A BookCity Milano si parla di viaggi nel palazzo del Touring Club Italiano

programma BookCity MilanoPronti, via. Mancano poche ore e poi sarà Bookcity. Milano si animerà di incontri, letture, sperimentazioni, dal 22 al 25 ottobre, e sarà in fondo un vero viaggio letterario. Non solo perchè si respirerà aria di lettura in città, ma anche perchè sarà un’occasione da non lasciarsi sfuggire per scoprire Milano: grazie agli eventi di Bookcity si andrà a fare esplorazione urbana, si apriranno porte e sale di luoghi insoliti ma anche di palazzi preziosi. Come quello di corso Italia al numero 10. Quella è la sede storica del Touring Club Italiano, e quello è il luogo in cui chi ama viaggiare potrà darsi appuntamento nei giorni del festival. Quest’anno, infatti, per la prima volta il Touring Club Italiano sarà il polo del viaggio e del cibo di Bookcity Milano. E poteva esserci sede migliore?
Per tre giorni, dal 23 al 25 ottobre, le porte saranno aperte al pubblico da mattina a sera, e il palazzo ospiterà 27 incontri dedicati ai libri di viaggio e non solo.
Nelle due sale del palazzo si alterneranno autori, scrittori, giornalisti ed esperti di varie case editrici per una tre giorni dedicata a libri e letture su viaggio, cibo e geografie. Tutti gli appuntamenti saranno, come al solito per BookCity Milano, a ingresso libero.

programma eventi di BookCity MilanoPrimo appuntamento venerdì 23 ottobre alle 11.30 con l’incontro I paesaggi del cibo: le eccellenze della nostra terra raccolte in un nuovo libro del Touring Club Italiano.
A seguire, la presentazione Borghi da vivere: la nuova guida ai tesori dell’entroterra nelle Bandiere arancioni del Touring Club Italiano.
Dai segreti di Rio de Janeiro alla cucina sarda, dal turismo in bici ai cammini. Gli incontri sono decisamente sfaccettati e li trovate in questo pdf.

Volete sapere intanto quelli che mi incuriosiscono di più?

In viaggio per il mondo con i poeti contemporanei”, a cura di Exorma Edizioni, venerdì alle 19.30. L’autrice Valeria Gentile racconta le tracce dei nuovi poeti del mondo contemporaneo

In viaggio con Corto Maltese” a cura di Sellerio sabato alle 15: la continuazione in forma di romanzo delle avventure del personaggio di Hugo Pratt a firma di Marco Steiner.

Milano coast to coast (editore Terre di Mezzo), sabato alle 18. Chi ha attraversato l’Italia dall’Adriatico al Tirreno (i “coaster”, appunto) si cimenteranno stavolta con un “sentiero metropolitano”.

Viaggiatori digitali o di carta? Il futuro delle guide di viaggio (a cura del Tci), domenica alle 15. Dal Baedeker a TripAdvisor, recita la presentazione dell’incontro: diversi editori si confronteranno su cosa vuol dire, oggi, realizzare una guida per un pubblico che cambia.

Ci sarete anche voi in giro per Milano nei giorni di BookCity?

“La scrittrice abita qui”: in viaggio nelle case (e nelle vite) di sei grandi donne del Novecento

case di scrittriciQuando l’ho trovato per la prima volta, il libro di cui vi parlo oggi, ero in biblioteca. L’avevo preso, sfogliato, ne avevo letti alcuni passaggi, poi l’avevo lasciato lì, certa però che ci saremmo incontrati di nuovo. E così è stato, un anno fa ormai: ero al Festivaletteratura di Mantova, ad ascoltare un incontro sulla letteratura al femminile, ed ho incontrato la sua autrice, Sandra Petrignani.

Il libro si chiama “La scrittrice abita qui” (pubblicato da Neri Pozza), ed è un viaggio attraverso le case di sei donne della letteratura del Novecento, sei grandi scrittrici.

Riesco a parlarvene solo ora, ma va bene così perché si tratta di storie senza tempo. E’ un libro che possiamo prendere in mano, scegliendo la nostra preferita tra le sei scrittrici protagoniste, e leggerne la storia sentimentale tutto d’un fiato. Oppure possiamo gustarcelo poco a poco, sfogliandolo un po’ ogni volta che desideriamo che una di loro ci faccia compagnia, aprendoci la porta di casa.

