Viaggio in Sicilia, a far vivere i libri: torna Filippo e il suo tour lento di Pianissimo

Viaggio in Sicilia Pianissimo Libri in SiciliaCi siamo. Anche quest’anno è arrivato quel momento che io sento quasi “sospeso”. Il momento (atteso) in cui si lavora per l’ultimo giorno e poi finalmente vacanza, che per me significa fare rotta a Sud, verso i miei mari e la mia luce mediterranea. E’ un momento strano (per questo, per me, è sospeso), in bilico tra un’estate di luglio che – di solito – qui al nord fa i capricci e a tratti non ti sembra neanche estate, e vetrine di negozi che scivolano dagli ultimi scampoli di saldi ai primi allestimenti autunnali. E allora ti senti straniata a pensare a mettere in valigia vestiti leggeri. Ma invece va bene così.

E poi, appunto, c’è il momento importante di fare la valigie, che a me stuzzica sempre, anche perché ne tira a sé un altro: quello in cui ti metti di fronte alla tua libreria di casa, o entri in una biblioteca, e ti chiedi: cosa leggerò quest’anno? E finalmente sei felice di poterti dedicare un po’ più a lungo a quelle letture magari lasciate indietro nei mesi cittadini. Per me quel momento arriverà stasera (e poi vi farò sapere quali saranno i libri da portare in vacanza per me!), ma intanto un primo appunto me lo sono fatto, perché mi devo preparare. Porterò sicuramente con me Pianissimo – Libri sulla strada, il libro pubblicato qualche mese fa da Terre di Mezzo in cui Filippo Nicosia, il librario itinerante, racconta la sua bellissima avventura in giro per la Sicilia con il furgone Leggiu, esattamente un anno fa! Vi ricordate la sua storia? Ne ho voluto parlare spesso anche qui.
E sono contenta perché probabilmente riusciremo ad incontrare Filippo anche quest’anno! Lui lo ha appena annunciato sul suo sito: Leggiu riparte e torna a calcare le strade di Sicilia dal 1° al 31 agosto, in un nuovo tour lento di Pianissimo in cui la libreria itinerante toccherà nuovi paesi “ma soprattutto tornerà in quelli già visitati, per capire se il suo passaggio è stato in grado di lasciare qualcosa, suscitare curiosità intorno ai libri, sfidare alla lettura e trovare lettori nei paesi senza librerie”, racconta sul sito.

Se siete in vacanza in Sicilia, vi consiglio di andare a trovarlo. Cosa troverete? Momenti di incontro, reading ad alta voce nelle piazze e in altri luoghi pubblici delle cittadine siciliane, riflettori accesi sugli editori indipendenti e librai che seguiranno il viaggio e lo racconteranno.
Intanto, per iniziare ad organizzarvi, ecco qui le date del nuovo tour di Pianissimo Libri sulla Strada, dal 1° al 31 agosto in Sicilia: per saperne di più sui dettagli di ogni tappa, su chi si incontrerà, su quali saranno i luoghi delle letture, tenete sott’occhio il sito. E chissà magari ci incontriamo lì!

1 agosto – Messina, Horcynus Orca (ME)

2 agosto – Gioiosa Marea (ME)

4 agosto – Sant’Agata di Militello (ME)

5 agosto – Caronia (ME)

9 agosto – Marsala (TP)

10 agosto – Marsala (TP)

18 agosto – Casteltermini (AG)

19 agosto – San Biagio Platani, (AG)

21 agosto – Caltanissetta (CL)

22 agosto – Campobello di Licata (AG),

23 agosto – Licata (AG)

24 agosto – Gela (CL)

25 agosto – Enna (EN)

28 agosto – Siracusa (SR)

29 agosto – Acireale (CT)

30 agosto – Randazzo (CT)

31 agosto – Aci Sant’Antonio (CT)

 

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#ladridilibri: partecipate al bookcrossing, ovunque voi siate!

