Crespi d'Adda Unesco

Viaggio a Crespi d’Adda per il primo festival di letteratura del lavoro

crespi d'adda unesco
Crespi d’Adda, credits Walter Carrera

Crespi d’Adda è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Qui si passeggia per le sue strade e si può immaginare vividamente come fosse la vita sul finire dell’Ottocento in un posto creato da un illuminato imprenditore. Siamo in un villaggio operaio in provincia di Bergamo, realizzato intorno al Cotonificio Crespi, lungo la riva del fiume, tanto bello e da preservarsi che è entrato anche nella lista Unesco. Perché non era un quartiere dormitorio nè tantomeno un’anonima fabbrica. Immaginate un lungo viale, sulla destra il cotonificio, i corpi di fabbrica. Sul lato opposto le case, quelle operaie con i loro orti e le staccionate, e poi in sequenza quelle, più grandi e fastose, dei capireparto e poi le ville dei dirigenti. E, ancora, il palazzo padronale, la villa del medico e quella del cappellano, la chiesa, il lavatoio, il dopolavoro, le scuole e persino il teatro.

Col passare del tempo questo luogo ha subito un lento declino. Oggi però rivive grazie ai cittadini, spesso discendenti di chi lo abitò negli anni di attività, in altri casi “forestieri” che qui hanno trovato un buen retiro, e grazie alle iniziative come quelle dell’Associazione Crespi d’Adda.

Non poteva che nascere qui dunque, il primo festival dedicato alla letteratura del lavoro. Appena partito, andrà avanti fino all’1 ottobre ed è particolare anche la sua storia. Perché si tratta di un progetto sviluppato dai ragazzi di un liceo linguistico in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda.

crespi d'adda festival lavoro
Produzioni Ininterotte, questo il nome, è nato dal progetto di alternanza scuola-lavoro con i ragazzi delle classi di III C e IV C del liceo linguistico “Giovanni Falcone” in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda convenzionata con il Comune di Capriate San Gervasio. Un percorso iniziato a marzo 2017 che ha permesso agli studenti di cimentarsi nella conoscenza del villaggio e della sua storia per poi valorizzarlo e promuoverlo quale esempio eccezionale di città industriale, perfettamente conservata.

Cosa troverete visitandolo in questi giorni? Iniziative, presentazioni di volumi interamente dedicati al lavoro e all’industria e incontri con gli autori presso il Visitor Center di Crespi d’Adda, recentemente aperto al pubblico.

Giovedì 21 settembre, per esempio, alle 21 sarà presente Wu Ming 2 con il suo “Meccanoscritto”. Editrice Alegre. Un romanzo del Collettivo MetalMente con la collaborazione di Wu Ming 2 e Ivan Brentari. Racconti operai, laboratorio di scrittura collettivo e storie di lotte operaie.

E appassionati di turismo letterario segnatevi anche queste iniziative: con gli studenti, affiancati da guide turistiche professioniste, si può partecipare a visite guidate letterarie alla scoperta del villaggio anche attraverso la lettura di parti delle opere di Charles Dickens, Ferdinand Celine, Karl Marx, Victor Hugo, Emile Zola e Leone XIII.

Le visite guidate letterarie per famiglie e turisti nel weekend senza prenotazione sono disponibili domenica 24 settembre ore 11:00-15:00-15:00-16:00-16:30-17:00; sabato 16 e 23 settembre 2017, ore 15:00-15:30-16:00-16:30-17:00. Durano 1 ora e 30 minuti e costano 5 euro a persona (bambini omaggio fino ai 6 anni). Il punto di ritrovo e partenza è il Visitor Center di Crespi d’Adda in Corso Manzoni 18.

Se qualcuno di voi andrà a visitare Crespi d’Adda attendo racconti e sensazioni: io ci sono stata una domenica di inizio primavera, ancora poco frequentata dai turisti della bella stagione (le visite guidate dei fine settimana e dei festivi si tengono da aprile a ottobre) e una delle cose più belle è stato lasciar volare l’immaginazione e pensarla brulicante di vita e di storie come dev’essere stata ai suoi tempi di massima vivacità!

bookcity Milano 2016 programma

Scoprire Milano con Carlo Emilio Gadda: la passeggiata letteraria a Bookcity 2016

bookcity Milano 2016 programma
credits Yuma Martellanz

L’Uggia disse un giorno al Cattivo Gusto: “Fabbrichiamo una città dove poter imperare senza contrasti: tu sarai re, ed io la regina”.
Detto fatto, messero in piedi alcune scuole di capimastri: e crearono un magistrato a cura del quale fosse imposto un sigillo di ceralacca su ogni piano o disegno che quei capimastri esibivano. I capimastri, quando le loro madri se li portavano ancora, alle dette madri gli si fecero vedere dei cammelli, dei canguri e delle giraffe.
Venuti dopo alcuni mesi alla vita e dopo alcuni anni alla capimastria, e preso il diploma, essi levarono moltissime case di quella città dell’Uggia, a sei e sette piani: le quali case si riscontra che tengono alcunché della giraffa e alcunché del cammello: e un poco anche del dromedario. L’Uggia non le pareva vero e il Cattivo Gusto sentiva che un regno più saldo e più fedeli ministri mai non avrebbe incontrato sulla terra.

