Crespi d'Adda Unesco

Viaggio a Crespi d’Adda per il primo festival di letteratura del lavoro

crespi d'adda unesco
Crespi d’Adda, credits Walter Carrera

Crespi d’Adda è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Qui si passeggia per le sue strade e si può immaginare vividamente come fosse la vita sul finire dell’Ottocento in un posto creato da un illuminato imprenditore. Siamo in un villaggio operaio in provincia di Bergamo, realizzato intorno al Cotonificio Crespi, lungo la riva del fiume, tanto bello e da preservarsi che è entrato anche nella lista Unesco. Perché non era un quartiere dormitorio nè tantomeno un’anonima fabbrica. Immaginate un lungo viale, sulla destra il cotonificio, i corpi di fabbrica. Sul lato opposto le case, quelle operaie con i loro orti e le staccionate, e poi in sequenza quelle, più grandi e fastose, dei capireparto e poi le ville dei dirigenti. E, ancora, il palazzo padronale, la villa del medico e quella del cappellano, la chiesa, il lavatoio, il dopolavoro, le scuole e persino il teatro.

Col passare del tempo questo luogo ha subito un lento declino. Oggi però rivive grazie ai cittadini, spesso discendenti di chi lo abitò negli anni di attività, in altri casi “forestieri” che qui hanno trovato un buen retiro, e grazie alle iniziative come quelle dell’Associazione Crespi d’Adda.

Non poteva che nascere qui dunque, il primo festival dedicato alla letteratura del lavoro. Appena partito, andrà avanti fino all’1 ottobre ed è particolare anche la sua storia. Perché si tratta di un progetto sviluppato dai ragazzi di un liceo linguistico in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda.

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Produzioni Ininterotte, questo il nome, è nato dal progetto di alternanza scuola-lavoro con i ragazzi delle classi di III C e IV C del liceo linguistico “Giovanni Falcone” in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda convenzionata con il Comune di Capriate San Gervasio. Un percorso iniziato a marzo 2017 che ha permesso agli studenti di cimentarsi nella conoscenza del villaggio e della sua storia per poi valorizzarlo e promuoverlo quale esempio eccezionale di città industriale, perfettamente conservata.

Cosa troverete visitandolo in questi giorni? Iniziative, presentazioni di volumi interamente dedicati al lavoro e all’industria e incontri con gli autori presso il Visitor Center di Crespi d’Adda, recentemente aperto al pubblico.

Giovedì 21 settembre, per esempio, alle 21 sarà presente Wu Ming 2 con il suo “Meccanoscritto”. Editrice Alegre. Un romanzo del Collettivo MetalMente con la collaborazione di Wu Ming 2 e Ivan Brentari. Racconti operai, laboratorio di scrittura collettivo e storie di lotte operaie.

E appassionati di turismo letterario segnatevi anche queste iniziative: con gli studenti, affiancati da guide turistiche professioniste, si può partecipare a visite guidate letterarie alla scoperta del villaggio anche attraverso la lettura di parti delle opere di Charles Dickens, Ferdinand Celine, Karl Marx, Victor Hugo, Emile Zola e Leone XIII.

Le visite guidate letterarie per famiglie e turisti nel weekend senza prenotazione sono disponibili domenica 24 settembre ore 11:00-15:00-15:00-16:00-16:30-17:00; sabato 16 e 23 settembre 2017, ore 15:00-15:30-16:00-16:30-17:00. Durano 1 ora e 30 minuti e costano 5 euro a persona (bambini omaggio fino ai 6 anni). Il punto di ritrovo e partenza è il Visitor Center di Crespi d’Adda in Corso Manzoni 18.

Se qualcuno di voi andrà a visitare Crespi d’Adda attendo racconti e sensazioni: io ci sono stata una domenica di inizio primavera, ancora poco frequentata dai turisti della bella stagione (le visite guidate dei fine settimana e dei festivi si tengono da aprile a ottobre) e una delle cose più belle è stato lasciar volare l’immaginazione e pensarla brulicante di vita e di storie come dev’essere stata ai suoi tempi di massima vivacità!