Ladri di libri#ladridilibri. No, non è una rivisitazione neorealistica in chiave social nè un invito alla cleptomania culturale! E’ invece una bella iniziativa di bookcrossing che ho appena scoperto grazie al Mibact, il ministero dei Beni culturali e del Turismo. Ed a cui ci possiamo dedicare in questo fine settimana ovunque ci troviamo, in città (piovose, ahimè, almeno qui al Nord), in vacanza, al mare (spero per voi!).
Fino a domani, domenica 13 luglio, infatti, possiamo scegliere di “donare” il libro che abbiamo appena finito, quello che ci ha colpito particolarmente o semplicemente una storia che vorremmo far conoscere anche agli altri.

Come si fa? Seguendo le “regole” del bookcrossing più spontaneo! Condito in salsa social. Basta infatti scegliere il libro che si vuole donare e lasciarlo in un luogo della città, fotografarlo e condividere lo scatto su Twitter, Facebook, Instagram, accompagnato dall’hashtag #LadriDiLibri. Va inserito anche l’hashtag della città e dell’indirizzo, in questo modo gli altri #LadriDiLibri potranno “rubare” il nostro volume, a condizione di lasciarne e segnalarne a loro volta un altro in attesa di essere trovato.

E per farsi ulteriormente riconoscere, non dimentichiamoci di scrivere di nostro pugno, all’interno della copertina, #LadriDiLibri. Bello vero? A patto di vincere per un attimo la “gelosia” per i propri libri: è difficile separarsene, lo so, lo era anche per me prima di scoprire, ad esempio, la bellezza del prestito e della condivisione con le biblioteche… Ora non mi resta che scegliere la storia da lasciare in città!

Buon Solstizio d’estate! Festeggiatelo con la Notte bianca dei libri

Letti di notte 2014

Dove festeggerete il solstizio d’estate, stanotte, la notte più corta dell’anno? Io sarò ancora una volta in una città che amo, Berlino, a festeggiare il matrimonio di una cara amica! Ma se voi siete in giro per l’Italia, non fatevi scappare una notte bianca molto particolare.

L’estate comincia in libreria, anche quest’anno! E’ con questo bello slogan che Letteratura rinnovabile ci annuncia, ancora una volta, una bella iniziativa per festeggiare i libri. Oggi 21 giugno torna infatti Letti di notte, ovvero la notte bianca del libro, una festa collettiva con librai, editori, bibliotecari, scrittori, artisti e, naturalmente, lettori appassionati.
Lungo lo Stivale e nelle isole le librerie ed altri luoghi di cultura si apriranno anche col calar del sole per ospitare eventi e iniziative.
Letti di notte è nata nel 2012 da un’idea di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, fondatori di Letteratura rinnovabile e editori Marcos y Marcos, e di Patrizio Zurru, libraio di Piazza Repubblica Libri, e lo scorso anno ha portato più di 20.000 persone in più di duecento librerie e biblioteche, italiane e d’oltralpe.
Quindi, dove festeggiare? Ecco l’elenco di tutti i luoghi di Letti di notte (in Italia e anche a Lugano e Bellinzona, in Svizzera), per cercare quello più vicino a dove passerete il weekend.
Emilia Romagna, Roma, Milano e Lombardia, ma anche Marche e Toscana mi sembrano le zone più ricche di eventi, ma si difendono bene anche altre regioni, comprese quelle “vacanziere” come Sardegna e Puglia (anche se in quest’ultima, ahi ahi, il mio Salento, eccezion fatta per Calimera, sembra latitare…). Se siete su Twitter e volete essere aggiornati sugli eventi potete seguire l’hashtag #Lettidinotte. Buon Solstizio!

Raccontami, Sherazade… Le storie antiche del Salento arrivano sullo smartphone

mappa Salento

App Store, Google Play, sito web: non avete scuse. Quest’anno nella vostra vacanza in Salento potrete avere un nuovo compagno di viaggio, anzi una compagna, dal nome suadente e di lontani echi, Sherazade. E’ l’app di cui avevamo parlato qualche tempo fa, l’app che racconta la terra pugliese ricreando in modo suggestivo le voci dei suoi abitanti del passato, reali, immaginari, epici.