Sapete da dove arrivano queste parole? Da Le meraviglie d’Italia, di Carlo Emilio Gadda. E le ho condivise con voi per raccontarvi un viaggio letterario con cui potrete incontrare, molto presto, l’ingegnere-scrittore. Lo potrete fare a Milano, domenica 20 novembre alle 15. In che modo? Partecipando a una passeggiata letteraria sulle orme milanesi di Gadda.

Lo saprete sicuramente già, giovedì 17 novembre a Milano inizia Bookcity, e la città si vestirà di festa con i libri in un turbinio di eventi che meriterebbero senza dubbio il dono dell’ubiquità. Quattro giorni zeppi di incontri con gli autori, spettacoli, mostre e maratone di lettura nei luoghi più disparati e in molti piccoli grandi gioielli meneghini. E infatti Bookcity è anche l’occasione per scoprire più a fondo la città. Se volete orientarvi tra gli oltre mille eventi in programma posso dirvi di dare un’occhiata a questa guida a Bookcity 2016 che ho scritto per Milano Weekend.

Qui, invece, voglio parlarvi di un evento particolare che è stato realizzato da Piedipagina, giovane associazione che racconta Milano attraverso i libri portandovi in giro per le sue strade sulle tracce di scrittori, romanzi e storie. E domenica ci saremo anche io con Chelibromiporto e Cityteller, l’app che geolocalizza i libri.

Cosa faremo? Vi porteremo in giro per Milano insieme a Carlo Emilio Gadda. Ci saranno brani da leggere dai suoi libri (in particolare da Le meraviglie d’Italia, La Madonna dei filosofi, L’Adalgisa) in luoghi significativi per l’ingegnere nella sua svergolata Milano. Una passeggiata che poi si potrà continuare anche virtualmente perché luoghi e citazioni verranno raccolte sulla mappa di Cityteller.

Questo itinerario, attraverso i luoghi e le parole dell’autore stesso, ci condurrà alla scoperta di vari aspetti della sua vita e della sua opera e si concluderà con la presentazione del libro La svergolata Milano di Carlo Emilio Gadda, di Lucia Lo Marco, edito da Perrone Editore.

Per Gadda Milano è città di nascita e non di elezione, d’amore viscerale e di odio, criticata, spesso dissacrata, e insieme celebrata. Questo itinerario, attraverso i luoghi e le parole dell’autore, ci condurrà alla scoperta di vari aspetti della sua vita e della sua opera.

Vi va di partecipare? L’appuntamento con La “svergolata” città dell’Ingegnere. Milano secondo Gadda è domenica 20 novembre alle 15 in via Formentini 10. La partecipazione è gratuita e per info potete consultare il programma. Ci vediamo lì!

Sette parole per viaggiare ispirati (e magari cambiare vita!)

viaggiare ispirati

Viaggiare per lasciarsi ispirare. Scegliere un luogo per l’energia che ci dà, partire, con la scusa della vacanza, per ritrovare se stessi ma anche per cercare una nuova vita. Spesso un viaggio è anche questo, è una pausa dalla nostra vita quotidiana non tanto per staccare la spina – espressione che non mi piace per niente! – quanto piuttosto per osservarla, e osservarci, da una giusta distanza. E magari dare vita a un nuovo progetto.

Pensavo a tutte queste cose mentre sfogliavo Destinazione Umana, la guida “per cambiare vita” di cui vi avevo parlato qualche tempo fa. Raccoglie viaggi ispirazionali, che partono da un domanda semplice: chi vogliamo incontrare? Le persone diventano destinazioni (umane) e raccontano i luoghi attraverso le storie di vita delle persone che li abitano e li amano.

Ero partita dall’idea di farne una recensione. Poi, però, mentre leggevo, mi venivano in mente delle parole ricorrenti e che in qualche modo mi sembravano la chiave di queste storie. Allora ho deciso di condividerle con le tre autrici: ho chiesto loro di raccontarmi cosa le avesse ispirato o cosa avesse lasciato loro l’incontro con queste destinazioni umane, seguendo la scia di queste parole:

Libertà – Tempo – Condivisione – Consapevolezza  Impegno – Entusiasmo – Positività

Incontriamo Silvia Salmeri, Silvia Bernardi e Silvia Santachiara, le tre autrici della guida Destinazione Umana.

Ho deciso di fare loro un’intervista ispirazionale. Eccola qui. E se dopo averla letta volete condividere con me anche voi i pensieri che vi fanno venire in mente queste sette parole, sono qui!

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Libertà

SILVIA SANTACHIARA Vi siete mai pentiti? Ho chiesto a Katia e Andrea di Villaggio Ranco. «No, mai», hanno risposto. «Volevamo tornare a una vita semplice ma più ricca, a contatto con noi stessi e scandita dai ritmi della natura, non da un tesserino.
La nostra vita è cambiata radicalmente. Certo, bisogna rinnovarsi ogni mattina, ma oggi siamo liberi». Credo che questa sia la parola che più rappresenta questa guida: tutte le destinazioni raccontano una storia di libertà, che ciascuna si è andata a prendere.

SILVIA BERNARDI Il “viaggio da Destinazione Umana” è innanzitutto un viaggio libero”. Si parla di una libertà interiore, di una ricerca della propria libertà di espressione. Il viaggio da Destinazione Umana è quello in cui sei intenzionato a cambiare il tuo paradigma, i tuoi schemi, i tuoi blocchi interiori: per cambiare vita, come recita il titolo della Guida di Viaggio di Destinazione Umana bisogna mixare intenzione e organizzazione, e allora tutto sarà possibile.