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Benvenuto settembre! Guida ai festival letterari per scoprire le bellezze d’Italia

benvenuto settembre festival letterari in Italia 2017Benvenuto settembre!

Eccolo il mese del vero inizio, della malinconia per la fine delle vacanze e l’estate che volge al termine miscelata però alla voglia di novità, alle nuove energie e ai progetti. E, come è consuetudine, io torno a scrivere qui e ad inaugurare settembre con un articolo dedicato ai festival. Sì, perché settembre è un mese ricchissimo e se avete voglia di scoprire i festival letterari in Italia non avrete che l’imbarazzo della scelta!

E sapete perché vi consiglio di farlo? Perché sono un ottimo motivo per visitare i nostri tesori, scoprire piccoli borghi e bellissimi centri storici. State cercando idee per un weekend in Italia sulla scia dei libri e degli scrittori? Eccole qui per voi!

Il Festival della Mente a Sarzana

Settembre inizia subito con un festival! Direzione Liguria, direzione Sarzana dove dall’1 al 3 settembre ci sarà il Festival della Mente, www.festivaldellamente.it il primo festival in Europa dedicato alla creatività e ai processi creativi. Filo conduttore dell’edizione 2017 è la rete, attraverso cui si indagheranno i più importanti temi della contemporaneità e del sapere. In calendario 41 incontri con pensatori italiani e stranieri e un ricco programma di eventi per bambini e ragazzi. Si confronteranno scienziati, filosofi, scrittori, storici, artisti, psicoanalisti, designer, antropologi.

Quanto costa? € 3,50 gli incontri per adulti e bambini (gratuita la lezione inaugurale); € 7,00 spettacoli e approfonditaMente (lezioni-laboratorio della durata di circa 120 minuti).

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Festivaletteratura a Mantova

Per chi ama i festival letterari è ormai un classico del rientro dalle vacanze: dal 6 al 10 settembre torna il Festivaletteratura di Mantova ed è un’occasione da non perdere se non siete mai stati nella bellissima città sul Mincio. Ascoltando gli scrittori e partecipando agli incontri scoprirete un centro storico prezioso, tra Palazzo Ducale, piazza Sordello e le altre, la Casa del Mantegna, Palazzo Te, ma anche scorci mozzafiato sulle passeggiate sull’acqua che circonda la città.
Elizabeth Strout, Federico Buffa, Daniel Pennac sono tre dei nomi tra i tanti protagonisti dell’edizione 2017. Il festival è un mix di appuntamenti liberi e gratuiti con altri a pagamento, di solito pochi euro.

Il Festival della Comunicazione a Camogli

Camogli è un borgo ligure molto suggestivo. Potete andarci per la spiaggia, di ciottoli, come tante in Liguria, per una fuga al mare settembrina, per visitare la vicina Abbazia di San Fruttuoso, per passeggiare tra i suoi vicoli. E per partecipare al Festival della Comunicazione! Camogli per un fine settimana lungo si fa casa di giornalisti, intellettuali, uomini di cultura e di scienza. Quest’anno l’appuntamento è dal 7 al 10 settembre. Ci saranno laboratori, spettacoli, mostre, cinema, escursioni e gite in mare, tutti gratuiti. Piero Angela riceverà il Premio Comunicazione, mentre ad aprire il festival sarà la lectio del presidente del Senato Pietro Grasso.

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PordenoneLEGGE a Pordenone

L’appuntamento di Pordenone è tra i più famosi e i più attesi di settembre: nella città friulana torna dal 13 al 17 settembre PordenoneLEGGE, La festa del libro con gli autori: Ma in realtà il festival non vive solo di questi cinque giorni: per tutto l’anno in città e provincia scorrono incontri e appuntamenti.

