ebook storie felici di libri mariangela traficante

Volete viaggiare tra le Storie felici di libri in Italia? Le ho raccolte in un ebook!

Ebook Storie felici di libri Mariangela TraficanteSapete cos’è questa copertina?

È l’immagine di un piccolo sogno realizzato! Un progetto che avevo in testa da tanto e che finalmente sono riuscita a fare diventare realtà.

Ho scritto un ebook e ne sono felice!

Racconta proprio di quello: di Storie felici di libri e di turismo letterario. L’Italia è ricca di belle storie positive e luoghi da scoprire con un libro in mano. Allora ho deciso che queste storie meritavano di essere raccolte. Per raccontare progetti diventati realtà, storie legate all’amore per i libri e per la lettura. Di chi ha scelto di farne una passione condivisa, oppure un nuovo mestiere, un progetto di vita, un evento per valorizzare il proprio territorio.

È stato lungo, è stato faticoso, mi sono chiesta se ne sarebbe valsa la pena, se ne fossi all’altezza, e la risposta alla fine arrivava sempre naturale: sì! Perché ascoltare queste storie e raccontarle riempie di entusiasmo, e spero che lo vogliate condividere anche voi con me!

Cosa troverete in queste pagine? Librerie, biblioteche, piccoli e grandi festival, parchi letterari, libri in movimento. Un giro d’Italia alla scoperta di storie belle, di storie positive e di luoghi da scoprire.

Quello che volevo fare era ascoltare dalle voci dei protagonisti come sono nate queste storie felici di libri e come hanno preso forma, scoprire il cammino e le difficoltà che hanno portato alla loro realizzazione, condividerne le gioie e le soddisfazioni. Per dimostrare che si può fare, e per consigliare luoghi da non perdere a chi ama viaggiare con un libro in mano.

E poi ho chiesto loro di condividere i consigli di lettura per viaggiare già tra le pagine, per immergersi davvero nell’anima di un luogo. Se anche voi avrete voglia di sfogliare Storie felici di libri e di condividere questo piccolo grande progetto ne sarò davvero felice!

Dalla Liguria a Milano, da Palermo alla Puglia, passando per città splendidamente letterarie come Torino e Trieste, vi porterò nei luoghi più suggestivi dove potersi rifugiare per leggere un libro, riflettere e lasciarsi ispirare, vi suggerirò indirizzi e angoli da scoprire. Vi racconterò quali romanzi e guide letterarie scegliere per immergervi davvero nelle città che andrete a visitare, per vivere la loro anima letteraria.

Perchè questa piccola guida alle storie felici di libri in Italia?

Perchè si dice sempre che in Italia si legge poco e invece ci sono mille storie virtuose da raccontare, librerie che resistono, piccoli festival che diventano grandi, appassionati lettori che portano i libri dove i libri non ci sono o sono rari.

Perchè fare i turisti letterari in Italia è affascinante.

Perché magari siete in viaggio e cercate un bel posto tranquillo dove trascorrere qualche ora con un libro in mano.

Questo è solo l’inizio, tante sono ancora le storie felici di libri e i luoghi di ispirazione letteraria che voglio raccontarvi, pian piano arriveranno. E mi piacerebbe raccogliere anche da voi segnalazioni e consigli su quelle che avete scoperto e che più vi hanno colpito. Perché è un progetto che spero sarà destinato a crescere!

Se vi fa piacere dare un’occhiata, qui trovate il link allo store di StreetLib dove acquistarlo, (e intanto grazie)!

Ebook Storie felici di libri Mariangela Traficante

Milano Città della letteratura Unesco: ecco i progetti e cosa significa

milano città della letteratura unescoMilano da leggere, oggi (speriamo) più che mai.

È arrivata la decisione ufficiale: Milano entrerà nelle City of Literature UNESCO che fanno parte della rete Creative Cities. Ed è la prima volta per una città italiana. Cosa vuol dire Milano Città della Letteratura Unesco? Speriamo che questo possa dare ancora più impulso alla promozione e alla difesa di libri, lettura, librerie e biblioteche in città, e perchè no alla scoperta di nuovi luoghi letterari!

Milano come luogo di scrittori, lettori, librerie, biblioteche e amore per la lettura, grazie anche a esperienze come Bookcity, Tempo di Libri, al Patto per la Lettura: buone notizie quindi per la candidatura che era stata presentata nei mesi scorsi e per la quale si aspettava un responso. Diventando “Città creativa Unesco per la letteratura” Milano di fare ingresso in un circuito internazionale di città che hanno individuato nella creatività un fattore strategico per lo sviluppo sostenibile, declinato nelle sue componenti economica, sociale, culturale e ambientale.

Cosa sono le Città della letteratura Unesco?

Le città della letteratura Unesco di cui ora entrerà a far parte anche Milano sono al momento venti in tutto il mondo e possono diventare piccoli grandi paradisi letterari. Le ho raccontate in questo articolo. Sono città che, secondo l’organizzazione, custodiscono e valorizzano un ricco bagaglio culturale e un’eredità letteraria importante, ma non basta. Per entrare nel network Unesco occorre dimostrare di dare valore alla cultura e mantenerla viva. Sono città ricche di librerie e biblioteche, che ospitano festival letterari, che incoraggiano la lettura nelle scuole, dove si leggono, si comprano e si scambiano molti libri e i libri rivivono anche grazie agli eventi.

Siamo partiti da Edimburgo, la prima città della letteratura Unesco nel mondo, nominata nel 2004. Poi, via via, si sono aggiunte Melbourne, Iowa, Dublino, Reykjavik, Norwich, Cracovia, Dunedin, Praga, Heidelberg, Granada, Ulyanovsk, Baghdad, Tartu, Leopoli, Lubiana, Barcellona, Nottingham, Obidos, Montevideo.