SILVIA SALMERI Libertà di seguire il proprio istinto più profondo con coraggio e riconoscendo sé stessi come esseri in evoluzione lungo il viaggio della vita

Tempo

SILVIA SANTACHIARA Tempo di intervistare, di scrivere, di revisionare, di rileggere almeno 170 volte. Ho scritto questa guida in un mese e una settimana.

SILVIA BERNARDI Sono brava ad organizzarmi, a calcolare i tempi, sono brava ad aspettare, sono un persona puntuale. Ma mi sto rendendo conto il vero tempo che abbiamo a disposizione non è quello scandito dall’orologio: è il tempo interiore, e il tempo interiore è solo l’istante, l’adesso, il qui ed ora. E questo è il tempo più prezioso, che non viene compensato nemmeno dall’organizzazione migliore del mondo!

SILVIA SALMERI Tempo per realizzare con cura tutto ciò che desideriamo, compresi noi stessi.

Condivisione

SILVIA SANTACHIARA Tre Silvie e un libro nato dalla condivisione di esperienze, di percorsi personali, di competenze.

SILVIA BERNARDI Ho tre sorelle, nella vita sono stata abituata a condividere di tutto, ma ancora una volta, mi trovo a dover considerare che la vera condivisione va più nel profondo, e mi viene da citare una canzone a me molto cara “Mi fido di te … cosa sei disposto a perdere?”. Cosa siamo disposti a mettere sul piatto, sul tavolo, sulla bilancia, per condividere e crescere insieme davvero? (per rispondere a questa domanda mi sono ispirata a una bella conversazione avuta con il mio collega Valerio, co-founder di Destinazione Umana, che ringrazio pubblicamente!)

SILVIA SALMERI Condivisione di esperienze ed ispirazioni con altri esseri umani in cammino

Consapevolezza

SILVIA SANTACHIARA Come ti senti oggi?, chiesi a Stefania del b&b Il Girasole. «Ricchissima ma con un portafoglio vuoto», mi disse. «Il denaro serve, certo, ma la vera ricchezza è la consapevolezza, farsi domande che altri non si pongono e vedere orizzonti che molti ancora non vedono». Il vero valore delle 65 Destinazioni Umane è soprattutto la consapevolezza della propria scelta di vita, arrivata dopo un percorso spesso lungo e tutt’altro che semplice.

SILVIA BERNARDI Parola cruciale! Consapevolezza è prendere forma, e imparare a raccontare la propria forma a voce alta per essere di ispirazione a chiunque sia in ascolto. Consapevolezza è però anche e soprattutto essere flessibili in questa forma: oggi sono questo, domani mi evolverò .. ed è questo che permette il cambiamento.
SILVIA SALMERI Consapevolezza di chi siamo davvero e di cosa desidera la nostra anima.

Impegno

SILVIA SANTACHIARA Queste sono 65 storie di coraggio, di passione ma soprattutto di impegno. «Chi pensa che vivere e lavorare in campagna sia una vita bucolica, si sbaglia», mi disse Erika dell’agriturismo Sant’Egle. «Dall’alba al tramonto, per undici mesi all’anno e senza un giorno libero, si lavora senza pause». Ecco, credo che questa frase riassuma l’impegno che c’è dietro progetti come questo.

SILVIA BERNARDI Impegno è una parola succulenta, piena, come una spugna imbevuta d’acqua. Vuoi fare una cosa? Impegnati. Vuoi imparare una cosa? Impegnati. Vuoi capire, elaborare, dire, scoprire una cosa? Impegnati. L’impegno è a disposizione di tutti noi, ne nasciamo intrisi. Impegniamoci.

SILVIA SALMERI E’ la variabile che ci consente di passare dal mondo delle idee a quello dei sogni realizzati.

Entusiasmo

SILVIA SANTACHIARA È quello che noi abbiamo messo nel realizzare e portare avanti questo progetto e quello che le Destinazioni Umane ci hanno trasmesso. Perché sono entusiasmo ed energia le prime emozioni ad uscire dalla “gabbia invisibile”, quando si trova la forza di allargare le sbarre.

SILVIA BERNARDI Entusiasmo siamo noi .. il nostro team di Destinazione Umana! Quando guardo i miei colleghi mi brillano gli occhi e ci brillano gli occhi. Entusiasmo è sederci intorno a un tavolo per la nostra riunione settimanale: non sempre suonano le campane e rullano i tamburi, ma l’entusiasmo ci lega, anzi ci avvolge, e soprattutto ci contagia.
SILVIA SALMERI ingrediente necessario per costruire qualcosa di grande.

Positività

SILVIA SANTACHIARA È quella che serve in ogni progetto e in ogni scelta, soprattutto quando ci si trova in quello che Antonella del Casale della Nonna ha chiamato “lo spazio tra le storie”, quel momento in cui ti accingi a compiere un passo in una vita diversa e le vecchie risposte non funzionano più ma le nuove non sono ancora affiorate.

SILVIA BERNARDI Mi viene da pensare all’espressione inglese con cui si traduce il nostro “lato positivo”, ovvero “silver lining”, ovvero la linea luminosa intorno alle nuvole. Positività è l’ostinazione che ti permette di riempirti gli occhi con quella linea luminosa.