Il senso del ridicolo a Livorno

*** AGGIORNAMENTO DEL 12 SETTEMBRE: La città è in lutto. Per esprimere il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle vittime dell’alluvione, Fondazione Livorno e Fondazione Livorno – Arte e Cultura hanno deciso di annullare l’edizione 2017 del Festival Il senso del ridicolo. Sarà anche istituito un fondo nel quale confluiranno le somme stanziate e non ancora spese per il Festival, integrate da un importo aggiuntivo ancora da quantificare secondo le disponibilità ***.

Cercate una scusa per un weekend in Toscana a fine settembre? Provate con Il senso del ridicolo. No, non è una battuta, ma il nome del festival in programma a Livorno dal 22 al 24 settembre. E’ dedicato all’umorismo, alla comicità, alla satira, e con una premessa del genere non può che avere un padrino d’eccezione, Stefano Bartezzaghi. E’ lui il direttore del festival, che si apre con la lectio magistralis (venerdì 22 settembre, h. 17.30) di Massimo Recalcati, e poi l’omaggio a Paolo Villaggio con Enrico Vaime, una mostra sulle copertine di Linus alla Bottega del Caffè, e Fabrizio Gifuni che darà voce a Pier Paolo Pasolini e Giovanni Testori (sabato 23 settembre, h. 21.00) e si cimenterà con Carlo Emilio Gadda.

L’evento inaugurale è gratuito, tutti gli altri costano 3 euro.

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La letteratura del lavoro a Crespi d’Adda

Crespi d’Adda è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove, passeggiando per le sue strade, si può immaginare vividamente come fosse la vita sul finire dell’Ottocento in un posto creato da un illuminato imprenditore. Siamo in un villaggio operaio in provincia di Bergamo, realizzato intorno al Cotonificio Crespi, lungo la riva del fiume, tanto bello da custodire che ha ricevuto anche il patrocinio Unesco. E non poteva che nascere qui il primo festival dedicato alla letteratura del lavoro. Si tiene dal 16 settembre al 2 ottobre ed è particolare anche la sua storia. Perché si tratta di un progetto sviluppato dai ragazzi di un liceo linguistico in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda. I visitatori conosceranno il villaggio anche attraverso la lettura delle opere di scrittori come Charles Dickens, Ferdinand Celine, Karl Marx, Victor Hugo, Emile Zola. E poi in programma anche workshop e conferenze.

Women’s Fiction Festival a Matera

Nel cuore della Basilicata, nella Capitale europea della cultura 2019, torna anche quest’anno l’evento dedicato alla narrativa femminile, dal 28 al 30 settembre, compresa la formula particolare del Congresso degli scrittori, con masterclass, corsi di scrittura creativa, appuntamenti tra autori, editor, agenti letterari e consulenti. E nei tre giorni tra i Sassi il pubblico potrà partecipare a incontri con gli scrittori, reading, spettacoli e altro. Equi-libri il tema del festival edizione 2017.

IndipendenteMente a Belgioioso

Indipendentemente è un festival dell’editoria e delle arti che va in scena tra le mura di un castello trecentesco. Realizzato grazie al patrocinio del Comune di Belgioioso (Pv), si terrà da venerdì 6 a domenica 8 ottobre 2017, nelle sale storiche del Castello fondato dal duca Gian Galeazzo II, la residenza viscontea che divenne, nel tempo, luogo di sosta e di incontro di celebri scrittori, tra cui Foscolo e Parini. Tra gli stand degli editori indipendenti ci saranno eventi, presentazioni letterarie ed artistiche, laboratori e dibattiti.
Numerosi gli autori e gli artisti in calendario: i due grandi maestri del giallo italiano Raul Montanari e Romano De Marco, Francesco Muzzopappa, Ivano Porpora, Marco Proietti Mancini.
La partecipazione all’evento è gratuita.

Che ne dite, vi è piaciuta questa carrellata? Avete già scelto a quale festival partecipare? Raccontatemelo, mi fa piacere!