Le Città creative Unesco

Le città della letteratura fanno in realtà parte di un’altra rete più larga: le città creative Unesco (Creative City Network). Lega al suo interno città molto diverse ma che hanno in comune il della loro industria creativa, e l’impegno nella sua promozione, in sette declinazioni: design, cinema, folk art, musica, gastronomia, media e letteratura. E oggi questa comunità virtuosa si è allargata anche nel nostro Paese: Milano infatti non è la sola new entry in Italia. Sono in tutto 64 le nuove creative cities e tra di loro ci sono anche Alba per la gastronomia, Carrara per crafts and folk art, Pesaro per la musica.

Milano Città della Letteratura Unesco: come?

Cosa ha convinto l’Unesco a nominare Milano città della letteratura? Un dossier con la proposta di sei linee progettuali, tre col cuore in città ed altrettante col respiro internazionale, che coinvolgeranno anche le altre città della letteratura in progetti di scambio e condivisione.

  1. Raccontare Milano letteraria ai milanesi, ai nuovi milanesi, figli di stranieri o stranieri venuti a vivere qui, e ai turisti, attraverso eventi e multimedialità.
  2. Lettura inclusiva: per diffondere la lettura presso le categorie disagiate, relativamente a problematiche fisiche o psichiche, o per varie situazioni di marginalità.
  3. Cross-pollination: con l’obiettivo di tessere rapporti e relazioni più strette tra le varie comunità creative presenti in città valorizzando la centralità del libro.
  4. Place to read per giovani scrittori: scambi di residenze ed esperienze per scrittori e traduttori come ambasciatori di letterature e culture nel mondo.
  5. Nuovi autori, nuovi libri, nuovi lavori: un laboratorio di ricerca su nuove profesisonalità e nuove opportunità tra i mestieri dei libro, nonché nuovi format per biblioteche e librerie.
  6. Sviluppo e ricerca su nuovi luoghi della cultura negli spazi urbani, compresi hub, incubatori e spazi multifunzionali.

Volete seguire tutte le novità e lo sviluppo di Milano Città della letteratura Unesco? Esiste un sito dedicato e lo trovate qui (https://milit.org/)

E ora tocca a voi 😉 se vivete a Milano, oppure ci avete vissuto, l’avete visitata, l’avete scoperta di passaggio, quali sono i luoghi letterari che vi sono rimasti nel cuore in città? Mi piacerebbe saperlo!

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La magia di leggere fin da piccoli non ha confini: ecco Mamma Lingua

mamma lingua nati per leggerePrendete le biblioteche pubbliche, luoghi di socialità e cultura, l’amore per la lettura da condividere fin da piccoli e le storie ascoltate in tante lingue diverse: non si viaggia con libri anche così?

E’ per questo che oggi vi racconto di una mostra molto particolare, che è appena stata inaugurata in Lombardia e che viaggerà – è il caso di dirlo – fino a marzo dell’anno prossimo.

Nati per Leggere è il programma di promozione della lettura dedicato ai bimbi fin da piccolissimi, con il cuore nella lettura in famiglia, per creare un momento di relazione e intimità grazie ai libri. Se siete neogenitori, e anche se state per diventarlo, sul loro sito troverete una miniera ricchissima di informazioni su come e quando leggere ai bimbi, su quali libri scegliere e su come condividere con loro la magia della lettura.

Ibby Italia è la sezione italiana di Ibby, International Board on Books for Young people: un’organizzazione internazionale fondata da Jella Lepman nel 1953 per promuovere la lettura e i libri.

Insieme hanno creato Mamma Lingua (giunta alla sua terza edizione), che toccherà fino al 29 marzo 2018 ben 20 biblioteche, sette milanesi e altre tredici nei comuni limitrofi. Di cosa si tratta? Di un allestimento di libri per piccoli e piccolissimi in tante lingue diverse, quelle maggiormente parlate in Lombardia. Albanese, arabo, cinese, francese, inglese, rumeno e spagnolo: una bella
occasione di inclusione e condivisione per i bambini stranieri nati in Italia e per le loro famiglie.

Nella mostra itinerante potrete incontrare trolley colorati con i libri e pannelli esplicativi. Ciascun libro infatti è raccontato attraverso titolo, autore, illustratore, traduttore, e la sua tipologia. Ci sono albi illustrati, libri di filastrocche, favole, fiabe, leggende e scioglilingua. Ed è interessante anche scoprire, di ogni sezione linguistica, da dove provengono i libri, come sono stati scelti e quali sono le tematiche locali più ricorrenti nelle pubblicazioni per i bimbi (per esempio, in Cina un protagonista frequente è il Capodanno Cinese, d’altronde un po’ come il Natale nei nostri libri per bambini vero?)

Il progetto prevede anche l’acquisto da parte delle biblioteche di una parte dei libri segnalati da Mamma Lingua. Ma quali sono stati i criteri per la selezione dei 127 libri? In generale ha guidato il principio delle Linee guida Ifla (International Federation of Library Association and Istitution) sui servizi bibliotecari ai bebè e ai piccolissimi, cioè di rendere disponibili libri per bambini “stimolanti senza essere frustranti”, per avvicinare alla pratica della lettura condivisa con i bambini gli adulti e i genitori con scarsa confidenza con i libri e la lettura.

Se vi incuriosisce scoprire quali sono i libri in mostra potete consultare qui l’intera bibliografia, oltre ad altre informazioni interessanti. Ora Mamma Lingua è in giro nelle biblioteche lombarde. Siete in zona? Qui trovate il calendario completo fino a marzo!

