Turismo culturale in Puglia: vi piace l’idea di un Parco narrativo nel Salento?

Turismo culturale in Puglia
Leuca, la Punta Meliso

E’ sempre meravigliosamente suggestivo trovarsi sulla piazza del Santuario, lanciare lo sguardo oltre il faro bianco e immaginare che, lì davanti, avviene l’incontro di due mari.

Siamo a Santa Maria di Leuca, lembo estremo del Salento, e qui la tradizione vuole che si incontrino il Mare Adriatico e lo Ionio. Che, in realtà, ufficialmente si uniscono altrove, un po’ più a nord, in un luogo altrettanto magico, ovvero Punta Palascia con un faro altrettanto bianco e a picco mozzafiato sull’azzurro del mare e dell’orizzonte.

(Non resisto, devo mostrarvelo, eccolo qui, il Faro di Punta Palascia, in una limpida e ventosa giornata del dicembre passato:)

turismo culturale in Puglia
Il Faro di Punta Palascia, Otranto, credits Mariangela Traficante

Ma poco importa. E’ bello comunque arrivare in questa punta estrema di Puglia e immaginarsi alla fine di qualcosa che scivola verso il mare, e verso altre sponde. Finibus terrae appunto. Che poi le altre sponde, più che a sud, guardano a Oriente, è lì che sfila il nostro sguardo. In ogni caso, terre estreme anche queste. Terre che raccontano, e qualcuno ha pensato di raccoglierle queste storie, e fare dell’essere periferici un punto di forza.

E’ nato infatti un progetto che mi incuriosisce molto e che, come sempre quando le idee virtuose arrivano dalla mia Puglia, voglio condividere con voi. Parla di turismo culturale in Puglia.

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Per souvenir, un libro. Nasce #lapugliadinverno, perchè la mia terra non è solo un racconto estivo!

Puglia d'inverno
Porto Badisco, Salento, Puglia, credits Mariangela Traficante

“Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv…” cantava Loredana Bertè nella splendida canzone firmata da Enrico Ruggeri.

E, invece, noi che al mare (anche) d’inverno ci siamo cresciuti, e ci torniamo quando possiamo, sappiamo che i colori possono essere forti, e nitidi. E poi non c’è solo il mare. Penso alla mia Puglia, ed ai suoi colori all’incontrario per esempio: arsa dal sole d’estate, terra polverosa e bianca e gialla. Brillante di verde d’inverno, dagli ulivi ad altri alberi che le foglie non le perdono, e rossa di terra e, naturalmente, capace di cieli come questo nella foto. E poi le feste della tradizione, e le mareggiate, e le inaspettate domeniche che regalano pillole di anticipi di primavera.
Per questo a chi viene a passare le proprie vacanze in Puglia noi diciamo: andate a scoprirla anche d’inverno, in quel “fuori stagione” che invece vi offrirà tanto.

Per questo sono stata subito entusiasta di un’iniziativa che sta partendo proprio in queste settimane. Perchè è un progetto che unisce il turismo alla lettura, con un’idea in fondo semplice ma secondo me bellissima: regalare un libro a chi verrà in vacanza in Puglia. E il libro in questione è, della Puglia, una piccola guida sentimentale. Si chiama Inchiostro di Puglia e io ve ne ho parlato in più di un’occasione: nato come blog, Inchiostro di Puglia è diventato una Notte Bianca della Lettura e, la primavera scorsa, si è trasformato in un libro, una raccolta di racconti in cui più di trenta scrittori pugliesi hanno regalato il loro sguardo sulla regione.

E ora il creatore di Inchiostro di Puglia, Michele Galgano, richiama tutti a raccolta per un nuovo progetto: #lapugliadinverno.

Puglia d'inverno
A dicembre tanti alberghi e bed&breakfast pugliesi accoglieranno i loro ospiti con un regalo, una copia dell’antologia di racconti. Perché la Puglia è bella da leggere e da visitare in ogni stagione dell’anno.
Il nostro libro non è una guida turistica, ma una sorta di mappa emozionale” spiega Michele Galgano. “Niente itinerari consigliati o recensioni di ristoranti ma profumi, sapori, paesaggi, sensazioni e sentimenti racchiusi in trentacinque racconti. Uno spaccato profondo, autentico e inedito che credo sia il miglior biglietto da visita per il nostro territorio. Non lasciamo che il racconto della Puglia resti un racconto solo estivo”.