In viaggio con i libri: ecco due festival per sognare di partire

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Avete letto quali sono i festival letterari di settembre in Italia? Avete scoperto cosa fanno a Bergamo e Piacenza per far parlare i libri? Bene, come vi preannunciavo è tempo di segnalarvi due nuovi festival.

Uno inizierà domani a Roma, l’altro è in corso a Lecco fino a novembre. Cosa hanno in comune? Sono perfetti per chi ama viaggiare! Oltre, naturalmente, a condividere un altro grande pregio degli eventi di questo tipo: spingerci a scoprire angoli più o meno conosciuti delle nostre città in modo insolito.

Il Festival della Letteratura di Viaggio a Roma

Prendiamo il Festival della Letteratura di Viaggio di Roma, per esempio. La nuova edizione parte giovedì 22 settembre (fino al 25) nella suggestiva Villa Celimontana, a Palazzo Mattei, che è la sede storica della Società Geografica Italiana. Nei giorni della rassegna si trasforma in una sorta di casa del viaggio, accogliendo la maggior parte degli eventi previsti sul palco allestito all’aperto.
L’edizione 2016 si snoderà tra incontri, laboratori, proiezioni, letture, visite guidate, installazioni, una libreria e un caffè letterario.

Tra gli ospiti Zerocalcare, Paolo Rumiz, Mauro Covacich, Bruno Arpaia, Giuseppe Cederna. Quattro mostre saranno dedicate alle isole: Azzorre, Papua Nuova Guinea, Malta, Giappone. Per celebrare Matera Capitale Europea per la Cultura 2019, una mostra di acquerelli sulla Basilicata.
Un altro Paese ospite di questa edizione è l’Estonia, protagonista di un incontro che chiuderà la prima giornata del Festival e che ci porterà sulle tracce di figure mitiche e luoghi leggendari. Uno degli appuntamenti più attesi è il premio per il Reportage intitolato al grande Ryszard Kapuściński. E ci sarà anche una passeggiata alla scoperta dei luoghi di Shakespeare a RomaTrovate tutto il programma qui.

Immagimondo e i viaggiatori a Lecco

Un festival lungo due mesi dedicato ai viaggi, ai luoghi, alla scoperta delle culture è Immagimondo, in corso fino all’11 novembre a Lecco e dintorni e che vede protagonisti viaggiatori, scrittori, studiosi, fotografi, registi, musicisti. Parleranno di viaggi, si scambieranno idee, suggestioni, esperienze sul partire. In programma anche presentazioni di libri e filmati, documentari e reportage, mostre fotografiche, spettacoli, laboratori per adulti e bambini.

L’Iran sarà tra le destinazioni protagoniste, con scrittori di viaggio, fotografi, artisti che racconteranno di questo Paese affascinante e che torna ad aprirsi al mondo. Ci sarà anche una mostra fotografica alla Torre Viscontea di Lecco.
Momento importante del festival sarà proprio il weekend in arrivo, 24 e 25 settembre: le piazze del centro storico di Lecco si animeranno con i tavoli dei viaggiatori, esperti che condivideranno con il pubblico racconti e consigli di viaggio.
Il programma completo di Immagimondo lo trovate qui.

E voi conoscete altri festival, culturali, letterari, di viaggio, che vi piacerebbe segnalare? Potete farlo qui e arricchiremo insieme la mappa, che ne dite?

A caccia di festival letterari: eccone due dove i libri parlano ad alta voce

festival letterari in Italia

Preparatevi: l’autunno è ricco di festival letterari in Italia. Una buona notizia vero? Me ne sono resa conto mentre prendevo appunti per il blog. Eventi, incontri, iniziative: le prossime settimane ci sono diverse cose belle da mettere in agenda. Per questo ho deciso di dedicare questo e i prossimi post ai festival che stanno per arrivare. Partiamo oggi con due eventi che hanno qualcosa in comune: fanno parlare i libri ad alta voce!

Poi nei prossimi giorni vi racconterò i festival dedicati ai bambini e agli appassionati viaggiatori. Pronti a partire?

