Trans Europa Express: in viaggio con Paolo Rumiz dai laghi di Finlandia al porto di Odessa

libri da leggere prima di un viaggio in RussiaIl treno per Odessa fila a centocinquanta orari nella luce verde della sera, scavalca fiumi color rame, scende veeso il Mar Nero sul lungo piano inclinato dell’Ucraina. Lo scompartimento trema, pare indemoniato: sul tavolino è franata ogni cosa, e sulla cuccetta di sopra un tipo di centocinquanta chili russa e sussulta così paurosamente che temo precipiti anche lui.

Comincia così Trans Europa Express di Paolo Rumiz, ma in realtà siamo quasi alla fine del viaggio. In mezzo ci sono migliaia di km, gli inseparabili taccuini, una formidabile compagna di viaggio, la fotografa Monika Bulaj, gli incontri con personaggi che sembrano usciti dai romanzi e quelli con la Storia, cupole a cipolla, intrichi di laghi, distese gelide e treni affollati. Il tutto, oscillando dentro e fuori una frontiera, quella dell’Unione Europea, con lo sguardo a est ma la bussola che punta a sud.

Di più, non vi racconto! Dovete lasciarvi affascinare anche voi partendo dalle terre iperboree e arrivando a Istanbul, insieme a Rumiz che lo fece nel 2008. Lo trovate in questo libro del 2012, un libro che mi aspettava, nella mia libreria casalinga, e quando ho iniziato a leggerlo ho capito che era il momento giusto. Perché pagina dopo pagina arrivavano le coincidenze più inattese!

Per esempio: scopro che Rumiz è in viaggio claudicante dopo una frattura al piede destro… come non sorridere pensando che anche io mi stavo appena riprendendo da un incidente simile? Con un paio di differenze però: il mio piede era il sinistro, e non ho incontrato nessun monaco che mi facesse buttare il bastone nelle acque nel Mar Bianco (perché invece sì, a Rumiz è successo davvero)!

E poi: in quel periodo avevo un altro libro sul comodino: era Moby Dick. Ed ecco che arriva anche qui la sua aurea:

Sulla banchina c’è Viktor Ivanovic, ucraino, classe 1940, cappottone grigio e una foresta di capelli grigi, uno che viaggia sempre, dormendo nelle stazioni e negli eremi. Mi guarda fisso negli occhi come il profeta Elia sul molo di Nantucket alla partenza del Pequod verso la balena bianca. “Lei non è russo!” Poi spiega: “I russi hanno lo sguardo di un popolo martire, e lei non ha quello sguardo”.

E poi Rumiz arriva a Varsavia: e che sorpresa ritrovare tra queste pagine Ryzsard Kapuscinski, uno scrittore che amo!

Ma poi la vecchia Varsavia si riscatta. Le librerie sono più fornite e più frequentate che nella mia Italia analfabeta, rovinata da tv e telefonini. A una svendita di libri sul Rynek, la piazza del mercato, c’è una fila di trenta metri fuori dalla porta, come alla prima di un film. I cartelloni dei teatri sono più interessanti di quelli romani. E a rinfrancarmi c’è anche il negozio di carte geografiche in via Giovanni Paolo II, dove lo spettacolo più bello, mi disse Ryzsard Kapuscinski un giorno di neve in cui riparammo lì dentro, era vedere “la gente affamata di mondo” deliziarsi tra gli scaffali. Il grande reporter polacco sarebbe morto due anni dopo, e in lui avvertii lo spaesamento del nomade rinchiuso in uno spazio troppo piccolo.

Paolo Rumiz Trans Europa Express

Ecco, capirete che mi ritrovavo spesso a sorridere con questo libro tra le mani. Ma sono sicura che non avrete bisogno di coincidenze per lasciarvi appassionare da Trans Europa Express, che racconta di grandi incontri e panorami ma anche di piccoli dettagli amati da chi viaggia. Come la bellezza di certi souvenir, i biglietti russi per esempio:

Sono di una tale bellezza barocca che li ho raccolti in una custodia e riposti nel comparto “cancelleria” dello zaino. Quello comprato per il periplo da Petrozavodsk a Perterburg-Ladozkaja, lungo la fascia frontaliera con la Finlandia, è di un tenue rosa ciclamino, con in alto una pomposa scritta Quietanza in cirillico marrone perfettamente in tinta, e in basso a destra la firma del bigliettatio, ricca di svolazzi ottocenteschi. La tratta da Olenegorsk a Kem, l’imbarcadero delle Isole Soloveckij, è rappresentata da un cartoncino di tinta prugna con decorazioni rosso fuoco, e a sinistra un’icona giallo oro, simile a una moneta, dov’è stampigliato il locomotore della nuova Russia in corsa verso l’avvenire.