Chi incontriamo nelle pagine di “La scrittrice abita qui”, e soprattutto, dove ci portano?

case museo di scrittrici

Grazia Deledda e la sua Sardegna, con Nuoro (ma non solo).

“La mia casa, stretta, quadrata e grezza come una torre con un pianerottolo e due sole stanze ad ogni piano, era una delle più alte: e fin da bambina io avevo stabilito la mia particolare residenza all’ultimo piano, in una specie di soffitta riparata dal solo tetto sostenuto da grosse travi e da uno spesso graticolato di canne”. Ci vado subito, in quella stanza, salendo i ‘ventinove gradini’ di ardesia. E’ completamente vuota. Cerco di immaginare lo ‘scaffale pieno di libri vicino alla finestra”.

 Marguerite Yourcenar e l’America, con Petite Plaisance nel Maine.

“Dunque non ci sono dubbi, questo è il posto. Un cottage accogliente, abbellito da un portico con un rampicante di fitto verde che lo attraversa per intero. Non c’è nessuna recizione, possiamo girare intorno alla villetta liberamente; ma le finestre sono ben chiuse, le tendine (bianche) tirate. Solo i grandi vetri della veranda laterale non hanno tende: si vede all’interno un vano luminoso, arredato con poltrone e tavolinetti in midollino bianco con cuscinoni a righe che conservano l’impronta dei corpi. Qui, nella bella stagione, Marguerite Yourcenar prendeva il tè con qualche ospite di passaggio (lo leggo nel libro fotografico di “Port in the Storm”.

 

Colette e la Francia a Saint-Sauveur-en-Puisaye, Alexandra David-Néel e l’Oriente in Provenza, con Samten Dzong, Karen Blixen tra la Danimarca della sua dimora Rungstedlund e l’Africa, Virginia Woolf e l’Inghilterra con la sua tenuta Monks House (ma, in realta’, la storia si intreccia inesorabilmente con Charleston Farm, dove viveva la sorella Vanessa Bell).

L’idea mi era piaciuta subito: non era forse questo uno splendido esempio di viaggio letterario? Ma ho capito leggendolo che era anche altro, di più: è un viaggio nelle vite, perché in fondo non è quello che cerchiamo quando andiamo a visitare la casa-museo di uno scrittore? Curiosare tra i suoi oggetti, farci un’idea di che tipo era e provare a ritrovarne quell’immagine che ci siamo costruiti attraverso le sue parole.

“Il progetto di questo libro ha preso forma nella fattoria della fata Vanessa. E’ stato a Charleston, nel 1986, che per la prima volta ho messo in relazione la vita sentimentale delle persone con la casa in cui abitano.
Charleston è l’apoteosi di quella idea.
Credo che, anche nei casi più modesti, nulla sia più rivelatore sull’affettività di un essere umano quanto il luogo in cui vive e gli oggetti di cui si circonda”

 

 

 

La fata Vanessa è Vanessa Bell, la sorella di Virginia Woolf, e fu proprio la scrittrice, racconta Sandra Petrignani, ad individuare questa fattoria come luogo ideale per lei e la sua famiglia. Una casa così diversa da quella di Virginia e Leonardo Woolf, Monks House.

“Quanto Charleston è solare, Monks è buia e un po’ infossata. Charleston è infantile e sensuale, Monks severa. Se nella prima dominano le tinte chiare, la seconda è giocata sugli stessi toni, ma tutti più scuri. Con un’eccezione: la camera da letto di Virginia, che fu aggiunta nel 1929, a undici anni dall’acquisto della casa ed in concomitanza con la pubblicazione del celebre saggio “femminista” ‘Una stanza tutta per sè”.

Ecco, il viaggio nelle case di queste sei scrittrici è diventato il racconto delle loro storie, attraverso incontri, aneddoti, luoghi. E Sandra Petrignani è riuscita a farlo con una voce delicata e avresti voglia di essere lì ad accompagnarla, ad entrare in punta di piedi nei suoi racconti.