Io sono andata a visitarla nella mia biblioteca del quartiere, la Biblioteca Valvassori Peroni! Ecco qualche immagine per voi

Crespi d'Adda Unesco

Viaggio a Crespi d’Adda per il primo festival di letteratura del lavoro

crespi d'adda unesco
Crespi d’Adda, credits Walter Carrera

Crespi d’Adda è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Qui si passeggia per le sue strade e si può immaginare vividamente come fosse la vita sul finire dell’Ottocento in un posto creato da un illuminato imprenditore. Siamo in un villaggio operaio in provincia di Bergamo, realizzato intorno al Cotonificio Crespi, lungo la riva del fiume, tanto bello e da preservarsi che è entrato anche nella lista Unesco. Perché non era un quartiere dormitorio nè tantomeno un’anonima fabbrica. Immaginate un lungo viale, sulla destra il cotonificio, i corpi di fabbrica. Sul lato opposto le case, quelle operaie con i loro orti e le staccionate, e poi in sequenza quelle, più grandi e fastose, dei capireparto e poi le ville dei dirigenti. E, ancora, il palazzo padronale, la villa del medico e quella del cappellano, la chiesa, il lavatoio, il dopolavoro, le scuole e persino il teatro.

Col passare del tempo questo luogo ha subito un lento declino. Oggi però rivive grazie ai cittadini, spesso discendenti di chi lo abitò negli anni di attività, in altri casi “forestieri” che qui hanno trovato un buen retiro, e grazie alle iniziative come quelle dell’Associazione Crespi d’Adda.

Non poteva che nascere qui dunque, il primo festival dedicato alla letteratura del lavoro. Appena partito, andrà avanti fino all’1 ottobre ed è particolare anche la sua storia. Perché si tratta di un progetto sviluppato dai ragazzi di un liceo linguistico in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda.

crespi d'adda festival lavoro
Produzioni Ininterotte, questo il nome, è nato dal progetto di alternanza scuola-lavoro con i ragazzi delle classi di III C e IV C del liceo linguistico “Giovanni Falcone” in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda convenzionata con il Comune di Capriate San Gervasio. Un percorso iniziato a marzo 2017 che ha permesso agli studenti di cimentarsi nella conoscenza del villaggio e della sua storia per poi valorizzarlo e promuoverlo quale esempio eccezionale di città industriale, perfettamente conservata.

Cosa troverete visitandolo in questi giorni? Iniziative, presentazioni di volumi interamente dedicati al lavoro e all’industria e incontri con gli autori presso il Visitor Center di Crespi d’Adda, recentemente aperto al pubblico.

Giovedì 21 settembre, per esempio, alle 21 sarà presente Wu Ming 2 con il suo “Meccanoscritto”. Editrice Alegre. Un romanzo del Collettivo MetalMente con la collaborazione di Wu Ming 2 e Ivan Brentari. Racconti operai, laboratorio di scrittura collettivo e storie di lotte operaie.

E appassionati di turismo letterario segnatevi anche queste iniziative: con gli studenti, affiancati da guide turistiche professioniste, si può partecipare a visite guidate letterarie alla scoperta del villaggio anche attraverso la lettura di parti delle opere di Charles Dickens, Ferdinand Celine, Karl Marx, Victor Hugo, Emile Zola e Leone XIII.

Le visite guidate letterarie per famiglie e turisti nel weekend senza prenotazione sono disponibili domenica 24 settembre ore 11:00-15:00-15:00-16:00-16:30-17:00; sabato 16 e 23 settembre 2017, ore 15:00-15:30-16:00-16:30-17:00. Durano 1 ora e 30 minuti e costano 5 euro a persona (bambini omaggio fino ai 6 anni). Il punto di ritrovo e partenza è il Visitor Center di Crespi d’Adda in Corso Manzoni 18.

Se qualcuno di voi andrà a visitare Crespi d’Adda attendo racconti e sensazioni: io ci sono stata una domenica di inizio primavera, ancora poco frequentata dai turisti della bella stagione (le visite guidate dei fine settimana e dei festivi si tengono da aprile a ottobre) e una delle cose più belle è stato lasciar volare l’immaginazione e pensarla brulicante di vita e di storie come dev’essere stata ai suoi tempi di massima vivacità!

benvenuto settembre festival letterari in Italia 2017

Benvenuto settembre! Guida ai festival letterari per scoprire le bellezze d’Italia

benvenuto settembre festival letterari in Italia 2017Benvenuto settembre!

Eccolo il mese del vero inizio, della malinconia per la fine delle vacanze e l’estate che volge al termine miscelata però alla voglia di novità, alle nuove energie e ai progetti. E, come è consuetudine, io torno a scrivere qui e ad inaugurare settembre con un articolo dedicato ai festival. Sì, perché settembre è un mese ricchissimo e se avete voglia di scoprire i festival letterari in Italia non avrete che l’imbarazzo della scelta!

E sapete perché vi consiglio di farlo? Perché sono un ottimo motivo per visitare i nostri tesori, scoprire piccoli borghi e bellissimi centri storici. State cercando idee per un weekend in Italia sulla scia dei libri e degli scrittori? Eccole qui per voi!

Il Festival della Mente a Sarzana

Settembre inizia subito con un festival! Direzione Liguria, direzione Sarzana dove dall’1 al 3 settembre ci sarà il Festival della Mente, www.festivaldellamente.it il primo festival in Europa dedicato alla creatività e ai processi creativi. Filo conduttore dell’edizione 2017 è la rete, attraverso cui si indagheranno i più importanti temi della contemporaneità e del sapere. In calendario 41 incontri con pensatori italiani e stranieri e un ricco programma di eventi per bambini e ragazzi. Si confronteranno scienziati, filosofi, scrittori, storici, artisti, psicoanalisti, designer, antropologi.

Quanto costa? € 3,50 gli incontri per adulti e bambini (gratuita la lezione inaugurale); € 7,00 spettacoli e approfonditaMente (lezioni-laboratorio della durata di circa 120 minuti).