Avevo avuto la fortuna di incontrare i ragazzi che avevano creato Sherazade qualche tempo fa, ed oggi con grande piacere vi dico che l’app è pronta a misura di smartphone (non ancora di tablet!).
Di cosa si tratta? Loro l’hanno definita un cantastorie digitale ed a me questa definizione piace molto. Perchè con l’aiuto di attori ed artisti, cliccando sulla mappa narrativa del reticolo di borghi e luoghi del Salento, la storia, le suggestioni, gli aneddoti di quella terra saranno “raccontati” da voci del passato.
Potrete ad esempio ascoltare la storia di Giovanni, il venditore di olio lampante che nella piazza del Canneto di Gallipoli del 1700 attirava commercianti di mezzo mondo; oppure, come non passare da Otranto e dalla sua cattedrale immaginandosi nel 1480? Dallo smartphone risuonerà la voce di Antonia, la vedova otrantina che stringe al petto il figlio mentre sente l’avanzata dei Turchi. A Galatina sarà la contessa di Lecce, Maria d’Enghien, ad accompagnarvi sulla soglia della basilica di Santa Caterina d’Alessandria mentre vi narrerà i suoi sogni e le sue ambizioni.

SherazadeScreenshot
Contadini e nobildonne, “sirene” e tarantate, i ragazzi di Sherazade non hanno voluto perdere le sfaccettature del luogo.
Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Galatina e Otranto sono i primi quattro luoghi scelti per viaggiare nel Salento, e poi sono arrivati Gagliano del Capo, Santa Cesarea Terme, Brindisi e Bisceglie.
Vi sembro troppo entusiasta? Perdonatemi! Ma quando dal mio Salento arrivano belle storie sono felice. Anche perchè Sherazade è merito di un gruppo di lavoro giovane, di semiologi trentenni, che per la loro creatura hanno vinto il bando della Regione Puglia “Principi Attivi 2012 – Giovani Idee per una Puglia Migliore”.

Tutte le info le trovate qui.
E qui anche le “istruzioni per l’uso”.

 

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Una storia a lieto fine: ho incontrato Pianissimo libri sulla strada a Milano e ve lo racconto

Pianissimo libreria itinerante Milano

Questo racconto avrebbe dovuto iniziare con un  nonostante, e, comunque, con la voglia di andare avanti. E’ il racconto di Pianissimo, libri sulla strada, sbarcato a Milano e pronto a percorrere le strade – specie quelle periferiche – della metropoli con la sua libreria itinerante. E il racconto doveva iniziare con un brutto colpo di scena fino a quando, lunedì, questo si è tramutato in un lieto fine, come nelle migliori delle fiabe, del resto.
Il viaggio a Milano di Pianissimo era appena iniziato quando, sabato scorso, la doccia fredda: Leggiu, il furgone libreria, era stato rubato, in pieno giorno, vicino al Naviglio. Subito il dispiacere e lo sgomento dei tanti fan che ormai seguono Filippo Nicosia ed il suo progetto, il tam tam dei social network, la rabbia per un gesto brutto, una certa sensazione quasi di responsabilità tra i milanesi: ma come, Leggiu arriva in città e questa è l’accoglienza? Rabbia e dispiacere li avevo provati anch’io, insieme alla fatidica domanda: e ora? Il viaggio proseguirà?

Soprattutto perchè già mi pregustavo l’appuntamento della domenica sera, il reading letterario con Filippo e Pianissimo allo spazio Scighera, in zona Bovisa. Una telefonata, e la prima bella notizia: il reading si fa. E così eccoci ad incontrare Filippo che, seduto su un divano di velluto un po’ retro’, orfano del suo Leggiu, si racconta e legge passi dell’unico libro superstite dei 600 che erano a bordo e, dunque, spariti: “Il ragazzo selvatico”, di Paolo Cognetti. Legge brani e intanto spiega che Leggiu, per lui, era ovviamente più di un mezzo di trasporto, lento quanto basta, era un compagno di viaggio, un viaggio, quello per portare i libri là dove si legge poco e dove, anche se a chi vive in grandi città la cosa può apparire paradossale, anche semplicemente reperirlo, un libro, può diventare difficile. Un viaggio che, ammette lui stesso, “è qualcosa a metà tra un lavoro ed una militanza, e non so bene dove finisce uno e comincia l’altra”.