Puglia d'inverno
Mare agitato a Castro, Salento

E quindi Inchiostro di Puglia, la community di scrittori, lettori e operatori culturali e turistici si rimbocca le maniche e per #lapugliadinverno lanciamo l’appello alle strutture ricettive dal Gargano al Salento: non sarebbe uno splendido souvenir culturale da far trovare sul comodino ai vostri ospiti?

Ricevere in dono un libro da portare con me mentre passeggio per i vicoli di un borgo, oppure mentre mi perdo ad osservare il mare un burrasca. Io ne sarei felice, e voi?

Il Sud è un Apecar. Un trerrote. Avanza, sballonzola, sbuffa. Fa pena, fa simpatia, fa ridere. Meticcio e inadeguato: manubrio e meccanica da motorino; telaio obeso, sgraziato, eccessivo. Grosso ma incompiuto, incongruo, asimmetrico. Tre ruote: troppo o troppo poco, vorrei ma non posso, potrei ma non oso.

Eppure cammina. Coi suoi tempi, per carità, non dategli fretta, ma cammina. E arriva sempre.

(Da 13 sotto il lenzuolo di Giuliano Pavone, uno degli autori dei racconti di Inchiostro di Puglia)

“C’era infinite volte il Sud”, un Salento che sa di mare e Oriente

Una delle pagine di questo blog si chiama “dalla carta all’app”.

Perchè in questi tempi di accelerate tecnologiche è questo il senso di marcia che ci aspettiamo vero? E invece la storia di oggi va contromano, parte da uno smartphone e atterra sull’inchiostro. Però in fondo ci segnala che un incontro è possibile. Ricordate una guida del Salento di cui vi ho parlato, Sherazade, l’app che racconta il Salento attraverso le sue voci del passato e del mito? Oggi la potete trovare anche in libreria. O meglio, ha dato vita a un libro, si chiama “C’era infinite volte il sud” (Il Raggio Verde) e l’ha scritto Matteo Greco, ideatore e autore dell’app.
Con ventitre racconti e dieci “lettere” al turista, porta sulla carta le voci dei personaggi, veri, e immaginari, che fanno da cantastorie su Sherazade, e che conducono attraverso le vie del Salento: Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto, Galatina, Santa Cesarea Terme, Alessano. Gagliano del Capo, Cutrofiano, Zollino, Melpignano, Soleto, Sternatia, Martignano, Martano, Corigliano d’Otranto, Melendugno, Castrignano De’ Greci.
I racconti si snodano lungo due direzioni: i confini, che qui sono dettati soprattutto dal mare. E il cuore, l’entroterra.

“Il Salento è, in realtà, una finta terra. Se lo percorri lungo i suoi

confini a Oriente, a Sud, ad Occidente, troverai mare, solo

mare. C’è solo una direzione, il nord, solo uno stretto lembo

di superficie terrestre, a ricordare che si è legati a un continente. Il

vero padrone di casa, qui, non è l’uomo, e neppure gli ulivi che

fiancheggiano ossequiosamente ogni strada, ovunque si vada”.

guida del SalentoLungo i punti cardinali ci sono le voci della costa, dal racconto della sentinella sui bastioni di Otranto, all’arrivo dei Turchi, alla voce della sirena Leucasia di Santa Maria di Leuca, Finibus Terrae. E Giovanni, venditore di olio lampante sulla piazza di Gallipoli.

“Dopo aver costeggiato il Salento lungo i punti cardinali e i suoi diversi mari, ti porterò nell’entroterra. Saranno poche decine di chilometri, vedrai, ma il viaggio nel tempo che faremo sarà ampio. Non ti stupire, se sentirai qualche signore anziano parlare una lingua mai sentita entro i confini dell’Italia. È che i paesi in cui ti porto hanno, come dire, una sorta di doppia residenza. Sono lì, dove li vedi, ma in un certo senso sono anche in Grecia, nell’Oriente da cui venivano i bizantini che per secoli li hanno abitati”.

Ecco invece un sud che è anche Oriente nel secondo fil rouge: la Grecia Salentina. Dal suo cuore di Galatina, dove certo non poteva mancare la voce di una tarantata (il racconto di Teresa) a, per esempio, un borgo meno conosciuto, Castrignano de’ Greci, e un contadino del 1700 che racconta il Castello de’ Gualtieris.