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Festivaletteratura a Mantova

Per chi ama i festival letterari è ormai un classico del rientro dalle vacanze: dal 6 al 10 settembre torna il Festivaletteratura di Mantova ed è un’occasione da non perdere se non siete mai stati nella bellissima città sul Mincio. Ascoltando gli scrittori e partecipando agli incontri scoprirete un centro storico prezioso, tra Palazzo Ducale, piazza Sordello e le altre, la Casa del Mantegna, Palazzo Te, ma anche scorci mozzafiato sulle passeggiate sull’acqua che circonda la città.
Elizabeth Strout, Federico Buffa, Daniel Pennac sono tre dei nomi tra i tanti protagonisti dell’edizione 2017. Il festival è un mix di appuntamenti liberi e gratuiti con altri a pagamento, di solito pochi euro.

Il Festival della Comunicazione a Camogli

Camogli è un borgo ligure molto suggestivo. Potete andarci per la spiaggia, di ciottoli, come tante in Liguria, per una fuga al mare settembrina, per visitare la vicina Abbazia di San Fruttuoso, per passeggiare tra i suoi vicoli. E per partecipare al Festival della Comunicazione! Camogli per un fine settimana lungo si fa casa di giornalisti, intellettuali, uomini di cultura e di scienza. Quest’anno l’appuntamento è dal 7 al 10 settembre. Ci saranno laboratori, spettacoli, mostre, cinema, escursioni e gite in mare, tutti gratuiti. Piero Angela riceverà il Premio Comunicazione, mentre ad aprire il festival sarà la lectio del presidente del Senato Pietro Grasso.

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PordenoneLEGGE a Pordenone

L’appuntamento di Pordenone è tra i più famosi e i più attesi di settembre: nella città friulana torna dal 13 al 17 settembre PordenoneLEGGE, La festa del libro con gli autori: Ma in realtà il festival non vive solo di questi cinque giorni: per tutto l’anno in città e provincia scorrono incontri e appuntamenti.

Il senso del ridicolo a Livorno

*** AGGIORNAMENTO DEL 12 SETTEMBRE: La città è in lutto. Per esprimere il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle vittime dell’alluvione, Fondazione Livorno e Fondazione Livorno – Arte e Cultura hanno deciso di annullare l’edizione 2017 del Festival Il senso del ridicolo. Sarà anche istituito un fondo nel quale confluiranno le somme stanziate e non ancora spese per il Festival, integrate da un importo aggiuntivo ancora da quantificare secondo le disponibilità ***.

Cercate una scusa per un weekend in Toscana a fine settembre? Provate con Il senso del ridicolo. No, non è una battuta, ma il nome del festival in programma a Livorno dal 22 al 24 settembre. E’ dedicato all’umorismo, alla comicità, alla satira, e con una premessa del genere non può che avere un padrino d’eccezione, Stefano Bartezzaghi. E’ lui il direttore del festival, che si apre con la lectio magistralis (venerdì 22 settembre, h. 17.30) di Massimo Recalcati, e poi l’omaggio a Paolo Villaggio con Enrico Vaime, una mostra sulle copertine di Linus alla Bottega del Caffè, e Fabrizio Gifuni che darà voce a Pier Paolo Pasolini e Giovanni Testori (sabato 23 settembre, h. 21.00) e si cimenterà con Carlo Emilio Gadda.

L’evento inaugurale è gratuito, tutti gli altri costano 3 euro.

benvenuto settembre 2017 festival letterari in italia

La letteratura del lavoro a Crespi d’Adda

Crespi d’Adda è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove, passeggiando per le sue strade, si può immaginare vividamente come fosse la vita sul finire dell’Ottocento in un posto creato da un illuminato imprenditore. Siamo in un villaggio operaio in provincia di Bergamo, realizzato intorno al Cotonificio Crespi, lungo la riva del fiume, tanto bello da custodire che ha ricevuto anche il patrocinio Unesco. E non poteva che nascere qui il primo festival dedicato alla letteratura del lavoro. Si tiene dal 16 settembre al 2 ottobre ed è particolare anche la sua storia. Perché si tratta di un progetto sviluppato dai ragazzi di un liceo linguistico in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda. I visitatori conosceranno il villaggio anche attraverso la lettura delle opere di scrittori come Charles Dickens, Ferdinand Celine, Karl Marx, Victor Hugo, Emile Zola. E poi in programma anche workshop e conferenze.

Women’s Fiction Festival a Matera

Nel cuore della Basilicata, nella Capitale europea della cultura 2019, torna anche quest’anno l’evento dedicato alla narrativa femminile, dal 28 al 30 settembre, compresa la formula particolare del Congresso degli scrittori, con masterclass, corsi di scrittura creativa, appuntamenti tra autori, editor, agenti letterari e consulenti. E nei tre giorni tra i Sassi il pubblico potrà partecipare a incontri con gli scrittori, reading, spettacoli e altro. Equi-libri il tema del festival edizione 2017.

IndipendenteMente a Belgioioso

Indipendentemente è un festival dell’editoria e delle arti che va in scena tra le mura di un castello trecentesco. Realizzato grazie al patrocinio del Comune di Belgioioso (Pv), si terrà da venerdì 6 a domenica 8 ottobre 2017, nelle sale storiche del Castello fondato dal duca Gian Galeazzo II, la residenza viscontea che divenne, nel tempo, luogo di sosta e di incontro di celebri scrittori, tra cui Foscolo e Parini. Tra gli stand degli editori indipendenti ci saranno eventi, presentazioni letterarie ed artistiche, laboratori e dibattiti.
Numerosi gli autori e gli artisti in calendario: i due grandi maestri del giallo italiano Raul Montanari e Romano De Marco, Francesco Muzzopappa, Ivano Porpora, Marco Proietti Mancini.
La partecipazione all’evento è gratuita.

