approfondirò e vi darò aggiornamenti!

Quando le storie le leggi sui muri. Un giorno di pioggia in Sicilia

Viaggio in Sicilia
credits: Mariangela Traficante

Quali storie avete raccolto e portato con voi in questa estate che volge al termine?

Quando viaggiamo, o semplicemente ci prendiamo qualche giorno di “pausa” dalla quotidianità, ci sono sempre delle storie che ci vengono incontro, perchè siamo noi più leggeri, curiosi e quindi più ricettivi. Ci avete mai fatto caso? A me succede spesso. E anche questa estate. Sono tornata a casa con un piccolo bagaglio di sensazioni, ispirazioni e storie che ho raccolto nei libri che ho letto e nei luoghi che ho visitato. Qualcuna è rimasta in valigia, altre le ho “lanciate” sui social ma, per tutte loro, quello che mi piacerebbe fare è condividerle con voi, di volta in volta, qui sul blog.
Inizio oggi, con questo che state per leggere ma soprattutto per vedere. E’ un pensiero che avevo “fissato” nero su bianco di getto, con ancora addosso le sensazioni di questa piccola escursione urbana da scrollare come le gocce di pioggia prese. E così ve lo ripropongo, come se fossimo appena tornati da quella passeggiata. Siamo in Sicilia, andiamo…

“Complice è stata una mattinata di cielo scuro e pioggia. Strana, il giornodopo Ferragosto, ancor di più se sei al sud. Ti costringe a prendere una pausa dalla spiaggia e poi pensi che quello è il clima ideale per dedicarti ad una passeggiata e fare un po’ di “turismo urbano”.

Così quella che vi racconto oggi non è una storia di libri ma di storie raccontate da muri e sui muri, da case e vicoli. Sono istantanee che arrivano da un viaggio in Sicilia. Per la precisione, da Mazara del Vallo dove ogni anno trascorriamo parte delle vacanze con la nostra parte di famiglia siciliana. E Mazara del Vallo, forse lo sapete, ha alle spalle una storia ricca di intrecci con altre latitudini.

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foto Sicilia Mazara del Vallo

Dove vi porterà questo 2015?

foto Sicilia Mazara del Vallo
Sicilia, il lungomare di Mazara del Vallo

Dove vi porterà questo 2015?

Avete già aperto i cassetti dei vostri viaggi da sogno? Avete già un biglietto aereo in mano, una guida aperta alla pagina della vostra prossima meta, una cartina spiegazzata pronta da mettere in tasca?

Se siete come me, sono certa che tra i vostri buoni propositi per l’anno nuovo ci siano i viaggi in primo luogo. E fate benissimo! Ne sono sempre più convinta, anche se sembra banale: viaggiare fa bene ed è uno dei modi più preziosi e appaganti di investire tempo, energie e risorse.
E questo per me sarà un anno particolare, sarà infatti il primo anno di viaggi in tre, il primo in cui con me e mio marito Michele ci sarà anche il nostro piccolo Mattia. E quindi il mio non è un semplice buon proposito, è una sfida! Riusciremo a continuare a scoprire il mondo con lui? E, soprattutto, riusciremo a fargli sentire quanto bello e importante sia viaggiare? Io spero di sì, e per questo cercheremo di iniziare il prima possibile. Anzi, a dire la verità abbiamo già iniziato! A meno di due mesi Mattia ha vissuto il suo battesimo del volo, direzione Sicilia per conoscere una metà della sua famiglia. Con tanto di “diploma”, primo piccolo passo verso i suoi futuri racconti di viaggio.

