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La magia di leggere fin da piccoli non ha confini: ecco Mamma Lingua

mamma lingua nati per leggerePrendete le biblioteche pubbliche, luoghi di socialità e cultura, l’amore per la lettura da condividere fin da piccoli e le storie ascoltate in tante lingue diverse: non si viaggia con libri anche così?

E’ per questo che oggi vi racconto di una mostra molto particolare, che è appena stata inaugurata in Lombardia e che viaggerà – è il caso di dirlo – fino a marzo dell’anno prossimo.

Nati per Leggere è il programma di promozione della lettura dedicato ai bimbi fin da piccolissimi, con il cuore nella lettura in famiglia, per creare un momento di relazione e intimità grazie ai libri. Se siete neogenitori, e anche se state per diventarlo, sul loro sito troverete una miniera ricchissima di informazioni su come e quando leggere ai bimbi, su quali libri scegliere e su come condividere con loro la magia della lettura.

Ibby Italia è la sezione italiana di Ibby, International Board on Books for Young people: un’organizzazione internazionale fondata da Jella Lepman nel 1953 per promuovere la lettura e i libri.

Insieme hanno creato Mamma Lingua (giunta alla sua terza edizione), che toccherà fino al 29 marzo 2018 ben 20 biblioteche, sette milanesi e altre tredici nei comuni limitrofi. Di cosa si tratta? Di un allestimento di libri per piccoli e piccolissimi in tante lingue diverse, quelle maggiormente parlate in Lombardia. Albanese, arabo, cinese, francese, inglese, rumeno e spagnolo: una bella
occasione di inclusione e condivisione per i bambini stranieri nati in Italia e per le loro famiglie.

Nella mostra itinerante potrete incontrare trolley colorati con i libri e pannelli esplicativi. Ciascun libro infatti è raccontato attraverso titolo, autore, illustratore, traduttore, e la sua tipologia. Ci sono albi illustrati, libri di filastrocche, favole, fiabe, leggende e scioglilingua. Ed è interessante anche scoprire, di ogni sezione linguistica, da dove provengono i libri, come sono stati scelti e quali sono le tematiche locali più ricorrenti nelle pubblicazioni per i bimbi (per esempio, in Cina un protagonista frequente è il Capodanno Cinese, d’altronde un po’ come il Natale nei nostri libri per bambini vero?)

Il progetto prevede anche l’acquisto da parte delle biblioteche di una parte dei libri segnalati da Mamma Lingua. Ma quali sono stati i criteri per la selezione dei 127 libri? In generale ha guidato il principio delle Linee guida Ifla (International Federation of Library Association and Istitution) sui servizi bibliotecari ai bebè e ai piccolissimi, cioè di rendere disponibili libri per bambini “stimolanti senza essere frustranti”, per avvicinare alla pratica della lettura condivisa con i bambini gli adulti e i genitori con scarsa confidenza con i libri e la lettura.

Se vi incuriosisce scoprire quali sono i libri in mostra potete consultare qui l’intera bibliografia, oltre ad altre informazioni interessanti. Ora Mamma Lingua è in giro nelle biblioteche lombarde. Siete in zona? Qui trovate il calendario completo fino a marzo!

Io sono andata a visitarla nella mia biblioteca del quartiere, la Biblioteca Valvassori Peroni! Ecco qualche immagine per voi

#viaggibambini. Ecco Italy for Kids, che “disegna” le città italiane per i più piccoli

mappa di Milano per bambini

Mi piace spesso immaginare come sarà viaggiare insieme al nostro bimbo tra qualche anno. Quando camminerà e farà domande e sarà bello e divertente scoprire insieme nuovi luoghi, o tornare in quelli amati da noi mamma e papà per raccontarli anche a lui. Sarà diverso dai viaggi fatti finora, ma come? E quanto? Sarà sicuramente speciale, ed è anche pensando a quel momento che ora mi piace “mettere da parte” idee e spunti per viaggiare in famiglia. Come quella che vi racconto oggi.

State programmando una gita a Milano con i bambini quest’autunno?