Il Festival del Libri Viventi

Appena ho scoperto questo festival non ho potuto fare a meno di pensare a un libro che ho letto un po’ di anni fa. E se continuerete a leggere capirete anche il perché. Il romanzo si chiama Il caso Jane Eyre, l’ha scritto l’inglese Jasper Fforde e in Italia lo trovate pubblicato da Marcos Y Marcos. L’ho raccontato in questo post, qui vi dico giusto un paio di cose: descrive un mondo parallelo in cui i libri sono un bene prezioso (mondo interessante vero?) e negli angoli delle strade potete imbattervi nei Will-Speak, ovvero distributori automatici che dispensano frammenti di opere shakesperiane per dieci penny. Dei juke box letterari insomma.

L’idea vi piace? Bene, sappiate che per due giorni, a Piacenza, i juke box letterari ci saranno davvero, ma saranno in carne e ossa e non dispenseranno (solo) drammi del Bardo.
L’evento si chiama Libri Viventi Festival, e si tiene il 23 e 24 settembre. Di cosa si tratta? Sei postazioni con altrettanti attori, pronti ad animarsi per raccontare nel tempo di una canzone l’estratto di un libro, dai classici ai contemporanei, dalla prosa alla poesia.

Come funzionerà? Grazie a una mappa si potrà scegliere il proprio “viaggio letterario” ad alta voce. Ci saranno anche i “juke box” per i più piccoli, i poliglotti e quelli per gli appassionati della letteratura locale. E come ogni juke box che si rispetti ci sarà un gettone per farlo partire (costo 3 euro).

Fiato ai Libri

E anche a Bergamo e provincia è iniziato un festival dove la letteratura si fonde col teatro, anche se forse in modo più tradizionale. Si chiama Fiato ai libri, è alla sua undicesima edizione e tra i motivi per cui mi piace segnalarvelo c’è che è promossa dalle biblioteche locali, il Sistema Bibliotecario Seriate Laghi.
È un viaggio di teatro-lettura, insieme ad attori, scrittori e musicisti: le pagine della narrativa, classica e contemporanea, vengono infatti lette dal vivo e accompagnate dalla musica.

Ventotto gli appuntamenti, fino al 22 ottobre, sparsi tra i comuni del territorio, con 60 biblioteche, palcoscenico per i reading rivolti agli adulti e per i più piccoli con Fiato ai Libri Junior. Tra i prossimi appuntamenti c’è Il Buio oltre la siepe di Harper Lee, giovedì 22 settembre, e poi La lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini e Accabadora di Michela Murgia (il programma lo trovate qui).

Letture per voce e musica.

Perché è bello quando le parole scritte si animano, lo pensate anche voi?

Mille e una Sicilia: un nuovo festival la racconta in cinque tappe

festival letterari in Italia
Il cielo nell’acqua, Mazara del Vallo, credits Mariangela Traficante

Turisti letterari siete pronti a mettere in agenda un nuovo evento in giro per l’Italia?

Avevo appena raccolto i festival letterari di giugno che ecco che arriva una nuova rassegna pronta ad arrichire la mappa. E’ appena stata annunciata e mi piace segnalarvela per tre motivi.

Si svolge in Sicilia, terra generosa di storie e scrittori. Unisce cultura e turismo. E non è confinata alla sola manciata di mesi estivi, ma si allunga nell’autunno, e quindi fornisce un bel pretesto per partire a godersi l’isola anche nella famosa fuori stagione.

Si chiama Paesaggi di mare (promosso dall’Assessorato al turismo siciliano, con la direzione di Antonella Ferrara, presidente del book festival di Taormina TaoBuk), e si svolge in cinque tappe e altrettanti itinerari raccontati attraverso la Sicilia.