Racconti dal passato ma anche voci contemporanee. Lettere, pagine di diario (reali o immaginarie?), e-mail. Una guida narrativa del Tacco d’Italia.

Mi sorprende sempre ritrovare sulle pagine di un libro luoghi ai quali quasi finisci per non dare più peso, tanto fanno parte della tua “geografia” familiare. Capita anche a voi di provare queste sensazioni quando magari vi ritrovate a leggere storie ambientate là dove siete nati e cresciuti?

Vi preparo il bagaglio per il Salento: una guida enogastronomica, un’app e bei romanzi da leggere

 

C’è un luogo nel mio Salento che amo particolarmente.

Perchè per me è capace di svelare in un colpo solo le diverse anime della mia terra. E’ la litoranea che da Otranto porta a Castro e oltre (perchè in realtà si arriva anche a Capo di Leuca) e che ogni estate torna a incantarmi. La campagna gialla riarsa dal sole e l’azzurro del mare, l’ancestralità di certi panorami come quello del mitico approdo di Enea. L’Oriente che ricorda la sua presenza quando l’orizzonte svela il profilo dei monti d’Albania.
E’ un luogo che mi dà ispirazione e da lì sono partita per cercare di raccogliere per voi spunti, letture, segnalazioni che potessero in qualche modo farvi ritrovare queste sensazioni. Voci dal passato, storie moderne, scenografie naturali e, naturalmente, la cultura a tavola. Volevo rendere omaggio al mio Salento che questa estate sarete probabilmente in tanti a visitare, e questo ho cercato di mettere insieme, segnalandovi le storie che leggerete qui sotto e che potrebbero far parte del vostro bagaglio per il Salento.

Un’App

Bagaglio per il Salento
La mappa di Sherazade

Il Salento a portata di smartphone. Se state per andarci e cercate un’app che vi porti in giro in modo originale, date un’occhiata a Sherazade. Non solo perchè è il progetto di un gruppo di lavoro giovane, ma anche perchè miscela tecnologia e tradizione. Vi racconta infatti i luoghi da vedere nel Salento attraverso le “voci” dei personaggi che nel passato l’hanno vissuto o attraversato, reali e dell’immaginario. E lo fa attraverso testi originali letti da attori.

Una raccolta di racconti

libri ambientati in PugliaInchiostro di Puglia (Caracò Editore) è una guida sentimentale alla Puglia. Un manipolo di scrittori pugliesi hanno risposto all’appello di Michele Galgano, fondatore dell’omonimo blog, realizzando ciascuno un racconto ambientato in Puglia. Immaginatelo come un apecar, un “trerrote” (prendendo in prestito l’espressione di Giuliano Pavone, uno degli autori presenti nel libro) che ripercorre sbuffando il Tacco d’Italia dal suo estremo sud. Ecco, appunto, undici di queste storie raccontano proprio il Salento.

 

 

 

 

Una guida cinematografica

bagaglio per il SalentoSi chiama Effetto Puglia, è pubblicato da Editori Laterza, ed è una guida cineturistica alla regione. Perchè lo sapete, grazie anche ad una lungimirante e sapiente Apulia Film Commission, il Tacco d’Italia è stato location di film, produzioni tv, videoclip, fiction. E, naturalmente, anche il Salento. La guida gli dedica due dei dieci itinerari: Lecce e la Costa Adriatica. Luce del Salento, lenta e infuocata; e Salento jonico, un preludio di coste immaginifiche.

Un luogo del cuore: Otranto

OtrantoE’ il mio luogo del cuore, sono cresciuta a pochi km da lì e ci ritorno ogni volta che posso. Passeggio tra i suoi vicoli e mi lascio ispirare. E non sono stata la sola. La storia di Otranto, reale e immaginifica, la sua luce, hanno dato vita a molte pagine di letteratura. A cominciare ovviamente da lui, quello che è comunemente considerato il primo romanzo gotico della storia, The Castle of Otranto di Horace Walpole. E poi L’Ora di tutti di Maria Corti, il racconto corale dell’assedio dei turchi nel 1480, assolutamente da leggere. Otranto, di Roberto Cotroneo, una storia che gira intorno al misterioso mosaico della Cattedrale, storia moderna e ancestrale insieme. Lo scriba di Casole, di Raffaele Gorgoni, che indaga sempre sull’eccidio partendo da un luogo misterioso come l’Abbazia di San Nicola di Casole.

