Scrittori svedesi: a Fjällbacka, dove nascono le storie di Camilla Läckberg

Weather islands  Foto Hans Schub
Weather islands Foto Hans Schub

Del potere emozionale (e promozionale) di film e fiction verso i luoghi in cui sono girate sappiamo ormai tutto. Ci sono località balzate dall’anonimato agli atlanti del turismo grazie al grande e piccolo schermo, ed altre che pur non avendo magari bisogno di un ulteriore biglietto da visita sono state baciate da macchine da presa ed accorte Film Commission.

Mi piacerebbe davvero tanto sapere se anche se per i libri è così. Se anche l’affetto o quanto meno la suggestione suscitati dalle storie e dai personaggi di un romanzo spingono altrettanto forte a cercarne i luoghi. In fondo, rispetto al cinema in questo caso sono solo le parole a raccontarceli insieme alla nostra immaginazione su misura, dunque la curiosità dovrebbe essere ancora maggiore no?

Ricordo ancora la mia beatitudine mentre passeggiavo nella Belleville di “Malausseniana” memoria: avevo letto tutti i romanzi dedicati da Daniel Pennac a Benjamin Malaussene ed alla sua sgangherata famiglia, ed alla prima occasione che mi si era presentata di tornare a Parigi non avevo avuto esitazioni a lasciare gli imponenti arrondissement centrali per una fuga nella Ville Lumiere più multietnica… Va bene, lo ammetto, poi ne avevo anche approfittato per andare nella chiesa di Saint Sulpice a vedere se davvero celava la meridiana raccontata da Dan Brown nel Codice da Vinci… (e comunque, se tra di voi c’è qualche appassionato, vi dico che c’è anche una bacheca Pinterest con il tour dei luoghi di libro e film…)

Ancora coltivo un altro piccolo desiderio (tra i tanti): visitare ad esempio Bath, in Inghilterra, dove l’intramontabile Jane Austen si è lasciata ispirare per il suo Orgoglio e Pregiudizio, e dove ancora gli abitanti e l’amministrazione locale non perdono occasione per ricordarlo ai turisti.

Se fossi appassionata di gialli, gialli nordici ad esempio, c’è poi un posto dove mi sentirei a casa, e dove non per niente non ci hanno pensato su due volte a raccontarli, i luoghi di questo fiorente filone: parlo, ovviamente, della Svezia, e non solo della Stoccolma della Trilogia di Stieg Larrson. Un’altra Mecca per gli appassionati del genere è la costa occidentale del Paese, Fjällbacka ad esempio, il pittoresco paesino dove sono ambientate le storie di Camilla Läckberg, compresa l’ultima, appena uscita in Italia, “La sirena”.

Fjällbacka si trova un’ora e mezza di auto a nord di Göteborg e due ore a sud di Oslo. E visto che la bella stagione si avvicina (si spera) anche in Svezia, potete pensare ad una vacanza sui luoghi dei suoi romanzi.

Se volete farlo senza pensieri ed in maniera comoda c’è il tour guidato Läckberg murder mystery tour, dura 45 minuti e mostra ai fan i luoghi esatti dove sono state girate molte delle scene della fiction ricavata dai libri, va alla scoperta dei protagonisti della serie, porta a conoscere la storia dell’arcipelago passata e presente attraverso aneddoti ed eventi. Appuntamento ogni giovedì e sabato alle ore 14 tutto l’anno con prenotazione necessaria: info@kustguiden.eu , 120 sek (13 euro).

Se invece avete voglia di lasciarvi guidare dall’istinto e dalla scoperta, potete avventurarvi da soli con una cartina dei luoghi dei libri. Si può passeggiare nel quartiere di Backarna, dove vivono Erica Falck e Patrick Hedström, passare la torre trampolino a Badholmen (uno dei luoghi di omicidi nel La sirena), la chiesa di Fjällbacka, le gole di Kungsklyftan. Compresa una passeggiata sulla cima di Vetteberget che sovrasta il paese e che offre il panorama dell’arcipelago.

E visto che Camilla Läckberg non scrive solo romanzi polizieschi ma anche libri di cucina insieme al suo amico d’infanzia Christian Hellberg, capo chef del ristorante di pesce Stora hotellet Bryggan Fjällbacka sulle rive del mare, si può pensare anche ad una sosta gastronomica.