Si parte giovedì 16 giugno a Palermo, con lo scrittore e giornalista marocchino Tahar Ben Jelloun, l’antropologo Marco Aime, il pianista jazz Danilo Rea e l’attore Edoardo Siravo. Nel Chiostro della Galleria d’Arte Moderna, con un incontro ispirato alle parole di Gesualdo Bufalino “Tante Sicilie, perché?”, sui temi del dialogo, dello scambio e delle differenze, saranno presentati i cinque percorsi. Il primo è dedicato al geografo arabo Al Idrisi e al suo Libro di Ruggero. La Sicilia vista dal mare: da Palermo a Monreale, da Cefalù a Milazzo, da Messina a Taormina, da Aci Castello a Siracusa, da Noto ad Agrigento, da Sciacca a Castelvetrano, da Mazara del Vallo a Marsala, a Trapani, a Carini.

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La campagna siciliana, credits Mariangela Traficante

E questi gli appuntamenti successivi:

Lo scrittore Santo Piazzese sarà protagonista sabato 1 ottobre a Marsala, al Complesso Monumentale San Pietro, con il giornalista e autore Gaetano Savatteri e lo storico Giovanni Brizzi. “L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza Immaginazione?”

Si viaggerà sulle rotte di Fenici e Greci, paesaggi, atmosfere, culture. Siracusa, Agrigento, Taormina, Naxos, Tindari, Morgantina, Selinunte e Segesta, oltre a Mozia – Marsala, Erice, Palermo, Solunto, Sambuca di Sicilia, Pantelleria e le Isole Egadi. Attraversando queste località si andrà alla scoperta di tutto ciò che è legato alla navigazione e alla marineria e del patrimonio archeologico-culturale, con percorsi di archeologia subacquea.

Terzo incontro all’insegna dello sguardo sul mondo di Giovanni Verga, con le sue parole: “Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare”: al Museo Diocesano di Siracusa lo scrittore Matteo Collura con Vittorio Sgarbi, il 22 ottobre. Con loro il pianista e trombettista Dino Rubino e l’attore e regista Vincenzo Pirrotta.

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Scorci di Favignana, credits Mariangela Traficante

Protagonisti I luoghi della memoria. Saline, tonnare, torri di avvistamento. Le saline sono presenti soprattutto nella punta occidentale dell’isola, dove Fenici e Cartaginesi svilupparono l’estrazione del sale dal mare. Le torri di avvistamento costruite all’epoca di Carlo V e Filippo II lungo le coste siciliane sono 119. Tra le tonnare, l’Antica Tonnara Florio nell’isola di Favignana, diventata Museo della memoria. Altre miniere di mare sono le Cave di Pomice nelle Isole Eolie e le Cave di tufo di Favignana.

Dacia Maraini, insieme al giornalista Felice Cavallaro, incontrerà il pubblico domenica 6 novembre ad Agrigento presso il Teatro Pirandello. Punto di partenza le parole di Andrea Camilleri: “Cosa ti manca della Sicilia? – U scrusciu du mari”, e l’ultimo libro della scrittrice, La bambina e il sognatore (Rizzoli, 2015).

Il percorso sarà un itinerario del gusto e della dieta mediterranea. I prodotti della pesca e quelli che derivano dalle antiche civiltà fenicie e greche, arabe e normanne, come il vino, l’olio, i pani, il sale, i formaggi, la frutta fresca e secca, le erbe aromatiche.

Sarà Luis Sepúlveda a chiudere la rassegna, con il giornalista e conduttore televisivo Alberto Bilà, giovedì 17 novembre a Catania, al il Teatro Sangiorgi. Anche questa volta saranno le parole di Giovanni Verga ad accompagnare l’incontro: “La Sicilia sorgeva come una nuvola in fondo all’orizzonte. Poi l’Etna si accese tutt’a un tratto d’oro e di rubini”.

E l’itinerario sarà quello del Viaggio in Sicilia di Goethe e Grand Tour. Si ripercorreranno i luoghi visitati dallo scrittore tedesco e da personaggi come Maupassant, Anatole France, Winckelmann: Palermo, Alcamo, Segesta, Castelvetrano, Sciacca, Agrigento, Caltanissetta, Castrogiovanni (Enna), Catania, Taormina, Messina.