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E dunque quali sono ora i miei viaggi nel cassetto del 2015? Eccoli qui. Ci sarà per prima la Puglia, per presentare a Mattia l’altra metà della sua famiglia e della sua terra. Poi vorrei portarlo a Roma, a fargli respirare l’aria dell’arte e dei pini della Città Eterna. E poi vorrei l’Europa, magari Parigi, o Berlino, a provare a vivere con lui uno dei weekend in viaggio che tanto amavamo fare prima. Ci riusciremo? Con tanto entusiasmo ed un pizzico di organizzazione spero proprio di sì. Poi tireremo le somme tra dodici mesi!
E voi? Quali viaggi state progettando per i prossimi mesi? Se siete in cerca di ispirazione, i consigli non mancano. E io oggi ve ne posso regalare tre!
Uno: è New in Travel, la guida, completamente gratuita, con cui Lonely Planet raccoglie 26 esperienze di viaggio da fare nel 2015. Dal BioMuseo di Panama alla Dyess Colony in Arkansas, dove Johnny Cash visse e lavorò da piccolo come raccoglitore di cotone (e c’è pure l’italianissimo Museo del Novecento aperto l’anno scorso a Firenze). La guida si può scaricare qui.
Due: è il New York Times, o meglio il suo speciale “52 Places to go in 2015”. Il primo? Milano, of course. Perché mentre a casa nostra il potenziale e la bellezza di un appuntamento come l’Expo 2015 rischia di naufragare tra notizie di scandali e ritardi, all’estero l’hanno forse messo – e giustamente – maggiormente sotto i riflettori. Ricordiamocelo e non perdiamo l’occasione.
Tre: mica c’è solo il NYT a consigliare i luoghi da visitare nel 2015! Lo abbiamo fatto anche noi, ovvero i blogger della rete TBnet. Abbiamo scelto di raccontarvi quali viaggi vale la pena fare quest’anno e perché. Li trovate tutti sui vari canali social seguendo l’hashtag #TravelTips2015, e anche in una bacheca Pinterest. Ecco il mio, e buon viaggio!

TravelTips2015 Belgrado consigli di viaggio

In viaggio con Montalbano. Facciamo un giro del mondo con le copertine di Camilleri?

libri Montalbano CamilleriLost in translation. Quando li ho visti lì, in uno degli austeri scaffali in legno scuro della bellissima libreria Daunt Books di Londra (a proposito, la trovate in 83-84 Marylebone High Street), ho provato un senso di meraviglia e di gioia affettuosa. Erano i libri del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri, “wonderful Italian detective stories” recitava la frase del Guardian stampigliata, ad esempio, sulla copertina di “Excursion to Tindari”.

In inglese ovviamente, in una delle decine di traduzioni che hanno fatto conoscere ed amare le storie e i luoghi di Montalbano in tutto il mondo. Era bello trovarsi lì uno spicchio di Sicilia letteraria, come era bello curiosare anche tra le copertine per vedere come avessero voluto interpretare, a Londra, il mondo di Vigata che a noi lettori italiani si presenta puntualmente con fare quasi familiare da quei piccoli e bei quadri circondati dall’inconfondibile blu che sono le copertine Sellerio.

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Viaggio in Sicilia, a far vivere i libri: torna Filippo e il suo tour lento di Pianissimo

Viaggio in Sicilia Pianissimo Libri in SiciliaCi siamo. Anche quest’anno è arrivato quel momento che io sento quasi “sospeso”. Il momento (atteso) in cui si lavora per l’ultimo giorno e poi finalmente vacanza, che per me significa fare rotta a Sud, verso i miei mari e la mia luce mediterranea. E’ un momento strano (per questo, per me, è sospeso), in bilico tra un’estate di luglio che – di solito – qui al nord fa i capricci e a tratti non ti sembra neanche estate, e vetrine di negozi che scivolano dagli ultimi scampoli di saldi ai primi allestimenti autunnali. E allora ti senti straniata a pensare a mettere in valigia vestiti leggeri. Ma invece va bene così.