Il racconto del mondo: a Roma torna il Festival della Letteratura di Viaggio

festival letterari in ItaliaVi ricordate la carrellata dei festival letterari di settembre in giro per l’Italia di cui vi ho parlato la settimana scorsa? Bene, ne devo aggiungere uno, che credo vi piacerà. E’ il Festival della Letteratura di viaggio, che di solito si svolge a Roma a fine settembre. Ma che quest’anno anticipa di un paio di settimane e si terrà tra pochi giorni, dall’11 al 13 settembre, sempre a Roma. Per la precisione, a Villa Celimontana, Palazzetto Mattei, in via della Navicella, ma anche in altri luoghi della città. Il programma ufficiale ancora non c’è, sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito dell’evento. Ma come al solito sarà dedicato al racconto del mondo, attraverso diverse forme di narrazione del viaggio: la letteratura, la fotografia, la musica, il disegno. Ci saranno anche laboratori, visite guidate, letture e passeggiate letterarie. In totale sono previsti una trentina di eventi. Volete seguire gli aggiornamenti? Ci sono i canali social di Facebook e Twitter.

Il cielo di maiolica blu: ecco un libro che vi accompagna in Turchia

Libri sulla Turchia Chelibromiporto.comSi capisce fin dalle prime pagine che chi ha scritto questo libro il Paese l’ha conosciuto a fondo. Leggo e mi vengono subito in mente tre cose: io e l’autrice abbiamo in comune la passione dei libri per scoprire il mondo; ma io non so se mai riuscirò ad entrare così a fondo in un luogo come lei: e questo luogo, come spesso accade su questo blog, io non l’ho ancora visitato ma leggendo le sue pagine la voglia sale, forte.
Il Paese è la Turchia, il libro è Il cielo di maiolica blu, (sottotitolo: un’insolita storia d’amore con la Turchia). E l’autrice è Federica Giuliani, giornalista, autrice di guide turistiche (ovviamente viaggiatrice) e fondatrice di Travelglobe, web magazine e giornale dedicato ai viaggi. La casa editrice? E’ GoWare, giovane realtà fiorentina specializzata in ebook, app e progetti innovativi. E che ai viaggi ha dedicato un’intera collana, di cui vi racconterò presto.
Intanto andiamo in Turchia. E ci andiamo davvero con un’esperta. Federica, infatti, in Turchia c’è stata undici volte.

“Tutto è iniziato da un tappeto. E’ passato molto tempo ormai, avevo solo sette anni ma il ricordo è ancora vivo nella mia mente”.

 

libri sulla Turchia guide
Kilim stesi al sole, credits: Federica Giuliani

E di questi viaggi e ritorni racconta nel libro, mescolando ricordi personali, storia e leggende, istantanee di luoghi e persone, descrizioni minuziose e usi e costumi.
Dal Topkapi alle case troglodite di Uchisar, da Pamukkale alle tradizioni curde.

“Pamukkale una volta era un luogo magico. Il suo nome in turco significa castello di cotone ed è proprio quello che viene in mente quando ce lo si ritrova di fronte”.

Bazar e ramadan (anzi, come spiega lei, Ramazan alla maniera turca), picnic e le camicie magiche dei sultani.

“Si tratta di indumenti riccamente decorati allo scopo di difendere dal malocchio, dalle malattie, e donare l’invisibilità durante le battaglie”.

Non manca, ovviamente, la religione.

libri sulla Turchia guide
Cupole verdi del mausoleo di Mevlana, credits: Federica Giuliani

“Nel passato in più bei tespih, come vengono chiamati i rosari musulmani, venivano realizzati da artigiani di Istanbul e venduti ad acquirenti di tutto il mondo islamico. Venivano fatti in oro, argento, avorio, tartaruga, madreperla, ambra, ebano e decine di altri materiali, alcuni portati da luoghi lontani”.

Non so bene come potrei descrivere al meglio questo libro, perchè non è una guida strutturata nè un semplice diario di viaggio. Ci provo così: immaginatevi in Turchia, è come se Federica fosse lì con voi, vi accompagnasse e di volta in volta vi raccontasse qualcosa del luogo di cui vi trovate. Un aneddoto personale, una tradizione, la descrizione di un palazzo. Ecco, forse è questa la sensazione viva che mi ha lasciato.
Dentro ci sono le storie, le curiosità, ma anche lo spirito critico che forse solo un rapporto lungo ed attento con un territorio può regalare.