E’ venuta anche a voi la voglia di saltare sul primo treno diretto a Oriente?

Ecco, aprite questo libro se siete in cerca di cosa leggere prima di un viaggio in Russia. Ma anche in Finlandia, in Ucraina, in Polonia…

E leggetelo anche:

  • se avete voglia di compiere un viaggio nel tempo, perchè con Rumiz è così, ti porta attraverso la storia delle cose
  • se come me, il vostro viaggio in cirillico si è limitato alle classicissime Mosca e San Pietroburgo: qui scoprirete un altro mondo
  • se state programmando un viaggio da quelle parti e siete in cerca di ispirazione
  • se non lo state programmando affatto ma vi affascinano quelle terre: qui troverete storie incredibili

Sette parole per viaggiare ispirati (e magari cambiare vita!)

viaggiare ispirati

Viaggiare per lasciarsi ispirare. Scegliere un luogo per l’energia che ci dà, partire, con la scusa della vacanza, per ritrovare se stessi ma anche per cercare una nuova vita. Spesso un viaggio è anche questo, è una pausa dalla nostra vita quotidiana non tanto per staccare la spina – espressione che non mi piace per niente! – quanto piuttosto per osservarla, e osservarci, da una giusta distanza. E magari dare vita a un nuovo progetto.

Pensavo a tutte queste cose mentre sfogliavo Destinazione Umana, la guida “per cambiare vita” di cui vi avevo parlato qualche tempo fa. Raccoglie viaggi ispirazionali, che partono da un domanda semplice: chi vogliamo incontrare? Le persone diventano destinazioni (umane) e raccontano i luoghi attraverso le storie di vita delle persone che li abitano e li amano.

Ero partita dall’idea di farne una recensione. Poi, però, mentre leggevo, mi venivano in mente delle parole ricorrenti e che in qualche modo mi sembravano la chiave di queste storie. Allora ho deciso di condividerle con le tre autrici: ho chiesto loro di raccontarmi cosa le avesse ispirato o cosa avesse lasciato loro l’incontro con queste destinazioni umane, seguendo la scia di queste parole:

Libertà – Tempo – Condivisione – Consapevolezza  Impegno – Entusiasmo – Positività

Incontriamo Silvia Salmeri, Silvia Bernardi e Silvia Santachiara, le tre autrici della guida Destinazione Umana.

Ho deciso di fare loro un’intervista ispirazionale. Eccola qui. E se dopo averla letta volete condividere con me anche voi i pensieri che vi fanno venire in mente queste sette parole, sono qui!

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Libertà

SILVIA SANTACHIARA Vi siete mai pentiti? Ho chiesto a Katia e Andrea di Villaggio Ranco. «No, mai», hanno risposto. «Volevamo tornare a una vita semplice ma più ricca, a contatto con noi stessi e scandita dai ritmi della natura, non da un tesserino.
La nostra vita è cambiata radicalmente. Certo, bisogna rinnovarsi ogni mattina, ma oggi siamo liberi». Credo che questa sia la parola che più rappresenta questa guida: tutte le destinazioni raccontano una storia di libertà, che ciascuna si è andata a prendere.

SILVIA BERNARDI Il “viaggio da Destinazione Umana” è innanzitutto un viaggio libero”. Si parla di una libertà interiore, di una ricerca della propria libertà di espressione. Il viaggio da Destinazione Umana è quello in cui sei intenzionato a cambiare il tuo paradigma, i tuoi schemi, i tuoi blocchi interiori: per cambiare vita, come recita il titolo della Guida di Viaggio di Destinazione Umana bisogna mixare intenzione e organizzazione, e allora tutto sarà possibile.

SILVIA SALMERI Libertà di seguire il proprio istinto più profondo con coraggio e riconoscendo sé stessi come esseri in evoluzione lungo il viaggio della vita

Tempo

SILVIA SANTACHIARA Tempo di intervistare, di scrivere, di revisionare, di rileggere almeno 170 volte. Ho scritto questa guida in un mese e una settimana.

SILVIA BERNARDI Sono brava ad organizzarmi, a calcolare i tempi, sono brava ad aspettare, sono un persona puntuale. Ma mi sto rendendo conto il vero tempo che abbiamo a disposizione non è quello scandito dall’orologio: è il tempo interiore, e il tempo interiore è solo l’istante, l’adesso, il qui ed ora. E questo è il tempo più prezioso, che non viene compensato nemmeno dall’organizzazione migliore del mondo!