libri sul SalentoUn romanzo sulla pizzica

La taranta non poteva mancare. E’ parte di questa terra ed è stata non poco artefice del suo successo turistico. In maniera genuina o alimentata da una dose di marketing, di questo, si sa, si dibatte molto. E molti sono anche i libri che le sono stati in qualche modo dedicati. Io qui mi limito a segnalarvene solo uno, un romanzo, semplicemente perchè è l’ultimo sul tema che mi è capitato di leggere. Metti il diavolo a ballare. L’ha scritto qualche anno fa Teresa De Sio, che nel 2005 ha anche partecipato alla ormai famosa Notte della Taranta.

Il Salento a tavola

E naturalmente il gusto: in un viaggio in Salento non può mancare. E’ il fil rouge che unisce tutto. Perchè i piatti della tradizione sono cultura. Sono sapienza contadina e giorno di festa, sono storie di mare e pescatori e testimonianza viva di contaminazioni passate (spagnoli e arabi in primo luogo).
E allora voglio condividere con voi questa guida all’enogastronomia salentina. E’ stata realizzata da NelSalento.com e infatti la potete consultare anche sul loro sito. Dai “povericiceri e tria all’ormai famoso pasticciotto, dal tipicissimo caffè in ghiaccio a, naturalmente, i vini salentini. Li trovate tutti raccontati qui nell’infografica che trovate a seguire, leggete e mi auguro che sarete trasportati in quel caleidoscopio di sapori che è la tradizione del Salento.

E sul sito NelSalento.com potrete sia approfondire ancora i singoli piatti sia consultare la mappa degli hotel salentini sul mare, per il vostro prossimo viaggio!

Infografica nelsalento.com

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Il Salento a portata di smartphone, ma con i racconti della tradizione: nuovi luoghi nell’app Sherazade

02_PiazzaSanGiorgio_Melpignano_InCultureRaccontami, Sherazade…

No, non vi sto portando sui luoghi de Le Mille e una notte, anche se quello che sto per scrivervi ha molto a che fare con l’Oriente. Ma un Oriente più vicino a noi, e che è anche sud, e che mi è molto caro. Vi porto infatti nella mia Puglia, nel mio Salento per essere più precisi, perché la Sherazade di oggi è in realtà la voce di un cantastorie digitale che racconta in modo creativo e innovativo i miti e le leggende del Tacco d’Italia. La conoscete già? Ve ne avevo parlato un po’ di tempo fa, quando era stata lanciata da poco come progetto vincitore del bando Principi Attivi 2012 della Regione Puglia. L’idea? Una mappa artistica, umana e del cuore. Far rivivere luoghi e personaggi del territorio attraverso voci narranti e la loro geolocalizzazione su una mappa interattiva, a portata di smartphone e tablet, l’evoluzione tecnologica, e di suggestione insieme, della più classica audioguida.

Nel frattempo il progetto è cresciuto e oggi si arricchisce di nuove storie che raccontano la cosiddetta Grecìa Salentina, grazie alla collaborazione con un altro progetto di ricerca, In-Culture, vincitore del bando Miur Smart Cities and Communities and Social Innovation. Sherazade è un’applicazione disponibile gratuitamente negli store di Apple e GooglePlay o in OpenWeb dal sito www.sherazadesalento.com.

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Siete in vacanza? Cercate le librerie da spiaggia. Ecco dove

 