Quali guide di viaggio scegliere per far appassionare i bambini? Comincio dai consigli dei travel blogger

guide di viaggio per bambiniIn viaggio con i bambini. Quanti preparativi da fare vero? Cosa portare in valigia per i più piccoli, quali destinazioni scegliere, come organizzare il viaggio. Sì, il viaggio, perché di una cosa sono convinta: chi ha la passione per scoprire il mondo fa benissimo a trasmetterla ai propri figli, impareranno ad amarlo a loro volta e sarà per loro un regalo prezioso. E’ quello che vorrei fare anche io con il mio Mattia. Ma, tra i tanti preparativi da fare, avete mai pensato a scegliere un buon libro? Delle belle guide di viaggio per bambini, una raccolta di racconti ambientati nella città che stiamo per visitare, un libro che spieghi in maniera divertente storie e monumenti. Se amiamo leggerli noi, perché non farlo insieme ai nostri piccoli viaggiatori?
E quindi mi sono chiesta: dove andare a trovare le guide di viaggio per bambini più belle ed interessanti? Com’è il panorama in Italia? A me piacerebbe avere un luogo, una biblioteca virtuale da “sfogliare” per scoprirli, questi libri, e guide, e perché no, mappe per i più piccoli. Allora provo a farlo io, a raccontarvi questi #viaggibambini.

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Salone del Libro di Torino: le cose da fare e vedere per chi ama i viaggi (anche virtuali) /3

mappa di Torino
Mappa di Torino, da mappery.com

Continuiamo il nostro giro nel programma del Salone Internazionale del Libro di Torino! Dopo Germania e Meraviglie d’Italia e il programma di giovedì 14 maggio, oggi vi dò qualche spunto su cosa fare e vedere a Torino nella giornata di venerdì 15 maggio, sempre dedicato a chi con i libri (e non solo) ama viaggiare. Buon #SalToInViaggio e al prossimo appuntamento!

I viaggi al Salone del Libro di Torino 2015 – venerdì 15 maggio

Un evento per gli appassionati di montagna:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/8653-Festival-della-Montagna-di-Cuneo.html

Milano ridisegnata con la fantasia: un laboratorio per i più piccoli:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/9055-Milano-ad-altezza-bambino-Ridisegna-la-citta.html

Le storie di luoghi dimenticati in compagnia dell’esperta “abbandonologa”:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/8254-Luoghi-abbandonati-che-tornano-alla-vita.html

Piccoli viaggiatori crescono: le guide di viaggio per i bimbi:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/9029-Le-guidine-Le-citta-sono-storie-da-raccontare-avventure-da-vivere.html

Un cult: Nelle terre estreme, a Torino Carine McCandless, la sorella di Chris:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/8253-Nelle-terre-estreme-le-scelte-di-Chris.html

L’Arcipelago Toscano raccontato col pennello: i taccuini di viaggio:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/8734-Voci-Indipendenti-Il-colore-delle-isole.html

L’Italia vista dall’obiettivo di due grandi fotografi:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/8261-Due-maestri-della-fotografia-internazionale-leggono-lItalia.html

Le Langhe e il nuovo Patrimonio Unesco:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/10105-Scoprire-le-Langhe.html

Il Grand Tour in versione pop-up, per i bimbi:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/8541-Souvenir-dItalie.html

Torino lungo le sue lapidi, dieci passeggiate cittadine insolite:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/9701-Incontro-con-Piergiuseppe-Menietti.html

Una mostra fotografica in città, Viaggio sulla Terra:

http://www.salonelibro.it/it/programma/venerdi-15/details/9741-2015-Viaggio-sulla-Terra.html

Salone del Libro di Torino: le cose da fare e vedere per chi ama i viaggi (anche virtuali)/2

programma Salone del Libro di Torino 2015
credits: Barnesandnoble.com

Libri di viaggio. Libri in viaggio. Libri in movimento.

Non credete anche voi che esistano vari modi di scoprire il mondo (e anche il quartiere sotto casa!) attraverso le pagine? Ed è il “gioco” che ho voluto provare io, sfogliando il programma del Salone Internazionale del Libro di Torino di quest’anno, che arriva la prossima settimana.#SalToInViaggio, l’ho chiamato così il mio “personalissimo” hashtag.