SILVIA SALMERI Tempo per realizzare con cura tutto ciò che desideriamo, compresi noi stessi.

Condivisione

SILVIA SANTACHIARA Tre Silvie e un libro nato dalla condivisione di esperienze, di percorsi personali, di competenze.

SILVIA BERNARDI Ho tre sorelle, nella vita sono stata abituata a condividere di tutto, ma ancora una volta, mi trovo a dover considerare che la vera condivisione va più nel profondo, e mi viene da citare una canzone a me molto cara “Mi fido di te … cosa sei disposto a perdere?”. Cosa siamo disposti a mettere sul piatto, sul tavolo, sulla bilancia, per condividere e crescere insieme davvero? (per rispondere a questa domanda mi sono ispirata a una bella conversazione avuta con il mio collega Valerio, co-founder di Destinazione Umana, che ringrazio pubblicamente!)

SILVIA SALMERI Condivisione di esperienze ed ispirazioni con altri esseri umani in cammino

Consapevolezza

SILVIA SANTACHIARA Come ti senti oggi?, chiesi a Stefania del b&b Il Girasole. «Ricchissima ma con un portafoglio vuoto», mi disse. «Il denaro serve, certo, ma la vera ricchezza è la consapevolezza, farsi domande che altri non si pongono e vedere orizzonti che molti ancora non vedono». Il vero valore delle 65 Destinazioni Umane è soprattutto la consapevolezza della propria scelta di vita, arrivata dopo un percorso spesso lungo e tutt’altro che semplice.

SILVIA BERNARDI Parola cruciale! Consapevolezza è prendere forma, e imparare a raccontare la propria forma a voce alta per essere di ispirazione a chiunque sia in ascolto. Consapevolezza è però anche e soprattutto essere flessibili in questa forma: oggi sono questo, domani mi evolverò .. ed è questo che permette il cambiamento.
SILVIA SALMERI Consapevolezza di chi siamo davvero e di cosa desidera la nostra anima.

Impegno

SILVIA SANTACHIARA Queste sono 65 storie di coraggio, di passione ma soprattutto di impegno. «Chi pensa che vivere e lavorare in campagna sia una vita bucolica, si sbaglia», mi disse Erika dell’agriturismo Sant’Egle. «Dall’alba al tramonto, per undici mesi all’anno e senza un giorno libero, si lavora senza pause». Ecco, credo che questa frase riassuma l’impegno che c’è dietro progetti come questo.

SILVIA BERNARDI Impegno è una parola succulenta, piena, come una spugna imbevuta d’acqua. Vuoi fare una cosa? Impegnati. Vuoi imparare una cosa? Impegnati. Vuoi capire, elaborare, dire, scoprire una cosa? Impegnati. L’impegno è a disposizione di tutti noi, ne nasciamo intrisi. Impegniamoci.

SILVIA SALMERI E’ la variabile che ci consente di passare dal mondo delle idee a quello dei sogni realizzati.

Entusiasmo

SILVIA SANTACHIARA È quello che noi abbiamo messo nel realizzare e portare avanti questo progetto e quello che le Destinazioni Umane ci hanno trasmesso. Perché sono entusiasmo ed energia le prime emozioni ad uscire dalla “gabbia invisibile”, quando si trova la forza di allargare le sbarre.

SILVIA BERNARDI Entusiasmo siamo noi .. il nostro team di Destinazione Umana! Quando guardo i miei colleghi mi brillano gli occhi e ci brillano gli occhi. Entusiasmo è sederci intorno a un tavolo per la nostra riunione settimanale: non sempre suonano le campane e rullano i tamburi, ma l’entusiasmo ci lega, anzi ci avvolge, e soprattutto ci contagia.
SILVIA SALMERI ingrediente necessario per costruire qualcosa di grande.

Positività

SILVIA SANTACHIARA È quella che serve in ogni progetto e in ogni scelta, soprattutto quando ci si trova in quello che Antonella del Casale della Nonna ha chiamato “lo spazio tra le storie”, quel momento in cui ti accingi a compiere un passo in una vita diversa e le vecchie risposte non funzionano più ma le nuove non sono ancora affiorate.

SILVIA BERNARDI Mi viene da pensare all’espressione inglese con cui si traduce il nostro “lato positivo”, ovvero “silver lining”, ovvero la linea luminosa intorno alle nuvole. Positività è l’ostinazione che ti permette di riempirti gli occhi con quella linea luminosa.