SILVIA SALMERI capacità di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno… magari per scolartelo e dimenticare le vicissitudini della vita!

E ora tocca a voi – se volete! Cosa vi fanno pensare queste sette parole, in relazione a un viaggio che state per intraprendere, a una scelta di vita che vorreste fare, a un nuovo progetto?

In viaggio con i libri: ecco due festival per sognare di partire

che libro mi porto turismo letterario

Avete letto quali sono i festival letterari di settembre in Italia? Avete scoperto cosa fanno a Bergamo e Piacenza per far parlare i libri? Bene, come vi preannunciavo è tempo di segnalarvi due nuovi festival.

Uno inizierà domani a Roma, l’altro è in corso a Lecco fino a novembre. Cosa hanno in comune? Sono perfetti per chi ama viaggiare! Oltre, naturalmente, a condividere un altro grande pregio degli eventi di questo tipo: spingerci a scoprire angoli più o meno conosciuti delle nostre città in modo insolito.

Il Festival della Letteratura di Viaggio a Roma

Prendiamo il Festival della Letteratura di Viaggio di Roma, per esempio. La nuova edizione parte giovedì 22 settembre (fino al 25) nella suggestiva Villa Celimontana, a Palazzo Mattei, che è la sede storica della Società Geografica Italiana. Nei giorni della rassegna si trasforma in una sorta di casa del viaggio, accogliendo la maggior parte degli eventi previsti sul palco allestito all’aperto.
L’edizione 2016 si snoderà tra incontri, laboratori, proiezioni, letture, visite guidate, installazioni, una libreria e un caffè letterario.

Tra gli ospiti Zerocalcare, Paolo Rumiz, Mauro Covacich, Bruno Arpaia, Giuseppe Cederna. Quattro mostre saranno dedicate alle isole: Azzorre, Papua Nuova Guinea, Malta, Giappone. Per celebrare Matera Capitale Europea per la Cultura 2019, una mostra di acquerelli sulla Basilicata.
Un altro Paese ospite di questa edizione è l’Estonia, protagonista di un incontro che chiuderà la prima giornata del Festival e che ci porterà sulle tracce di figure mitiche e luoghi leggendari. Uno degli appuntamenti più attesi è il premio per il Reportage intitolato al grande Ryszard Kapuściński. E ci sarà anche una passeggiata alla scoperta dei luoghi di Shakespeare a RomaTrovate tutto il programma qui.

Immagimondo e i viaggiatori a Lecco

Un festival lungo due mesi dedicato ai viaggi, ai luoghi, alla scoperta delle culture è Immagimondo, in corso fino all’11 novembre a Lecco e dintorni e che vede protagonisti viaggiatori, scrittori, studiosi, fotografi, registi, musicisti. Parleranno di viaggi, si scambieranno idee, suggestioni, esperienze sul partire. In programma anche presentazioni di libri e filmati, documentari e reportage, mostre fotografiche, spettacoli, laboratori per adulti e bambini.

L’Iran sarà tra le destinazioni protagoniste, con scrittori di viaggio, fotografi, artisti che racconteranno di questo Paese affascinante e che torna ad aprirsi al mondo. Ci sarà anche una mostra fotografica alla Torre Viscontea di Lecco.
Momento importante del festival sarà proprio il weekend in arrivo, 24 e 25 settembre: le piazze del centro storico di Lecco si animeranno con i tavoli dei viaggiatori, esperti che condivideranno con il pubblico racconti e consigli di viaggio.
Il programma completo di Immagimondo lo trovate qui.

E voi conoscete altri festival, culturali, letterari, di viaggio, che vi piacerebbe segnalare? Potete farlo qui e arricchiremo insieme la mappa, che ne dite?

A caccia di festival letterari: eccone due dove i libri parlano ad alta voce

festival letterari in Italia

Preparatevi: l’autunno è ricco di festival letterari in Italia. Una buona notizia vero? Me ne sono resa conto mentre prendevo appunti per il blog. Eventi, incontri, iniziative: le prossime settimane ci sono diverse cose belle da mettere in agenda. Per questo ho deciso di dedicare questo e i prossimi post ai festival che stanno per arrivare. Partiamo oggi con due eventi che hanno qualcosa in comune: fanno parlare i libri ad alta voce!

Poi nei prossimi giorni vi racconterò i festival dedicati ai bambini e agli appassionati viaggiatori. Pronti a partire?

Il Festival del Libri Viventi

Appena ho scoperto questo festival non ho potuto fare a meno di pensare a un libro che ho letto un po’ di anni fa. E se continuerete a leggere capirete anche il perché. Il romanzo si chiama Il caso Jane Eyre, l’ha scritto l’inglese Jasper Fforde e in Italia lo trovate pubblicato da Marcos Y Marcos. L’ho raccontato in questo post, qui vi dico giusto un paio di cose: descrive un mondo parallelo in cui i libri sono un bene prezioso (mondo interessante vero?) e negli angoli delle strade potete imbattervi nei Will-Speak, ovvero distributori automatici che dispensano frammenti di opere shakesperiane per dieci penny. Dei juke box letterari insomma.