Quando l’Italia era un tesoro sulle mappe dei viaggiatori europei.

Chiamiamole Visioni: viaggio intorno al Salone del Libro di Torino

Salone del Libro Torino 2016

Chiamiamole visioni. Ma non nel senso di illusioni, di pensieri vani, di finzioni. Mi piace pensare, invece, che le visioni siano idee e voglia di fare cose belle. Quella voglia che ti prende e ti riempie di entusiasmo quando ascolti parlare qualcuno e le sue parole ti affascinano, di fanno venire il sorriso sulle labbra, ti mettono in moto i pensieri. Ecco, secondo me è questo il vero modo di misurare il “successo” di un incontro, culturale, umano. Se le parole che ascolto mi caricano di entusiasmo, per me sono andate a segno. E allora mi piace pensare che siano queste le Visioni scelte dal Salone del Libro di Torino, che apre i battenti la prossima settimana – dal 12 al 16 maggio – al Lingotto, e che quest’anno ha proprio questo filo conduttore.

Le visioni di personaggi, della cultura, della scienza, dell’arte, che hanno scelto di andare oltre e immaginare. Ma non solo. Si preannuncia molto ricco il programma dell’edizione 2016, e per raccontarvelo ho provato a immaginarlo come tanti piccoli e grandi viaggi. Viaggi reali, dalla Puglia al Medio Oriente allo spazio, e tra le pagine – di carta e virtuali.

Vieni a leggere in Puglia

Vieni a leggere in Puglia. Perchè è da una delle regioni dove si legge di meno che sta partendo un nuovo movimento culturale, come sta dimostrando a tutti il progetto di Inchiostro di Puglia, per esempio. E’ qui che editori e scrittori sempre più numerosi raccontano il territorio nelle loro storie, e le storie approdano al cinema. E tra pagina e grande schermo oscillano gli appuntamenti della Puglia, regione ospite d’onore, al Salone del Libro di Torino.

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Dal tramonto all’alba: il 18 giugno fate le ore piccole in libreria

Letti di Notte la Notte bianca dei libriOgni luogo racconta una storia e ogni libro racconta un luogo.

E’ un fil rouge per me, e per tanti di voi che amano viaggiare sulle tracce (e in compagnia) dei libri. E quindi sono stata attratta come una calamita dall’evento condiviso di cui sto per parlarvi!
Dal tramonto all’alba, la prima notte d’estate, o lì nei dintorni. “Lampadine” culturali che si accendono in giro per l’Italia e col favore del buio le pagine prendono vita. Non è magia (o forse sì, quella che ci fa provare un’attrazione irresistibile per i libri), ma una notte vera, si chiama Letti di Notte, è la Notte dedicata al libro ed alla lettura e la organizza dal 2012 l’associazione culturale Letteratura Rinnovabile.

Ogni anno nella prima notte d’estate (o appunto giù di lì) 200 luoghi d’Italia tra librerie, biblioteche, musei, teatri e piazze si animano per festeggiare la lettura con iniziative creative: reading, spettacoli, giochi.

Libri in viaggio, davvero, perchè la magia della parola rimbalza da una città all’altra e quest’anno più che mai.

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Blogger we want you! Sì, mi candido a un’avventura e porto i viaggi letterari con me

blogger we want youBookcity, Milano, la città che legge e che si fa leggere.

Due anni fa, era l’inizio di novembre, guardavo fuori dalla finestra la pioggia scrosciante che ogni tanto si ritirava in tregua e lasciava spazio a qualche raggio di sole.

E anche il mio umore era così, altalenante in maniera assurda ed assolutamente indipendente da ogni controllo razionale. Ero diventata mamma da pochissimi giorni, e nella grandissima gioia si insinuavano, ovviamente, anche angosce e pensieri sconsolati su quello che – pensavo – non sarei riuscita a fare mai più. Ero convinta, per esempio, che non sarei mai più riuscita a leggere i miei amati libri come avevo fatto finora. E poi, ecco, c’era Bookcity fuori e tutti erano a godersi la città che – tra un temporale e l’altro – respirava cultura e incontri. E io ero dentro, e chissà come sarebbe andata poi.