Ma la località non ha dovuto attendere la scrittrice per guadagnarsi la sua notorietà. Da queste parti, infatti, era solita venire la mitica Ingrid Bergman, che dal 1958 trascorreva le vacanze estive sull’isola di Dannholmen, definendola “il mio posto sulla terra”. Dopo la sua morte, nel 1982, le sue ceneri sono state sparse nelle acque intorno all’isola. Nella piazza del paese, che in suo onore è stata rinominata piazza Ingrid Bergman, si erge una statua in sua memoria. Potrete prendere un caffè e un dolce alla pasticceria Setterlinds Bageri, che pare fosse la sua preferita.

Scrittori svedesi in giro per Milano: arriva Caffè Stoccolma

Letteratura svedese a Milano
La cultura svedese a Milano, dal sito di Caffè Stoccolma

Oltre a Stieg Larrson c’è di più. Anche se tanti hanno avuto il loro primo approccio con la letteratura svedese grazie ai bestseller della Trilogia Millenium, la tradizione e la produzione sono in realtà molto più vaste (qui parlo di alcuni tour letterari): ne potrete avere un assaggio, se siete di Milano e dintorni, prossimamente.

Sta infatti per arrivare Caffè Stoccolma: per dieci giorni, dal 21 al 29 maggio, Milano incontra la Svezia e la sua cultura, appuntamento imperdibile se siete appassionati di trame nordiche e paesaggi scandinavi.
Mente dell’iniziativa, e non poteva essere altrimenti, la casa editrice Iperborea, punto di riferimento in Italia per la letteratura del Nord Europa. Il festival non è la prima rassegna scaturita da questa passione e ricerca per gli autori che vengono dal Nord: tre anni fa c’era l’Olanda di Caffè Amsterdam e l’anno scorso era andato in scena Caffè Copenhagen.

Le novità in libreria

Quest’anno invece arriva la Svezia, in un viaggio immaginario che parte dalla sua letteratura per tentare di raccontare in realtà la scena culturale svedese in senso più ampio, con il cinema, l’arte, fino alla gastronomia (argomento che, ormai lo sappiamo, tra chef star e eventi da foodie non conosce crisi, a qualunque latitudine).
Il cuore di Caffè Stoccolma sarà naturalmente la letteratura: potete consultare il programma sul sito dedicato alla manifestazione.

Innanzitutto, gli incontri con e sugli autori svedesi contemporanei: per l’inaugurazione il 21 maggio, nei grandi spazi della Cascina Cuccagna, arriverà direttamente da Pajala, nell’estremo nord della Svezia , Mikael Niemi (autore di Musica Rock da Vittula e del nuovo La Piena che è in uscita per Iperborea) . Tra parentesi: per chi volesse completare la full immersion a tavola, il ristorante della Cascina prevede una serata speciale con menu svedese a prezzo fisso e guest cooking Rober Maglia da Goteborg, per un evento aperto a tutti organizzato in collaborazione con VisitSweden, l’ente del Turismo svedese.

Svedese per principianti

Avete letto “La vera storia del pirata Long John Silver”? domenica 26 maggio potrete incontrare il suo autore, Björn Larsson, e seguire in anteprima la presentazione del nuovo “capitolo” della sua scrittura, “L’ultima avventura del pirata Long John Silver (insieme a Luca Crovi). Altri scrittori svedesi parteciperanno a Caffè Stoccolma: Ulf Hallberg (con il suo nuovo romanzo Trash Europeo), Sara B. Elfgren e Mats Strandberg (freschi di pubblicazione del primo capitolo della saga fantasy Il cerchio), e Kristina Lindstrom.

E per i bambini di oggi e di ieri non si poteva non parlare di lei, Astrid Lindgren, la “mamma” di Pippi Calzelunghe, a lei saranno dedicate le letture di sabato 25 maggio alla Cascina Cuccagna (h14).
Se poi non vi accontentate solo di leggere ma vi incuriosisce approfondire, potrete cimentarvi anche con la lingua. Sempre sabato, ma alle 11, la Biblioteca del Parco Sempione ospita una lezione di svedese per principianti, con Anna Brannström e Andrea Stringhetti.

Festival diffuso

Il bello di questa invasione culturale? Oltre ad essere allettante per gli appassionati del genere, coinvolgerà tanti luoghi diversi della città, in primis le librerie indipendenti, come Lirus, Gogol & Company, Utopia, e poi l’Università degli Studi, la Biblioteca comunale di Parco Sempione, la Cascina Cuccagna, la Gam Galleria d’arte Moderna e l’Apollo Spaziocinema.
E chissà che altre case editrici ed altri Enti del turismo all’ascolto non decidano di replicare portando in Italia eventi dedicati a letterature d’altrove, io la trovo un’idea molto coinvolgente e voi?