SILVIA SALMERI capacità di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno… magari per scolartelo e dimenticare le vicissitudini della vita!

E ora tocca a voi – se volete! Cosa vi fanno pensare queste sette parole, in relazione a un viaggio che state per intraprendere, a una scelta di vita che vorreste fare, a un nuovo progetto?

In viaggio con i libri: ecco due festival per sognare di partire

che libro mi porto turismo letterario

Avete letto quali sono i festival letterari di settembre in Italia? Avete scoperto cosa fanno a Bergamo e Piacenza per far parlare i libri? Bene, come vi preannunciavo è tempo di segnalarvi due nuovi festival.

Uno inizierà domani a Roma, l’altro è in corso a Lecco fino a novembre. Cosa hanno in comune? Sono perfetti per chi ama viaggiare! Oltre, naturalmente, a condividere un altro grande pregio degli eventi di questo tipo: spingerci a scoprire angoli più o meno conosciuti delle nostre città in modo insolito.

Il Festival della Letteratura di Viaggio a Roma

Prendiamo il Festival della Letteratura di Viaggio di Roma, per esempio. La nuova edizione parte giovedì 22 settembre (fino al 25) nella suggestiva Villa Celimontana, a Palazzo Mattei, che è la sede storica della Società Geografica Italiana. Nei giorni della rassegna si trasforma in una sorta di casa del viaggio, accogliendo la maggior parte degli eventi previsti sul palco allestito all’aperto.
L’edizione 2016 si snoderà tra incontri, laboratori, proiezioni, letture, visite guidate, installazioni, una libreria e un caffè letterario.

Tra gli ospiti Zerocalcare, Paolo Rumiz, Mauro Covacich, Bruno Arpaia, Giuseppe Cederna. Quattro mostre saranno dedicate alle isole: Azzorre, Papua Nuova Guinea, Malta, Giappone. Per celebrare Matera Capitale Europea per la Cultura 2019, una mostra di acquerelli sulla Basilicata.
Un altro Paese ospite di questa edizione è l’Estonia, protagonista di un incontro che chiuderà la prima giornata del Festival e che ci porterà sulle tracce di figure mitiche e luoghi leggendari. Uno degli appuntamenti più attesi è il premio per il Reportage intitolato al grande Ryszard Kapuściński. E ci sarà anche una passeggiata alla scoperta dei luoghi di Shakespeare a RomaTrovate tutto il programma qui.

Immagimondo e i viaggiatori a Lecco

Un festival lungo due mesi dedicato ai viaggi, ai luoghi, alla scoperta delle culture è Immagimondo, in corso fino all’11 novembre a Lecco e dintorni e che vede protagonisti viaggiatori, scrittori, studiosi, fotografi, registi, musicisti. Parleranno di viaggi, si scambieranno idee, suggestioni, esperienze sul partire. In programma anche presentazioni di libri e filmati, documentari e reportage, mostre fotografiche, spettacoli, laboratori per adulti e bambini.

L’Iran sarà tra le destinazioni protagoniste, con scrittori di viaggio, fotografi, artisti che racconteranno di questo Paese affascinante e che torna ad aprirsi al mondo. Ci sarà anche una mostra fotografica alla Torre Viscontea di Lecco.
Momento importante del festival sarà proprio il weekend in arrivo, 24 e 25 settembre: le piazze del centro storico di Lecco si animeranno con i tavoli dei viaggiatori, esperti che condivideranno con il pubblico racconti e consigli di viaggio.
Il programma completo di Immagimondo lo trovate qui.

E voi conoscete altri festival, culturali, letterari, di viaggio, che vi piacerebbe segnalare? Potete farlo qui e arricchiremo insieme la mappa, che ne dite?

Cose da fare nel weekend a settembre: scegliete il vostro festival (letterario)

Festival letterari in Italia

Dite la verità: siete tornati alla vostra vita di tutti i giorni, con la ricarica di energia che solo il sole dell’estate riesce a dare e forti di tanti buoni propositi per la vostra quotidianità. Ma… sotto sotto (e neanche tanto velatamente poi) coltivate l’impazienza per la prossima occasione di svago, per la prossima partenza.

Vi capisco benissimo: ė così anche per me! E allora, visto che ancora è presto per poter programmare un vero e proprio prossimo viaggio e gli impegni incombono, ho deciso di regalarmi una piccola fuga, che poi ė quella che assaporo ogni anno, a settembre. E sono sicura che piacerebbe anche a voi.