Che ne dite, vi è piaciuta questa carrellata? Avete già scelto a quale festival partecipare? Raccontatemelo, mi fa piacere!

libri da leggere in vacanza

Libri per l’estate: come scegliete il vostro tipo (letterario)?

libri da leggere in vacanzaAgosto è arrivato! Siete in vacanza? State per partire? Se avete le mie stesse passioni (e se seguite questo blog credo proprio di sì!) sono sicura che esiste un momento preciso, nella preparazione del vostro viaggio, che vi state pregustando con particolare piacere.

Quello della scelta dei libri da leggere in vacanza. Quali sono i libri che avete messo, o state per mettere in valigia? E quanti ne porterete con voi questa estate?

Di suggerimenti sui libri da non perdere nell’estate 2017 ne avrete già ricevuti tanti, da settimane ormai siamo circondati da liste e consigli di lettura. E io non volevo annoiarvi aggiungendo i miei! Ho pensato invece di regalarvi qualcos’altro, che magari vi può aiutare nella scelta. O semplicemente strapparvi un sorriso. Perché anche nella scelta dei libri da leggere in vacanza ci sono multiformi correnti di pensiero. E tutti, prima o poi, ci siamo incappati. Voi, per esempio, come li scegliete? Ecco la mia lista dei tipi (letterari) in vacanza!

Grandi classici

Non dico necessariamente Guerra e Pace o l’Ulisse, ma sicuramente tutti abbiamo “nel cassetto” un grande classico della letteratura mai letto o solo sfogliato. Quei romanzoni che spesso siamo convinti ormai di conoscere anche solo per sentito dire, ma che in realtà non abbiamo letto davvero. Oppure anche i libri dei nostri grandi scrittori italiani, quelli che ci assegnavano come lettura estiva ai tempi della scuola, e che ci accompagnavano in quei lenti pomeriggi di calura interrotti solo dal frinire delle cicale (perché per me un pomeriggio estivo è così, dev’essere così 😉.

Ebbene, spesso penso che i lettori estivi si possano dividere in due grandi correnti di pensiero: quelli che “solo letture da ombrellone”, dunque, per definizione, leggere e senza impegno, e coloro che invece non vedono l’ora che arrivino le vacanze per dedicarsi a letture importanti – anche dal punto di vista del numero delle pagine -. Perché finalmente si ha tempo. A voi è mai capitato? Se amate isolarvi dal resto del mondo per lunghe ore immerse nella lettura, i grandi classici fanno per voi.

Novità fresche di stampa

Con l’avvicinarsi della bella stagione cominciamo a essere sommersi di promozioni e notizie sui libri dell’estate, quelli da non perdere, quelli appena pubblicati. Anche perché poi spesso i loro autori li possiamo incontrare facilmente in giro per i festival letterari d’Italia (quali sono i principali dell’estate? Ne ho parlato anche qui su MilanoWeekend.it). E l’idea ci piace vero?

libri da leggere estate 2017

Libri che vi hanno sempre incuriosito

… e che non siete mai riusciti/non avete mai avuto tempo di leggere. Eccoli lì, acquistati sull’onda dell’entusiasmo o colpiti dalla copertina, da una recensione, dal consiglio di un amico. Li abbiamo presi pregustando il momento di leggerli… che però magari non è ancora arrivato, perché i nostri comodini di ferventi lettori sono già pieni di libri in lista d’attesa (i giapponesi, sempre fantastici in questo, hanno coniato anche una parola apposita, tsundoku, descrive la pila di libri – spesso in equilibrio precario – che ci accompagna nelle nostre notti).

Però i libri da leggere sono ancora lì, sullo scaffale, e allora quale momento migliore se non l’estate per sceglierne qualcuno che parta con noi?

Libri di viaggio

Grande capitolo, ampio e multiforme. Ma magari non per tutti, perché bisogna avere la passione dentro, e – secondo me – essere disposti ad avere pazienza per trovare il nostro scrittore di viaggio, chi davvero è in grado, raccontandoci con le sole parole, di farci davvero vedere e sentire un luogo. Però, anche se nel nostro immediato futuro gli unici viaggi che avremo in programma sono quelli della fantasia letteraria, le vacanze sono il momento ideale per iniziare a farlo. Perché, liberi dalle nostre abitudini e dalle nostre giornate vissute col pilota automatico, siano aperti e ricettivi. E questo è fondamentale per viaggiare, siete d’accordo?

cosa leggere in vacanza

Libri che raccontano il luogo dove siete diretti

o dove già siete arrivati

Fare le presentazioni con un luogo ancor prima di andarci. Avere un piccolo assaggio della sua atmosfera e cercare, come in una guida, angoli e posti da andare a vedere dal vivo. Se vi piace fare i turisti letterari questo non ve lo perdete vero? E cosa c’è di meglio di provare a farlo anche sul posto? Vi farà conoscere magari piccole librerie locali, e tornerete a casa con un bel souvenir (letterario).

libri per l'estate

Libri che raccontano un altrove

Rilassarsi su una spiaggia siciliana e leggere un giallo svedese. Partire on the road negli Stati Uniti e immergersi nella Londra letteraria. Sì, succede, e piace anche questo. Io lo faccio spesso, e non so perché, ma mi permette di concentrarmi meglio sulle sensazioni che ho intorno, su quello che vedo e sento. E contemporaneamente sogno già il prossimo viaggio. Succede anche a voi?

Colle dell’Infinito: l’ispirazione di Giacomo Leopardi rivivrà grazie al Fai

colle dell'infinito di Leopardi Recanati
Orto delle monache sul Colle dell’Infinito, credits Fai Fondo Ambiente Italiano

Il Colle dell’Infinito. Nel nostro immaginario non c’è posto che sia più legato alla poesia, a un viaggio letterario che ci porta dritti nella vita, nei versi e nelle suggestioni di un grande poeta.