Librerie da spiaggiaEbbene sì, sono in vacanza da qualche giorno (perdonate dunque silenzi un po’ più dilatati su Che Libro Mi Porto!), nel mio Salento per la precisione, a scappare dal maltempo e dal freddo del Nord. E immaginate la mia sorpresa, assolutamente positiva, quando ieri, arrivando in spiaggia, ho trovato .. dei libri. Uno scaffale di libri, per la precisione, che accoglie tutti gli ospiti all’arrivo nel chiosco. Sapete di che si tratta? Di una libreria da spiaggia, una biblioteca balneare. Per invitare tutti a scegliere un libro, una storia, un racconto da portare con sé sotto l’ombrellone. Io mi trovavo al Lido Tropea di Alimini, sulla litoranea di Otranto, e la bellissima iniziativa arriva dall’Ape, Associazione Pugliese Editori. Storie della Puglia e storie che arrivano dalla Puglia ma che raccontano il mondo. Romanzi, saggi, noir, gialli, noir, narrativa per ragazzi.
Si chiama “Tipi da spiaggia – La lettura va in vacanza” e fino al 7 settembre la potrete trovare in cinque lidi balneari pugliesi. Oltre al salentino Tropea, ci sono:
Il lido Marina Piccola, località Seconda Cala Molfetta (Ba
– Lido Moby Dick, Margherita di Savoia (Bat)
– Lido Sporting Club, Castellaneta Marina (Ta)
– Taverna da Santos, Savelletri (Br)

Sono undici gli editori pugliesi che hanno messo a disposizione dei bagnanti i loro volumi: Adda Editore, Besa-Controluce, Editrice Rotas, FaLvision Editore, Gelso Rosso, Il Grillo Editore, Kurumuny, Pensa Mutimedia, Progedit, Schena Editore, Stilo Editrice.

Libri ambientati in PugliaOgni lettore potrà poi raccontare e condividere la sua esperienza sui social con l’hashtag #tipidaspiaggia. Io ho scelto “Delle volte il vento”, un romanzo di Milena Magnani che racconta una storia salentina intrisa d’Albania, pubblicato da Kurumuny. A breve ve ne parlerò!

Ma le librerie da spiaggia hanno già conquistato anche altri lidi italiani e speriamo ne colonizzino sempre di più. Conoscete probabilmente quelle lanciate da Legambiente in Campania già un paio di anni fa? Bene, la buona notizia è che hanno varcato i confini regionali e oggi le potete trovare tutte raccolte in un sito, Libreriedaspiaggia.it, e in un’app molto bella di cui mi piace parlare ogni volta che posso, Cityteller. L’app dedicata al racconto delle città attraverso i libri ha infatti varcato i confini cittadini ed è approdata anche al mare!
Quest’anno le librerie da spiaggia di Legambiente sono sbarcate anche in altre regioni come Sardegna, Puglia e Calabria (nella mappa di Cityteller le trovate segnalate dal simbolo di Legambiente), e negli stabilimenti coinvolti non avete solo la possibilità di scegliere ogni volta un libro diverso da leggere sotto l’ombrellone, ma potete imbattervi anche in incontri con gli autori e presentazioni.

Io trovo che sia un’iniziativa bellissima e spero che ce ne siano tante altre in iro. Voi ne conoscete? Avete voglia di segnalarmele?

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Dall’app digitale alle piazze: i racconti del Salento diventano teatro nelle sere d’estate

Pizzica e taranta SalentoSe le storie e le leggende arrivano da lontano nel tempo, da terra e pietre e mare, e per trasportarle in una moderna App ci hanno pensato le voci d’attore, cosa c’è di meglio del teatro per riconsegnarle, anche se se per poche sere, a quei luoghi ed a quei territori? E’ quello che succede questa estate nel Salento, e sono sempre felice quando posso raccontare belle notizie di cultura che arrivano dalla mia Puglia!
Succede con Sherazade, ricordate? L’app che racconta paesi e luoghi del Salento facendo rivivere le voci dei suoi protagonisti del passato, nobili e del popolo, storici ed epici. Uno storytelling digitale, una “guidaattraverso le persone che hanno animato i luoghi. E da oggi quelle voci tornano a risuonare davvero, dal vivo, tra le piazze del Salento. Sherazade infatti è diventata anche uno spettacolo teatrale che debutta stasera. Con una forma di teatro applicata al territorio, i racconti dell’app prendono vita tra le strade, le piazze, i giardini e le dimore dei centri storici del Salento.
La trama? Vagando in giro per il mondo, il pashà Shāhrīyār è appena giunto in Salento. È alla ricerca della bella Sherazade, scappata, un giorno di tanti anni fa, perché la gente non ascoltava più le sue storie. Il pashà non si dà pace, cammina e cammina per le terre, accompagnato dal suo fedele aiutante Muhannad. Seguendo le tracce della fanciulla, i due incontrano i personaggi delle storie di Sherazade: la sirena Leucasia, che racconta il mito di fondazione di Leuca; Oronzo, il bracciante dei frantoi ipogei della Gallipoli del 1700; Teresa, la tarantata di Galatina nel suo ballo frenetico di liberazione e il monaco Pantaleone dell’abbazia quattrocentesca di San Nicola di Casole, a Otranto. Ognuno porterà sul palco la sua storia, aprendo nuovi mondi davanti agli occhi degli spettatori.