Siamo turisti letterari giusto? E allora perchè non regalarsi un piccolo weekend (o anche un giorno solo se avete la fortuna di abitare nelle vicinanze) a un festival letterario? Settembre è un ottimo mese per farlo. Io andrò al Festivaletteratura di Mantova, ma in giro per l’Italia, nei prossimi weekend, ci sono anche altre occasioni per sentir parlare di libri, ma anche di cultura e comunicazione in senso più ampio. Per incontrare scrittori, attori, artisti, e scoprire piccoli grandi gioielli delle nostre città.

Pronti? Vi segnalo cinque festival, a Mantova, Camogli, Livorno, Roma e Taormina. E di ognuno provo a dirvi quella che, al di là dei programmi, potrebbe essere una chicca da non perdere.

Festivaletteratura Mantova

Dal 7 all’11 settembre
Pensateci perché, se ancora non conoscete Mantova, rimarrete senza fiato (come è successo a me) passeggiando per le sue strade e piazze tra un evento e l’altro. È una città sull’acqua pur non essendo al mare e, questo, a me, piace tanto.
E poi, anche se non siete riusciti a prenotare i biglietti per gli eventi a pagamento, ne troverete molti a ingresso libero, basta sfogliare il programma.

Camogli – Festival della Comunicazione

Dall’8 all’11 settembre
Uno dei padri fondatori è stato Umberto Eco, e naturalmente il festival gli rende omaggio quest’anno (il grande scrittore e semiologo stava anche lavorando alla sua lectio magistralis che avrebbe regalato al pubblico di Camogli, Pro e contro il web era il tema, diventato il fil rouge dell’evento), anche con una mostra di ritratti, schizzi e disegni ad opera dell’amico di una vita, Tullio Pericoli.

E poi Camogli è un borgo marinari molto bello, e magari riuscite a visitare anche l’Abbazia di San Fruttuoso, uno dei beni del Fai.

Taormina – Taobuk

Dal 10 al 17 settembre

Di qui sono passati numerosi scrittori e letterati, e nel corso del festival il loro spirito ritorna: Sicilia tra luce e parola si chiama la mostra personale del fotografo Giuseppe Leone, dedicata ai luoghi della letteratura italiana resi celebri dalle pagine dei grandi scrittori.

E poi, potete cogliere l’occasione di arrivare a Taormina prendendo, a Catania, un treno storico: è il Treno del mito, percorrerà la costa jonica su carrozze del 1959 e insieme al Treno del Barocco e al Treno dei Templi è un’iniziativa del turismo siciliano per valorizzare il patrimonio storico dell’isola (domanda: verrà ripetuta? Io spero vivamente di sì)

Pordenonelegge

Dal 14 al 18 settembre

Anche qui, un’ottima occasione per scoprire una città italiana: ci saranno in programma oltre 300 eventi in 40 luoghi del centro storico di Pordenone. Apertura dedicata a “La scrittura e la vita” con Dacia Maraini e Piera Degli Esposti, mercoledì al Teatro Verdi.

Livorno – Il senso del ridicolo

Dal 23 al 25 settembre
Patron del festival è Stefano Bartezzaghi. Uno che del potere dei giochi con le parole ne sa qualcosa. E quanto è forte la potenza di un sorriso e di una risata? Ci sono anche due mostre a tema e si ricordano i 500 anni dell’Orlando Furioso.

Roma – Festival della Letteratura di viaggio

Dal 22 al 25 settembre
Letteratura ma anche musica, giornalismo, fotografia. Il racconto del viaggio multiforme, in un luogo di storia del viaggio. Il Palazzetto Mattei nella Villa Celimontana, è la sede della Società Geografica Italiana. Il programma non è stato ancora pubblicato, tenete d’occhio il sito.

Ci portiamo ancora un po’ d’estate addosso? Ecco come, grazie ai libri!

libri settembre

C’era un tempo in cui dell’estate ci si stancava. Le vacanze erano lunghe, tanto lunghe, e quando arrivavano le prime piogge a spezzare il caldo ci si accoccolava nel pensiero di settembre che stava per arrivare. Settembre, con la gioia sottile di nuovi astucci, quaderni e pennarelli. E poi settembre, con le pubblicità di maglioni e cappottoni sulle riviste e l’impazienza di tornare a sentire la lana sulla pelle.