Siamo a Recanati, siamo “a casa” di Giacomo Leopardi e siamo sul suo “ermo colle”. E chiunque ami e abbia amato il poeta non potrà che essere contento della notizia di oggi, per chi già ha percorso gli itinerari letterari di Giacomo Leopardi e per chi ancora desidera visitare i suoi luoghi.
Il Colle dell’Infinito a Recanati, o meglio una sua parte ben precisa e molto suggestiva, è stato infatti affidato alle cure del Fai – Fondo Ambiente Italiano, e come è già accaduto con altri tesori, naturali e umani del nostro Paese, sarà valorizzato affinché tutti ne possiamo godere in futuro.

Proprio a Recanati infatti è stato firmato un accordo tra il Comune marchigiano, il Fai, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “Giacomo Leopardi”: verrà affidata al Fai la valorizzazione culturale e la successiva concessione per la gestione di una parte degli spazi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e di quella porzione del Colle definita “Orto delle Monache”.

Colle dell’Infinito: l’Orto delle Monache

credits Fai Fondo Ambiente Italiano
credits Fai Fondo Ambiente Italiano

Di cosa si tratta? Questo luogo leopardiano è un piccolo orto-giardino sul colle di Recanati adiacente alla casa del poeta: il luogo dove Leopardi concepì nel 1819 “L’Infinito”, ispirata dalla “siepe che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”.
Sarà curato con un progetto di recupero ambientale e rilancio culturale che in fondo lo ricondurrà a come doveva essere negli anni in cui lo frequentava Giacomo Leopardi, ovvero, come spiega proprio il vicepresidente esecutivo del Fai, Marco Magnifico, “restituire all’orto-giardino, cuore del Colle dell’Infinito, la sua funzione originaria, di spazio essenziale, privo di ogni elemento di rilievo, distrazione e spettacolarità, chiuso verso l’esterno, per permettere al visitatore una riflessione individuale – una sorta di “esercizio spirituale” – e rivivere l’esperienza interiore di Leopardi”.

Colle dell’Infinito di Leopardi: ecco come si valorizzerà

L’intervento del Fai sull’Orto delle Monache è stato affidato all’architetto paesaggista Paolo Pejrone. Il luogo sarà restaurato con le sue piante, i muretti, il prato, gli orti, le siepi per permettere ai visitatori di fruirne in maniera semplice e regolare, mantenendolo comunque il più possibile semplice e discreto come è ora.

Ma non sarà solo un recupero del verde: sarà valorizzato anche il patrimonio culturale, spirituale ed emotivo di un luogo così simbolico e suggestivo. All’interno del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, uno spazio sarà restaurato e riallestito a cura del FAI, e proporrà una presentazione della vicenda filosofica e spirituale di Leopardi e dei suoi scritti, attraverso un viaggio intimo e profondo nell’interiorità del poeta.

Un video-racconto della durata di circa 15 minuti, proiettato nel Centro Studi, introdurrà i visitatori all’esperienza nell’Orto, a cui si arriverà attraverso il viottolo percorso un tempo da Giacomo Leopardi. Qui la visita sarà libera: sarà un luogo di pace e di silenzio, dove passeggiare, meditare, rievocare l’esperienza di Leopardi, rendere omaggio al suo spirito e, perché no, lasciarsi ispirare.

Volete scoprire la mia Berlino? L’ho raccontata in un audiobook

guida berlino audiobook mariangela traficante“Io sono come una macchina fotografica con l’obiettivo aperto”, scriveva Christopher Isherwood nel suo Addio a Berlino.

Berlino, meine Liebe, è una delle mia città del cuore. Ed è proprio così che mi piace visitarla ogni volta che ci torno, con gli occhi aperti ad assorbirne energie e novità.

“Vai a Berlino? Ah che meraviglia, se vuoi ti posso raccontare…”. Ecco la mia reazione tipica ogni volta che qualcuno mi dice di aver programmato un viaggio a Berlino. Chi mi conosce lo sa, che poi ogni volta che ne parlo mi si illuminano gli occhi e sarei pronta a parlare per ore di cosa vedere a Berlino, i luoghi che più mi hanno colpito e le sensazioni che mi regala ogni volta. E quindi sono enormemente felice perché ora tutti potranno ascoltare “la mia” Berlino. Ecco infatti una grande bella notizia: insieme all’audiobook dedicato al tour della street art di Milano, su Audible.it è stato appena pubblicato anche quello che ho scritto su Berlino.

tiportoinviaggio

playaudible

guida berlino
credits: Mariangela Traficante

Berlino tra Storia e Futuro, si chiama la mia guida a questa città che è un work in progress.

La guida di Berlino fa parte della nuova collana appena lanciata da Audible, la piattaforma di Amazon dedicata agli audiobook. Si chiama #TiPortoInViaggio e insieme a me troverete altri viaggiatori, guide, blogger ed esperti: abbiamo raccontato undici città, da Roma a New York, da Marrakech a Barcellona passando appunto per Milano.

Dove vi porterò in questa audioguida dedicata a Berlino?

Su e giù per la Storia, tra est e ovest, tra vecchie storie e quartieri del futuro.