E poi, appunto, c’è il momento importante di fare la valigie, che a me stuzzica sempre, anche perché ne tira a sé un altro: quello in cui ti metti di fronte alla tua libreria di casa, o entri in una biblioteca, e ti chiedi: cosa leggerò quest’anno? E finalmente sei felice di poterti dedicare un po’ più a lungo a quelle letture magari lasciate indietro nei mesi cittadini. Per me quel momento arriverà stasera (e poi vi farò sapere quali saranno i libri da portare in vacanza per me!), ma intanto un primo appunto me lo sono fatto, perché mi devo preparare. Porterò sicuramente con me Pianissimo – Libri sulla strada, il libro pubblicato qualche mese fa da Terre di Mezzo in cui Filippo Nicosia, il librario itinerante, racconta la sua bellissima avventura in giro per la Sicilia con il furgone Leggiu, esattamente un anno fa! Vi ricordate la sua storia? Ne ho voluto parlare spesso anche qui.
E sono contenta perché probabilmente riusciremo ad incontrare Filippo anche quest’anno! Lui lo ha appena annunciato sul suo sito: Leggiu riparte e torna a calcare le strade di Sicilia dal 1° al 31 agosto, in un nuovo tour lento di Pianissimo in cui la libreria itinerante toccherà nuovi paesi “ma soprattutto tornerà in quelli già visitati, per capire se il suo passaggio è stato in grado di lasciare qualcosa, suscitare curiosità intorno ai libri, sfidare alla lettura e trovare lettori nei paesi senza librerie”, racconta sul sito.

Se siete in vacanza in Sicilia, vi consiglio di andare a trovarlo. Cosa troverete? Momenti di incontro, reading ad alta voce nelle piazze e in altri luoghi pubblici delle cittadine siciliane, riflettori accesi sugli editori indipendenti e librai che seguiranno il viaggio e lo racconteranno.
Intanto, per iniziare ad organizzarvi, ecco qui le date del nuovo tour di Pianissimo Libri sulla Strada, dal 1° al 31 agosto in Sicilia: per saperne di più sui dettagli di ogni tappa, su chi si incontrerà, su quali saranno i luoghi delle letture, tenete sott’occhio il sito. E chissà magari ci incontriamo lì!

1 agosto – Messina, Horcynus Orca (ME)

2 agosto – Gioiosa Marea (ME)

4 agosto – Sant’Agata di Militello (ME)

5 agosto – Caronia (ME)

9 agosto – Marsala (TP)

10 agosto – Marsala (TP)

18 agosto – Casteltermini (AG)

19 agosto – San Biagio Platani, (AG)

21 agosto – Caltanissetta (CL)

22 agosto – Campobello di Licata (AG),

23 agosto – Licata (AG)

24 agosto – Gela (CL)

25 agosto – Enna (EN)

28 agosto – Siracusa (SR)

29 agosto – Acireale (CT)

30 agosto – Randazzo (CT)

31 agosto – Aci Sant’Antonio (CT)

 

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Scoprire Ragusa con il festival letterario “A tutto volume”

