Libri sulla strada: Filippo e il suo viaggio arrivano a Milano

Pianissimo libreria itinerante Milano

Io Filippo l’ho incontrato l’estate scorsa nella sua Sicilia. Era una bella serata d’agosto, nel pieno delle vacanze, eravamo a Marsala e in un angolo tranquillo del centro storico si parlava di libri e si ascoltavano libri. Perchè Pianissimo libri sulla strada, il viaggio di Filippo Nicosia in quei mesi, era proprio quello: percorrere in lungo e in largo la sua isola a bordo di Leggiu, il furgoncino carico di libri, e e fare tappa ogni sera in una città diversa per coinvolgere abitanti e turisti nel piacere della lettura. Da allora Pianissimo è cresciuto, la sua libreria itinerante ha girato ancora la Sicilia in inverno e progetta di allargarsi anche ad altre regioni del Sud nella prossima estate, ma nel frattempo .. ha preso un traghetto ed è approdato al Nord!
Questa infatti è la bella notizia: la prossima settimana a Milano c’è Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico e sostenibile, e per l’occasione Leggiu e Filippo sono già arrivati in città. Dal 28 al 30 marzo Pianissimo avrà uno spazio dedicato presso la manifestazione (che si tiene a fieramilanocity). Lì, ospiterà presentazioni, reading e letture animate per grandi e bambini.

Fa' la cosa giusta 2014
Ma da oggi parte un tour cittadino: scuole, associazioni culturali, locali, con un’occhio di riguardo alle periferie ed alle iniziative per i bimbi, perchè è bello e utile coinvolgere nel piacere della lettura e della scoperta i più piccoli.
Siete curiosi di incontrare Filippo e il suo furgoncino carico di libri? (e io vi consiglio davvero di andare a trovarlo). Ecco le tappe del tour milanese della libreria itinerante di Pianissimo, organizzato in collaborazione con Terre di mezzo e Fa’ la cosa giusta:
Il tour inizierà oggi, mercoledì 19 marzo, alle 17, con una merenda alla Scuola elementare di via Vigevano, ospiti dell’associazione genitori.
Giovedì 20 marzo, alle 16.30 il furgoncino sarà ospite de L’Isola in gioco, per un pubblico di genitori e piccolissimi, tra gli 0 e i 6 anni.
Venerdì 21 alle 17 Pianissimo sarà ospite del centro di Alekoslab, cooperativa sociale che nel quartiere Gallaratese si occupa di attività per bimbi e adolescenti.
Domenica 23 marzo la libreria su quattro ruote sarà parcheggiata per tutto il giorno alla Cascina Cuccagna, con attività per piccoli e grandi. Dalle 19.30 Leggiu si sposterà al Circolo Arci La Scighera, di Via Candiani 131, per un aperitivo letterario con reading collettivo.

Lunedì 24 marzo alle 16.30 Pianissimo si sposterà a Baggio, ospite de Lo Stanzino di via Quarti, un piccolo centro di prossimità dedicato ai ragazzi e agli anziani del quartiere, per un pomeriggio di letture.
Il 25 marzo Filippo Nicosia viaggerà invece verso il Parco Trotter (via Giacosa 46) dove, dalle 15.30, inizierà una sessione di letture animate per bimbi.
Dal 28 al 30 marzo, poi, Pianissimo avrà uno spazio dedicato presso Fa’ la cosa giusta (qui tutti i dettagli della manifestazione)

Vi è piaciuto il blog? Seguitelo anche su Facebook

A Fa’ la Cosa Giusta per incontrare gli scrittori-viaggiatori

Fiera Fa la Cosa Giusta

Social trekking, viaggi a piedi, percorsi in bicicletta: vi avevo già parlato dei libri di Terre di Mezzo dedicati a queste forme di viaggio slow e ad assoluto contatto con la natura, a cui la casa editrice dedica un’intera collana. Se l’argomento vi piace, ora potrete incontrarne gli autori. Segnatevi le date dal 15 al 17 marzo: in quel weekend si tiene a Milano la decima edizione di Fa’ La Cosa Giusta, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, realizzata appunto da Terre di Mezzo che oltre a pubblicare i libri e l’omonino street magazine è anche onlus e divisione eventi (etici, ovviamente).