Sherazade, eventi nel Salento
Ecco le quattro date in programma:
Martedì 22 luglio – Alessano – piazza Don Tonino Bello – ore 21.00
Giovedì 31 luglio – Gagliano del Capo – piazza San Rocco – ore 21.00
Giovedì 7 agosto – Galatina – piazzetta Orsini – ore 21.00
Mercoledì 13 agosto – San Gregorio (marina di Patù) – piazza sul mare – ore 21.00

Ps: Giusto per dirvelo, d’estate le piazze del Salento diventano splendide quinte artistiche e naturali anche per la danza. Dal 29 luglio al 30 agosto, tra Lecce, Tuglie, Calimera, Tricase, San Foca, ed altre località di terra e di mare, si esibisce il Balletto del Sud, storica compagnia leccese diretta da Fredy Franzutti, tra palazzi e chiese barocche. Gli spettacoli iniziano alle 21.30 ma se arrivate per le 20 potrete partecipare alla visita guidata del borgo a cura di Pugliapromozione. Un’occasione che vi consiglio di non perdere perché, vedrete, tantissimi borghi e cittadine salentine celano intatti dei centri storici che sono piccoli gioielli, animati dal bar di turno nelle sere d’estate o assolutamente silenziosi nella calura estiva, lontani dai clamori della vita da spiaggia. Tanto che passeggiando tra i vicoli non vi sarà magari poi tanto difficile immaginare le voci di quel Salento che fu…

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Raccontami, Sherazade… Le storie antiche del Salento arrivano sullo smartphone

mappa Salento

App Store, Google Play, sito web: non avete scuse. Quest’anno nella vostra vacanza in Salento potrete avere un nuovo compagno di viaggio, anzi una compagna, dal nome suadente e di lontani echi, Sherazade. E’ l’app di cui avevamo parlato qualche tempo fa, l’app che racconta la terra pugliese ricreando in modo suggestivo le voci dei suoi abitanti del passato, reali, immaginari, epici.

Avevo avuto la fortuna di incontrare i ragazzi che avevano creato Sherazade qualche tempo fa, ed oggi con grande piacere vi dico che l’app è pronta a misura di smartphone (non ancora di tablet!).
Di cosa si tratta? Loro l’hanno definita un cantastorie digitale ed a me questa definizione piace molto. Perchè con l’aiuto di attori ed artisti, cliccando sulla mappa narrativa del reticolo di borghi e luoghi del Salento, la storia, le suggestioni, gli aneddoti di quella terra saranno “raccontati” da voci del passato.
Potrete ad esempio ascoltare la storia di Giovanni, il venditore di olio lampante che nella piazza del Canneto di Gallipoli del 1700 attirava commercianti di mezzo mondo; oppure, come non passare da Otranto e dalla sua cattedrale immaginandosi nel 1480? Dallo smartphone risuonerà la voce di Antonia, la vedova otrantina che stringe al petto il figlio mentre sente l’avanzata dei Turchi. A Galatina sarà la contessa di Lecce, Maria d’Enghien, ad accompagnarvi sulla soglia della basilica di Santa Caterina d’Alessandria mentre vi narrerà i suoi sogni e le sue ambizioni.

SherazadeScreenshot
Contadini e nobildonne, “sirene” e tarantate, i ragazzi di Sherazade non hanno voluto perdere le sfaccettature del luogo.
Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Galatina e Otranto sono i primi quattro luoghi scelti per viaggiare nel Salento, e poi sono arrivati Gagliano del Capo, Santa Cesarea Terme, Brindisi e Bisceglie.
Vi sembro troppo entusiasta? Perdonatemi! Ma quando dal mio Salento arrivano belle storie sono felice. Anche perchè Sherazade è merito di un gruppo di lavoro giovane, di semiologi trentenni, che per la loro creatura hanno vinto il bando della Regione Puglia “Principi Attivi 2012 – Giovani Idee per una Puglia Migliore”.