A tutto volume Ragusa
Ragusa

Manca meno di un mese, ormai, a uno di quegli appuntamenti che gli amanti della letteratura e, più in generale, dell’arte non dovrebbero perdere. Sto parlando di “A tutto volume – Libri in festa a Ragusa“, il festival letterario della cosiddetta “città dei ponti“, una delle meravigliose capitali del barocco del sud Italia. Diretto da Roberto Ippolito, giornalista e scrittore (autore di “Ignoranti”, “Evasori” e “Il Bel Paese maltrattato“), il festival ragusano giunge quest’anno alla sua quinta edizione, che si terrà da venerdì 6 a domenica 8 giugno.
Tre giorni da non mancare poiché al piacere della letteratura si somma la bellezza degli scenari ragusani. Gli eventi di “A tutto volume“, infatti, si svolgeranno in alcuni dei luoghi più affascinanti della città siciliana, i cui tesori artistici e architettonici sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. A far da cornice agli incontri con gli autori non saranno solo locali e scorci di Ragusa Superiore, la parte settecentesca della città, ma anche la più antica Ragusa Ibla (o Ragusa Inferiore), ricostruita in seguito al terremoto del 1693: se nella prima hanno sede la Cattedrale, Palazzo Bertini e Santa Maria delle Scale, è nella seconda che s’intrecciano impianto medievale e creazioni barocche quali il Duomo di San Giorgio e le chiese di San Giuseppe e di San Francesco all’Immacolata.
Fermiamoci un attimo e lasciamo lavorare l’immaginazione: inizio giugno, clima estivo, ma non torrido, Ragusa e le sue meraviglie, un festival che ci permette di scoprire contemporaneamente la città, i libri e i loro autori, Modica e Noto distanti rispettivamente mezz’ora e un’ora di macchina e spiagge e mare blu a meno di 30 km. Mica male, è? Quasi, quasi, invece di un soggiorno da un paio di giorni, viene voglia di affittare una casa e allungare il weekend! Anche perché a inizio giugno in Sicilia i prezzi sono davvero vantaggiosi, almeno così mi è parso con una breve ricerca su HouseTrip e Airbnb.
E gli scrittori? Tra i nomi della narrativa, tante donne, come Silvia Avallone, autrice di “Acciaio” e del più recente “Marina Bellezza”, e Alessia Gazzola, che ha di recente pubblicato “Le ossa della principessa”. Per saggistica e attualità, invece, spiccano Marco Travaglio e Corrado Formigli. Spazio anche all’economia con Valerio Castronovo e alla cultura, con il premio Oscar Nicola Piovani, che ha scritto da poco per Rizzoli “La musica è pericolosa“.

Una storia a lieto fine: ho incontrato Pianissimo libri sulla strada a Milano e ve lo racconto

Pianissimo libreria itinerante Milano

Questo racconto avrebbe dovuto iniziare con un  nonostante, e, comunque, con la voglia di andare avanti. E’ il racconto di Pianissimo, libri sulla strada, sbarcato a Milano e pronto a percorrere le strade – specie quelle periferiche – della metropoli con la sua libreria itinerante. E il racconto doveva iniziare con un brutto colpo di scena fino a quando, lunedì, questo si è tramutato in un lieto fine, come nelle migliori delle fiabe, del resto.
Il viaggio a Milano di Pianissimo era appena iniziato quando, sabato scorso, la doccia fredda: Leggiu, il furgone libreria, era stato rubato, in pieno giorno, vicino al Naviglio. Subito il dispiacere e lo sgomento dei tanti fan che ormai seguono Filippo Nicosia ed il suo progetto, il tam tam dei social network, la rabbia per un gesto brutto, una certa sensazione quasi di responsabilità tra i milanesi: ma come, Leggiu arriva in città e questa è l’accoglienza? Rabbia e dispiacere li avevo provati anch’io, insieme alla fatidica domanda: e ora? Il viaggio proseguirà?

Soprattutto perchè già mi pregustavo l’appuntamento della domenica sera, il reading letterario con Filippo e Pianissimo allo spazio Scighera, in zona Bovisa. Una telefonata, e la prima bella notizia: il reading si fa. E così eccoci ad incontrare Filippo che, seduto su un divano di velluto un po’ retro’, orfano del suo Leggiu, si racconta e legge passi dell’unico libro superstite dei 600 che erano a bordo e, dunque, spariti: “Il ragazzo selvatico”, di Paolo Cognetti. Legge brani e intanto spiega che Leggiu, per lui, era ovviamente più di un mezzo di trasporto, lento quanto basta, era un compagno di viaggio, un viaggio, quello per portare i libri là dove si legge poco e dove, anche se a chi vive in grandi città la cosa può apparire paradossale, anche semplicemente reperirlo, un libro, può diventare difficile. Un viaggio che, ammette lui stesso, “è qualcosa a metà tra un lavoro ed una militanza, e non so bene dove finisce uno e comincia l’altra”.