E così, dopo avervi raccontato di Meraviglie d’Italia, il fil rouge del Salone del Libro 2015, e della Germania, il Paese ospite, è il momento di entrare nel vivo delle giornate!

Oggi mi sono dedicata a sfogliare il programma di giovedì, 14 maggio, primo giorno del Salone, ed ecco per voi un po’ di appunti su cosa fare e vedere all’evento di Torino se amate viaggiare (anche virtualmente): un tocco d’Oriente, tesori dell’arte, libri “diffusi” e tanta fantasia per i bambini. Pronti al viaggio?  Continue reading “Salone del Libro di Torino: le cose da fare e vedere per chi ama i viaggi (anche virtuali)/2”

Oggi scrivo di un tema che mi sta a cuore: parlo di libri e turismo responsabile e ospito Stefania

viaggio in Perù lago titicacaVi piace questa foto?

Ero sul lago Titicaca in Perù, ormai quasi sei anni fa. Io e mio marito visitavamo le Islas Flotantes sul lago, abitate dalla comunità degli Uros, ed eravamo diretti all’isola di Taquile, dove per un paio di giorni avremmo vissuto insieme ai “comuneros”, i locali che insieme agli antichi mestieri e ad una vita praticamente priva delle comodità moderne tengono viva la comunità anche grazie all’ospitalità ai turisti. Era il 2009 e quello era il nostro viaggio di nozze. Perchè ve lo racconto? Perchè quel viaggio di nozze avevamo voluto farlo con un’associazione di turismo consapevole, Perù Etico. Ed è stata un’esperienza indimenticabile.

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In viaggio sul Gange. Un sogno? Intanto ecco il caleidoscopio India raccontato nei libri

viaggio in India tour operator India ViaggiGiovani
dal sito di ViaggiGiovani.it

Un viaggio in India. Riuscirò a farlo prima o poi?

Non lo so. Di sicuro è una di quelle esperienze da preparare per bene, e non sto parlando del bagaglio. O, quanto meno, non di quello che chiudi in una valigia. E’ un viaggio, mi sono sempre detta, da preparare a lungo con lo spirito, prima di sentirsi in grado di affrontarlo.
Perchè ho pensato all’India? Perchè sono tornata a curiosare tra le pagine di ViaggiGiovani.it, ricordate? Il tour operator social (suo l’hashtag #nomadimoderni) e comunicatore di cui vi avevo parlato qualche tempo fa. Avevo intercettato le loro news in Rete e una illustrava proprio il prossimo viaggio in programma. L’India del Gange, il Nord del Paese, su luoghi mitici, da Jaipur alla città sacra di Varanasi, fino ovviamente al Taj Mahal. Un sogno, che chissà se riuscirò mai a realizzare. Intanto posso fare quello che faccio in questi casi, cioè iniziare a viaggiare con le storie.

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Il riuso fa bene e diverte: a Fa’ la cosa giusta c’è lo Swap Map, ecco come barattare mappe, guide e libri di viaggio

Fiera Fa' la cosa giusta MilanoViva il riciclo, il riuso, il rapporto sostenibile con le cose e, perchè no, anche con le esperienze!

Sono tante le cose che si possono fare, e vivere, senza sprechi. E non per senso di rinuncia e neppure perchè, in tempo di crisi, va di moda pensare al risparmio. Si può vivere in maniera più consapevole perchè è la cosa intelligente da fare.

Perchè ve ne parlo oggi? Perchè manca meno di un mese ad un appuntamento milanese (ma felicemente esportato anche in altre città) a cui da molti anni non riesco più a rinunciare. E’ Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che quest’anno va in scena dal 13 al 15 marzo prossimi e che, come ogni anno, si dedicherà anche al turismo responsabile. ci saranno operatori del settore, incontri, letture, ma ve ne parlerò prossimamente. Perchè ho scoperto una novità dell’edizione 2015 e avevo voglia di condividerla con voi prima possibile, un’idea semplice quanto brillante che mi ha conquistata e che credo piacerà anche a voi. Come si può applicare il ri-uso consapevole a un viaggio? Partendo già dalla sua preparazione, per esempio.

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