Poi.. poi.. è andata che un anno è passato. Anzi, un po’ meno di un anno, per la precisione, visto che nel 2015 Bookcity è andato in onda a ottobre, per rientrare nel grande ombrello di Expo 2015.

Mattia è cresciuto, e non solo sono tornata a leggere libri (ecco, magari un po’ meno di prima, ma ora leggo anche con lui!), ma ho iniziato a condividere con lui la mia passione, scoprendo che era bello portarlo in biblioteca, agli incontri in libreria, ai festival letterari. E, naturalmente, a Bookcity Milano.

Perchè vi racconto tutto questo? Perchè ho deciso di partecipare ad un “reclutamento” che mi sta molto a cuore. Quello di Grazia.it con il suo “Blogger we want you!”. Sì, il sito della rivista dà spazio ai blog e dà loro anche la possibilità di diventare blog ufficiali.

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Sfidarsi in libreria: pronti all’Italian Book Challenge?

librerie indipendenti italianeIl Mio Libro. Le Notti Bianche, La Libreria Volante, Libreria al Sette, Farollo e Falpalà. Cinque nomi, quelli di cinque librerie indipendenti italiane dietro i quali si celano altrettante storie. storie di progetti, di sogni e di fatica per farli avverare e crescere. Sono quelli di – rispettivamente – Cristina Di Canio a Milano, Ludovica Giuliani a Vigevano, Serena Casini a Lecco, Chiara e Francesco a Firenze. Sono loro, i “Librai coraggiosi”, presentati da Chicca Gagliardo, protagonisti di un appassionante incontro domenica scorsa, al festival Writers di Milano.

Italian Book ChallengeLibrai coraggiosi perchè hanno deciso di fare corpo al loro sogno, nonostante tutto: nonostante chi inviava loro notizie di librerie che chiudono, nonostante il rischio di mollare un posto fisso, nonostante quello di lanciarsi in coppia o di sentirsi dire “tanto qui non legge nessuno”.
E invece ascoltarli dà entusiasmo, e voglia di fare.

E sapete cosa mi è piaciuto soprattutto? Lo spirito della condivisione e del sentirsi parte di una (bella) comunità. Tra loro, i librai, che chiacchierano in una chat social, si passano consigli e case editrici che viaggiano da sud a nord e viceversa e approdano sugli scaffali. E con i lettori (ci ho fatto caso dopo: credo che nessuno di loro li abbia mai chiamati clienti: importante no?): via a uno scambio di impressioni, consigli, letture. La libreria la fanno i lettori, dicono i cinque, e la libreria colora un quartiere e mette i mattoncini per i lettori di domani (una di queste librerie, infatti, Farollo e Falpalà, è dedicata a bambini e ragazzi).

E lancia le sfide: se vi piacciono, segnatevi questa.

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Quando i luoghi raccontano insieme ai libri: quattro eventi letterari in arrivo a Milano

festival letterari a MilanoSfogliare libri e sentir parlare di scrittura, lettura, arte, storie in luoghi che già di per sè hanno qualcosa da raccontare.

Ecco cosa mi piace, e tanto, degli eventi letterari e sono felice quando riesco a parteciparvi. Ascoltare uno scrittore scoprendo al tempo stesso la sala di un palazzo storico o un luogo della memoria. Per questo sono contenta quando eventi così si avvicinano e voglio condividere con voi quello che accadrà nelle prossime settimane a Milano. Perchè ho messo insieme quattro eventi letterari a Milano, diversi tra loro, che parlano di libri e lettura e diventano ottime occasioni per fare altrettante scoperte della storia milanese, quattro luoghi che, ciascuno a modo loro, raccontano la storia della città e mostrano il suo presente.

Una biblioteca del cuore, un “giardino segreto”, due simboli di archeologia industriale. Pronti a partire?

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