Domenica sera, intanto, la lettura è contagiosa, dopo Filippo sono diversi gli ospiti che si avvicendano sul divano retro’ a leggere ad alta voce qualcosa dei libri che hanno amato, in una biblioteca ideale davvero molto variegata. Ci sono le Favole al telefono di Gianni Rodari, c’è la poesia di Wisława Szymborska, c’è l’autore israeliano Etgar Keret ed altri che si avvicendano. Al momento dei saluti, la domanda inevitabile: Pianissimo andrà avanti?Avevo in programma un viaggio più ampio di quello dell’anno scorso, attraverso tutto il Sud Italia, da maggio, ma ora è troppo tardi per riorganizzarmi. Di sicuro torno in Sicilia, sui luoghi in cui sono già stato per vedere se qualcuno dei semi lasciati ha attecchito”.

Pianissimo LibriCosì finiva la serata, in bilico tra amarezza ed entusiasmo. Ma è bastato poco per tornare a sorridere pienamente. Giusto il tempo di una notte. Stavo già pensando a come raccontarla, questa domenica, quando apro Facebook e trovo la bella notizia: Leggiu è stato ritrovato, in fondo neanche tanto distante da dove era sparito, con la serratura forzata ma quasi tutti i libri al loro posto.
E dunque ecco qua. Non più il viaggio di Pianissimo continua nonostante le difficoltà, nonostante il bruttissimo furto di Leggiu, ma, evviva, il viaggio di Pianissimo continua grazie alla collaborazione, alla solidarietà, al passaparola virtuale ed all’attenzione dimostrata per un progetto on the roadvirtuoso e appassionante.

E se siete a Milano in questi giorni lo potete andare a trovare anche di persona, a Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico che inizia venerdì.. con una sorpresa. Pianissimo Libri sulla strada è diventato anche un libro, per Terre di Mezzo Editore, e lo potrete vedere in anteprima proprio in fiera.

Libri sulla strada: Filippo e il suo viaggio arrivano a Milano

Pianissimo libreria itinerante Milano

Io Filippo l’ho incontrato l’estate scorsa nella sua Sicilia. Era una bella serata d’agosto, nel pieno delle vacanze, eravamo a Marsala e in un angolo tranquillo del centro storico si parlava di libri e si ascoltavano libri. Perchè Pianissimo libri sulla strada, il viaggio di Filippo Nicosia in quei mesi, era proprio quello: percorrere in lungo e in largo la sua isola a bordo di Leggiu, il furgoncino carico di libri, e e fare tappa ogni sera in una città diversa per coinvolgere abitanti e turisti nel piacere della lettura. Da allora Pianissimo è cresciuto, la sua libreria itinerante ha girato ancora la Sicilia in inverno e progetta di allargarsi anche ad altre regioni del Sud nella prossima estate, ma nel frattempo .. ha preso un traghetto ed è approdato al Nord!
Questa infatti è la bella notizia: la prossima settimana a Milano c’è Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico e sostenibile, e per l’occasione Leggiu e Filippo sono già arrivati in città. Dal 28 al 30 marzo Pianissimo avrà uno spazio dedicato presso la manifestazione (che si tiene a fieramilanocity). Lì, ospiterà presentazioni, reading e letture animate per grandi e bambini.