  • Scenderemo in metropolitana per ritrovarci nel cuore di un rifugio anti-aereo della Seconda Guerra Mondiale riconvertito per l’occorrenza – che per fortuna non giunse mai – in bunker antiatomico
  • Faremo colazione nel quartiere giovane di Friedrichshain tra mercati rionali e un museo tutto dedicato alla storia del videogioco
  • Canteremo in un grande karaoke collettivo all’ombra del Muro
  • Faremo una passeggiata in un parco metropolitano forse unico al mondo, perché nato intorno alle piste di un aeroporto, quello di Tempelhof, quello del ponte aereo della Guerra Fredda
  • Ammireremo le mille luci di Potsdamerplatz, la piazza firmata da Renzo Piano e dagli altri archistar, immaginandola brulicante nei golden years prima della guerra, poi desolata terra di nessuno e finalmente primo simbolo della Berlino contemporanea… che però ancora custodisce l’unico edificio della zona sopravvissuto ai bombardamenti.

audiobook berlino mariangela traficante

Di Berlino si ama spesso dire che è una città dove si respira la Storia. Ed è vero. Però questo non accade solo nei luoghi più classici da visitare nella Capitale tedesca. A Berlino la storia si intreccia al futuro nei luoghi più inaspettati e spesso non presi in considerazione dai turisti. Qui sono felice di accompagnarvi in questa audioguida.

Avete voglia di ascoltarla? Basta abbonarsi alla piattaforma di Audible.it: i primi trenta giorni sono gratuiti, dal mese successivo (se non deciderete di disdire prima) si pagheranno 9,99 euro con la possibilità di ascoltare e scaricare tutti gli audiobook desiderati. E mi piacerebbe che tra questi ci fosse anche la mia Berlino, la trovate a questo link.

Non mi resta che augurarvi buon ascolto, spero davvero che vi piaccia e che possa accompagnarvi nel vostro prossimo viaggio a Berlino!

Viaggio in Giappone con Banana Yoshimoto (e altri pensieri belli di scrittori interessanti)

banana yoshimoto libri giapponeParliamo di piccole ossessioni di lettura adolescenziali. Non so se anche voi avevate la vostre (ma immagino di sì!). La mia, e anche ben oltre l’adolescenza, per un certo periodo si chiamava Banana Yoshimoto.

Non mi perdevo un suo libro, li divoravo uno dopo l’altro, a cominciare da Kitchen. Mi piaceva quel Giappone rarefatto e quasi magico, mi crogiolavo in quelle atmosfere malinconiche sempre in oscillazione tra idilliaci paesaggi naturali e stranianti metropoli nipponiche. E poiché già allora leggevo per cercare viaggi letterari, sognavo con lei di visitarlo, un giorno, quel Giappone.

Per questo, quando ho saputo che Banana Yoshimoto sarebbe venuta a Milano come ospite de La Milanesiana (una rassegna molto bella, e gratuita, curata da Elisabetta Sgarbi, che ogni anno riunisce scrittori, artisti, musicisti), non ho avuto dubbi: dovevo andare a vederla! Poi, ho scoperto che alla stessa serata avrebbe partecipato anche Paolo Rumiz, e se seguite questo blog lo sapete: lui è per me un idolo, un narratore meraviglioso di storie e luoghi. Incredibile poterli ascoltare sullo stesso palco! Un’ossessione di ieri e un idolo di oggi. Insieme, chissà, a una nuova passione di domani? Insieme a loro, infatti, c’era anche Viet Than Nguyen, l’autore di origini vietnamita che nel 2016 ha vinto il premio Pulizter per la narrativa con Il Simpatizzante.

Perché vi sto raccontando tutto questo? Perché per me ascoltarli quella, sera, uno dopo l’altro, è stato anche fare un viaggio. Nei loro libri, ma anche nel mondo. E da ciascuno di loro mi è rimasto impresso un pezzettino di pensiero, un frammento, una frase che mi ha colpita, e che desideravo condividere con voi, perché sarebbe bello farne tesoro, e ricordarsene ogni tanto.

Paolo Rumiz.

Quando parlo di lui sono di parte perché mi affascina ogni volta il suo modo di scrivere e di raccontare. E quella sera, in un teatro milanese, mi ha emozionato e sorpreso scoprire che, nell’autunno del 2001 in Afghanistan c’era anche lui e aveva incontrato Maria Grazia Cutuli, la giornalista del Corriere della Sera, pochi giorni prima che lei morisse.

Ha parlato di chi scappa dalla guerra e dalla fame, Paolo Rumiz, di quelle paure vere, ancestrali, e delle nostre, spesso posticce. E ci ha regalato una riflessione molto bella sui migranti, su chi affronta le insidie del mare per arrivare da noi, perché chi scappa dalla paura della morte, con la testa piena di sogni e speranze, non può essere fermato.

Banana Yoshimoto.

Con il suo sorriso, il suo poco concedersi (mi sarebbe tanto piaciuto farle firmare un suo libro, ma è volata via in un batter d’occhio proprio come certe figure enigmatiche delle sue storie!). A lei bastano parole semplici per dirci cose come questa:

“Ci è dato un solo istante per decidere, ed è una decisione che possiamo prendere solamente in quel preciso istante. La vita di ogni giorno è un continuo ripetersi di scelte così. Tutte insieme, queste scelte diventano il nostro destino. E noi tutti ci ostiniamo a pensarci sempre e solo con la testa, ma sbagliamo. Il vero coraggio è saper esprimere con ogni parte del nostro corpo ciò che il nostro corpo ha sentito”.

Semplice vero? Ma quanto è difficile metterlo in pratica?

Viet Than Nguyen.

Forse tanto quanto riuscire davvero ad avere fiducia in noi. E invece occorre crederci, senza badare a quanto tempo ci occorrerà, senza fissare delusi la pagina bianca.

“Se avessi saputo che quel libro che volevo iniziare a scrivere ci avrebbe messo venti anni per vedere la luce probabilmente non lo avrei mai scritto”

Ci ha detto Viet Than Nguyen, che proprio con il suo primo libro, Il simpatizzante, ha invece vinto un Pulitzer. Il segreto? Avere fiducia in noi, e essere circondati da persone care che ci sostengono, mentre noi continuiamo a cercare “il mistero e l’intuizione che sono dentro di noi”.

il simpatizzante premio pulitzer

Come è andata a finire per me quella sera? Del tentativo – fallito – di regalarmi un autografo di Banana Yoshimoto vi ho già parlato. Con Paolo Rumiz sono arrivata a una stretta di mano e a dirgli grazie, presa da un timore reverenziale che, lo so, ahimé in questi casi difficilmente mi abbandona! Ma sono riuscita a scambiare due chiacchiere con Viet Than Nguyen che mi ha lasciato una sua dedica: Noi sopravviveremo! Scriveva a tutti i fan. Che mi sembra già un buon augurio.