L’idea vi piace? Bene, sappiate che per due giorni, a Piacenza, i juke box letterari ci saranno davvero, ma saranno in carne e ossa e non dispenseranno (solo) drammi del Bardo.
L’evento si chiama Libri Viventi Festival, e si tiene il 23 e 24 settembre. Di cosa si tratta? Sei postazioni con altrettanti attori, pronti ad animarsi per raccontare nel tempo di una canzone l’estratto di un libro, dai classici ai contemporanei, dalla prosa alla poesia.

Come funzionerà? Grazie a una mappa si potrà scegliere il proprio “viaggio letterario” ad alta voce. Ci saranno anche i “juke box” per i più piccoli, i poliglotti e quelli per gli appassionati della letteratura locale. E come ogni juke box che si rispetti ci sarà un gettone per farlo partire (costo 3 euro).

Fiato ai Libri

E anche a Bergamo e provincia è iniziato un festival dove la letteratura si fonde col teatro, anche se forse in modo più tradizionale. Si chiama Fiato ai libri, è alla sua undicesima edizione e tra i motivi per cui mi piace segnalarvelo c’è che è promossa dalle biblioteche locali, il Sistema Bibliotecario Seriate Laghi.
È un viaggio di teatro-lettura, insieme ad attori, scrittori e musicisti: le pagine della narrativa, classica e contemporanea, vengono infatti lette dal vivo e accompagnate dalla musica.

Ventotto gli appuntamenti, fino al 22 ottobre, sparsi tra i comuni del territorio, con 60 biblioteche, palcoscenico per i reading rivolti agli adulti e per i più piccoli con Fiato ai Libri Junior. Tra i prossimi appuntamenti c’è Il Buio oltre la siepe di Harper Lee, giovedì 22 settembre, e poi La lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini e Accabadora di Michela Murgia (il programma lo trovate qui).

Letture per voce e musica.

Perché è bello quando le parole scritte si animano, lo pensate anche voi?

Cose da fare nel weekend a settembre: scegliete il vostro festival (letterario)

Festival letterari in Italia

Dite la verità: siete tornati alla vostra vita di tutti i giorni, con la ricarica di energia che solo il sole dell’estate riesce a dare e forti di tanti buoni propositi per la vostra quotidianità. Ma… sotto sotto (e neanche tanto velatamente poi) coltivate l’impazienza per la prossima occasione di svago, per la prossima partenza.

Vi capisco benissimo: ė così anche per me! E allora, visto che ancora è presto per poter programmare un vero e proprio prossimo viaggio e gli impegni incombono, ho deciso di regalarmi una piccola fuga, che poi ė quella che assaporo ogni anno, a settembre. E sono sicura che piacerebbe anche a voi.

Siamo turisti letterari giusto? E allora perchè non regalarsi un piccolo weekend (o anche un giorno solo se avete la fortuna di abitare nelle vicinanze) a un festival letterario? Settembre è un ottimo mese per farlo. Io andrò al Festivaletteratura di Mantova, ma in giro per l’Italia, nei prossimi weekend, ci sono anche altre occasioni per sentir parlare di libri, ma anche di cultura e comunicazione in senso più ampio. Per incontrare scrittori, attori, artisti, e scoprire piccoli grandi gioielli delle nostre città.

Pronti? Vi segnalo cinque festival, a Mantova, Camogli, Livorno, Roma e Taormina. E di ognuno provo a dirvi quella che, al di là dei programmi, potrebbe essere una chicca da non perdere.

Festivaletteratura Mantova

Dal 7 all’11 settembre
Pensateci perché, se ancora non conoscete Mantova, rimarrete senza fiato (come è successo a me) passeggiando per le sue strade e piazze tra un evento e l’altro. È una città sull’acqua pur non essendo al mare e, questo, a me, piace tanto.
E poi, anche se non siete riusciti a prenotare i biglietti per gli eventi a pagamento, ne troverete molti a ingresso libero, basta sfogliare il programma.

Camogli – Festival della Comunicazione

Dall’8 all’11 settembre
Uno dei padri fondatori è stato Umberto Eco, e naturalmente il festival gli rende omaggio quest’anno (il grande scrittore e semiologo stava anche lavorando alla sua lectio magistralis che avrebbe regalato al pubblico di Camogli, Pro e contro il web era il tema, diventato il fil rouge dell’evento), anche con una mostra di ritratti, schizzi e disegni ad opera dell’amico di una vita, Tullio Pericoli.

E poi Camogli è un borgo marinari molto bello, e magari riuscite a visitare anche l’Abbazia di San Fruttuoso, uno dei beni del Fai.

Taormina – Taobuk

Dal 10 al 17 settembre

Di qui sono passati numerosi scrittori e letterati, e nel corso del festival il loro spirito ritorna: Sicilia tra luce e parola si chiama la mostra personale del fotografo Giuseppe Leone, dedicata ai luoghi della letteratura italiana resi celebri dalle pagine dei grandi scrittori.

E poi, potete cogliere l’occasione di arrivare a Taormina prendendo, a Catania, un treno storico: è il Treno del mito, percorrerà la costa jonica su carrozze del 1959 e insieme al Treno del Barocco e al Treno dei Templi è un’iniziativa del turismo siciliano per valorizzare il patrimonio storico dell’isola (domanda: verrà ripetuta? Io spero vivamente di sì)

Pordenonelegge

Dal 14 al 18 settembre

Anche qui, un’ottima occasione per scoprire una città italiana: ci saranno in programma oltre 300 eventi in 40 luoghi del centro storico di Pordenone. Apertura dedicata a “La scrittura e la vita” con Dacia Maraini e Piera Degli Esposti, mercoledì al Teatro Verdi.