Sappiate che potrete coinvolgerli nel viaggio con una mappa della città pensata per loro. Ma lo potete fare anche a Torino e, presto, a Roma. Oggi torno a raccontarvi i #viaggibambini, ovvero tutto quello che gira intorno a guide, libri di viaggio e, appunto, mappe, per famiglie viaggiatrici e per far appassionare alla scoperta del mondo anche i più piccoli. E lo faccio con Italy for Kids. E’ una casa editrice che vuole raccontare le città italiane ai bambini. Ed è nata dall’idea di Sara Dania e Donata Piva, due professioniste della comunicazione, editoria e digitale e, ovviamente, viaggiatrici in famiglia. Sono mappe colorate, grazie alle illustrazioni di Mattia Cerato, “abitate” da gente comune, personaggi famosi e simboli cittadini. La mappa di Milano per esempio ospita Leonardo, le Colonne di San Lorenzo, l’Ago e Filo e i tram. E sono giocose, con stickers e giochi come i puntini da unire, le differenze da scovare, il labirinto.
Come è nata l’idea? E soprattutto cosa significa realizzare una mappa per i più piccoli, quali sono gli ingredienti che non possono assolutamente mancare? L’ho voluto chiedere direttamente a loro, a Sara e Donata. Ecco cosa ci raccontano, buona lettura!

Ci potete raccontare come è nata questa idea? Avete coinvolto genitori, piccoli lettori, altri soggetti nella realizzazione?

L’idea nasce, come spesso accade, da un mix di esperienza e passione. Ci piace andare alla scoperta dei posti e per farlo usiamo spesso le mappe, anche con i nostri figli.
Viaggiamo in modo diverso, Donata predilige la bici io il treno, ma con la stessa attitudine. C’è l’esperienza di genitori che vogliono coinvolgere i bambini in un’avventura, credendo fermamente che le avventure spesso nascono dal giusto sguardo, c’è la passione per il viaggio, per le mappe e… una discreta competenza in ambito editoriale.
Tutti questi fattori hanno contribuito nella definizione della nostra idea.
Ovviamente i nostri figli sono i nostri primi tester!

Quali sono le caratteristiche fondamentali che deve avere mappa pensata per i bambini?

Deve in primo luogo essere una mappa, ovvero uno strumento utile per orientarsi e non solo una bella illustrazione.
Deve essere accativante e coinvolgente perché – come ci piace dire citando Calvino – le mappe sono bellissime storie da raccontare.
Deve essere personalizzabile per accogliere l’esperienza soggettiva del bambino che la usa: è la sua mappa, la sua avventura“.

E in generale, quali dovrebbero essere secondo voi gli “ingredienti” essenziali per coinvolgere i bimbi nella passione del viaggio?

“La curiosità, soprattutto. Un atteggiamento utile sotto molti punti di vista.
La curiosità presuppone anche ricerca e scoperta, elementi emozionanti non solo per i più piccoli”.

Da quale età consigliereste l’uso delle vostre mappe?

Da un punto di vista didattico, perché la mappa sia fruibile come strumento per l’orientamento sono necessarie competenze cognitive che si acquisiscono dagli 8 anni.
Ma per incantarsi con un’illustrazione, seguire un percorso con il ditino, pasticciare il retro, appiccicare l’adesivo preferito… ne bastano la metà!

Dopo Milano e Torino avete già in cantiere le prossime città?

Stiamo lavorando a Roma. Sarà bellissima :)

Dove si possono trovare le vostre mappe?

Al momento, le mappe sono disponibili nei negozi LaFeltrinelli, presso i punti vendita LaCittàDelSole e online su IBS.it. Ma ci sono hanno scelto anche tanti Musei e librerie indipendenti. L’elenco sempre aggiornato è sul nostro sito“.

Avete in programma, o state magari già realizzando, iniziative collaterali sempre dedicate al tema del viaggio e della scoperta del territorio per i più piccoli?

Siamo sempre in fermento e abbiamo in media una nuova idea al giorno. In questa fase però, considerato anche che siamo partite da soli sei mesi, pensiamo sia giusto concentrarci sulle mappe per arrivare presto in altre città. Più che altro, sono in molti a chiederci quando arriviamo a Firenze o a Venezia e non possiamo deludere i nostri fan, soprattutto quelli piccoli!

#viaggibambini: arrivano le Guidine (e io comincio da Parigi)

 

guide di viaggio per bambini“Parigi è una giostra. Ritta sul cuore della Francia, allunga le sue braccia di ferro e gira, ogni volteggio un regalo, ubriaca di storia e di vita”

Famiglie viaggiatrici, come dev’essere la vostra guida di viaggio per bambini ideale? Specifico, non una guida per viaggiare con i bambini, ma proprio una pubblicazione dedicata a loro, per coinvolgerli al meglio in quella grande scoperta che è ogni viaggio, per raccontare loro le strade, i monumenti, ma soprattutto le storie del posto che andranno a visitare, perchè credo che ai bambini piaccia soprattutto questo, di un luogo nuovo, scoprire le storie che vi si celano.
Inizio ora ad affacciarmi al mondo delle guide di viaggio per bambini, ma come spiegavo qui voglio scoprire e raccontare questo mondo, per me e per tutte le altre famiglie viaggiatrici. Perchè credo che far appassionare i più piccoli al viaggio ed alla lettura insieme sarebbe per loro un regalo grande.
Intanto ho fatto il mio primo acquisto. Certo Mattia (quasi otto mesi) è ancora piccolo per apprezzarla, ma quando l’ho vista su un banco dell’ultima edizione del Salone del Libro di Torino non ho resistito. Eccola qui:

guide di viaggio per bambini
Non potevo che scegliere Parigi, una delle mie città del cuore (insieme a Berlino), come promessa per ritornarci presto in famiglia.