Fa' la cosa giusta 2014
Ma da oggi parte un tour cittadino: scuole, associazioni culturali, locali, con un’occhio di riguardo alle periferie ed alle iniziative per i bimbi, perchè è bello e utile coinvolgere nel piacere della lettura e della scoperta i più piccoli.
Siete curiosi di incontrare Filippo e il suo furgoncino carico di libri? (e io vi consiglio davvero di andare a trovarlo). Ecco le tappe del tour milanese della libreria itinerante di Pianissimo, organizzato in collaborazione con Terre di mezzo e Fa’ la cosa giusta:
Il tour inizierà oggi, mercoledì 19 marzo, alle 17, con una merenda alla Scuola elementare di via Vigevano, ospiti dell’associazione genitori.
Giovedì 20 marzo, alle 16.30 il furgoncino sarà ospite de L’Isola in gioco, per un pubblico di genitori e piccolissimi, tra gli 0 e i 6 anni.
Venerdì 21 alle 17 Pianissimo sarà ospite del centro di Alekoslab, cooperativa sociale che nel quartiere Gallaratese si occupa di attività per bimbi e adolescenti.
Domenica 23 marzo la libreria su quattro ruote sarà parcheggiata per tutto il giorno alla Cascina Cuccagna, con attività per piccoli e grandi. Dalle 19.30 Leggiu si sposterà al Circolo Arci La Scighera, di Via Candiani 131, per un aperitivo letterario con reading collettivo.

Lunedì 24 marzo alle 16.30 Pianissimo si sposterà a Baggio, ospite de Lo Stanzino di via Quarti, un piccolo centro di prossimità dedicato ai ragazzi e agli anziani del quartiere, per un pomeriggio di letture.
Il 25 marzo Filippo Nicosia viaggerà invece verso il Parco Trotter (via Giacosa 46) dove, dalle 15.30, inizierà una sessione di letture animate per bimbi.
Dal 28 al 30 marzo, poi, Pianissimo avrà uno spazio dedicato presso Fa’ la cosa giusta (qui tutti i dettagli della manifestazione)

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Berlino, quando il cielo era diviso

2014-03-02 10.52.53#1marzocompraunlibro, #flashmobletterario, #facciamovincerelacultura: avete seguito questi hashtag sabato scorso? Bravi! Allora vuol dire che anche voi avete scelto di entrare in una bella libreria, prendere un libro e dare il vostro segnale. L’ho fatto anche io! E quando, dopo aver gironzolato tra gli scaffali alla ricerca di un’ispirazione, mi è apparso lui, ho capito. Era da tanto che volevo leggere questo libro, e il fatto che mi si sia presentato ora davanti ha il suo perchè! Parto domani, di nuovo, per Berlino, città del mio cuore, e da sabato ho anche un compagno di viaggio d’eccezione: “Il cielo diviso”, di Christa Wolf, lei, scrittrice tagliente e sopraffina, e una storia, quella di Rita e Manfred, all’ombra del Muro.
Mi accompagnerà tra le strade di questa Berlino così diversa da quella divisa di quarant’anni fa. E sempre magnetica. Vi racconterò. Intanto comincia così (nella traduzione di Maria Teresa Mandalari, rendiamo onore anche al lavoro preziosissimo e difficile dei traduttori!):

La città, poco prima dell’autunno immersa ancora nella calura dopo la fresca estate piovigginosa di quell’anno, respirava con più veemenza del solito. Il suo respiro si effondeva in fumo denso su da cento ciminiere di fabbriche nel cielo terso, ma poi gli mancava la forza di proseguire. La gente, da tempo avvezza a quell cielo velato, lo trovava improvvisamente insolito e difficile da sopportare, sfogando la subitanea irrequietezza anche sulle cose più remote. L’aria la opprimeva, e l’acqua – quell’acqua maledetta che puzzava di residui chimici da tempo immemorabile – aveva un sapore amaro. Ma la Terra la reggeva ancora, quella gente, e finchè ce n’era l’avrebbe fatto“.

Vuoi uno scrittore a casa tua? A New York puoi (ma a pagamento)!