Livorno – Il senso del ridicolo

Dal 23 al 25 settembre
Patron del festival è Stefano Bartezzaghi. Uno che del potere dei giochi con le parole ne sa qualcosa. E quanto è forte la potenza di un sorriso e di una risata? Ci sono anche due mostre a tema e si ricordano i 500 anni dell’Orlando Furioso.

Roma – Festival della Letteratura di viaggio

Dal 22 al 25 settembre
Letteratura ma anche musica, giornalismo, fotografia. Il racconto del viaggio multiforme, in un luogo di storia del viaggio. Il Palazzetto Mattei nella Villa Celimontana, è la sede della Società Geografica Italiana. Il programma non è stato ancora pubblicato, tenete d’occhio il sito.

Mille e una Sicilia: un nuovo festival la racconta in cinque tappe

festival letterari in Italia
Il cielo nell’acqua, Mazara del Vallo, credits Mariangela Traficante

Turisti letterari siete pronti a mettere in agenda un nuovo evento in giro per l’Italia?

Avevo appena raccolto i festival letterari di giugno che ecco che arriva una nuova rassegna pronta ad arrichire la mappa. E’ appena stata annunciata e mi piace segnalarvela per tre motivi.

Si svolge in Sicilia, terra generosa di storie e scrittori. Unisce cultura e turismo. E non è confinata alla sola manciata di mesi estivi, ma si allunga nell’autunno, e quindi fornisce un bel pretesto per partire a godersi l’isola anche nella famosa fuori stagione.

Si chiama Paesaggi di mare (promosso dall’Assessorato al turismo siciliano, con la direzione di Antonella Ferrara, presidente del book festival di Taormina TaoBuk), e si svolge in cinque tappe e altrettanti itinerari raccontati attraverso la Sicilia.

Si parte giovedì 16 giugno a Palermo, con lo scrittore e giornalista marocchino Tahar Ben Jelloun, l’antropologo Marco Aime, il pianista jazz Danilo Rea e l’attore Edoardo Siravo. Nel Chiostro della Galleria d’Arte Moderna, con un incontro ispirato alle parole di Gesualdo Bufalino “Tante Sicilie, perché?”, sui temi del dialogo, dello scambio e delle differenze, saranno presentati i cinque percorsi. Il primo è dedicato al geografo arabo Al Idrisi e al suo Libro di Ruggero. La Sicilia vista dal mare: da Palermo a Monreale, da Cefalù a Milazzo, da Messina a Taormina, da Aci Castello a Siracusa, da Noto ad Agrigento, da Sciacca a Castelvetrano, da Mazara del Vallo a Marsala, a Trapani, a Carini.

festival letterari in Italia
La campagna siciliana, credits Mariangela Traficante

E questi gli appuntamenti successivi:

Lo scrittore Santo Piazzese sarà protagonista sabato 1 ottobre a Marsala, al Complesso Monumentale San Pietro, con il giornalista e autore Gaetano Savatteri e lo storico Giovanni Brizzi. “L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza Immaginazione?”

Si viaggerà sulle rotte di Fenici e Greci, paesaggi, atmosfere, culture. Siracusa, Agrigento, Taormina, Naxos, Tindari, Morgantina, Selinunte e Segesta, oltre a Mozia – Marsala, Erice, Palermo, Solunto, Sambuca di Sicilia, Pantelleria e le Isole Egadi. Attraversando queste località si andrà alla scoperta di tutto ciò che è legato alla navigazione e alla marineria e del patrimonio archeologico-culturale, con percorsi di archeologia subacquea.

Terzo incontro all’insegna dello sguardo sul mondo di Giovanni Verga, con le sue parole: “Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare”: al Museo Diocesano di Siracusa lo scrittore Matteo Collura con Vittorio Sgarbi, il 22 ottobre. Con loro il pianista e trombettista Dino Rubino e l’attore e regista Vincenzo Pirrotta.

festival letterari in Italia
Scorci di Favignana, credits Mariangela Traficante

Protagonisti I luoghi della memoria. Saline, tonnare, torri di avvistamento. Le saline sono presenti soprattutto nella punta occidentale dell’isola, dove Fenici e Cartaginesi svilupparono l’estrazione del sale dal mare. Le torri di avvistamento costruite all’epoca di Carlo V e Filippo II lungo le coste siciliane sono 119. Tra le tonnare, l’Antica Tonnara Florio nell’isola di Favignana, diventata Museo della memoria. Altre miniere di mare sono le Cave di Pomice nelle Isole Eolie e le Cave di tufo di Favignana.

Dacia Maraini, insieme al giornalista Felice Cavallaro, incontrerà il pubblico domenica 6 novembre ad Agrigento presso il Teatro Pirandello. Punto di partenza le parole di Andrea Camilleri: “Cosa ti manca della Sicilia? – U scrusciu du mari”, e l’ultimo libro della scrittrice, La bambina e il sognatore (Rizzoli, 2015).