Domenica sera, intanto, la lettura è contagiosa, dopo Filippo sono diversi gli ospiti che si avvicendano sul divano retro’ a leggere ad alta voce qualcosa dei libri che hanno amato, in una biblioteca ideale davvero molto variegata. Ci sono le Favole al telefono di Gianni Rodari, c’è la poesia di Wisława Szymborska, c’è l’autore israeliano Etgar Keret ed altri che si avvicendano. Al momento dei saluti, la domanda inevitabile: Pianissimo andrà avanti?Avevo in programma un viaggio più ampio di quello dell’anno scorso, attraverso tutto il Sud Italia, da maggio, ma ora è troppo tardi per riorganizzarmi. Di sicuro torno in Sicilia, sui luoghi in cui sono già stato per vedere se qualcuno dei semi lasciati ha attecchito”.

Pianissimo LibriCosì finiva la serata, in bilico tra amarezza ed entusiasmo. Ma è bastato poco per tornare a sorridere pienamente. Giusto il tempo di una notte. Stavo già pensando a come raccontarla, questa domenica, quando apro Facebook e trovo la bella notizia: Leggiu è stato ritrovato, in fondo neanche tanto distante da dove era sparito, con la serratura forzata ma quasi tutti i libri al loro posto.
E dunque ecco qua. Non più il viaggio di Pianissimo continua nonostante le difficoltà, nonostante il bruttissimo furto di Leggiu, ma, evviva, il viaggio di Pianissimo continua grazie alla collaborazione, alla solidarietà, al passaparola virtuale ed all’attenzione dimostrata per un progetto on the roadvirtuoso e appassionante.

E se siete a Milano in questi giorni lo potete andare a trovare anche di persona, a Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico che inizia venerdì.. con una sorpresa. Pianissimo Libri sulla strada è diventato anche un libro, per Terre di Mezzo Editore, e lo potrete vedere in anteprima proprio in fiera.

Libri sulla strada: Filippo e il suo viaggio arrivano a Milano

Pianissimo libreria itinerante Milano

Io Filippo l’ho incontrato l’estate scorsa nella sua Sicilia. Era una bella serata d’agosto, nel pieno delle vacanze, eravamo a Marsala e in un angolo tranquillo del centro storico si parlava di libri e si ascoltavano libri. Perchè Pianissimo libri sulla strada, il viaggio di Filippo Nicosia in quei mesi, era proprio quello: percorrere in lungo e in largo la sua isola a bordo di Leggiu, il furgoncino carico di libri, e e fare tappa ogni sera in una città diversa per coinvolgere abitanti e turisti nel piacere della lettura. Da allora Pianissimo è cresciuto, la sua libreria itinerante ha girato ancora la Sicilia in inverno e progetta di allargarsi anche ad altre regioni del Sud nella prossima estate, ma nel frattempo .. ha preso un traghetto ed è approdato al Nord!
Questa infatti è la bella notizia: la prossima settimana a Milano c’è Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico e sostenibile, e per l’occasione Leggiu e Filippo sono già arrivati in città. Dal 28 al 30 marzo Pianissimo avrà uno spazio dedicato presso la manifestazione (che si tiene a fieramilanocity). Lì, ospiterà presentazioni, reading e letture animate per grandi e bambini.

Fa' la cosa giusta 2014
Ma da oggi parte un tour cittadino: scuole, associazioni culturali, locali, con un’occhio di riguardo alle periferie ed alle iniziative per i bimbi, perchè è bello e utile coinvolgere nel piacere della lettura e della scoperta i più piccoli.
Siete curiosi di incontrare Filippo e il suo furgoncino carico di libri? (e io vi consiglio davvero di andare a trovarlo). Ecco le tappe del tour milanese della libreria itinerante di Pianissimo, organizzato in collaborazione con Terre di mezzo e Fa’ la cosa giusta:
Il tour inizierà oggi, mercoledì 19 marzo, alle 17, con una merenda alla Scuola elementare di via Vigevano, ospiti dell’associazione genitori.
Giovedì 20 marzo, alle 16.30 il furgoncino sarà ospite de L’Isola in gioco, per un pubblico di genitori e piccolissimi, tra gli 0 e i 6 anni.
Venerdì 21 alle 17 Pianissimo sarà ospite del centro di Alekoslab, cooperativa sociale che nel quartiere Gallaratese si occupa di attività per bimbi e adolescenti.
Domenica 23 marzo la libreria su quattro ruote sarà parcheggiata per tutto il giorno alla Cascina Cuccagna, con attività per piccoli e grandi. Dalle 19.30 Leggiu si sposterà al Circolo Arci La Scighera, di Via Candiani 131, per un aperitivo letterario con reading collettivo.