Oggi invece quando settembre arriva non sono mai pronta, le vacanze le vorrei stiracchiare ancora un po’ e quel maglione lo lascerei volentieri nell’armadio ancora a lungo.

Però settembre arriva, comunque. E allora quello che si può fare per salutarlo al meglio è custodire più a lungo possibile le emozioni dell’estate. Fare scorta di luce e benessere per l’inverno.

Lo possiamo fare in tanti modi, anche banali, come preparare la colazione come facevamo al mare, indossando ancora qualcosa che ci ricordi quei giorni.
Oppure… affidandoci ai libri!

C’è un modo di far tesoro della bellezza di una vacanza grazie ai libri? Ce ne sono tanti! E se non parti mai senza un libro a farti compagnia ecco quelli che ho pensato per te.

Come sentirsi ancora in vacanza:

Piccolo vademecum per turisti letterari

Sei ancora in viaggio? Compra un souvenir letterario. Un romanzo ambientato nel posto che hai appena scoperto, un libro fotografico, una guida originale, un augurio a tornare.

Sei già tornato a casa? Cerca anche nella tua città un libro o una storia capaci di ricondurti nel luogo che hai visitato

E perchè non far viaggiare ancora proprio il libro che ti ha accompagnato in vacanza? Donalo, scambialo, cerca il bookcrossing più vicino…

Durante il tuo viaggio hai scoperto una bella libreria locale? Torna a visitarla ogni tanto! Oggi i modi virtuali ce lo permettono, puoi seguire la sua pagina Facebook, il suo account Twitter o Instagram, iscriverti alla sua newsletter.. ti farà sentire vicino.

In vacanza avrai scattato innumerevoli foto e magari avrai anche preso appunti su un taccuino: perchè non mettere ordine nei tuoi ricordi estivi scrivendo un racconto? Puoi lasciarti ispirare dalle persone incontrate in viaggio, da un panorama, da una piccola scoperta.

E poi… ora che sei tornato alla vita di tutti i giorni, cerca il tuo primo giorno di scuola.

Fai come con i quaderni di quando eri piccolo; accarezza e annusa le copertine dei libri nuovi (perchè sono sicura che anche tu l’hai fatto da bambino!)

Cerca la sciarpa che ti avvolgerà quando ti isolerai dal mondo esterno leggendo su un tram d’inverno

Pregustati i tuoi primi giorni d’autunno. Scegli il libro che leggerai, osservando la pioggia dalla finestra.

Buon settembre.

Ps: c’è anche un altro bel modo di andare incontro all’autunno. L’estate finisce ma arrivano nuovi viaggi letterari. Che ne dite di un festival? Settembre ne è ricco e proprio di questo vi parlerò la prossima volta!

#MilanoDaLeggere: i muri che raccontano (belle) storie

Franca Rame street art Milano

Tarda mattinata. Esterno giorno. Sono seduta su una panchina al sole in una piccola piazza milanese che sembra Parigi. Mi guardo intorno – come sempre – curiosa e appena dietro l’ingresso di un parcheggio sotterraneo scopro un piccolo grande gioiello. Un murale, colori caldi, arancioni, beige, grandi volti ritratti su quello che sembra un anonimo muro di cinta. Sono i volti di personaggi illustri di Milano, dell’arte, della letteratura, dello spettacolo. Primi piani, grandi, accompagnati da citazioni di autori altrettanto famosi. Proprio davanti a me, per esempio, c’è Franca Rame, la sua acconciatura vaporosa e i suoi grandi occhiali scuri appena incorniciati dai rami di un albero.

Di più non riesco a vedere nè a fotografare. E infatti l’unico ricordo di quella giornata sono un paio di foto, quelle che vedete qui. Perchè – ve l’ho detto? – due settimane fa mi sono fratturata un piede. E infatti quella panchina si trova proprio di fronte a un ospedale specializzato di Milano, il Gaetano Pini. E peccato che le stampelle non mi permettano di andare in giro oltre a fotografare. Ma appena torno a casa mi metto subito a cercare. voglio sapere cos’è quel pezzo di street art a Milano.

Perchè spesso le storie sono belle anche raccontate sui muri. E questa è una storia di bellezza urbana.

Sapete infatti cosa ho scoperto? Che quel murales fa parte di un progetto artistico voluto proprio dall’Ospedale, in occasione dei 140 anni della sua fondazione, un paio di anni fa.