Book the writer

Indovina chi viene a cena? Uno scrittore. Succede a New York, nella città che non dorme mai e che, evidentemente, non smette mai di pensare a come far marketing di se stessa. Per inciso, non pensiate che lo dica con sprezzo, io adoro la Big Apple e guarda caso ci tornerò tra meno di un mesetto! (e intanto arricchirò questa gallery di libri da leggere ambientati a New York).
Di cosa parlo? Di Book the Writer. Appena ho letto la notizia ho pensato wow! idea fantastica. In pratica, si tratta della possibilità di invitare al proprio club di lettura uno scrittore vero, per chiacchierare con lui (o lei), fargli domande su come nasce la sua scrittura, discutere di tematiche letterarie e perchè no dei suoi libri.
E poi, gli americani sono bravi a farti avere l’effetto “wow”! “Non stiamo parlando di qualcuno che vi chiamerà o chiacchiererà con voi via skype – scrivono infatti i tipi di Book the Writer sul loro sito -, ma di qualcuno che suonerà alla porta del vostro club di lettura, si accomoderà sul vostro divano e si unirà alla conversazione magari con un bicchiere di vino o una tazza di tè”.

Accattivante vero? Ma se siete dalle parti di Manhattan e Brooklyn (questi, infatti, i boroughs di New York in pole position per il servizio), assicuratevi che i vostri gruppi di lettura siano numerosi, perchè c’è una fee da pagare, e non è esattamente a buon mercato: 750 dollari, 400 per l’autore e 350 per Book the Writer.
Lo dice il New York Times in un articolo dedicato all’iniziativa, e dà anche la sua interpretazione: in mezzo a librerie che chiudono e reading e tour letterari in precipitoso declino (è davvero questo ciò che accade negli States?) questa è una strada per recuperare (o guadagnare per la prima volta) la visibilità, per essere trovati.
If I can make it there, I’ll make it anywhere” cantavano Frank Sinatra e Liza Minnelli, e devono pensarlo in parecchi anche tra gli scrittori se la Grande Mela pullula di romanzieri e poeti. Basta dare uno sguardo al portfolio di scrittori “based in Ny” disponibili sul sito di Book the Writer: un centinaio circa. E “cercano casa”.
L’idea comunque mi piace molto (se non fosse per la fee…). Sarebbe bello importarlo anche da noi, magari con un chachet più popolare please! Oppure, se gli scrittori lo facessero per puro e sano piacere di convidisione sarebbe ancora meglio no?

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Cibo per il corpo, cibo per la mente: Milano e l’energia dei libri (aspettando Expo 2015)

Il Naviglio Martesana Milano
Il naviglio Martesana di Milano dalle parti di Viale Monza, inaspettati angoli poetici…

Vi immaginate Milano con un Fuori Salone lungo sei mesi? Una città in festa e movimento ma stavolta il design non c’entra, c’entra il pianeta. Tra poco più di un anno si apriranno infatti i battenti di Expo 2015 e il tema, lo sapete, è importante: Nutrire il pianeta, energia per la vita, su questo si sfideranno gli oltre140 Paesi che affolleranno i padiglioni dal 1 maggio al 31 ottobre.

Ma si spera che l’onda lunga investirà anche la strade meneghine, con la bella idea di Expo in città. Che vuole essere una sorta di fuori salone, appunto. Con eventi anche culturali. Perchè quando Milano sarà sotto gli occhi del mondo, il cibo per il corpo potrà diventare anche cibo per la mente.

Perchè in questi ultimi anni ho scoperto un’energia nuova, a Milano, per chi ama i libri e la lettura. Ho ascoltato le arie delle donne di Giuseppe Verdi in un Tempio Valdese. Ho salvato un libro dal macero in una festa nella sala di un museo col ponte di un transatlantico. Ho ascoltato un’attrice dare voce a Irene Nemirovsky nella grande sala di arazzi e strumenti musicali di un castello… tutto ciò succedeva a Bookcity e se Bookcity ha dato la prova generale, sarebbe bello se anche l’Expo in città creasse eventi di cibo per la mente, in luoghi consueti, come le efficienti e attivissime biblioteche rionali, e le librerie, magari quelle che rischiano di chiudere, per dare loro un segnale tangibile e aiutarle a superare la crisi, ma anche luoghi storici, palazzi, cortili, e periferie o presunte tali.