Il percorso sarà un itinerario del gusto e della dieta mediterranea. I prodotti della pesca e quelli che derivano dalle antiche civiltà fenicie e greche, arabe e normanne, come il vino, l’olio, i pani, il sale, i formaggi, la frutta fresca e secca, le erbe aromatiche.

Sarà Luis Sepúlveda a chiudere la rassegna, con il giornalista e conduttore televisivo Alberto Bilà, giovedì 17 novembre a Catania, al il Teatro Sangiorgi. Anche questa volta saranno le parole di Giovanni Verga ad accompagnare l’incontro: “La Sicilia sorgeva come una nuvola in fondo all’orizzonte. Poi l’Etna si accese tutt’a un tratto d’oro e di rubini”.

E l’itinerario sarà quello del Viaggio in Sicilia di Goethe e Grand Tour. Si ripercorreranno i luoghi visitati dallo scrittore tedesco e da personaggi come Maupassant, Anatole France, Winckelmann: Palermo, Alcamo, Segesta, Castelvetrano, Sciacca, Agrigento, Caltanissetta, Castrogiovanni (Enna), Catania, Taormina, Messina.

Quando l’Italia era un tesoro sulle mappe dei viaggiatori europei.

Leggete e partite: a giugno fioriscono i festival letterari in Italia

festival letterari in Italia

Me li immagino (e a volte riesco a viverli) così: una giostra, un turbinio, di eventi, incontri, sorrisi e scoperte. Sono i festival letterari in Italia, e sono tanti.

Non fermatevi ai più blasonati. Il cuore letterario d’Italia e della sua provincia pulsa ed è fatto di eventi organizzati spesso con difficoltà, grazie ai volontari, ma con una sfida intelligente: portare i libri e la letteratura nelle piazze, tra i vicoli dei borghi e i palazzi dei centri storici, e facendo così anche turismo. Uno dei miei sogni è riuscire a viverli e raccontarli, intanto ve li voglio segnalare qui. E lo faccio oggi perchè giugno sembra essere un mese davvero propizio per chi vuol fare del turismo letterario in Italia!

Iniziano in questi giorni diversi festival, a Ivrea, in Puglia, a Cagliari, Modena, a Sesto San Giovanni e a Palermo. Arrivo proprio in corso d’opera e perdonatemi se ve ne parlo all’ultimo momento, ma spero che qualcuno di voi si trovi in queste zone e decida di andare a darci uno sguardo. E cercateli anche online: spesso hanno bisogno di sostenitori e lo si può fare grazie al crowdfunding. Intanto, eccoli qui, i festival letterari di giugno, ma se ne conoscete altri fateli scoprire anche a me!

Puglia – La Notte dei Poeti

La Notte dei Poeti si definisce un “piccolo festival della parola”. Perchè vuole riscoprire la bellezza della parola scritta, e anche quella della tradizione letteraria regionale, e poetica soprattutto. E così per sei giorni tre borghi meravigliosi di Puglia – Otranto, Ostuni, Trani – ospiteranno scrittori e artisti, con presentazioni di libri, reading, omaggi ai grandi poeti del Novecento, poetry slam – dieci poeti si sfideranno a colpi di poesia – e azioni di poesia urbana tra piazze e vicoli.
“I poeti lavorano di notte” scriveva Alda Merini. E qundi tanti eventi dal tramonto per finire all’alba. Appuntamento il 3 e 4 giugno a Otranto, il 10 e 11 giugno a Ostuni, il 17 e 18 giugno a Trani. –> www.nottedeipoeti.it

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Di paesaggi letterari e turismo “in giallo”: chiacchierata con ilLibraio.it aspettando il Salone del Libro

salone del libro torino programma

Potrei passare intere lunghe ore a curiosare sui social network e in giro per il web a caccia di notizie sui libri e sui viaggi letterari. E a dire la verità già lo faccio quando posso! E un giorno vi racconterò cosa mi piace leggere e chi seguire, come già avevo fatto qui con gli hashtag da seguire su Twitter per chi ama i libri e i viaggi. Intanto però un nome ve lo faccio, perchè è uno dei siti d’informazione letteraria che leggo più spesso. E che – se andrete al Salone del Libro di Torino, potrete incontrare dal vivo. (a proposito, avete letto queste pillole dall’edizione numero 29 che inizia domani?).

E’ ilLibraio.it, il sito della storica rivista Il Libraio, fondata nel 1946 da Leo Longanesi. E quest’anno partecipa al Salone del Libro con uno stand, una serie di eventi e una novantina di ospiti. Quindi, curiosa, sono andata a sbirciare nel programma in cerca di qualche appuntamento in linea con il nostro amato turismo sulle orme dei libri. Mi piaceva l’idea di far nascere da ognuno uno spunto di riflessione, e di conviderlo proprio con il team de ilLibraio.

E’ andata davvero così e ne sono molto contenta. Alle mie domande ha risposto Antonio Prudenzano, giornalista e responsabile editoriale del sito. Di cosa parliamo? Di nuovi paesaggi letterari, di “turismo giallo”, di condivisione… Buona lettura!