E poi sono tornata a casa arricchita dai pensieri dei tre scrittori. E naturalmente anche dai loro libri, come resistere?

Eccoli qui:

  • Il Simpatizzante di Viet Thanh Nguyen, il romanzo che racconta la Saigon del 1975 e con il quale lo scrittore ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa nel 2016. L’ho scelto perché ascoltare l’autore mi ha molto incuriosito
  • banana yoshimoto libriAndromeda Heights di Banana Yoshimoto. L’ho scelto perché è il primo romanzo della Quadrilogia del Regno, uscito in Italia nel 2016, e mi sembrava un buon punto di partenza per tornare a leggere la scrittrice

Paolo Rumiz libri

  • Il Ciclope di Paolo Rumiz. Di Rumiz ho letto e leggo tanto. E ora ho scelto questo libro perché, tra tanti viaggi anche inconsueti e girovaghi – a piedi, in treni sferraglianti, in bicicletta – questo invece è il racconto di un viaggio sedentario, ma non meno affascinante, vissuto dallo scrittore in un faro di una piccola isola, senza contatti con il mondo esterno.

Avete già letto questi libri? Cosa vi hanno ispirato e che sensazioni vi hanno lasciato?

 

guida street art milano mariangela traficante

Milano è una tavolozza: ho scritto un audiobook e vi porto con me in giro per la street art

guida street art milano mariangela traficante

In viaggio nella street art! Oggi vi parlerò di storie un po’ diverse. Non sono stampate su un foglio bianco e non sono fatte – o quanto meno non sempre – di frasi e parole. Sono storie scritte sui muri (e se mi seguirete le troverete anche altrove) e Milano ne è ricca.

Sì, Milano è una tavolozza.

Si chiama proprio così la mia guida alla street art di Milano. A dispetto di chi ancora la considera una città grigia. E invece i colori ci sono e non sono solo quelli di murales e graffiti! Parchi e nuovi spazi verdi, quartieri ipermoderni, nuovi musei. Negli ultimi anni Milano si è rifatta il look e sicuramente anche la street art ha contribuito a renderla più vivace.

E io sono molto felice perchè ho avuto la possibilità di raccontarla in una guida speciale. Si tratta di un audiobook ed è fresco di “pubblicazione”.

tiportoinviaggio

La guida sulla street art a Milano fa parte della nuova collana appena lanciata da Audible, la piattaforma di Amazon dedicata agli audiobook. Si chiama #TiPortoInViaggio e insieme a me troverete altri viaggiatori, guide, blogger ed esperti: abbiamo raccontato undici città, da Roma a New York, da Marrakech a Barcellona (e posso già anticiparvi che mi troverete presente anche con un’altra mia città del cuore, di cui vi racconterò a brevissimo!).

guida street art milano mariangela traficante

Come è stato scrivere questo audiobook? Bello, bellissimo e impegnativo. Perché sentivo di avere una importante responsabilità, quella di riuscire a trasmettervi il più fedelmente possibile le sensazioni provate da me e tutte le informazioni utili per portarvi davvero in giro per le vie della città che mi ha accolta ormai tanti anni fa, ad ammirare murales e altre opere in questa galleria a cielo aperto. E poi è stato emozionante avere l’opportunità di condividere con tutti le mie piccole grandi scoperte quotidiane.

WallArt, celebrità milanesi sul muro di un convento
WallArt, celebrità milanesi sul muro di un convento

Cavalcavia e saracinesche, ma anche ponti e palazzi storici, ciminiere e mura di conventi: avreste mai immaginato di vederli coperti da murales?

Chi è abituato a pensare alla street art come manifestazione d’arte (solo) di periferia e di “disturbo” al decoro urbano, ascoltando questa guida – ma sopratutto andando a cercare questi luoghi in giro per Milano! – cambierà idea e scoprirà un mondo multiforme.

Dove vi accompagnerò con questa guida?

  • A passeggiare in una tranquilla piazza nel cuore di Milano, ad ammirare la hall of fame meneghina ritratta sui muri di un convento
  • Ad attraversare una stazione ferroviaria, dove mondi immaginifici e passeggeri surreali vi salutano dalle pareti
  • Davanti a una delle più belle basiliche di Milano, dove Giuseppe Verdi e Napoleone “sorvegliano” la movida
  • A scoprire un simbolo dell’archeologia industriale meneghina, dove i muri rendono omaggio a due eroi del nostro tempo, Nelson Mandela e e Khaled Al Asaad, l’angelo custode di Palmira.

E poi ancora in altri angoli grandi e piccoli della città. Ci ho messo le mie scoperte quotidiane, i miei entusiasmi per un luogo magari appena scovato e tutta la voglia che ho di raccontare, e far provare, Milano con gli occhi di chi si lascia stupire.

Avete voglia di ascoltarla? Basta abbonarsi alla piattaforma di Audible.it: i primi trenta giorni sono gratuiti, dal mese successivo (se non deciderete di disdire prima) si pagheranno 9,99 euro con la possibilità di ascoltare e scaricare tutti gli audiobook desiderati. E mi piacerebbe che tra questi ci fosse anche la mia Milano, la trovate a questo link.

Non mi resta che augurarvi buon ascolto, spero davvero che vi piaccia e aspetto tutti i consigli, suggerimenti, commenti che avrete voglia di condividere con me!

guida street art milano