I Percorsi di Terre (è il titolo della collana) avranno quest’anno uno stand tutto loro che ospiterà gli autori-viaggiatori: un’ottima occasione per farsi raccontare dal vivo le proprie esperienze di viaggio, chiedere informazioni, scambiare due chiacchiere tra appassionati.

Ecco gli autori che saranno presenti allo stand nei tre giorni della fiera:

Simone Frignani: autore de Il Cammino di San Benedetto (solo venerdì 15 marzo)
Riccardo Latini: autore de A Santiago lungo la Via de la Plata e il Cammino Sanabrese, La Via Francigena da Canterbury alle Alpi, la via Francigena in Valle d’Aosta e Piemonte e la Guida alla Via Francigena in bicicletta.
Luciano Callegari: autore de A Santiago lungo il Cammino del Nord e animatore del sito pellegrinando.it.
Immacolata Coraggio: autrice di Hospitaleros.
Giancarlo Cotta Ramusino: autore di Camminatori.

Qui i dettagli sui loro libri.

Io poi vi consiglio di approfittarne e passeggiare con calma anche tra gli altri stand della fiera. Quest’anno la sezione speciale è dedicata alla mobilità sostenibile (dalla bici ai veicoli elettrici) ma vedrete che le buone pratiche si possono applicare davvero ovunque: quando si va in vacanza, se ci si trucca, facendo le pulizie, riciclando il pc, giocando con i bambini. Fino alla novità di quest’anno: l’autoproduzione digitale con le stampanti 3D.

Il viaggio in filosofia slow

Se amate viaggiare a piedi, se avete già fatto o pensate di cimentarvi, prima o poi, con quelle sfide naturalistico-spirituali che sono il Cammino di Santiago o la Via Francigena, segnatevi il nome di Terre di Mezzo.  Probabilmente li conoscete già per almeno due motivi: l’omonimo street magazine dedicato a temi etici e sociali, e – soprattutto se vivete a Milano – per Fa’ la Cosa Giusta, la fiera del consumo critico e sostenibile che si tiene ogni anno nel capoluogo meneghino (prossima edizione dal 15 al 17 marzo).

Ma la filosofia sostenibile che la anima abbraccia anche i libri e tanti raccontano il mondo dei viaggi. Soprattutto quelli lenti. Via Francigena, Cammino di Santiago, ma anche i sentieri della Sardegna e i percorsi della Resistenza sulle orme dei partigiani. Sottoforma di racconti intimi, oppure reportage di viaggio, oppure veri e propri manuali di comportamento per vivere al meglio queste esperienze così profonde, con cartine, percorsi, altimetrie. C’è anche il resoconto di un’altra mitica rotta, in primis per il commercio però, la Via della Seta. socialtrekking

libri Terre di Mezzo

Se cercate i libri più tecnici, la collana da sfogliare è Percorsi. Ma date un’occhiata anche a Turismo responsabile: servirà a scrollarvi di dosso (e vi garantisco sono in tanti ad averne) preconcetti del tipo viaggiare responsabile vuol dire soffrire (la scomodità, la fatica, ecc, ecc). Qui trovate diverse proposte creative (davvero), da quelle più impegnate come le guide a campi scuola, volontariato ed esperienze simili, ai corsi per passare l’estate a imparare qualcosa (quante volte lo abbiamo detto tutti? Quest’anno in vacanza mi impegno, studio, faccio..), dalla più classica ceramica, fino a suonare le percussioni africane…

C’è poi il viaggio intriso di conoscenza e attenzione al sociale di Periferie. Un esempio su tutti: L’isola lontana dal mare, che racconta un lato oscuro di quella Repubblica Dominicana di solito protagonista solo delle brochure patinate: la zona dei bateyes, villaggi immersi nelle piantagioni di canna da zucchero dove lavorano i tagliatori di origine haitiana. Il libro è scritto da Andrea Semplici, giornalista e fotografo che tra le altre cose ha pubblicato per Terre di Mezzo “Gli anfibi slacciati”, sulle orme di Che Guevara, ma anche un reportage davvero fuori dai percorsi comuni: Dancalia, dove la protagonista è una terra africana ai confini tra Etiopia ed Eritrea, fatta di deserti, di lava e sale.