Libri in luoghi poco usuali per loro, libri in giro per la città, libri raccontati passeggiando, libri messi in scena con il corpo e con la voce e, perchè no, libri assaporati insieme a una fetta di torta (perchè sembra che il binomio libreria-caffetteria sia ormai diventato un must a Milano, prova ne sono Open, il grande spazio con tavoloni di legno e wifi di porta Romana, Red, nella moderna piazza Gae Aulenti, e le nuove location di due librerie storiche, La libreria del mondo offeso in zona Sempione e Utopia, che ha portato in Città Studi il suo bagaglio di cultura). Come? Così.

A Milano i libri si rappresentano, con I Nomadi di Parole, il collettivo artistico che vi accoglie all’ora dell’aperitivo, in uno dei locali della movida milanese, ogni volta con un romanzo diverso di cui parlare e da mettere in scena insieme agli attori giovani, magari appena usciti dale scuole di teatro della città.

A Milano i libri si “srotolano” per strada, grazie ad appuntamenti come le Passeggiate d’autore: cosa sono? Tour urbani a piedi molto particolari, perchè ad accompagnarvi c’è uno scrittore, che vi porterà nei “suoi” luoghi, o in quelli dei suoi libri, per osservare la città con occhi diversi e carpirne qualche segreto (come l’albergo diurno in stile liberty che si celava dove ora c’è la metropolitana di Porta Venezia…).

E a Milano i libri raccontano la città contemporanea, anche quella di frontiera. Con storie come quelle della scrittrice Gabriella Kuruvilla e del suo “Milano, fin qui tutto bene”, che racconta la città multietnica di Via Paolo Sarpi, Viale Monza, Via Padova e Corvetto. E dei gialli, nati dalla penna di Massimo Cassani e di Gianni Biondillo, o davanti a un buon bicchiere di vino, come l’esperimento della Ligera, l’enoteca di via Padova che ha dato alle stampe L’ultimo bar a sinistra, una raccolta di racconti noir, ventuno, tanti quante sono le fermate del famoso autobus 56 che la percorre tutta.

Pare proprio che il poliziesco sia un genere privilegiato per raccontare la città, d’altronde Scerbanenco docet. E quale sarà la città che racconteremo al mondo nel 2015?

Milano, 23 febbraio 2014

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Le città raccontate attraverso i libri: l’intervista a chi ha inventato Cityteller

I luoghi di Goethe in Sicilia
“Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn?” – Conosci la terra dove fioriscono i limoni? Goethe e il viaggio in Italia

Avete già scaricato Cityteller, l’app che vuole raccontare le città attraverso le pagine dei libri? Cosa ne pensate? Sappiate che ora è disponibile anche per chi ha il sistema Android.

Intanto, come promesso, io ho voluto saperne di più ed ho intervistato il team che l’ha ideata e realizzata. E mi sono fatta raccontare com’è nata e qualche segreto in più su quello che verrà. Scoprendo che galeotta fu New York…

Come è nata questa idea bellissima di un’App che raccontasse le città attraverso frammenti di libri? Chi è il team che l’ha concepita e realizzata?

Il nostro progetto nasce da un’idea di Fabrizio Parodi, quando prima di partire per un viaggio a New York, stufo delle classiche guide turistiche, utili ma impersonali, si è messo alla ricerca di guide alternative, da visualizzare attraverso il suo smartphone, senza trovarne nessuna che potesse soddisfare la sua voglia e curiosità di sentire la città raccontata da qualcuno e di viverla attraverso le persone che l’hanno visitata, vissuta e rivelata.
Da qui è nata l’idea di una guida che si auto-costruisse grazie alla partecipazione degli utenti, e che raccontasse qualcos’altro rispetto alle tipiche descrizioni dei luoghi. La nostra passione per i libri e la curiosità per il territorio ci ha fatto maturare il progetto finale; un’app che racconta le città attraverso le citazioni dei libri condivisi dagli utenti.

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