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Le emozioni lasciate a sedimentare e poi raccolte: la bellezza dei libri, compagni di viaggio slow

libri da leggere prima di un viaggio

Ogni volta mi stupisco. Piacevolmente. E sorrido. Sono convinta che si tratti di una mania che ho io e invece scopro che è una passione condivisa. E da molti. Cosa? Prepararsi a un viaggio leggendo un libro ambientato nel luogo che stiamo andando a conoscere. E non per forza reportage ma anche romanzi, racconti, perchè no poesie. Oppure, semplicemente, leggere e appassionarsi non solo alla storia, ma anche ai luoghi dove tutto accade.

Sorprendersi a fantasticare su strade, case, panorami, quasi più che sugli intrecci tra i personaggi. I libri da leggere prima di un viaggio, reale e virtuale, sono preziosi perchè ci prendono un po’ per mano e ci preparano al posto che visiteremo. Che non è detto che sia come quello raccontato nel romanzo. Anzi, magari ci deluderà anche. Perchè il legame tra la letteratura e la scoperta del mondo è forte ma non sempre fedele. Però rimane un richiamo importante.

Ne ho avuto conferma ancora una volta la settimana scorsa, quando su Twitter ho moderato una chat  dedicata al rapporto tra i libri e i viaggi. Vi chiederete: ne parli dopo una settimana? Sì perchè anche sul web spesso hai voglia e necessità di lasciar depositare la frenesia per raccontare al meglio.

Una settimana fa, dunque, come ogni mercoledì, la community di Tbnet, la rete di travel blogger professionisti di cui ho il piacere di far parte anch’io, ha dato vita alla consueta #tbnetalks, ovvero una tweetchat dedicata di volta in volta a un tema del viaggio.

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“Scrivo per afferrare il vero senso della vita”: Ernest Hemingway rivive a Boston

mostra Ernest Hemingway Boston

Ernest Hemingway e John Fitzgerald Kennedy non si incontrarono mai. Ma il presidente americano più volte espresse ammirazione per lo scrittore e, quando Hemingway morì, aiutò la moglie Mary a raggiungere Cuba, per recuperare gli averi del marito. Sull’Isla Grande, infatti, a dieci miglia dall’Avana, sorgeva Finca Vigia, la casa di Hemingway a Cuba, il buen retiro caraibico tanto quanto quello di Key West in Florida, 90 miglia appena di separazione eppure un altro mondo.

Un angolo di mondo dell’autore di Addio alle Armi è custodito anche nella East Coast.

Oggi infatti voglio segnalarvi una mostra dedicata al grande Ernest, da mettere in programma se magari state pensando a un viaggio a Boston.

Grazie all’amicizia con Jacqueline Kennedy Onassis, Mary Hemingway decise di donare alla Jfk Library di Boston la collezione di manoscritti del marito. E proprio qui, in questo palazzo moderno che rende omaggio al trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America, è appena iniziata una grande esposizione dedicata allo scrittore. Si chiama Ernest Hemingway: Between Two Wars. In mostra ci sono i suoi manoscritti, ma anche i carteggi con i leggendari compagni degli anni ’20 parigini, fotografie, oggetti.

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(Lasciate fuori lo smartphone): un sito di viaggi per ritrovare se stessi

viaggi ayurveda “Mangia, prega, ama”.

Dopo aver imparato l’arte del piacere in Italia, sferza decisamente verso Oriente la personale ricerca della felicità di Liz-Elizabeth Gilbert. Lei – noi abbiamo in mente il largo sorriso di Julia Roberts, star dell’omonimo film, quando ci pensiamo – per caso e per destino, chi lo sa, arriva in India e ritrova la sua spiritualità. E poi conclude il suo viaggio a Bali, Indonesia, dove in fondo quello che scopre è una miscela tra le due rivelazioni precedenti. In entrambi i casi, fa un’esplorazione anche dentro se stessa, e si scrolla di dosso qualche macigno, di quelli che non vediamo ma che ci girano intorno, nella vita di tutti i giorni, pronti a pesarci sulle spalle. Ed è per liberarcene che spesso decidiamo di partire, e magari lo facciamo verso luoghi che istintivamente immaginiamo come carichi di energie positive oppure impregnati di spiritualità.

#myidealtraveling
Luoghi dove lasciar fuori dalla soglia lo smartphone – o quanto meno cercare di accenderlo il meno possibile! – ma un buon libro magari quello no, teniamolo accanto, che sfogliarlo insieme a una bella tisana può fare solo del bene.

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Viaggi ispirazionali: nasce una guida dove le destinazioni sono le persone

guida viaggi ispirazionali destinazione umanaLe persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”, diceva (se il giro delle citazioni non mente) John Steinbeck.