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Goteborg, Göran Assner/imagebank.sweden.se
Goteborg, Göran Assner/imagebank.sweden.se

Ricordo ancora l’epidemia Dan Brown, frotte di turisti che, Codice da Vinci alla mano (o anche solo in testa), negli scarsi dieci minuti loro concessi ad ammirare il Cenacolo, si sforzavano di ritrovarne gli “indizi” esoterici disseminati nel libro. Non so se si tratti dell’esempio più calzante ma lo faccio per ribadire che, quando leggiamo qualcosa che ci appassiona e poi ci capita di essere davvero in loco, la voglia di ritrovarne la geografia letteraria è irresistibile. Se poi si tratta di casi letterari, diventa marketing.

Tra le amministrazioni più solerti che hanno fiutato l’opportunità e trasformato queste scoperte autogestite in veri e propri prodotti turistici ci sono quelle svedesi, grazie al fiorire di un filone che ad un certo punto sembrava inesauribile, quello dei gialli nordici. Come lasciarsi sfuggire, infatti, l’occasione di lanciare nel mondo placidi villaggi di pescatori e borghi di casette color pastello improvvisamente trasformatisi in luoghi del crimine?

Tutto però è nato (quanto meno mediaticamente parlando) nella capitale. La trilogia di Stieg Larsson è diventata un caso mondiale attraendo come una calamita gli appassionati del genere, alla ricerca – chissà – di quella Stoccolma un po’ torbida, efferata e a tinte scure non solo dettate dai suoi lunghi inverni.

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L’esempio più riuscito ce lo racconta il sito di Visit Sweden, l’Ente del turismo della Svezia al quale vi rimando per tutti i dettagli. Ed è dunque il Millennium Tour, che è stato allestito dal Museo Civico di Stoccolma e vi porterà sulle orme dei personaggi e delle vicende di Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta. Sull’isola di Södermalm, ad esempio, si trova la casa di Mikael Blomqvist, in Bellmansgatan 1. Da qui il walking tour si snoda per circa due ore attraverso la capitale svedese.

Millennium Tour Stoccolma

Quanto costa? La visita di gruppo è prevista per ora solo in inglese e francese, a 120 corone a testa (corrispondenti a circa 13 euro). Quelle in italiano, private, si devono prenotare con almeno cinque giorni di anticipo ma anche queste sono adatte soprattutto per i gruppi (e numerosi) perché il costo complessivo oscilla tra i 300 e i 370 euro.

E quindi se preferite fare da soli, il sito dell’Ente del turismo svedese segnala nel dettaglio alcuni dei luoghi della trilogia Millennium citati nei libri. Basta armarsi di cartina e il gioco è fatto.

Millennium Tour Stoccolma

Ma il lato oscuro della vita svedese non si esaurisce nella verde capitale. Avvolge infatti anche placide cittadine e se siete fan di altri giallisti svedesi come Camilla Läckberg, Åke Edwardsson e Henning Mankell saprete certamente dove dovrete dirigervi. A Fjällbacka, ad esempio, dove sono ambientate le storie della Läckberg (e dove è stata anche girata la serie tv ispirata ai suoi libri, Fjällbacka Murders, in onda da poco in Svezia). Siamo in un paesino a 140 km a nord di Göteborg, sulla costa della provincia svedese del Bohuslän (luogo da un migliaio di anime).

Chi invece vuole emulare il commissario Erik Winter, uscito dalla penna di Åke Edwardsson, deve fare un giro tra ristorantini, brasserie e bistrot di Göteborg. Infine, a Ystad, amena cittadina con le casette medievali in legno

StreetArtStoccolma
Street Art a Stoccolma, Tuukka Ervasti/imagebank.sweden.se

e colori pastello nella Svezia meridionale, si sono davvero organizzati: qui Henning Mankell fa muovere ed agire il suo ispettore, Kurt Wallander. E quindi all’ufficio turistico si sono dotati di tour

sulle tracce di Wallander, ma anche di visite guidate ed a tema, nel senso che ci si può cimentare in casi di omicidio ispirati ai romanzi e impegnarsi a risolverli, un po’, forse, sul modello delle cene con delitto. E perchè non scaricare la sua app, In the footstep of Wallander? La trovate sia su iTunes che in Google Play, ed è pure gratuita.