Giovedì 12 maggio
Evento: Il fascino senza tempo dell’editoria americana”

Chelibromiporto: Il classico on the road, le storie frenetiche delle metropoli, quelle quasi ancestrali della profonda provincia: l’immaginario letterario americano non si esaurisce mai. Ma ci sono nuovi “paesaggi letterari” all’orizzonte capaci di competere con quello Usa? Quali scene letterarie, da quali Paesi, potrebbero diventare altrettanto affascinanti?

on the road Usa

Antonio Prudenzano:Non sono un critico letterario e non ho il quadro completo di quel che accade nella scena letteraria dei vari paesi. A questa domanda posso rispondere solo soggettivamente. Sicuramente, negli ultimi anni, grazie a numerosi romanzi, gialli e thriller ma non solo, abbiamo avuto conferma del fascino della Scandinavia. In futuro, mi auguro possa crescere l’attenzione nei confronti della letteratura africana“.

Venerdì 13 maggio

Evento: “Ma cosa sono i gruppi di lettura?”

Chelibromiporto: Chi è abituato a pensare che leggere un libro sia un’esperienza in solitaria sarà sorpreso di scoprire che invece è, sempre di più, un viaggio che si fa insieme. I gruppi di lettura diventano numerosi. A cosa si deve questa crescita secondo voi? E quali sono le esperienze più originali in cui vi siete imbattuti?

Antonio Prudenzano: “Su ilLibraio.it spesso parliamo di gruppi di lettura, sia fisici (nelle librerie, nelle biblioteche, nelle case private, nei centri culturali), sia virtuali. Il crescente successo planetario dei bookclub è la conferma che non per tutti la lettura è un’attività (solo) solitaria; anzi, l’impressione è che cresca la voglia di condividere le emozioni che suscitano le pagine. Spesso ci imbattiamo in storie curiose, è vero. Ad esempio, qui abbiamo scritto di un club della lettura al femminile (tutto italiano) nato di recente a Dubai, metropoli in cui non è facile trovare testi in italiano“.

Sabato 14 maggio

Evento: “Un viaggio letterario tra giallo e noir”

Chelibromiporto: Lo scrittore Gianni Biondillo ama dire che chi scrive gialli lo fa perchè in realtà vuole scoprire e raccontare una città. E in effetti le trame noir sono spesso un viaggio attraverso strade e luoghi. Sta nascendo un nuovo turismo letterario giallo in Italia?

Antonio Prudenzano:Forse sì, almeno in alcuni casi (penso alla Sicilia di Camilleri, a esempio). A questo proposito, segnalo un interessante approfondimento che ho letto l’altro giorno sulla pagina Libri del Post (qui l’articolo), dal titolo ‘Atlante degli investigatori italiani’. L’autore, Giacomo Papi, sarà ospite del nostro stand sabato alle 17.30. Il suo articolo comincia così: ‘L’ingrediente fondamentale dei gialli – probabilmente più dell’eroe, sicuramente più della trama – è il luogo in cui sono ambientati…’“.

libri

Evento: “Il giornalismo letterario tra carta, web e social network”

Chelibromiporto: Sembra un paradosso: in Italia si legge poco ma c’è una felice crescita di riviste e siti dedicati alla letteratura. Forse perchè non si tratta più solo di scrivere di libri, ma di raccontare nuove esperienze culturali – fatte anche di incontri e scoperta del territorio – che nascono intorno a un libro?

Antonio Prudenzano:Confermo. Ogni giorno, ad esempio, su ilLibraio.it raccontiamo storie di librerie e biblioteche da tutto il mondo, dalle grandi città alla provincia italiana, passando per luoghi remoti. L’amore per i libri diventa occasione di scoperta, di piccole e grandi storie, legate alle persone, prima di tutto, e poi anche ai luoghi“.

P.S: Sono d’accordo. E voi?

Chiamiamole Visioni: viaggio intorno al Salone del Libro di Torino

Salone del Libro Torino 2016

Chiamiamole visioni. Ma non nel senso di illusioni, di pensieri vani, di finzioni. Mi piace pensare, invece, che le visioni siano idee e voglia di fare cose belle. Quella voglia che ti prende e ti riempie di entusiasmo quando ascolti parlare qualcuno e le sue parole ti affascinano, di fanno venire il sorriso sulle labbra, ti mettono in moto i pensieri. Ecco, secondo me è questo il vero modo di misurare il “successo” di un incontro, culturale, umano. Se le parole che ascolto mi caricano di entusiasmo, per me sono andate a segno. E allora mi piace pensare che siano queste le Visioni scelte dal Salone del Libro di Torino, che apre i battenti la prossima settimana – dal 12 al 16 maggio – al Lingotto, e che quest’anno ha proprio questo filo conduttore.

Le visioni di personaggi, della cultura, della scienza, dell’arte, che hanno scelto di andare oltre e immaginare. Ma non solo. Si preannuncia molto ricco il programma dell’edizione 2016, e per raccontarvelo ho provato a immaginarlo come tanti piccoli e grandi viaggi. Viaggi reali, dalla Puglia al Medio Oriente allo spazio, e tra le pagine – di carta e virtuali.

Vieni a leggere in Puglia

Vieni a leggere in Puglia. Perchè è da una delle regioni dove si legge di meno che sta partendo un nuovo movimento culturale, come sta dimostrando a tutti il progetto di Inchiostro di Puglia, per esempio. E’ qui che editori e scrittori sempre più numerosi raccontano il territorio nelle loro storie, e le storie approdano al cinema. E tra pagina e grande schermo oscillano gli appuntamenti della Puglia, regione ospite d’onore, al Salone del Libro di Torino.

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