Tutte le info le trovate qui.
E qui anche le “istruzioni per l’uso”.

 

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Il Salento, le sue storie e le sue voci: arriva Sherazade (sullo smartphone)

Otranto
Otranto

Quando il potere della tecnologia e la magia dell’arte si incontrano può accadere qualcosa di buono per il nostro turismo, ed il nostro territorio. E’ quello che promette la storia che vi racconto oggi, che parla di idee fresche e creative e, soprattutto, parla del mio Salento. E dunque come non esserne contenta?
Cominciamo. Trovate utili le audioguide ma trovate che a volte siano un po’ troppo asettiche? Questa novità potrebbe fare per voi. Arriverà ad aprile, è un’applicazione gratuita per smartphone e tablet ed ha una missione: offrire un cantastorie digitale per raccontare un territorio attraverso le voci di personaggi, reali o immaginari, che lo hanno vissuto, e lo fa grazie al contributo di attori, musicisti ed artisti. Come in una moderna fiaba. Si chiama Sherazade ed ha scelto di debuttare con il Salento.
In fondo, di suggestioni d’Oriente questo territorio è pieno. Guardano ad est le sue coste e in certe giornate limpide non è difficile scorgere altre sponde, come le montagne albanesi che svettano dal mare. E poi i palazzi in stile moresco di Santa Cesarea, le chiesette bizantine forse meno note delle sontuose sorelle barocche, e, ancora, i canti in griko della tradizione e naturalmente Otranto con il suo assedio turco.

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#viaggiolibro, e non chiamatele letture da ombrellone!

libri da leggere in vacanza

Estate, tempo di letture sotto l’ombrellone. Ok, basta così, chiudo con le frasi fatte, stop alle classiche espressioni da cronache sotto il solleone, perché tanto ne leggiamo già a sufficienza sul web e sulla carta. L’avvicinarsi delle vacanze richiama infatti come una calamita l’articolo di turno sulle letture estive (così come il Natale non può non portare con sè le strenne libresche da regalare), di solito declinate in una versione più light, letture leggere come i vestiti che indossiamo e i cibi che mangiamo con la bella stagione. E dunque via libera alle storie romantiche e, naturalmente, ai gialli, chissà perché considerati perfetti per il mare.
Niente paura, però, nelle righe successive non leggerete nulla di tutto ciò. Forse – vi avverto! – in un prossimo post mi divertirò a informarvi di cosa vorrei leggere questa estate.

Intanto però vi lancio un paio di suggerimenti. Anzi, stavolta non sarò io a segnalarveli, ma lo lascio fare a Twitter, o meglio ai tanti utenti che in queste ultime settimane hanno voluto dare il loro contributo a due conversazioni molto interessanti per chi ama i libri di viaggio (e non solo). Con due hashtag lanciati e un buon flusso di cinquettii, raccolti – che magnifica invenzione per contenere tutte le tessere di questi tweet-puzzle – in altrettanti storify da Lonely Planet Italia (a cui rubo l’immagine che apre questo post, non me ne vogliano ma è troppo evocativa…!). Il primo è #viaggiolibro.

Dove partirete (o vorreste partire) questa estate? E quale libro assocereste alla vostra meta per immergervi completamente nella sua atmosfera? Ecco, suonava più o meno così la domanda lanciata su Twitter, a cui hanno risposto in tanti con i più svariati amori letterari e libri del cuore, cliccate su questo storify ed avrete l’imbarazzo della scelta.

Vieni a leggere in Puglia

Il secondo che vi segnalo lo conserverò invece come fonte preziosa ogni volta che avrò voglia ritrovare la mia terra tra le pagine di un libro. Eccolo l’hashtag, #PugliaLP, e nasce dalla trasmissione Capital in the World (Radio Capital) che qualche tempo fa ha trasmesso un’intera settimana in diretta dalle spiagge pugliesi, insieme a Lonely Planet.

Risultato: una bella bibliografia condivisa di libri ambientati in Puglia, libri che parlano della Puglia, libri ispirati alla Puglia (ps: c’è anche il mio contributo tra la miriade di tweet!).

Leggete, dunque, e fatevi ispirare, ma soprattutto partecipate! O raccontate qui quali sono i vostri viaggi-libro…

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