FuoriDaiBinariE a me, che amo viaggiare anche in treno, intriga non poco Fuori dai soliti binari, una raccolta di 30 itinerari insoliti lungo le ferrovie secondarie in Italia. E sono troppo curiosa di sapere se dentro ci trovo anche le vetturine delle Ferrovie Sud-Est, che sfrecciano , per modo di dire, sui binari del Salento, portandoti nei posti che contano, che siano il mare o la Notte della Taranta, al ritmo slow (per chi non è salentino e volesse approfondire, c’è anche l’onirico docu-film Italian Sud-Est). Bello vero?

Guevara

Sulle orme del Che … con gli anfibi slacciati

Sulle orme del Che. Quale amante dell’America Latina non ha mai fantasticato di viaggiare su e giù per il Continente sulle tracce di Ernesto Guevara? Lo si può fare prendendo in mano il mitico Latinoamericana e saltando idealmente a bordo della Poderosa al fianco del giovane studente di medicina e del suo amico Alberto (Granado).

Oppure leggendone in libri come “Gli anfibi slacciati” di Andrea Semplici. E’ una delle novità data alle stampe da Terre di Mezzo, la casa editrice milanese che pubblica l’omonimo street magazine, che organizza manifestazioni sempre più amate come Fa la Cosa Giusta (la fiera del consumo critico e sostenibile) e che anche nel suo mestiere di editore dà sempre la precedenza ai temi sociali, ai migranti, all’ecologia. Da tenere assolutamente d’occhio per la sua ricchissima collana dedicata al turismo (responsabile, sostenibile, quando possibile anche slow).

Come ricchissima è la scrittura dell’autore, Andrea Semplici, giornalista e fotografo appassionato di mondo (per averne un’idea visitate il suo sito)

In questo libro torna in Argentina sulle tracce del futuro eroe della revolución cubana, ritrova i luoghi dell’infanzia di Ernesto Guevara e ne ripercorre i viaggi giovanili sulla mitica motocicletta Poderosa, toccando Alta Gracía, Córdoba, Valparaiso, fino a Buenos Aires e al Cile. Insieme alle foto realizzate dall’autore. Il libro è in arrivo, vi terremo aggiornati!

Piccola divagazione sul tema: ovviamente i legami e il vissuto del Che in Sudamerica sono ben più complessi, intensi e drammatici se oltre alla sua natale Argentina pensiamo a Cuba ed alla Bolivia. Potevano i tre Paesi lasciarsi scappare l’opportunità di ricamare veri e propri circuiti turistici intorno a questi luoghi? Ovviamente, no. Ed infatti Argentina, Cuba e Bolivia  hanno deciso di unire gli sforzi per integrare i diversi itinerari turistici che tengono conto dei movimenti del Che.

C’è ad esempio “Los caminos del Che“, che in Argentina percorre le province di Cordobà, Misiones, Santa fe e Neuquen, tracciando un quadro del Che da giovane. Ora si lavorerà per collegare tale circuito alla “Ruta del Che” boliviana, che attraversa 800 km di montagne del Sud-Est del Paese dove il guerrigliero lottò con l’Esercito di liberazione nazionale nel 1967. Per poi estendere il progetto anche a Cuba.

Sperando che il tutto non finisca per snaturare l’importanza ideale di questi luoghi. Dopo essere già diventato icona per magliette e souvenir vari, vuoi vedere che il Che rischia di diventare un marchio pubblicato in un catalogo turistico?