E aggiungerei che sono i viaggi a fare ed a fare incontrare le persone.

Perchè se amate viaggiare (senza scomodare l’abusata discriminazione tra viaggiatori e turisti) lo sapete: una delle scoperte più intense, in viaggio, sono le persone. Quelle che conosciamo in viaggio come noi, quelle che incontriamo a destinazione e che magari di turismo vivono e col turismo hanno trovato il loro riscatto.

Come le storie che proprio l’Organizzazione mondiale del turismo ha voluto raccontare e raccogliere in due libri, di cui ho scritto qui. Viaggiare per incontrare un luogo e insieme a lui qualcuno.

Per questo mi è piaciuto subito, quando ho avuto modo di conoscerlo per lavoro, il progetto di cui vi voglio parlare oggi. Perchè raccoglie viaggi ispirazionali, che partono dalla domanda: chi vuoi conoscere?, ancora prima di chiedersi in quale posto andare. Perchè dal progetto sta nascendo una guida, e quindi eccolo di nuovo, questo circolo virtuoso che parte dal web e si trasforma in carta (come con l’esperienza di questa guida di viaggio del Salento letterario).

E poi perchè alla guida è legato un progetto di crowdfunding, e il sostegno condiviso alla realizzazione di un libro, di un progetto editoriale o di comunicazione, è una tendenza che sto captando sempre più intensa nell’aria e che mi piacerebbe approfondire sempre di più.

Ecco, dunque, tre motivi per cui oggi ho scelto di parlarvi di Destinazione Umana. Di cosa si tratta? Di un portale e tour operator, nato a Bologna nel 2014, che propone viaggi ispirazionali, ribaltando la concezione del viaggio: la domanda fatta a chi è in partenza non è più “dove vuoi andare” ma “chi vuoi conoscere”, e il viaggiatore viene guidato verso l’incontro con gestori di strutture ricettive (agriturismi, bed and breakfast, ostelli, case vacanza, masserie) aderenti alla rete, che possano essere per lui fonte di ispirazione.

guida viaggi ispirazionali

E saranno proprio queste “destinazioni umane” i protagonisti della guida che uscirà a maggio, in italiano ed inglese, con un sottotitolo tanto bello quanto felicemente ambizioso: la guida per cambiare vita.
Le interviste alle Destinazioni Umane raccontano i luoghi attraverso le storie di vita delle persone che li abitano e li amano, attraverso quattro punti cardine: il cambiamento, l’innovazione, la ruralità e la spiritualità. Ecco come lo racconta Silvia Salmeri, una delle tre autrici (insieme a Silvia Bernardi e Silvia Santachiara) e ideatrice di Destinazione Umana insieme a Valerio Betti: “Dopo più di un anno di intensa attività online per la creazione, comunicazione e promozione dei nostri viaggi ispirazionali abbiamo
compreso che era giunto il momento di diventare sempre più “concreti”: ed ecco da qui l’idea della guida cartacea. Un vero e proprio viaggio ispirazionale attraverso le nostre Destinazioni Umane, più di una sessantina, in tutta Italia, per raccontare le storie di cambiamento positivo, innovazione sociale, imprenditorialità di ognuno di loro. Vogliamo dare la possibilità a chi si mette in viaggio di seguire una nuova rotta, quella degli incontri e dell’accoglienza, quella dell’ispirazione positiva”.

guida viaggi ispirazionali

Subito dopo l’uscita in libreria, le autrici vorrebbero portare in viaggio la guida attraverso un tour in tutto lo Stivale: ecco dunque l’idea del crowdfunding: una campagna lanciata su Ginger per raccogliere 4mila euro e partire. L’obiettivo è quasi raggiunto e se volete contribuire anche voi c’è tempo ancora fino al 10 aprile. Lo potete fare qui.

Nel mondo del turismo ormai la parola d’ordine sembra essere proprio questa: cercare ispirazione, o comunque “accantonare” le forme classiche di viaggio per andare più a fondo, tornare a casa con un’esperienza – ma questo step già è stato assodato da diversi anni – che sia personalizzata – ecco il passo successivo.

Per questo sono molto curiosa di saperne di più sulla guida ispirazionale di Destinazione Umana e vi anticipo già che prossimamente ve ne riparlerò ed ospiterò le autrici su questo divano virtuale (e magari spero che nel loro tour le possa incontrare anche a Milano). Anzi, avete curiosità da chiedere loro? Scrivetemele nei commenti e girerò loro le domande, che ne dite?