E’ la novità di Edizioni El, la casa editrice specializzata in libri per bambini e ragazzi. Si chiamano leGuidine, e sono la nuova collana di piccole guide di viaggio per bambini dagli otto anni in su. Quattro finora le città pubblicate, classicissime, Roma, Firenze, Venezia e, appunto, Parigi. Autrice Sarah Rossi, illustrazioni di Cristiano Lissoni (Sara Menetti e Stefano Turconi gli altri illustratori della collana).
Come raccontare le città ai bambini? Partendo dalle loro storie. in primo luogo, la Storia: dai Celti a Carlo Magno, dal Re Sole alla Rivoluzione. I personaggi celebri, come Maria Antonietta e Napoleone, e le leggende e i misteri, come il Fantasma dell’Opera. E poi arriva la città vera e propria, con i suoi dieci tesori che sono poi gli stessi must che adremmo a visitare noi adulti, dalla Tour Eiffel a Place des Vosges, solo raccontati a misura dei più piccoli, e le dieci avventure, che invece sono maggiormente declinate per loro, come l’Accademia della Magia, la gelateria più famosa di Parigi, i Giardini di Lussemburgo con la regata delle barche in miniatura.

E poi ci sono le pagine finali che spingono alla creatività, con disegni e giochi. L’inizio di una passione per i taccuini di viaggio?

E voi, avete mai acquistato una guida di viaggio dedicata ai vostri bambini? Cosa vi ha colpito?

Compiti per le vacanze: leggerezza, stupore, gioco (grazie al prof Catà!)

compiti per le vacanzeCompiti per le vacanze. Le scuole sono finite ed è in questo periodo, complici le prime giornate afose, e i grilli che si sentono la sera e i suoni dalle case dei vicini che diventano anche un po’ nostri grazie alle finestre aperte, che mi tornano in mente i tempi dell’infanzia e dell’adolescenza, quando l’estate iniziava e durava mesi ed era appunto costellata anche da questi piccoli grandi impegni “per tenerci in esercizio”.
Ricordo un’estate delle elementari, quando uno dei compiti per le vacanze assegnatoci dalla maestra era stato quello di raccontarle in un diario, le nostre vacanze. E io, che ero stata in un piccolo viaggio in Italia con la mia famiglia, avevo realizzato senza saperlo un vero e proprio taccuino di viaggio! Quaderno spesso dalla copertina semirigida, di quelli con le righe larghe (si useranno ancora?), piccoli temi dedicati al viaggio giorno per giorno e intervallati da cartoline incollate sulla pagina bianca.
E poi, ovviamente, i libri. C’erano sempre i libri da leggere durante le vacanze, spesso nel fresco di una camera nelle ore più assolate dell’estate pugliese.
Lo facevate anche voi? E che ricordi avete delle vostre estati da “piccoli”?

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Quali guide di viaggio scegliere per far appassionare i bambini? Comincio dai consigli dei travel blogger

guide di viaggio per bambiniIn viaggio con i bambini. Quanti preparativi da fare vero? Cosa portare in valigia per i più piccoli, quali destinazioni scegliere, come organizzare il viaggio. Sì, il viaggio, perché di una cosa sono convinta: chi ha la passione per scoprire il mondo fa benissimo a trasmetterla ai propri figli, impareranno ad amarlo a loro volta e sarà per loro un regalo prezioso. E’ quello che vorrei fare anche io con il mio Mattia. Ma, tra i tanti preparativi da fare, avete mai pensato a scegliere un buon libro? Delle belle guide di viaggio per bambini, una raccolta di racconti ambientati nella città che stiamo per visitare, un libro che spieghi in maniera divertente storie e monumenti. Se amiamo leggerli noi, perché non farlo insieme ai nostri piccoli viaggiatori?
E quindi mi sono chiesta: dove andare a trovare le guide di viaggio per bambini più belle ed interessanti? Com’è il panorama in Italia? A me piacerebbe avere un luogo, una biblioteca virtuale da “sfogliare” per scoprirli, questi libri, e guide, e perché no, mappe per i più piccoli. Allora provo a farlo io, a raccontarvi questi #viaggibambini.

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