Lunedì 24 marzo alle 16.30 Pianissimo si sposterà a Baggio, ospite de Lo Stanzino di via Quarti, un piccolo centro di prossimità dedicato ai ragazzi e agli anziani del quartiere, per un pomeriggio di letture.
Il 25 marzo Filippo Nicosia viaggerà invece verso il Parco Trotter (via Giacosa 46) dove, dalle 15.30, inizierà una sessione di letture animate per bimbi.
Dal 28 al 30 marzo, poi, Pianissimo avrà uno spazio dedicato presso Fa’ la cosa giusta (qui tutti i dettagli della manifestazione)

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Pirandello, Sciascia e Camilleri in 30 km: i primi passi per la Strada degli Scrittori in Sicilia

Luigi Pirandello, photo credits http://www.consorziodeitempli.ag.it
Luigi Pirandello, photo credits http://www.consorziodeitempli.ag.it

Si comincia da trenta chilometri. Tanto infatti è lunga la striscia di terra da cui partirà un bel progetto di salvaguardia del patrimonio, in Sicilia.

Trenta chilometri di letteratura che sono pochi, pochissimi solo a pensare la ricchezza dei letterati e degli autori che l’isola ci ha regalato, ma che già fanno propri tre nomi importantissimi, due classici ed uno che ormai lo è diventato.

In Sicilia si lavora alla “Strada degli scrittori”, un percorso turistico-culturale nei luoghi di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri. Di questi, forse l’unico davvero prestato al turismo è il prolifico creatore del Commissario Montalbano, seppur in maniera indiretta perché chi arriva cerca la Vigata vista in tv e la verandina della casa sul mare abitata da Luca Zingaretti. E pare quasi strano che ad un progetto simile si arrivi solo adesso in una terra che ci ha regalato premi Nobel e autori grandissimi. Eppure è così, anche se la Sicilia già vanta alcuni parchi letterari dedicati ai suoi scrittori, solo che forse non sono stati valorizzati al massimo dal punto di vista della promozione turistica.

Ricordo i tempi dell’università, era l’anno della tesi ed un mio compagno di corso – siciliano di Agrigento – l’aveva appena chiesta proprio sul tema dei parchi letterari siciliani. Perplessità e curiosità, il tema era nuovo alle nostre orecchie (e sto parlando di neanche quindici anni fa). Il compagno di studi lo persi di vista prima della laurea, chissà se poi ce la fece a portare sotto i riflettori la sua bella idea ma di sicuro oggi sarà contento di sentire che proprio dalle sue parti nascerà questo progetto pilota. Che è stato preso a battesimo anche dal ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray, dal principio del suo mandato attivissimo sui social e sul territorio.

L’idea è nata grazie al giornalista Felice Cavallaro e per ora ha visto la firma di un protocollo operativo ed un incontro tra istituzioni, associazioni di categoria e privati. Ora dovrà però arrivare la parte difficile, la messa in pratica, e le risorse per farlo, ma attendiamo con ansia i primi sviluppi!
Trenta chilometri quindi, da Racalmuto a Porto Empedocle, e in mezzo simboli come la Valle dei Templi o il Giardino della Kolimbetra, ma anche le case, le trattorie, i luoghi amati da Sciascia, Pirandello e Camilleri. Un patrimonio prezioso per chi ama ripercorrere le vite che stanno dietro a un pensiero, un romanzo, un’idea, ma anche per chi la Sicilia la racconta e la promuove ai turisti: non ci sono da raccontare solo storie antiche, sull’isola.

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